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Alan Glynn
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- Territori oscuri (63)
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By Alan Glynn -
Finished on Aug 14, 2011 




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Sempre fonte d'ispirazione per me!
Grazie per la tua dritta su Solaris della Sellerio...acquistato e pronto per leggerlo!
ciao! saluti da ilpickwick.it!
E allora, io credo, sentirai chissà quale nostalgia! Hai Ost-Berlin, Tales from the Berlin Wall... in libreria. L'interesse berlinese direi che è molto vivo! Ti ringrazio per il commento.
Grazie sei sempre fonte preziosa per me!
Però prova a fare uno sforzo con Houellebecq...
Zafon non merita neanche menzione.
Buone letture.
R
Non ho qui libri con giudizio una stella e due due stelle perche' se arrivato verso la 50° pagina non mi convincono smetto di leggerli e li faccio proprio uscire da casa. Li ho anche tolti da questa libreria elettronica perchè il sistema mi rendeva compatibile con chi magari quei libri li ha apprezati.
Alcuni esempi:
Le particelle elementari: Houellebecq bravo ma troppo, troppo cinico, non ce l'ho fatta.
Il club Dumas: proprio scritto male, mi e' sembrato.
L'ombra del vento: sopravvalutato.
Territori oscuri
Ho consumato territori oscuri quasi febbrilmente... come avrebbe fatto il protagonista Eddie Spinola.continue)
Questo romanzo ha aumentato l'ambivalenza e l'*impossibilità* del mio rapporto con gli USA. In contrapposizione all'America grossolana dei molti, per esempio, che non sanno leggere una cartina geog ... (
Ho consumato territori oscuri quasi febbrilmente... come avrebbe fatto il protagonista Eddie Spinola.
Questo romanzo ha aumentato l'ambivalenza e l'*impossibilità* del mio rapporto con gli USA. In contrapposizione all'America grossolana dei molti, per esempio, che non sanno leggere una cartina geografica e/o non saprebbero dire in quale continente si trovi il Marocco, c'è l'America pragmatica delle cose fatte con metodo e precisione in qualche modo americanamente originali, tra le quali rientrano la stesura di questo Limitless (tradotto "Territori oscuri") e di Chronic City di Jonathan Lethem, entrambi ambientati entro precisi confini di Manhattan.
Il romanzo può anche essere considerato una riflessione sulle dipendenze, sull'inconciliabilità tra la vita sotto l'effetto di una sostanza e la vita normale, che diventa sempre più come un "incidente di percorso". Territori oscuri si presta anche ad una riflessione sulle grandi potenzialità del cervello umano che rimangono nascoste per mancanza di stimoli.
Pur senza prendere pillole, appena finito il libro ho irrefrenabilmente sfruttato l'*esempio* di Eddie Spinola mettendomi ad esplorare un campo su cui ero fino a pochi giorni fa totalmente all'oscuro. Alla sua maniera ho sviscerato un particolare del particolare ed ho anche *concluso* qualcosa.
Da questo libro è stato tratto il film Limitless. Purtroppo da una storia come questa è facilisimo che sia uscito un film iperhollywoodiano pieno di effetti speciali... speriamo bene.
"Lessi le biografie di Stalin, Henry James e Irving Thalberg, imparai il giapponese attraverso libri e audiocassette, giocai a scacchi su internet, risolsi un'infinità di giochi enigmistici criptici. Un giorno telefonai a una stazione radio locale per partecipare ad un quiz e vinsi una scorta per un anno di prodotti per capelli. Passai ore su internet e imparai a fare un sacco di cose - ovviamente senza il *bisogno* di farne nessuna. Per esempio, imparai a comporre mazzi di fiori, cucinare il risotto, allevare le api, smontare il motore di un'automobile."