-
anglo-americ…
-
-
-
- Autobiografia degli anni di mezzo (14)
-
By Henry James -
Finished on Apr 5, 2012
-
-
-
-
- The Lazarus Project (34)
-
By Aleksandar Hemon -
Finished on Mar 17, 2012 




-
-
-
-
- The Last of the Valerii (1)
-
By Henry James -
Finished in 2008 




-
-
-
-
- The Turn of the Screw (602)
-
By Henry James -
Finished on Jan 17, 2012 




-
-
12 people find this helpful 



The Jamesian Re-read #3 -
'A most wonderful, lurid, poisonous little tale'.
- Oscar Wilde.(being not a proper comment, just notes to be read after the story).
I’ve always enjoyed the anecdote that inspired James to write this novella. On January the 10th, 1895, he was hosted by the Archbishop of Canterbury, Edward ... (
continue ) -
—
Feb 5, 2012 |
6 feedbacks
-
-
-
-
- "The Turn of the Screw and Other Stories (131)
-
By Henry James -
Unfinished since Nov 29, 2011 




-
-
-
-
- Sir Edmund Orme (57)
- Short Stories 2009 n°8 - Testo inglese a fronte
-
By Henry James -
Finished in 2011 




-
-
10 people find this helpful 



Amor, ch'a nullo amato amar perdona. -
Per essere uno scrittore che ammetteva di non prediligere il genere soprannaturale, Henry James scrisse un buon numero di racconti di fantasmi. Il punto è che James era nato un secolo in ritardo per essere interessato ai fantasmi in sé. Ad interessarlo era la psicologia di un personaggio capa ... (
continue ) -
—
Jan 9, 2012 |
10 feedbacks
-
-
-
-
- Poesie (10)
-
By Herman Melville -
Finished on Dec 5, 2011 




-
-
15 people find this helpful 



«Storms are formed behind the storm we feel». -
Il poeta
Dopo una carriera da romanziere durata poco più di un decennio (1846-57, se escludiamo il tardo Billy Budd), Melville si dedicò per trent’anni alla poesia. Nel 1866 pubblicò una raccolta sulla guerra civile statunitense, Battle Pieces and Aspects of the War¹, che sarebb ... (continue ) -
—
Dec 1, 2011 |
6 feedbacks
-
-
-
-
- Racconti di fantasmi (608)
-
By Henry James -
Reference since Nov 17, 2011 




-
-
12 people find this helpful 



Il soprannaturale jamesiano. -
Premessa
Gli studi jamesiani erano così promimenti nel mio dipartimento di anglo-americano che ben tre degli esami del mio curriculm includevano Henry James: uno era monografico, mentre un secondo analizzava storia ed istituzioni degli States attraverso le opere dei fratelli James (non mi dil ... (continue ) -
—
Nov 22, 2011 |
12 feedbacks
-
-
-
-
- The Angel Esmeralda (20)
- Nine Stories
-
By Don DeLillo -
Finished on Dec 21, 2011 




-
-
19 people find this helpful 



-
Don DeLillo è un romanziere. Poche le interviste rilasciate, poche le apparizioni pubbliche (la sua timidezza è tanto leggendaria quanto fantomatica), nessun corso di scrittura creativa, nessuna delle attività collaterali tipiche del letterato statunitense. Se prescindiamo da una manciata di articol ... (
continue ) -
—
Jan 2, 2012 |
17 feedbacks
-
-
-
-
- Favole (20)
-
By E.E. Cummings -
Finished on Dec 7, 2011 




-
-
20 people find this helpful 



Non è mai tardi per avere un'infanzia felice. -
“Queste storie furono scritte per la figlia di Cummings, quando era ancora molto piccina.”
- Marion Morehouse Cummings“Questo volumetto a cura di Vanni Scheiwiller è stato impresso a Trezzano sul Naviglio dalla tipografia Locatelli & Figli in mille copie numerate il 22 febbraio 1975. COPIA ... (
continue ) -
—
Dec 8, 2011 |
13 feedbacks
-
-
-
-
- Le Leggende di Batman n. 5 (15)
- Maschere
-
By Colin MacNeil, Andy Lanning, Dan Abnett, … -
Finished in Oct 1996 




-
-
-
-
- Le Leggende di Batman n. 18 (10)
- Speciale Halloween
-
By Tim Sale, Jeph Loeb -
Finished in Jan 1998 




-
-
-
-
- Sotto il crinale e altri racconti (502)
- Racconti d'autore, 1
-
By Ernest Hemingway -
Finished on Nov 15, 2011 




-
-
Sotto il crinale e altri racconti
11 people find this helpful 



«Scriva tutto. E non si faccia ammazzare». -
Quattro racconti successivi ai 'primi 49', pubblicati in quello stesso 1938 in The Fifth Column and Four Stories of the Spanish Civil War. Per la cronaca The Fifth Column è l’unico testo teatrale di Hemingway, anch'esso ambientato durante la guerra civile spagnola.
Ogni tanto leggo o ... (
continue ) -
—
Nov 29, 2011 |
6 feedbacks
-
-
-
-
- In the Country of Last Things (124)
-
By Paul Auster -
Finished on Oct 28, 2011 




