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- Infinite Jest (4249)
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By David Foster Wallace -
Finished on Jan 9, 2012 




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- Dissipatio H.G. (698)
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By Guido Morselli -
Finished on Apr 19, 2011 




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- Memorie di Adriano (15014)
- Seguite dai taccuini di appunti
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By Marguerite Yourcenar -
Finished on May 10, 2011 




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- Cecità (12750)
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By José Saramago -
Finished on Mar 18, 2011 




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Che bisogna essere ciechi per non vedere la barbarie che ci circonda? Che tutte le nostre certezze, il nostro mondo , i nostri lussi , le nostre abitudini siano in realtà appese ad un filo? Che questo filo basti veramente poco per tagliarlo o che semplicemente basti nasconderlo per un breve periodo ... (
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Mar 20, 2011 |
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- Avventure della ragazza cattiva (2346)
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By Mario Vargas Llosa -
Finished on Nov 24, 2010 




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- La scopa del sistema (3302)
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By David Foster Wallace -
Finished on Jul 6, 2011 




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Un'avvertenza al lettore sprovveduto: con Wallace non conta la destinazione ma il viaggio. E la lettura di questo romanzo è senza ombra di dubbio un viaggio multi dimensionale, una lettura per me estremamente corroborante, un allenamento per la mente. Non si pensi di starsene lì di fronte alle righe ... (
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Jul 8, 2011 |
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- Il teatro di Sabbath (1805)
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By Philip Roth -
Finished on Nov 4, 2010 




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Tecnicamente questo libro costituisce uno degli esempi enciclopedici per eccellenza di cosa significhi caratterizzazione e digressione, strumenti narrativi fondamentali che Roth in questa sua grande prova letteraria spinge a livelli eccellenti dimostrando, qualora all'epoca dell'uscita del libro ce ... (
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Nov 8, 2010 |
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- Spaperopoli (17)
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By Gianbattista Schieppati -
Finished on Jun 10, 2010 




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Trattasi di un'ottantina di pagine caratterizzate da una narrazione spastica, a tratti nervosa, mediamente surreale. E non potrebbe essere diversamente perché vi si raccontano i processi elucubrativi deliranti che un giovane post adolescente compie sotto l'effetto di una droga sintetica all'interno ... (
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Jun 23, 2010 |
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- Espiazione (8638)
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By Ian McEwan -
Finished in 2004 




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Molto bello, ho trovato la storia originale, un incastro narrativo coinvolgente. E' stupefacente come McEwan a sessant'anni scarsi (all'epoca dell'uscita) sia riuscito ad inventarsi una trama così "particolare".<br />Lo stile è quello tipico di Ian prima parte iper descrittiva in cui vengono m ... (
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Apr 4, 2010 |
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- Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares (6438)
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By Fernando Pessoa -
Reference since Dec 11, 2009 




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Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares
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E' un'opera molto profonda e allo stesso tempo cupa, rasseganta e malinconica.
E' un testo potente che richiede impegno, credo che sia controproducente mettersi a leggerlo con l'intento di finirlo tutto d'un fiato, va letto e riletto a più riprese.
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Jan 8, 2010 |
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- Scritti corsari (2709)
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By Pier Paolo Pasolini -
Reading since Oct 2, 2009 




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- Il giorno del giudizio (1241)
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By Salvatore Satta -
Finished on Aug 24, 2009 




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«Come in un negativo che si sviluppa, volti remoti ricompaiono in questi che mi circondano: gente sparita dalla terra e dalla memoria, gente dissolta nel nulla, e che invece si ripete senza saperlo nelle generazioni, in una eternità della specie, di cui non si comprende se sia il trionfo dell ... (
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Sep 10, 2009 |
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- A casa di Dio (66)
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By David Mitchell -
Finished on Jun 3, 2009 




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Quando si cresce si tende a catalogare i problemi dei “ragazzini” come piccoli ed insignificanti dimenticandoci quanto quelli stessi piccoli problemi condizionarono la nostra giovane vita da teenagers. Poi può accadere che un brillante e, in Italia, semi sconosciuto autore di nome David Mitchell de ... (
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Jun 26, 2009 |
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- La strada (9196)
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By Cormac McCarthy -
Finished on Mar 27, 2009 




