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- XY (2192)
- By Sandro Veronesi
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Finished on Oct 29, 2010
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- Labilità (217)
- By Domenico Starnone
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Finished





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la figurina che non c'era -
Un libro sullo scrivere. Con protagonista uno scrittore. Labilità potrebbe essere un pezzo di autobiografia di Starnone come la storia di un'altro anche se pensare che la storia sia davvero "una storia" fino in fondo mi sembra sia come il ragazzino che chiede al medico consigli sessuali " per un su ... (continue)
- — Sep 23, 2010 | Add your feedback
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- Emmaus (4357)
- By Alessandro Baricco
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Finished on Nov 5, 2009





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Un borbottio -
Rimane il senso del borbottio, di una storia raccontata in modo sommesso e nello stesso tempo per continui piccoli rilanci, piccole bolle che salgono in superficie.
La storia dei diciotto anni di tre amici, della loro progressiva perdita (perdizione?), vanno via da loro stessi, chi in modo trag ... (continue) - — Nov 5, 2009 | 1 feedback
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- Pastorale americana (7081)
- By Philip Roth
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Guardare chi si ha di fronte -
E' fermo. Immobile. E' una definizione così come viene ma è l'impressione più forte che ho del libro. Sembra non di leggere una storia ma una ricostruzione a valle di cose già successe, passate anche nella scrittura e non solo nella storia. Ci sono immagini talmente a fuoco da risultare lancinanti, ... (continue)
- — Oct 13, 2009 | 2 feedbacks
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- La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco (563)
- By Enrico Brizzi
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Finished on Apr 19, 2009





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La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco
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I petali di Brizzi -
Come staccare i petali della margherita. Operazione commerciale-buon libro-operazione commerciale-buon libro.... mi è rimasto in mano un mezzo petalo del buon libro. Battute a parte il vecchio adagio del m'ama-non m'ama riassume come si sono sentito leggendo questo libro. Un continuo altalenarsi di ... (continue)
- — Oct 14, 2009 | 1 feedback
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- Fahrenheit 451 (18151)
- By Ray Bradbury
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Finished on Aug 18, 2004





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Libri in viaggio -
Un libro a cui torno negli anni, cambiano i motivi, i paralleli, le paure ma continuo a tornarci.
Se il libro sta correndo verso la sparizione - e forse e proprio così - cosa lascia? O come si trasforma? In Fahrenheit si trasforma in voce, o, forse, ancora di più, si trasforma in memoria, in tr ... (continue) - — Oct 19, 2009 | Add your feedback
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- La misteriosa fiamma della regina Loana (3504)
- Romanzo illustrato
- By Umberto Eco
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Finished on Jul 7, 2004





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La misteriosa fiamma della regina Loana
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Uno schedario, una raccolta di immagini con una lente. Non solo aprire una scatola di vecchie fotografie e guardarle ma metterci sopra una lente di quelle grosse da francobolli, che storpiano anche un po' e riscoprire dentro quelle immagini dei mondi interi. Eco apre delle scatole e ci fa chinare su ... (continue)
- — Oct 20, 2009 | 2 feedbacks
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- Caos calmo (7435)
- By Sandro Veronesi
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Finished in 2008





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Gli str... e gli elenchi -
C'è un momento nella vita in cui ci si ferma e si fa l'elenco. Lungo tutto il libro tornano gli elenchi. L'elenco delle fidanzate ma anche l'elenco dei traslochi, l'elenco delle compagnie aeree con le quali si è viaggiato, l'elenco di "tutto ciò che nella mia vita i miei occhi e la mente abbiano vis ... (continue)
- — Oct 26, 2009 | Add your feedback
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- Ex cattedra e altre storie di scuola (1129)
- By Domenico Starnone
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Finished on Nov 23, 2009





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Ex cattedra e altre storie di scuola
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Persone -
Ma è davvero così? Siamo costretti a farci questa domanda dall'inizio alla fine di Ex Catedra. Siamo davvero così? Non è un libro sulla scuola, non è solo un libro sulla scuola, riesce a rimanere un libro sulle persone, sulle persone nel ruolo, insegnanti, presidi, genitori e figli e - a cerchi conc ... (continue)
- — Nov 23, 2009 | 1 feedback
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- L'ubicazione del bene (381)
- By Giorgio Falco
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Finished on Dec 2, 2009





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Buttati fuori -
Si sente lo schiocco delle carte sul tavolo. Come essere seduti da una parte, di fronte a qualcuno che fa il solitario, carte da ramino nuove, che scendono giù, una dietra l'altra, si appoggia la parte sotto schiacciando con il pollice, si lascia il dito e l'altra metà picchia sul tavolo, con un rum ... (continue)
- — Dec 3, 2009 | Add your feedback
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- Villaggi (113)
- By John Updike
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Finished





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N.i.m.b.y. Not in my back yard -
La donna rimane Phyllis non Julia, comincia e finisce con Julia, Julia è lì, nella sua vecchiaia dominante, ma è Phillis a rimanere addosso. Il punto di vista, il trabiccolo da cui i protagonista osserva la sua vita è quel berretto di lana blu che owen si cala sulla testa "anche a primavera inoltrat ... (continue)
- — Dec 23, 2009 | Add your feedback
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- Il prof è sordo (122)
- By David Lodge
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Finished on Jan 5, 2010





