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- Il sultanato (231)
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By Giovanni Sartori -
Finished on Mar 1, 2011 




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- Le tragedie (818)
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By Aeschylus -
Finished on Dec 2, 2010 




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- Doppio sogno (10895)
- La biblioteca di Repubblica - Novecento, 11
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By Arthur Schnitzler -
Finished in 2007 




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- Padri e figli (3008)
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By Ivan Turgenev -
Finished on Oct 11, 2010 




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- La figlia del capitano (2126)
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By Aleksandr S. Puškin -
Finished on Dec 31, 2010 




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- Cuore di cane (6325)
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By Mikhail Bulgakov -
Finished on Dec 9, 2010 




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- Racconti di Pietroburgo (3446)
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By Nikolai Gogol -
Finished on Feb 17, 2011 




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- Antigone (1002)
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By Sofocle -
Finished on Jan 13, 2011 




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- La rivoluzione americana (52)
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By Guido Abbattista -
Finished on Aug 29, 2010 




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- La formazione degli Stati Uniti (57)
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By Testi Arnaldo -
Finished on Aug 16, 2010 




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- Il secolo degli Stati Uniti (45)
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By Arnaldo Testi -
Finished on Aug 24, 2010 




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The Chines-
e World Order -
- The Chinese World Order (2)
- Traditional China's Foreign Relations (Harvard East Asian Series)
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Finished in Apr 2010 




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The Chines-
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- The International Politics of the Asia Pacific (6)
- Since 1945 (Politics in Asia)
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By Michael Yahuda -
Finished in Apr 2010 




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- La logica di potenza (43)
- L'America, le guerre, il controllo del mondo
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By John Mearsheimer -
Finished on Sep 21, 2010 




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- Umiliati e offesi (2710)
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By Fedor M. Dostoevskij -
Finished on Dec 21, 2010 




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E' sempre Dostoevskij -
Se non fosse stato un libro di Dostoevskij non avrei avuto dubbi a dargli il massimo dei voti. Considerando le altre sue opere mi sento però di doverlo distinguere da esse ponendolo in un livello inferiore. I personaggi sono quelli tipici dostoevskijani, ma non hanno quelle migliaia di sfaccettature ... (
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Dec 21, 2010 |
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La logica di potenza
Mearsheimer espone in questo libro la sua famosa teoria del realismo offensivo volendolo contrapporre a quello del realismo difensivo attribuito a Waltz.continue)
La teoria di Mearsheimer si concentra nei primissimi capitoli. Egli ritiene che le grandi potenze, vivendo in un determinato sistema internazional ... (
Mearsheimer espone in questo libro la sua famosa teoria del realismo offensivo volendolo contrapporre a quello del realismo difensivo attribuito a Waltz.
La teoria di Mearsheimer si concentra nei primissimi capitoli. Egli ritiene che le grandi potenze, vivendo in un determinato sistema internazionale dominato dall'anarchia, sono portate a massimizzare il loro potere relativo rispetto agli altri attori del sistema. Questa ricerca di potere è quindi continuo e difficilmente cesserà , ogni stato infatti vuole sempre acquisire più potere. Da ciò deriva che all'interno del sistema non esistono vere e proprie grandi potenze da status quo, in quanto tutti gli stati nutrono sempre intenzioni revisioniste. Per massimizzare il proprio potere ogni grande potenza vorrebbe conquistare l'intero sistema tramutandolo in un sistema gerarchico, ma essendo una tale prospettiva irrealizzabile per un singolo stato, esso si limita a cercare di essere il soggetto più potente a livello internazionale. Per fare ciò gli stati quindi sono portati alla ricerca continua dell'egemonia regionale, e una volta conquistata, cercano di evitare che altri attori la conquistino in altre regioni del mondo. L'acquisizione dell'egemonia regionale è un elemento essenziale per la grande potenza, senza la quale non potrebbe proiettare efficacemente il proprio potere in altre regioni e quindi evitare che altri attori minino la sua sicurezza.
I capitoli successivi al secondo servono per dimostrare questa tesi , con molti esempi storici concentrati nel xix e xx secolo. Nel libro è presente anche delle interessanti osservazioni sulla potenza terrestre(ritenuta da lui l'unica in grado di incidere sul livello di potenza), sul come le potenze ricorrono preferibilmente a strategie come lo scaricabarile rispetto al bilanciamento diretto e sull'importanza del mare come fattore determinate alla scelta di questa strategia.
Insomma un libro da leggere, che sottolinea alcuni aspetti delle relazioni internazionali sottovalutati dopo il crollo del blocco sovietico e da quindi nuova linfa alla corrente del realismo all'interno della disciplina.