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Un conoscente, in salute, sulla trentina, si ritirava abitualmente con un gruppetto ristretto di amici. Cosa fanno? Giocano a boxe, fanno pesi, addominali, bicipiti, tricipi con strumenti fai da te rinchiusi in un garage di uno del gruppo. Corrono sia a piedi che in bici, fanno a gara per chi più ... (
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Apr 1, 2009 |
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- Scuola di scacchi (53)
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By Pietro Ponzetto -
Reference 




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Presa confidenza con la scacchiera e raggiunto un livello in cui non si lasciano pezzi in presa per sviste madornali, nel giocare a scacchi servono idee. Idee sul come proseguire una partita, sul come condurre il mediogioco, su quali obbiettivi intermedi porsi per andare avanti.<br />E' bene s ... (
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Jan 23, 2009 |
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Infinite Jest
Trovarsi di fronte ad una pagina bianca da riempire con la recensione post lettura di quest'opera è una cosa imbarazzante, l'inadeguatezza culturale della mia persona mi impedisce di articolare qualcosa che riesca a dribblare concetti già espressi da innumerevoli saggi, tesi di laurea e critiche a ... (continue)
Trovarsi di fronte ad una pagina bianca da riempire con la recensione post lettura di quest'opera è una cosa imbarazzante, l'inadeguatezza culturale della mia persona mi impedisce di articolare qualcosa che riesca a dribblare concetti già espressi da innumerevoli saggi, tesi di laurea e critiche apparsi dal 1996, data della prima pubblicazione e recentemente ritornate alla ribalta vista la recente uscita del suo ultimo lavoro postumo (Il Re Pallido), a oggi. Cerco di rimanere il più sobrio possibile sapendo già in partenza di risultare ai più, che già conoscono quest'autore e i suoi lavori, banale.
Infinite Jest è un opera monumentale, in cui emerge prepotente tutto lo stile e la capacità creatività di una mente senza ombra di dubbio brillante, caratterizzata da una cultura orizzontalmente molto vasta. Per leggere questo lavoro di Wallace il lettore dovrebbe dotarsi di strumenti di “protezione” quali lucidità, determinazione, calma, elasticità mentale e sospensione di incredulità. La frammentarietà tipica del suo romanzo d'esordio viene qui spinta a livelli al limite dell'umanamente accettabile, è un libro difficile perché il narrare di Wallace è volutamente congegnato per far lavorare la mente del lettore, tutto il dolore, la tristezza, le paure, le speranze, le delusioni, gli universi interiori (veramente enormi) dei personaggi vengono serviti al pubblico attraverso pagine post-moderne capillarmente lavorate di cesello, funambolie linguistiche risultato di un flusso creativo, febbrile, incontenibile e divertito.
Accelerazioni, lacerazioni, rallentamenti, variazione di tecniche narrative, rendono IJ un lavoro altamente contrastato in cui, l'ironia (spesso comicità) grottesca (quindi radicale), da sempre elemento peculiare dell'arte fabulatoria di Wallace, controbilancia la drammaticità estrema, che ammorba tutto il mondo narrativo e i suoi sottomondi.
E' una narrazione asciutta priva di sentimentalismo e moralismo che al contempo sa essere intensa e profonda. Il lavoro di caratterizzazione dei (tanti) personaggi [1], distillati di animo umano e tutti ambasciatori di disagio, è impressionante.
TRAMA (in breve)
