-
All books
-
-
-
- Cuore nero (271)
- By Amabile Giusti
-
Finished
-
-
-
-
- Una lunga canzone (31)
- By Andrea Levy
-
Finished
-
-
-
Non ho provato orrore, ma un grande rispetto per quelle persone che hanno vissuto come schiavi, perché hanno avuto forza, talento, coraggio e umorismo per sopravvivere. Ma fecero di più che sopravvivere, ci hanno lasciato una cultura che fa parte della nostra storia. Questo libro è il mio tributo a ... (continue)
- — May 4, 2011 | 1 feedback
-
-
-
-
- Soulless (439)
- Un'avventura di Alexia Tarabotti vol.1
- By Gail Carriger
-
Finished
-
-
4 people find this helpful
Leggi la nostra recensione di Soulless -
Lei (Miss Alexia Tarabotti): senza marito e senza la ragionevole speranza di trovarne uno in tempi brevi. Cinquanta per cento di sangue italiano ereditato dal padre bello, libertino e defunto. Dal profumo di vaniglia e cannella. Senz’anima.
Lui (Lord Conall Maccon): uno che non deve chiedere mai. ... (continue)
- — Apr 1, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- I diari della matrigna (13)
- By Fay Weldon
-
Finished
-
-
Le mogli vanno e vengono, ma le figlie restano, per amare ed essere amate, e per cercare di cacciare dal letto coniugale qualsiasi altra donna! -
«Un racconto moderno e machiavellico di moralità – la vecchia Cassandra è tornata, ed è in gran forma.»
Sunday Times«L’intreccio è molto elegante, e man mano che la storia avanza rivela colpe e misfatti comuni… Non ho smesso di ridere fino all’ultima battuta, quando ho tristemente chiuso il lib ... (continue)
- — Jun 11, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- Se un giorno dovessi sparire (12)
- By Paola Dallolio
-
Finished
-
-
Un libro su quanto sia facile scivolare nella rete tesa da santoni che promettono le chiavi del paradiso, usando un’inaudita violenza psicologica e a volte anche fisica. E su quanto sia doloroso e difficile sottrarre chi si ama al plagio subito. -
La storia è molto dura, di quelle che non di rado leggiamo nelle cronache dei giornali: un giovane, ragazzo o ragazza, sparisce, abbandona studi, amici, casa e genitori, risucchiato in qualche luogo misterioso da un «santone», una setta, una comunità a sfondo - così almeno pare - religioso. Potrebbe ... (continue)
- — Jun 18, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- Il valzer lento delle tartarughe (568)
- By Katherine Pancol
-
Finished
-
-
Il valzer lento delle tartarughe
1 person find this helpful
Bisogna entrare nella vita come si entra in una danza -
«È la vita, Joséphine, fidati. È una persona, la vita, una persona da prendere come partner. Entrare in pista, danzare nel suo vortice; a volte ti fa quasi annegare e tu credi di morire, poi ti acchiappa per i capelli e ti posa un po’ più in là. A volte ti pesta i piedi, altre ti fa volteggiare. Bis ... (continue)
- — Jun 11, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- La Carezza dell'uomo nero (111)
- By Sabine Thiesler
-
Finished
-
-
3 people find this helpful
Vedrete con i suoi occhi. Capirete con il suo cuore. Lo odierete con tutte le vostre forze ma non potrete fare a meno di provare compassione. Non sarete mai stati tanto vicini a un assassino. -
«Attenzione: questo thriller psicologico penetra sotto la pelle.»
Bild am Sonntag«Un thriller per chi ha i nervi saldi.»