-
-
11 people find this helpful 



-
“Every Jew, he said, believes that he belongs to the last generation of Jews” (112).
Il paese delle ultime cose è una città senza nome, la cui popolazione vive in condizioni spaventose. Il lavoro produttivo non esiste più, sostituito da una disperata economia del riciclo. Ne deriva una carenza cron ... (
continue ) -
—
Nov 8, 2011 |
12 feedbacks
-
-
-
-
- Billy Budd and The Piazza Tales (5)
-
By Herman Melville -
Not Started
-
Autobiografia degli anni di mezzo
12 people find this helpful
"Era quella un'epoca baffuta".Virginia Woolf, The Old Worldcontinue)
Credo di avere un problema con le prefazioni che la Woolf ha scritto per le opere jamesiane: avevo già letto l'introduzione al volume delle Storie di fantasmi curato da Leon Edel, e ho trovato quella come questa noiosa, poco brillante. Forse il mio ... (
Virginia Woolf, The Old World
Credo di avere un problema con le prefazioni che la Woolf ha scritto per le opere jamesiane: avevo già letto l'introduzione al volume delle Storie di fantasmi curato da Leon Edel, e ho trovato quella come questa noiosa, poco brillante. Forse il mio errore consiste nell'averla letta prima del testo principale: se letta successivamente ha quantomeno la funzione di promemoria dei più interessanti aneddoti narrati da James. Ad ogni modo la Woolf ha azzeccato alcuni concetti, che ora vedremo.
Henry James, The Middle Years
In tarda età James aveva iniziato a lavorare ad un ciclo di testi autobiografici. Dopo A Small Boy and Others e Notes of a Son and Brother, che raccontano della sua infanzia e giovinezza, questo The Middle Years è il terzo volume - nonché l'ultimo: James ci lavorò nell'autunno del 1914, ebbe un attacco di cuore nel dicembre del 1915 e morì, settantatreenne, il 28 febbraio 1916. Il ciclo autobiografico rimase quindi incompiuto; il numero di testi che avrebbe potuto includere fosse stato portato a termine è suggerito dal semplice fatto che James ne abbia riempiti due solo con i primi 25 anni di vita. Il titolo originale è omonimo a quello di un suo racconto - l'edizione Mattioli aggiunge la dicitura 'autobiografia' nel titolo per evitare fraintendimenti.
Il volume rimase quindi incompiuto; ha ragione la Woolf nel dire che i ricordi di James s'interrompono. Sarebbe forse interessante analizzare il testo come esempio di manoscritto che James non ebbe modo di rivedere; ma in quel caso bisognerebbe lavorare sul testo originale (io ho un'impostazione accademica, portate pazienza). Ha ragione la Woolf quando scrive che "tra le mani ci sembra di avere solo il preludio di ciò che stiamo per leggere, solo il primo assaggio di un banchetto che ci è stato ora e per sempre negato". Si è però scordata di specificare che, nella caratteristica tarda maniera jamesiana, il 'preludio' è molto elaborato e il nostro 'assaggio' è un boccone elaborato, non di facile digestione. Credo che 'autobiografia incompiuta di Henry James' sia, per chi è familiare con i tre termini, una definizione sufficiente a racchiudere queste caratteristiche.
Questo volume si apre con lo sbarco dell'autore a Liverpool il primo marzo 1869, ed avrebbe dovuto coprire i suoi anni inglesi (quantomeno i primi). Di fatto, i primissimi capitoli fungono da introduzione e servono più che altro a trasmettere le aspettative dell'allora venticinquenne scrittore, al suo arrivo nella capitale dell'impero; seguono alcuni incontri interessanti, ad es. con George Eliot e Tennyson; ma il tutto s'interrompe quando il lettore ha iniziato a prenderci gusto. E procedere fino a quel punto, come dicevo, non è cosa leggera.
Andrebbe letto contestualmente ad altri testi (epistolari, notebooks, recensioni...) che illustrino meglio cosa abbia significato per lui vivere in Inghilterra in quegli anni.
Mattioli 1885
Crediateci o meno, questo è il primo Mattioli che leggo.
Sono libri molto curati sia nella forma (copertina, veste tipografica) che nel contenuto (traduzione, testi di accompagnamento). Inoltre la lista di autori farebbe la felicità di chiunque, come il sottoscritto, si occupa di americanistica: London, Twain, ancora London, ancora Twain, Melville, Poe, la Wharton, un altro London, un altro Twain... C'è da chiedersi cosa aspettino a pescare nella vasta produzione di racconti di Hawthorne.
Detto questo, sono forse troppo trotzkijsta nell'opinare che €10 per 120 pagine in un formato selleriano mi sembrano eccessivi, considerando anche il fatto che i testi dei suddetti autori sono disponibili gratuitamente nella versione originale? È stato così che ho letto I and My Chimney di Melville, ad esempio.
Colgo l'occasione per ringraziare chi mi ha prestato il libro, che a sua volta non l'ha pagato...