Gli eventi descritti in Infinite Jest sono collocati in un futuro prossimo e ambientati nella città di Boston appartenente ad una macro nazione (O.N.A.N. ) frutto della “fusione” tra Messico, Stati Uniti e Canada. La trama fa perno su due realtà, l'ETA e la Ennet House. La prima è un'accademia tennistica (sì, c'è molto tennis!) al cui interno vengono “allevati”, in pieno spirito competitivo americano, futuri campioni armati di racchetta, la seconda è una casa di recupero dalle tossicodipendenze (sì, c'è molta droga! Che può essere qui genericamente intesa come sinonimo di “dipendenza da qualcosa”. Tutti dipendiamo da qualcosa anche nel nostro essere fintamente sani). Intorno esiste un film (cartuccia d'intrattenimento) “Infinite Jest”, girato dal fondatore dell'ETA James Orin Incandenza alias Lui In Persona (alias Himself in inglese). Infinite Jest ha una peculiarità è talmente assuefacente e “piacevole” da indurre istantaneamente coloro che lo guardano ad uno stato irreversibile di estasi vegetativa, in altre parole la sua visione è letale. In una situazione politica generale instabile, che vede le forze governative ONANiste contrapporsi a diversi gruppi terroristi separatisti (tra tutti gli AFR), è evidente che il possesso del master di questo film equivale a disporre di una potente arma di distruzione di massa.
Mi fermo qui perché l'interconnessione di questi elementi unitamente al come questi elementi vengono presentati, costituiscono tutta la bellezza e l'eleganza del libro (ma disperate pure perché prima di 500/600 pagine c.ca il disegno complessivo inizia solo labilmente a prendere forma).
Questa opera d'arte letteraria pura, non è né intrattenimento né evasione è due cose: inanzi tutto una schietta e profonda indagine sull'animo umano incentrata sui temi del disagio e della dipendenza, e poi uno scherzo (Jest) cervellotico notevole dell'autore. Per una mente normale o sub-normale, risulta pressoché impossibile riuscire a cogliere da subito la doppia valenza di questo lavoro Wallaciano. Affrontando le molte pagine (più di mille con oltre 300 note a piè pagina), sembra incredibile che molti lettori, appena terminato il libro, si sono di lì a poco cimentati in una seconda lettura. Concluse le pagine,però, si capisce. La profonda e arguta indagine umana, che appare chiara in prima lettura, risulta essere solo la punta dell'iceberg di un intricato gioco ad incastro, i molti indizi, ma non tutti perché comunque IJ resta un lavoro che richiede astrazione e immaginazione, per comporre il puzzle, sono stati seminati con maestria dall'autore nei punti più impensabili. Ecco, ad esempio, che leggere il libro senza leggere le note, anche quelle apparentemente insignificanti, è un grave errore. Fortunatamente nell'affrontare oggi, cioè a 16 anni di distanza dalla prima uscita, questo tomo narrativo, si ha il vantaggio di poter disporre di risorse esterne [2] che, a prima lettura avvenuta, consentono di andare a rileggere con precisione chirurgica i punti chiave senza dover farsi intrappolare nel gioco meraviglioso (e sadico), abilmente congegnato e voluto da Wallace, delle infinite (e inutili perché il cerchio è impossibile da chiudere) riletture a cui ci si sente chiamati oggettivamente per ricucire gli strappi della trama e soggettivamente per trovare una cura alla scimmia da Infinite Jest, testo capace di creare forte dipendenza. Il libro “Infinite Jest” è volutamente autologico
[1]: http://www.sampottsinc.com/ij/file/IJ_Diagram.pdf
[2]: http://www.thehowlingfantods.com/dfw/ij-notes-and-specu…
P.S. Ad oggi, per il sottoscritto, questo libro risulta l'avventura letteraria più appagante e folgorante che abbia mai affrontato. Mi piacerebbe aver già letto libri come “L'idiota”, “Oblomov”, “L'uomo senza qualità”, “La cognizione del dolore” e altri, per poter urlare, forte dell'adeguata esperienza, al capolavoro, non avendolo fatto rimando a data da destinarsi. Non esagero comunque nel dire che per me la lettura di Infinite Jest è stata un'esperienza religiosa (similmente a quanto Federer è stato per Wallace).
P.P.S. Molti miei amici, ammiratori di questo autore, hanno Infinite Jest sullo scaffale intonso da diverso tempo, hanno ragione, per affrontarlo occorre sentirsi pronti.
P.P.P.S: Ho letto questo libro in versione ebook pirata ricavata dall'edizione Einaudi. E' incredibile come l'editoria italiana non ne abbia tratto un ebook ufficiale. Le migliaia di pagine, in cui compaiono alcune centinaia di nomi, e le note, traggono dall'ipertestualità tipica di un ebook (essenziale al meno di non voler aggiungere ulteriori difficoltà fisiche e mnemoniche al testo), il massimo vantaggio in termine di fruizione e praticità.