Cosa pensi quando corri? Come confliggono mente e corpo al colmo della fatica? Qual è il sapore del cibo e il gusto del sonno arrivati a quel colmo? Che forma ha la solitudine della corsa di lunghissima distanza? E la compagnia? Avversari agonisti al punto giusto che in gare lunghe un giorno chiacch
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Cosa pensi quando corri? Come confliggono mente e corpo al colmo della fatica? Qual è il sapore del cibo e il gusto del sonno arrivati a quel colmo? Che forma ha la solitudine della corsa di lunghissima distanza? E la compagnia? Avversari agonisti al punto giusto che in gare lunghe un giorno chiacchierano tra loro raccontandosi i ricordi, le impressioni, gli allenamenti. Che colori ha la montagna? Cosa si prova a buttarsi in discesa? Che rumore hanno i passi di chi ti sta per superare? E quelli di chi stai per superare? Le risposte a tutte queste domande, e a tante altre certo, sono in questo libro. Come ci sono anche pennellate di vita non corsa, emozioni, intese e incomprensioni, presenze e assenze. Lo rileggerò. Peccato non sia in italiano, questo è certo uno svantaggio. Kilian ha scritto in catalano e poi l'hanno tradotto in spagnolo. Fortuna mia la traduzione! Il titolo non è bello, secondo me, e per questo va spiegato. Nulla di "macho", non è l'irresistibile ultraforza dell'immortale che ti fa "correre o morire". Semplicemente, correre è come respirare: o si fa, o è un bel problema. Fa parte di lui. E fa parte di molti di noi, ad altri ritmi, in altre dimensioni. Ma qualcosa possiamo capire.
Correr o morir
Cosa pensi quando corri?continue)
Come confliggono mente e corpo al colmo della fatica?
Qual è il sapore del cibo e il gusto del sonno arrivati a quel colmo?
Che forma ha la solitudine della corsa di lunghissima distanza?
E la compagnia?
Avversari agonisti al punto giusto che in gare lunghe un giorno chiacch ... (
Cosa pensi quando corri?
Come confliggono mente e corpo al colmo della fatica?
Qual è il sapore del cibo e il gusto del sonno arrivati a quel colmo?
Che forma ha la solitudine della corsa di lunghissima distanza?
E la compagnia?
Avversari agonisti al punto giusto che in gare lunghe un giorno chiacchierano tra loro raccontandosi i ricordi, le impressioni, gli allenamenti.
Che colori ha la montagna?
Cosa si prova a buttarsi in discesa?
Che rumore hanno i passi di chi ti sta per superare?
E quelli di chi stai per superare?
Le risposte a tutte queste domande, e a tante altre certo, sono in questo libro.
Come ci sono anche pennellate di vita non corsa, emozioni, intese e incomprensioni, presenze e assenze.
Lo rileggerò.
Peccato non sia in italiano, questo è certo uno svantaggio. Kilian ha scritto in catalano e poi l'hanno tradotto in spagnolo. Fortuna mia la traduzione!
Il titolo non è bello, secondo me, e per questo va spiegato. Nulla di "macho", non è l'irresistibile ultraforza dell'immortale che ti fa "correre o morire". Semplicemente, correre è come respirare: o si fa, o è un bel problema. Fa parte di lui. E fa parte di molti di noi, ad altri ritmi, in altre dimensioni. Ma qualcosa possiamo capire.