Uffff, un Murakami che non vale l'altro. La solita facilità di lettura, ma se non fosse che è lui l'autore lo troverei un po' scialbo. Una sola scena mi è indimenticabile, questa per ora basta per classificarlo come non brutto. Il punto è che Murakami è il filtro più rapido per attingere giapponesit
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Uffff, un Murakami che non vale l'altro. La solita facilità di lettura, ma se non fosse che è lui l'autore lo troverei un po' scialbo. Una sola scena mi è indimenticabile, questa per ora basta per classificarlo come non brutto. Il punto è che Murakami è il filtro più rapido per attingere giapponesità, per saperne qualcosa, e quel qualcosa in genere mi affascina e mi fa bramare. E' moderno, non arcaico. E' semplice, diretto, descrittivo. Poi c'è la questione del mistero, che ti tiene lì perché vallo a capire cosa passa per la testa di 'sti giappi.. Però, però. Libro senza nervo. Prescindibile se vuoi tenerti un mito. (Mito che avevo già umanizzato con L'elefante scomparso)
questo libro mi ha fatto male. e non è un capolavoro. gli spunti buoni non sono sviluppati, il tutto si annichilisce su sesso e violenza. disfattismo, rinuncia.
La bellezza di questo libro è che non è un esercizio di stile. Non si perde in orpelli, giochetti. Non ci sono mezzucci di autocompiacimento. Non è impaginare righe per sentirsi bravi in quello che si sta facendo. E' la storia di Berlino, quella città a cui la storia del '900 ha spaccato due v
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La bellezza di questo libro è che non è un esercizio di stile. Non si perde in orpelli, giochetti. Non ci sono mezzucci di autocompiacimento. Non è impaginare righe per sentirsi bravi in quello che si sta facendo. E' la storia di Berlino, quella città a cui la storia del '900 ha spaccato due volte il cuore. Credo non sia evitabile conoscerla. La storia e le persone. Il muro nella testa. Ma ci siete mai stati a Berlino? Dovreste andarci tutti. Dovrebbe essere obbligatorio visitarla.
A Sud del confine, a Ovest del Sole
Uffff, un Murakami che non vale l'altro. La solita facilità di lettura, ma se non fosse che è lui l'autore lo troverei un po' scialbo. Una sola scena mi è indimenticabile, questa per ora basta per classificarlo come non brutto. Il punto è che Murakami è il filtro più rapido per attingere giapponesit ... (continue)
Uffff, un Murakami che non vale l'altro. La solita facilità di lettura, ma se non fosse che è lui l'autore lo troverei un po' scialbo. Una sola scena mi è indimenticabile, questa per ora basta per classificarlo come non brutto. Il punto è che Murakami è il filtro più rapido per attingere giapponesità, per saperne qualcosa, e quel qualcosa in genere mi affascina e mi fa bramare. E' moderno, non arcaico. E' semplice, diretto, descrittivo. Poi c'è la questione del mistero, che ti tiene lì perché vallo a capire cosa passa per la testa di 'sti giappi.. Però, però. Libro senza nervo. Prescindibile se vuoi tenerti un mito. (Mito che avevo già umanizzato con L'elefante scomparso)
Altri libertini
Inutile dire banalità su un libro fondamentale. Leggetevelo.
Attenzione
questo libro mi ha fatto male. e non è un capolavoro. gli spunti buoni non sono sviluppati, il tutto si annichilisce su sesso e violenza. disfattismo, rinuncia.
Breakfast after noon
realistico con lieto fine.
C'era una volta la DDR
La bellezza di questo libro è che non è un esercizio di stile. Non si perde in orpelli, giochetti. Non ci sono mezzucci di autocompiacimento. Non è impaginare righe per sentirsi bravi in quello che si sta facendo.continue)
E' la storia di Berlino, quella città a cui la storia del '900 ha spaccato due v ... (
La bellezza di questo libro è che non è un esercizio di stile. Non si perde in orpelli, giochetti. Non ci sono mezzucci di autocompiacimento. Non è impaginare righe per sentirsi bravi in quello che si sta facendo.
E' la storia di Berlino, quella città a cui la storia del '900 ha spaccato due volte il cuore. Credo non sia evitabile conoscerla. La storia e le persone. Il muro nella testa. Ma ci siete mai stati a Berlino? Dovreste andarci tutti. Dovrebbe essere obbligatorio visitarla.