Certamente non un capolavoro della letteratura: almeno per tutta la prima metà i punti di svolta della trama avvengono esattamente alla fine di ogni capitolo, tanto da avere l'impressione di esere trattati da semi-analfabeti e/o di avere a che fare con la sceneggiatura di un videogioco. Ma il libro
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Certamente non un capolavoro della letteratura: almeno per tutta la prima metà i punti di svolta della trama avvengono esattamente alla fine di ogni capitolo, tanto da avere l'impressione di esere trattati da semi-analfabeti e/o di avere a che fare con la sceneggiatura di un videogioco. Ma il libro scorre e si fa leggere, c'è una storia, una trama (che non è poco) e una miriade di dettagli tecnici, tipo il come recuperare informazioni dal disco fisso di un PC sabotato per cancellarne i dati.
" [...]: picchi nella linea delle onde tetha di una regolarità e di una precisione che molto semplicemente non avevano nulla di naturale."
"Il periodo d'angoscia, che avrebbe colpito la vita pubblica italiana, ebbe inizio mesi prima, con alcune scritte comparse sui cartelloni elettorali nel tunnel della metropolitana di piazza di Spagna. In una mattina d'autunno del 2004, i pannelli retroilluminati con i volti dei politici sono andati
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"Il periodo d'angoscia, che avrebbe colpito la vita pubblica italiana, ebbe inizio mesi prima, con alcune scritte comparse sui cartelloni elettorali nel tunnel della metropolitana di piazza di Spagna. In una mattina d'autunno del 2004, i pannelli retroilluminati con i volti dei politici sono andati in cortocircuito. E se non fosse per i neon d'emergenza, la galleria della metropolitana sarebbe avvolta nel buio più totale. E' piovuto ininterrottamente per una settimana, una pioggia di sabbia del Tirreno ha danneggiato alcuni tralicci che portano l'elettricità ai quartieri centrali di Roma. Sui plexiglas che proteggono l'immagine di Berlusconi, a metà mattinata spuntano alcune scritte identiche tra loro. A lasciarle è un ragazzino che sfrutta la penombra per compiere uno di quei gesti destinati a catalizzare gli umori collettivi."
"Gli ordini dei direttori dei telegiornali erano stati immediati. Non allarmare gli spettatori. Infondere il più possibile sicurezza. Confermare la solidità delle istituzioni. Dare l'idea che la situazione fosse sempre sotto controllo. Evitare alcune espressioni. Stato d'emergenza, panico: una sola parola poteva abbondare: Berlusconi. Ed era ripetuta infatti, con ogni intonazione possibile, da lingue e parlati degli inviati di tutto il mondo. Berlasconi, Brlascani, Brlscni, Berlusconì. Verluscone. Già dalla sera, la gente si era radunata spontaneamente nelle piazze delle grandi città. Le comunità italiane all'estero erano scese in strada a Montreal, San Paolo, New York, Berlino."
Nel XXV secolo di Bay City la tecnologia ha risolto il problema della mortalità (ha creato l'immortalità), ma come molte delle cose rimaneggiate dall'uomo, c'e' l'altro lato della medaglia: qualcosa di infinitamente più terribile della morte. IL libro è bello, anche se non un oggetto letterario come
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Nel XXV secolo di Bay City la tecnologia ha risolto il problema della mortalità (ha creato l'immortalità), ma come molte delle cose rimaneggiate dall'uomo, c'e' l'altro lato della medaglia: qualcosa di infinitamente più terribile della morte. IL libro è bello, anche se non un oggetto letterario come il suo quasi omonimo e più artisticamente fantascientifico (benchè si svolga nel nostro XXI secolo) Chronic City. almeno per tutta la prima metà della storia il protagonista più o meno BBuono Takeshi Kovacs si muove con sentimenti di vendetta e di intensa e tecnologica violenza, descritti così limpidamente da stimolare nel lettore (almeno in me) quegli eguali sentimenti, quello che il buddismo descrive come il mondo di collera, e questo effetto collaterale del libro non mi è piaciuto. Ma il XXV secolo è descritto benissimo. Ci sono momenti in cui i protagonisti interagiscono "in virtuale", ed io ho finito il libro proprio poche ore prima di aver fatto un sogno nel sogno, seguito due giorni dopo dalla visione del film Inception. Il mix delle tre cose è stata una cosa quasi mistica. Ma per capirci qualcosa bisogna aver letto Bay City ed aver visto Inception.
The desert, the north-west african setting that much resembles *my* Morocco and the English speaking expats: a mix of explosive attraction to me; for this book as well as for the Bertolucci's film.
