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- Novecento (22273)
- Un monologo
- By Alessandro Baricco
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Finished on Jan 5, 2010





Re-reading since Feb 14, 2012




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- Il silenzio del ghiaccio (251)
- By Tess Gerritsen
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Finished on Feb 12, 2012





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- Cattive compagnie (143)
- By Ruth Newman
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Finished on Feb 11, 2012





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- Ricordati di guardare la luna (5)
- By Nicholas Sparks
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Finished on Feb 10, 2012





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- Il colore della neve (185)
- By Jodi Picoult
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Finished on Feb 9, 2012





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- Tre atti e due tempi (1301)
- By Giorgio Faletti
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Finished on Feb 9, 2012





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- Zia Antonia sapeva di menta (619)
- By Andrea Vitali
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Finished on Feb 8, 2012





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- Via col vento (2167)
- Romanzo
- By Margaret Mitchell
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Finished on Feb 4, 2009





Finished (re-read) on Feb 7, 2012




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6 people find this helpful




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Mi immergo nuovamente in questa fantastica storia d'amore per trascorrere il Natale con questi personaggi indimenticabili!
Che bello, che intensità.... mi sono proprio goduta questa rilettura!!! Ho apprezzato molto di più, a distanza di più di 10 anni dalla prima lettura, alcuni aspetti import ... (continue)
- — Dec 18, 2008 | 2 feedbacks
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- Le notti di Salem (5184)
- (edizione illustrata)
- By Stephen King
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Finished on May 14, 2007





Finished (re-read) on Feb 6, 2012




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- Il buio oltre la siepe (8262)
- By Harper Lee
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Finished on Mar 4, 2008





Finished (re-read) on Feb 5, 2012




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7 people find this helpful




Scrittura sublime per una storia intensa-il razzismo e l'ignoranza spiegati ad un bambino -
....... era orribile. Aveva il volto del colore di una federa sporca e gli angoli della bocca le brillavano di saliva, che si riversava lenta come un ghiacciolo nelle rughe profonde che le convergevano sul mento. Le macchie della vecchiaia le picchiettavano le guance, e gli occhi pallidi avevano ner ... (continue)
- — Mar 4, 2008 | Add your feedback
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- Uomini e topi (4790)
- By John Steinbeck
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Finished on Feb 25, 2009





Finished (re-read) on Feb 3, 2012




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Il gigante buono -
Perché? Perché? Perché la vita è così ingiusta???
Dov'è Lennie? Vorrei tanto abbracciarlo e dirgli che avrà tutti i conigli e i cagnolini che vuole, vorrei dirgli che potremo vivere assieme con il grasso della terra........
Perché?
Lennie mi ha ricordato tantissimo il mitico gigante b ... (continue) - — Feb 25, 2009 | 3 feedbacks
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- Robin Hood (1325)
- By Alexandre Dumas (padre)
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Finished on Jan 30, 2012





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- La stoffa giusta (64)
- By Tom Wolfe
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Finished on Jan 30, 2012





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- La casa delle belle addormentate (1646)
- By Yasunari Kawabata
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Finished on Jan 29, 2012





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- Confesso che ho vissuto (1228)
- Memorie
- By Pablo Neruda
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Finished on Jan 28, 2012





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"Queste memorie, o ricordi, sono discontinue e a tratti si smarriscono perché così appunto è la vita. L'intermittenza del sonno ci permette di sostenere i giorni di lavoro. Molti dei miei ricordi sono svaniti ad evocarli, sono divenuti polvere come un cristallo irrimediabilmente ferito.
Le memori ... (continue) - — Jan 25, 2012 | Add your feedback
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Novecento
3 people find this helpful
Questo libro è il chiaro e lampante esempio che il Tarlo funziona!!!
Fosse stato per me non l'avrei mai preso per 2 motivi -per me- fondamentali:
1) Baricco è italiano (ed io ho un'innata repulsione, ingiustificata, per gli italiani contemporanei)
2) E' corto!
Invece grazie a tutti quelli che ne ha ... (continue)
Questo libro è il chiaro e lampante esempio che il Tarlo funziona!!!
Fosse stato per me non l'avrei mai preso per 2 motivi -per me- fondamentali:
1) Baricco è italiano (ed io ho un'innata repulsione, ingiustificata, per gli italiani contemporanei)
2) E' corto!
Invece grazie a tutti quelli che ne hanno scritto bene perché questo libercolo entra di diritto tra i miei preferiti!
Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.
Laggiù, in sala macchine, quella notte, Novecento e io diventammo amici. Per la pelle. E per sempre. ... E se io ci ripenso, mi sembra che era quella cosa li, essere felici. O una cosa del genere.
Negli occhi di qualcuno, nelle parole di qualcuno, lui, quell'aria, l'aveva respirata davvero. A modo suo ma davvero. Il mondo, magari, non l'aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave: ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l'anima.
... Sapeva leggere la gente.
Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave."
Ci rimasi secco.
...
"Devo vedere una cosa, laggiù" mi disse
"Quale cosa?"
"Il mare"
"Il mare?"
...
"Sono trentadue anni che lo vedi, il mare, Novecento."
"Da qui. Io lo voglio vedere da là. Non è la stessa cosa."
...
Posso rimanere anche anni, qua sopra, ma il mare non mi dirà mai nulla. Io adesso scendo, vivo sulla terra e della terra per anni, divento uno normale, poi un giorno parto, arrivo su una costa qualsiasi, alzo gli occhi e guardo il mare: è lì, io l'ascolterò gridare."
Adesso so che quel giorno Novecento aveva deciso di sedersi davanti ai tasti bianchi e neri della sua vita e di iniziare a suonare una musica assurda e geniale, complicata ma bella, la più grande di tutte.
E che su quella musica avrebbe ballato quel che rimaneva dei suoi anni.
E che mai più sarebbe stato infelice.
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