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alzare la voce -
Verrebbe da scrivere in maiuscolo. Tutto il libro ad alzare la voce per farsi sentire fa il suo effetto. Alzare la voce, ripetere, scandire con le labbra per ripetere concetti, per interpretare le labbra di chi parla. Desmond, Il professore, questa volta è sordo e a fine carriera. Si muove tra le d ... (continue)
- — Jan 6, 2010 | Add your feedback
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- Molto forte, incredibilmente vicino (7329)
- By Jonathan Safran Foer
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Finished





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- Vedi di non morire (1775)
- By Josh Bazell
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- L'ultimo lettore (82)
- By Ricardo Piglia
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XY
BezuchovQuando la spiegazione non c’è, quando si ha la sensazione che il racconto si sia allontanato troppo, ci si mette un paio di occhiali diverso, il senso di irrealtà si fa percepibile e ci si stacca un po’, è come se si allontanasse un po’ il libro dagli occhi, come a non vederci bene da vicino. Verone ... (continue)
Quando la spiegazione non c’è, quando si ha la sensazione che il racconto si sia allontanato troppo, ci si mette un paio di occhiali diverso, il senso di irrealtà si fa percepibile e ci si stacca un po’, è come se si allontanasse un po’ il libro dagli occhi, come a non vederci bene da vicino. Veronesi mi sembra che eviti questo, si rimane alla stessa distanza, pur attraversando una storia radicale, “impossibile”, si rimane lì a guardarla alla stessa distanza. Forse si finisce addirittura a non volerla una fine che “spieghi”, si rimane nel dialogo e nelle diverse versioni dei due protagonisti che si parlano e si vedono da due poli opposti. Un prete, vissuto in sudamerica per molti anni, vicino alle cose estreme del credere, vicino alla povertà assoluta e vicino all’esorcismo e una sciatrice promessa diventata psicanalista a inizio carriera. Ermete e Giovanna si trovano a convivere in una canonica di un piccolo paese di montagna nella disperata ricerca di affrontare e capire una strage fatta di morti impossibili, non comprensibili dalla ragione. Veronesi ha lo stesso avvio di Caos calmo, una grande capacità di scatenare il dramma all’inizio, con poche immagini, delle viste, degli squarci che però inseriscono i personaggi nel romanzo come si depositasse di colpo un soldatino dalla scatola dei giochi sul tavolo. Giovanna esce fortissima, ha una mano rotta, una cicatrice che si riapre, esce sangue, diventa quasi caricaturale, a metà tra la debolezza di quella ferita e la forza di una slalomista a inizio carriera. L’indagine che fa su stessa nella dinamica di abbandono del suo fidanzato Alberto, giudice o giù di lì in carriera, è fortissima, riuscita. Lo ha lasciato ma ci rifinisce a letto in un sistema strambo di scambio del sesso e delle informazioni che Veronesi descrive come una capacità di farsi del male, di fare la cosa sbagliata, la sindrome di Bezuchov, dice Giovanna, Bezuchov è un personaggio di Guerra e pace che si “chiede perchè, dopo aver riconosciuto dove sta il bene, continuiamo a fare il male”. Questo mi sembra un punto straordinario: dove sta la levetta dell’azione contro di sè contro ciò che si sa sarebbe la scelta giusta, se si elimina comunque il piacere contrapposto, Giovanna specifica che non è la carne a cedere o il desiderio ma qualcosa di diverso. E questo farsi (fare) del male che rapporto ha con la setta-non-setta di Ermete che spinge i suoi adepti al downsizing inmprovviso, sono magari a capo di una missione, con compiti importanti e ricominciano da zero, mollano tutto e vanno dall’altra parte del mondo a ricominciare dalla livello più basso. Solo queste due suggestioni meriterebbero una indagine di un libro intero. Cosa significa azzerare, ricominciare? Tutto il libro srotola l’indagine psicologica attorno alla strage per arrivare a un confronto finale in canonica dei due protagonisti che cercano di sfondare l’analisi razionale verso un’ altra dimensione del comprendere, una dimensione in cui si arrivi a destinazione accettando di non capire, si tratta certo di una dimensione di fede ma anche forse di qualcosa d’altro, qualcosa in cui abbia dimora anche la laicità di Giovanna. Il finale in cui comunque un cerchio si chiude - la bimba raccolta dal prete del paese vicino - lascia tutti gli spazi aperti, del libro della storia si potrebbe dire di non aver capito niente. Veronesi quindi sembra lontano anni luce da Caos calmo, in comune ha solo la forza che il libro esprime di una storia “ di merito” in cui la psicoanalista è davvero tale, come il manager della televisione di Caos Calmo era davvero lui, la forza di un lavoro grande di documentazione di studio - immagino - che l’autore abbia fatto. E poi c’è persino un personaggio che si chiama Altenburger, devo verificare a credo che sia il luogo di ambinetazione di Correzione, un grandissimo libro di Thomas Bernhard. C’è poi tutto il liquido in cui è immerso XY che forse lascia perplessi, il ritmo dell’attesa il marketing dell’attesa, sui giornali e su internet, operazione commerciale, storia scritta per farne subito un film, sarà, ma ormai mi sono messo il cuore in pace, quale è l’operazione editoriale che non tenta ormai tutte queste dinamiche? Dentro la storia non guardo fuori.
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