In un immaginario istintivamente anti-america-contemporanea può paradossalmente coesistere uno scrittore americano contemporaneo che non ripeta grossolanamente i clichés della letteratura. Chronic City è una fonte costante di originalità, una storia di un genere che potrebbe chiamarsi fantapresente
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In un immaginario istintivamente anti-america-contemporanea può paradossalmente coesistere uno scrittore americano contemporaneo che non ripeta grossolanamente i clichés della letteratura. Chronic City è una fonte costante di originalità, una storia di un genere che potrebbe chiamarsi fantapresente per gli sconfinamenti, quasi impercettibili e per questo originali, nel fantastico. La storia si svolge entro i precisi confini di una Manhattan impaurita dalla presenza di una tigre, in una realtà in cui non è chiaro se Marlon Brando sia vivo o morto, ed in cui da una finestra di un appartamento la sagoma di una palazzo appare ad un certo punto spostata. Nel modo di cogliere di sorpresa l'umanità nella sua... umanità, Chronic City mi è sembrato similissimo a Occidente per principianti (Nicola Lagioia, Einaudi 2004), altra opera sottovalutata del nuovissimo millennio. Gli imprecettibili slittamenti tra reale ed immaginario e viceversa in Chronic City sono assolutamente coinvolgenti, tanto che ad un certo punto sono stato preso dalla stessa esatta incertezza dei personaggi del libro circa l'avvenuta o meno morte di Marlon Brando: controllate di tanto in tanto se ci sono cambiamenti nella sua pagina biografica su Wikipedia.
"Il guaritore mi aveva detto che ero stato saggio a rivolgermi a lui per tempo, spiegandomi che troppa gente afflitta da singhiozzi cronici ricorre all'agopuntura quando è all'ultima spiaggia. Avrebbe impiantato gli aghi nei punti E-37, E-1 ed E-33, e a quel punto avremmo capito per quale via Perkus fosse giunto a quella situazione, sottintendendo come al suo solito che avrebbe fatto scomparire i sintomi per poter passare a questioni più profonde, alla malattia del mondo che per definizione colpisce ogni anima." pag. 398
Abisso
Certamente non un capolavoro della letteratura: almeno per tutta la prima metà i punti di svolta della trama avvengono esattamente alla fine di ogni capitolo, tanto da avere l'impressione di esere trattati da semi-analfabeti e/o di avere a che fare con la sceneggiatura di un videogioco.continue)
Ma il libro ... (
Certamente non un capolavoro della letteratura: almeno per tutta la prima metà i punti di svolta della trama avvengono esattamente alla fine di ogni capitolo, tanto da avere l'impressione di esere trattati da semi-analfabeti e/o di avere a che fare con la sceneggiatura di un videogioco.
Ma il libro scorre e si fa leggere, c'è una storia, una trama (che non è poco) e una miriade di dettagli tecnici, tipo il come recuperare informazioni dal disco fisso di un PC sabotato per cancellarne i dati.
" [...]: picchi nella linea delle onde tetha di una regolarità e di una precisione che molto semplicemente non avevano nulla di naturale."
2005 dopo Cristo
"Il periodo d'angoscia, che avrebbe colpito la vita pubblica italiana, ebbe inizio mesi prima, con alcune scritte comparse sui cartelloni elettorali nel tunnel della metropolitana di piazza di Spagna.continue)
In una mattina d'autunno del 2004, i pannelli retroilluminati con i volti dei politici sono andati ... (
"Il periodo d'angoscia, che avrebbe colpito la vita pubblica italiana, ebbe inizio mesi prima, con alcune scritte comparse sui cartelloni elettorali nel tunnel della metropolitana di piazza di Spagna.
In una mattina d'autunno del 2004, i pannelli retroilluminati con i volti dei politici sono andati in cortocircuito. E se non fosse per i neon d'emergenza, la galleria della metropolitana sarebbe avvolta nel buio più totale. E' piovuto ininterrottamente per una settimana, una pioggia di sabbia del Tirreno ha danneggiato alcuni tralicci che portano l'elettricità ai quartieri centrali di Roma. Sui plexiglas che proteggono l'immagine di Berlusconi, a metà mattinata spuntano alcune scritte identiche tra loro. A lasciarle è un ragazzino che sfrutta la penombra per compiere uno di quei gesti destinati a catalizzare gli umori collettivi."