Westerwälder Zeitung, Montabaur«L’angosciante ritratto di un uomo disturbato ed estremamente intelligente che conduce una doppia vita perfetta… Il lettore entra nella s ... (continue)
- — Jun 11, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- Nel mare ci sono i coccodrilli (2620)
- Storia vera di Enaiatollah Akbari
- By Fabio Geda
-
Finished
-
-
-
-
- Emanuela Orlandi la verità (62)
- Dai lupi grigi alla banda della magliana
- By Pino Nicotri
-
Not Started
-
-
-
-
- K2 (3)
- Tradimenti e bugie
- By Robert Marshall
-
Not Started
-
-
-
-
- Vincolo di sangue (20)
- By Gianluca Arrighi
-
Not Started
-
-
-
-
- Morte di un uomo da poco (14)
- By Caroline Graham
-
Not Started
-
-
-
-
- Il grande libro dei Peanuts (150)
- Tutte le strisce degli anni '50
- By Charles M. Schulz
-
Not Started
-
-
-
-
- Il grande libro dei Peanuts (28)
- Le domenicali degli anni 80
- By Charles M. Schulz
-
Not Started
-
-
-
-
- Il grande libro dei Peanuts (235)
- Tutte le strisce degli anni '80
- By Charles M. Schulz
-
Not Started
-
RSS feeds: subscribe to Dalai editore's shelf
Cuore nero
6 people find this helpful
L'amore a diciassette anni era un maledetto tormento. L'amore per un vampiro era un tormento ancora peggiore.LA NOSTRA RECENSIONE
Dicono che gli esami di maturità siano la prima vera prova dell’età adulta. Dicono che gli esami di maturità siano la prova di ingresso nell’età adulta. Dicono così. E mentono. Sapendo di mentire. La verità è che la maturità se ne sta lì, lì piantata in mezzo alle telefonate ... (continue)
LA NOSTRA RECENSIONE
Dicono che gli esami di maturità siano la prima vera prova dell’età adulta. Dicono che gli esami di maturità siano la prova di ingresso nell’età adulta. Dicono così. E mentono. Sapendo di mentire. La verità è che la maturità se ne sta lì, lì piantata in mezzo alle telefonate con i silenzi lunghi e l’altro che respira, lì tra i chili presi perché l’amore fa venire fame e lì tra i chili persi perché l’amore chiude lo stomaco, lì tra le canzoni pop cantate con un auricolare a testa o con il mascara che cola e singhiozzanti «ho gli occhi da panda?» rivolti agli amici, lì che «si può amare da morire ma morire d’amore no». Forse qualcuno di voi sta annuendo un pochettino tra sé e sé… Sì? No? Qualcuno? Di sicuro Giulia sì. Giulia, la protagonista di Cuore nero di Amabile Giusti. Giulia, che la sera prima dell’ultimo giorno degli scritti ha dato un bacio.
A Giulia hanno appena spezzato il cuore.
Cuore nero inizia così, con un cuore rotto e Giulia che oscilla tra la fase uno e la fase due, dove le fasi sono quelle dell’elaborazione del lutto: negazione/rabbia, negazione/rabbia, lui non significava nulla/lui è uno stronzo, lui non significava nulla/lui è uno stronzo (traduzione dal lessico della medicina comportamentale mia. Anzi, nostra, ché lo so che sapete di cosa sto parlando).
Cuore nero inizia così, con Giulia che, dondolante sull’altalena dell’io-lo-dimenticherò, porta a passeggio il bassotto Teo per le vie di Palmi, la cittadina alle pendici del monte Sant’Elia, in cui vive con la madre, schiacciata dal rancore che nutre nei confronti del marito che l’ha lasciata, e Laura, la sorella minore.
Cuore nero inizia così, con il nanerottolo cocciuto (sempre Teo) che, annusando e scodinzolando in mezzo alla nebbia di quella sera d’inverno, porta Giulia al cospetto del chiodo che potrebbe schiacciare l’altro chiodo, il nuovo inquilino dell’inquietante Villa dell’Agave, un pallido giovane dall’accento francese e dal viso d’angelo del Rinascimento, con gli occhi d’inumana trasparenza, nipote dell’originario padrone della villa e da poco trasferitosi in città con la mamma e la sorella.
Cuore nero inizia così, con l’altro, quello che l’ha lasciata, che piomba sulla scena per sfidare il nuovo arrivato con lo sguardo, come lo sceriffo fronteggia il fuorilegge nei film di Morricone allo scoccare del mezzogiorno, e che porta via Giulia dicendole che no, di quello lì non si può fidare.
Amabile Giusti lo sa, che non si entra trionfanti nella fantomatica età adulta traducendo Plutarco. Amabile Giusti sa che spesso ci si entra barcollanti, sospettosi e vulnerabili amando per la prima volta ed è questo che vuole raccontarci, della prima volta che ci si innamora davvero, che è un tormento per tutti, ma per Giulia Barbera un po’ di più. Perché Giulia Barbera ama un vampiro.
