Se si resiste fino a pagina 300 si entra in un mondo dal quale non si vorrebbe più uscire. Perfetta la scelta dell'ambientazione della vicenda, non poco complicata. Personaggi ben caratterizzati e definiti, soprattutto quello di Lisbeth Salander, che non smetterà mai di sorprenderci con le sue gesta
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Se si resiste fino a pagina 300 si entra in un mondo dal quale non si vorrebbe più uscire. Perfetta la scelta dell'ambientazione della vicenda, non poco complicata. Personaggi ben caratterizzati e definiti, soprattutto quello di Lisbeth Salander, che non smetterà mai di sorprenderci con le sue gesta e i suoi pensieri.
Nonostante i miei pregiudizi sono caduta nella rete del vampiro... Escluso l'utilizzo ossessivo dell'aggettivo "Perfetto" nei confronti del protagonista, il libro non è male. Bella storia d'amore...decisamente un pò troppo il clamore per questo fenomeno.
Questo è il secondo libro dell'autrice che leggo dopo "La ragazza con l'orecchino di perla". Mi piace molto il fatto che la Chevalier tragga spunto dalla realtà per inventare le sue storie. In questo caso i personaggi del libro sono realmente esistiti e la scrittrice immagina un loro possibile passa
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Questo è il secondo libro dell'autrice che leggo dopo "La ragazza con l'orecchino di perla". Mi piace molto il fatto che la Chevalier tragga spunto dalla realtà per inventare le sue storie. In questo caso i personaggi del libro sono realmente esistiti e la scrittrice immagina un loro possibile passato. IL testo è molto scorrevole ed evocativo. Le descrizioni immergono il lettore in una natura aspra e fredda, luoghi dominati da cieli cupi e marosi, in un passato (neanche troppo)lontano nel tempo, ma ancora così arcaico. Le protagoniste si muovono insieme ma, allo stesso tempo, autonomamente e rappresentano la tenacia, il piacere della scoperta, la volontà e la fatica di essere donne con degli ideali diversi da quelli delle loro contemporanee. Consiglio di leggere questo romanzo per non dare per scontato tutte le libertà e le comodità che abbiamo e per riscoprire il gusto della semplicità.
Simpatico e breve racconto per riempire gli spazi vuoti e noiosi durante una banale giornata qualsiasi...simpatico immaginare i personaggi, con i quali ho giocato tanto da bambina, in versione umana. Geniale il nome di Skifer e il fatto che la scrittrice faccia parlare Ken con la "r" moscia. Gli do
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Simpatico e breve racconto per riempire gli spazi vuoti e noiosi durante una banale giornata qualsiasi...simpatico immaginare i personaggi, con i quali ho giocato tanto da bambina, in versione umana. Geniale il nome di Skifer e il fatto che la scrittrice faccia parlare Ken con la "r" moscia. Gli dona e lo rende ancora più bambolotto.
Uomini che odiano le donne
Se si resiste fino a pagina 300 si entra in un mondo dal quale non si vorrebbe più uscire. Perfetta la scelta dell'ambientazione della vicenda, non poco complicata. Personaggi ben caratterizzati e definiti, soprattutto quello di Lisbeth Salander, che non smetterà mai di sorprenderci con le sue gesta ... (continue)
Se si resiste fino a pagina 300 si entra in un mondo dal quale non si vorrebbe più uscire. Perfetta la scelta dell'ambientazione della vicenda, non poco complicata. Personaggi ben caratterizzati e definiti, soprattutto quello di Lisbeth Salander, che non smetterà mai di sorprenderci con le sue gesta e i suoi pensieri.
Una noche con Sabrina Love
Assolutamente da leggere. Fresco, divertente e piacevole.
Twilight
Nonostante i miei pregiudizi sono caduta nella rete del vampiro...
Escluso l'utilizzo ossessivo dell'aggettivo "Perfetto" nei confronti del protagonista, il libro non è male. Bella storia d'amore...decisamente un pò troppo il clamore per questo fenomeno.
Strane creature
Questo è il secondo libro dell'autrice che leggo dopo "La ragazza con l'orecchino di perla". Mi piace molto il fatto che la Chevalier tragga spunto dalla realtà per inventare le sue storie. In questo caso i personaggi del libro sono realmente esistiti e la scrittrice immagina un loro possibile passa ... (continue)
Questo è il secondo libro dell'autrice che leggo dopo "La ragazza con l'orecchino di perla". Mi piace molto il fatto che la Chevalier tragga spunto dalla realtà per inventare le sue storie. In questo caso i personaggi del libro sono realmente esistiti e la scrittrice immagina un loro possibile passato.
IL testo è molto scorrevole ed evocativo. Le descrizioni immergono il lettore in una natura aspra e fredda, luoghi dominati da cieli cupi e marosi, in un passato (neanche troppo)lontano nel tempo, ma ancora così arcaico. Le protagoniste si muovono insieme ma, allo stesso tempo, autonomamente e rappresentano la tenacia, il piacere della scoperta, la volontà e la fatica di essere donne con degli ideali diversi da quelli delle loro contemporanee.
Consiglio di leggere questo romanzo per non dare per scontato tutte le libertà e le comodità che abbiamo e per riscoprire il gusto della semplicità.
Povera Barbi
Simpatico e breve racconto per riempire gli spazi vuoti e noiosi durante una banale giornata qualsiasi...simpatico immaginare i personaggi, con i quali ho giocato tanto da bambina, in versione umana. Geniale il nome di Skifer e il fatto che la scrittrice faccia parlare Ken con la "r" moscia. Gli do ... (continue)
Simpatico e breve racconto per riempire gli spazi vuoti e noiosi durante una banale giornata qualsiasi...simpatico immaginare i personaggi, con i quali ho giocato tanto da bambina, in versione umana. Geniale il nome di Skifer e il fatto che la scrittrice faccia parlare Ken con la "r" moscia. Gli dona e lo rende ancora più bambolotto.