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All books
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- La sindrome degli antenati (98)
- Psicoterapia transgenerazionale e i legami nascosti nell'albero genealogico
- By Anne Ancelin Schützenberger
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Reading since Jul 2010
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- Il Maestro e Margherita (20923)
- By Mikhail Bulgakov
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Reading since Jan 1, 2012
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- La nausea (6813)
- La biblioteca di Repubblica - Novecento, 93
- By Jean-Paul Sartre
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Reading since Feb 16, 2011
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- Io sono ok, tu sei ok (487)
- By Thomas A. Harris
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Reading since Sep 12, 2010
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- Modus vivendi (320)
- Inferno e utopia del mondo liquido
- By Zygmunt Bauman
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Reading since Aug 26, 2009
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- La casa del sonno (9960)
- By Jonathan Coe
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Finished on Jan 1, 2012





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- Amalgam, Vol.2 (1)
- By Maya Zankoul
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Finished on Dec 7, 2011





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One day in Beirut.
A simple and fun trip to Lebanon and Beirut, just to find out that differences are not so strong, that the concept of "us and them" is so relative.
A must-read book for this moment, a funny way to go against the racial hate that nations bring on despite the people. - — Dec 7, 2011 | Add your feedback
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- Sulla strada (18275)
- By Jack Kerouac
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Finished in Sep 2011





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Quando la pazzia è una novità -
Alcuni dicono che viviamo in tempi in cui tutto è sdoganato, tutto è permesso, niente è più da scoprire (se non la decrescita, ma questo è un altro discorso...).
Ho fatto fatica a leggere questo libro.
Ma da dopo metà ho cominciato ad apprezzarlo, forse anche a capirlo.
L'inizio della rottura del pe ... (continue) - — Sep 28, 2011 | Add your feedback
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- Come se fossi un adolescente... (1)
- By Carolina Iandolo
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Finished in Mar 2011





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Come se fossi un adolescente...




Ouverture -
Opera prima. Un prologo, forse.
«Siamo diversi ma siamo uguali agli altri», ripetevamo Moretti in "Sogni d'oro". Adagio che può ben descrivere quell'energia insita nell'adolescenza nel volere arrivare al domani, anche in quell'adolescenza che in molti descrivono come spenta e senza energia.Una ind ... (continue)
- — May 7, 2011 | Add your feedback
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- Chiedi alla polvere (11252)
- La biblioteca di Repubblica - Novecento, 73
- By John Fante
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Finished on Feb 14, 2011





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*** This comment contains spoilers! ***




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Cinque stelle perché incalza, perché rende pagina dopo pagina i giorni losangelini di Arturo, sedicente scrittore italo-americano, in tutta la sua ambivalenza di genio incompreso. Il suo brancolare tra stenti e velleità di grande scrittore... che cammina tra la polvere, propria e altrui. Che mostra ... (continue)
- — Feb 14, 2011 | Add your feedback
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- La vie devant soi (166)
- By Romain Gary
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Finished on Dec 15, 2010





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Una vita normale -
La vie devant soi...
(langue française en bas)Quella vita piccola in cui quello che accade è come se piovesse dal cielo, pagina dopo pagina. La Belleville di Momo si snocciola davanti agli occhi del lettore come una passeggiata parigina sotto una pioggia delicata. Una Belleville fatta di anziane p ... (continue)
- — Dec 15, 2010 | Add your feedback
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- Maus (4946)
- Racconto di un sopravvissuto
- By Art Spiegelman
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Finished on Nov 1, 2010





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La banalità del male -
Ne hanno dette tante, forse mai abbastanza, ma l'olocausto è stato raccontato in tutte le salse. È necessario, probabilmente lo è davvero per ricordare e non ripetere. O probabilmente no, perché la gente ripete lo stesso. Tutta retorica? Forse.
Ma è proprio la retorica che è totalmente assente da qu ... (continue) - — Nov 1, 2010 | Add your feedback
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- In nome della madre (2439)
- By Erri De Luca
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Finished in Aug 2010





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Tutta l'umanità di Maria, che al suo essere donna divina e portatrice del figlio di Dio contrappone i desideri e i sogni di una donna qualunque.
Quello che più ho apprezzato di questo libro è la dolcezza e delicatezza di alcuni passaggi, quelli in cui viene più fuori l'umanità di Maria. Però quello ... (continue) - — Aug 31, 2010 | Add your feedback
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- Il sorriso ai piedi della scala (223)
- By Henry Miller
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Finished on Jun 5, 2010





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Il sorriso ai piedi della scala
*** This comment contains spoilers! ***




Il lungo addio -
Non ci si può voltare e partire. Ci vuole un ultimo giro, sedersi ancora una volta e davanti all'estasi e lasciare che ci lambisca in ogni sua forma. Augusto questo l'ha capito bene, il suo sorriso è lì a dimostrarlo.
Un libro delicato, una storia in punta di piedi.
- — Jun 5, 2010 | Add your feedback
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- Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta (6459)
- By Robert Pirsig
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Finished on Apr 28, 2010





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Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta




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Uno strano libro.
Secondo me, né il titolo né tanto meno la copertina danno un'idea di quello che il lettore si troverà davanti. Non è un testo di meccanica, non è un testo religioso, è un testo di viaggio, è un testo di famiglia, è un testo di solitudine, è un testo di follia, è un testo di filosof ... (continue) - — May 3, 2010 | Add your feedback
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La casa del sonno
Si fa un po’ indovinare questo libro, devo ammetterlo.
Ma lo sa fare bene, le storie si intrecciano con una naturalezza tale che anche se se ne riesce a cogliere l’obiettivo, è tutto sulla strada, sul percorso, sul processo.
Si passa dal comico al drammatico, i cui ritmi sono scanditi da quotidiani ... (continue)
Si fa un po’ indovinare questo libro, devo ammetterlo.
Ma lo sa fare bene, le storie si intrecciano con una naturalezza tale che anche se se ne riesce a cogliere l’obiettivo, è tutto sulla strada, sul percorso, sul processo.
Si passa dal comico al drammatico, i cui ritmi sono scanditi da quotidiani ritmi di vita. Non c’è un’unica vena, ma molti colori così incredibilmente “naturali”.
Ma si percepisce un disegno, uno schema sottostante, un’evoluzione materiale e umana per i personaggi e per il lettore.
I piccoli dettagli che emergono silenziosamente per poi sparire e riapparire come un’epifania alcune (molte, poche) pagine dopo. Piccoli battiti d’ali di farfalla che scatenano uragani.
Un libro per tutti, ma nel quale chi è vicino alle discipline psicologiche può leggere qualcosa in più. L’autore si è indubbiamente ben documentato in materia di disturbi del sonno e psicoterapia. E anche di cinema, alle volte si ha l’impressione di trovarsi davanti ad una sceneggiatura (in questo caso sia inteso in senso positivo). La narrazione è tecnica e sapiente, alle volte oserei dire “bonariamente ruffiana”, perché sa come tenere il lettore incollato alle pagine. Dalla precisione quasi matematica, con un sottofondo di teoria del caos ad orchestrare gli eventi.
Consigliato.
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