Lui vive della sindrome di Frankenstein: la natura in lui è stata pervertita rendendolo un mostro? Lei lo ama tutto, tutto intero. Lui è accartocciato in se stesso: troppe vite significano troppe cicatrici. Lei, testarda, innamorata, «avrebbe combattuto fino a consumarsi le dita contro le sbarre del cancello di “no” e di “mai” che lui aveva eretto». Lui ha fame di lei. Lui ha voglia di lei? Lui forse vuole tenerla al sicuro. Lei sa che se c’è lui di essere al sicuro non le importa niente. Lui dice che lei sembra una polpetta e dentro quel «polpetta» c’è solo tenerezza. Lei, che sa di non esser la principessa che svenevole attende il suo principe e d’esser salvata, ma che è conscia di esser la fantesca, quella che sulla scena sta un passo indietro, con le maniche rimboccate e il rosso sulle guance, lei è… sicura. Decisa ad affrontare, pronta a perdere, il più tenace avversario del suo amore: lui.
Lui e lei vivono di due mondi che si intrecciano. La Calabria, la terra d’origine dell’autrice, presenza tanto viva nel libro da arrivare a toccare i sensi anche dei lettori, e il mondo fantasy creato da Amabile Giusti, nel quale si muovono vampiri che attraversano l’eternità dipingendo il sole a loro proibito così come lo ricordano; cacciatori di vampiri, «vampiri angelicati», creature dell’evoluzione e tutori dell’ordine del mondo: nati per permettere la vita degli uomini e dei vampiri stessi, che nella loro voracità finirebbero per condannarsi a morte esaurendo le prede; scienziati che indugiano sul confine tra il sogno di una possibile convivenza tra vampiri e umani, e il delirio di onnipotenza e, ancora, esseri che si nutrono della mente degli uomini e si legano fra loro unendosi d’unione intellettuale. I due mondi si sovrappongono nelle vite di lui e di lei, divenendo uno solo, ma quasi giungono a conflagrazione nella notte in cui i vampiri arrivano a Palmi mossi dalla possibilità di accrescere la propria forza… o dalla disperata ricerca di uno squarcio di umanità, dal miraggio di poter un giorno rivedere il sole.
Cuore nero, come è proprio del suo genere di urban fantasy, richiede al lettore di fare una scelta di sospensione dell’incredulità, di lasciarsi sedurre da un mondo altro nel quale può guidarlo solo l’autore. E Amabile Giusti è un’autrice che merita la nostra fiducia: il suo mondo fantastico, una volta che se ne è varcata la soglia, è un mondo vero e raccontato con realismo, è un mondo che non tradisce e che non viene sottomesso a facili o sbrigative soluzioni. Suprema garanzia è l’universalità delle pulsioni, basse o alte che siano, umane o animalesche che siano, anzi, umane e animalesche che siano, perché Cuore nero sta lì, nell’intersezione in cui a mordere le labbra dell’amante sono anche le ragazze innamorate (e senza canini ipersviluppati) e in cui a tremare di gelosia sono anche le creature con il cuore nero, cui la legge di natura imporrebbe una sottomissione senza eccezioni alla logica della sazietà e della caccia alla preda.
Amabile Giusti dedica Cuore nero «a Boris, Berni e Arturo, che sapevano cos’è l’Amore». Io devo confessarvelo. Devo confessarvelo che mi ha conquistata già lì, prima ancora di arrivare a pagina uno. Anche il recensore ha un cuore. E il recensore è pronto a scommettere, dopo averla letta, che lo sa anche Amabile Giusti, cos’è l’Amore, così come lo sa Giulia, che sa che «l’amore, a diciassette anni, è un maledetto tormento» e che nel corso delle pagine impara che «l’amore per un vampiro è un tormento ancora peggiore».
P.S. Ah, ne vale la pena. Anche in mezzo agli esami di maturità.
IL BOOKTRAILER DEI MANETTI BROS.
http://blog.bcdeditore.it/2011/05/cuore-nero
IL SITO UFFICIALE cuorenero.amabilegiusti.it
LEGGI L'INTERVISTA SU SFOGLIANDO
http://www.sfogliando.com/2011/06/speciale-cuore-nero-i…
LEGGI L'ESTRATTO
http://www.ibs.it/code/9788866200758/giusti-amabile/cuo…
I diritti d’autore saranno devoluti interamente al Rifugio «I Fratelli Minori» della L.I.D.A. sezione di Olbia.
www.lidaolbia.it
Is this helpful?