"Gli ordini dei direttori dei telegiornali erano stati immediati. Non allarmare gli spettatori. Infondere il più possibile sicurezza. Confermare la solidità delle istituzioni. Dare l'idea che la situazione fosse sempre sotto controllo. Evitare alcune espressioni. Stato d'emergenza, panico: una sola parola poteva abbondare: Berlusconi. Ed era ripetuta infatti, con ogni intonazione possibile, da lingue e parlati degli inviati di tutto il mondo. Berlasconi, Brlascani, Brlscni, Berlusconì. Verluscone. Già dalla sera, la gente si era radunata spontaneamente nelle piazze delle grandi città. Le comunità italiane all'estero erano scese in strada a Montreal, San Paolo, New York, Berlino."
Bay City
Nel XXV secolo di Bay City la tecnologia ha risolto il problema della mortalità (ha creato l'immortalità), ma come molte delle cose rimaneggiate dall'uomo, c'e' l'altro lato della medaglia: qualcosa di infinitamente più terribile della morte.continue)
IL libro è bello, anche se non un oggetto letterario come ... (
Nel XXV secolo di Bay City la tecnologia ha risolto il problema della mortalità (ha creato l'immortalità), ma come molte delle cose rimaneggiate dall'uomo, c'e' l'altro lato della medaglia: qualcosa di infinitamente più terribile della morte.
IL libro è bello, anche se non un oggetto letterario come il suo quasi omonimo e più artisticamente fantascientifico (benchè si svolga nel nostro XXI secolo) Chronic City.
almeno per tutta la prima metà della storia il protagonista più o meno BBuono Takeshi Kovacs si muove con sentimenti di vendetta e di intensa e tecnologica violenza, descritti così limpidamente da stimolare nel lettore (almeno in me) quegli eguali sentimenti, quello che il buddismo descrive come il mondo di collera, e questo effetto collaterale del libro non mi è piaciuto.
Ma il XXV secolo è descritto benissimo. Ci sono momenti in cui i protagonisti interagiscono "in virtuale", ed io ho finito il libro proprio poche ore prima di aver fatto un sogno nel sogno, seguito due giorni dopo dalla visione del film Inception. Il mix delle tre cose è stata una cosa quasi mistica. Ma per capirci qualcosa bisogna aver letto Bay City ed aver visto Inception.
The Sheltering Sky
The desert, the north-west african setting that much resembles *my* Morocco and the English speaking expats: a mix of explosive attraction to me; for this book as well as for the Bertolucci's film.
Chronic City
In un immaginario istintivamente anti-america-contemporanea può paradossalmente coesistere uno scrittore americano contemporaneo che non ripeta grossolanamente i clichés della letteratura. Chronic City è una fonte costante di originalità, una storia di un genere che potrebbe chiamarsi fantapresente ... (continue)
In un immaginario istintivamente anti-america-contemporanea può paradossalmente coesistere uno scrittore americano contemporaneo che non ripeta grossolanamente i clichés della letteratura. Chronic City è una fonte costante di originalità, una storia di un genere che potrebbe chiamarsi fantapresente per gli sconfinamenti, quasi impercettibili e per questo originali, nel fantastico. La storia si svolge entro i precisi confini di una Manhattan impaurita dalla presenza di una tigre, in una realtà in cui non è chiaro se Marlon Brando sia vivo o morto, ed in cui da una finestra di un appartamento la sagoma di una palazzo appare ad un certo punto spostata.
Nel modo di cogliere di sorpresa l'umanità nella sua... umanità, Chronic City mi è sembrato similissimo a Occidente per principianti (Nicola Lagioia, Einaudi 2004), altra opera sottovalutata del nuovissimo millennio.
Gli imprecettibili slittamenti tra reale ed immaginario e viceversa in Chronic City sono assolutamente coinvolgenti, tanto che ad un certo punto sono stato preso dalla stessa esatta incertezza dei personaggi del libro circa l'avvenuta o meno morte di Marlon Brando: controllate di tanto in tanto se ci sono cambiamenti nella sua pagina biografica su Wikipedia.
"Il guaritore mi aveva detto che ero stato saggio a rivolgermi a lui per tempo, spiegandomi che troppa gente afflitta da singhiozzi cronici ricorre all'agopuntura quando è all'ultima spiaggia. Avrebbe impiantato gli aghi nei punti E-37, E-1 ed E-33, e a quel punto avremmo capito per quale via Perkus fosse giunto a quella situazione, sottintendendo come al suo solito che avrebbe fatto scomparire i sintomi per poter passare a questioni più profonde, alla malattia del mondo che per definizione colpisce ogni anima." pag. 398