Forse non avrei apprezzato questo libro se non avessi già letto qualcosa di Murakami (al momento ne ho letti 13, compresa la rilettura di Norwegian Wood ed escluso questo, ma ne ho altri due da leggere ancora). Mi è piaciuto molto quest’aspetto autobiografico. Il suo rapporto con l’impegno della co
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Forse non avrei apprezzato questo libro se non avessi già letto qualcosa di Murakami (al momento ne ho letti 13, compresa la rilettura di Norwegian Wood ed escluso questo, ma ne ho altri due da leggere ancora). Mi è piaciuto molto quest’aspetto autobiografico. Il suo rapporto con l’impegno della corsa in relazione allo scrivere.
Un passaggio in particolare l’ho adorato: “ Ognuno ha il proprio sistema di valori, e in base a questo sistema si comporta nel corso dell’esistenza. Io ho il mio, ed è quello a cui mi attengo. Questa disparità di opinioni ingenera nella vita di ogni giorno delle piccole sfasature, e può succedere che l’accumulo di tante piccole sfasature porti allo sviluppo di grandi incomprensioni. Il risultato è che si ricevono critiche prive di fondamento. Di certo non ne nasce nulla di piacevole. Anzi, può accadere di sentirsi profondamente feriti. E questa è un’esperienza molto dolorosa. Tuttavia, man mano che avanzo negli anni, a poco a poco sono arrivato ad ammettere che dolori di questo genere in una certa misura sono necessari. A pensarci bene, una persona riesce a costruire la propria autonomia proprio perché è differente da tutte le altre .”
Ci sono situazioni che si comprendo meglio se ci si è passati attraverso. Ho qualcosa in comune con questa storia, per questo mi è entrata facilmente nel cuore.
“L’intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei, coprendola con il ticchettio dei pensieri e
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Ci sono situazioni che si comprendo meglio se ci si è passati attraverso. Ho qualcosa in comune con questa storia, per questo mi è entrata facilmente nel cuore.
“L’intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei, coprendola con il ticchettio dei pensieri e il frastuono delle emozioni. Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi.”
Non è un pugno nello stomaco questo libro, peggio. Molto peggio. Sconsigliato a chi è sensibile all’argomento “pedofilia”. Quando mi sono imbattuta nel primo capitolo “tempofermo” avrei voluto scagliare il libro il più lontano possibile, con tutta la rabbia che potevo, ogni volta era una morsa nello
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Non è un pugno nello stomaco questo libro, peggio. Molto peggio. Sconsigliato a chi è sensibile all’argomento “pedofilia”. Quando mi sono imbattuta nel primo capitolo “tempofermo” avrei voluto scagliare il libro il più lontano possibile, con tutta la rabbia che potevo, ogni volta era una morsa nello stomaco, nausea, schifo, orrore. Ho dato 5 stelle ma è come se non ne avessi data neanche una. Non posso usare “bello” per un libro scritto così. Un libro dove quando lo finisci hai paura di trovarti addosso polvere di ruggine, di sentirne l’odore, di avere un groppo in gola. Sto scrivendo questo commento “a caldo” e mi sento completamente contratta tanto ho ancora la storia impressa… mi sembra di sentire Carmine e il suo sfottò “coppolediminchia”, vedo la paura di Cì, vedo grovigli e ammassi di ferraglia, vedo un passato…
“ … unirono la loro paura e diventarono una cosa sola .”
L'arte di correre
Forse non avrei apprezzato questo libro se non avessi già letto qualcosa di Murakami (al momento ne ho letti 13, compresa la rilettura di Norwegian Wood ed escluso questo, ma ne ho altri due da leggere ancora).continue)
Mi è piaciuto molto quest’aspetto autobiografico. Il suo rapporto con l’impegno della co ... (
Forse non avrei apprezzato questo libro se non avessi già letto qualcosa di Murakami (al momento ne ho letti 13, compresa la rilettura di Norwegian Wood ed escluso questo, ma ne ho altri due da leggere ancora).
Mi è piaciuto molto quest’aspetto autobiografico. Il suo rapporto con l’impegno della corsa in relazione allo scrivere.
Un passaggio in particolare l’ho adorato:
“ Ognuno ha il proprio sistema di valori, e in base a questo sistema si comporta nel corso dell’esistenza. Io ho il mio, ed è quello a cui mi attengo. Questa disparità di opinioni ingenera nella vita di ogni giorno delle piccole sfasature, e può succedere che l’accumulo di tante piccole sfasature porti allo sviluppo di grandi incomprensioni. Il risultato è che si ricevono critiche prive di fondamento. Di certo non ne nasce nulla di piacevole. Anzi, può accadere di sentirsi profondamente feriti. E questa è un’esperienza molto dolorosa.
Tuttavia, man mano che avanzo negli anni, a poco a poco sono arrivato ad ammettere che dolori di questo genere in una certa misura sono necessari. A pensarci bene, una persona riesce a costruire la propria autonomia proprio perché è differente da tutte le altre .”
I consigli del cuore
E' il primo libro suo libro che leggo, consigliatomi da una amica. E non sarà l'ultimo! Molte verità e molti spunti interessanti.
In attesa di sentirlo dal vivo il 28 giugno a Milano.
Appuntamenti in nero
Sipario nero 3 ½
L’alibi nero 4
Faccia d’angelo 3
Appuntamenti in nero 4
Fai bei sogni
Ci sono situazioni che si comprendo meglio se ci si è passati attraverso. Ho qualcosa in comune con questa storia, per questo mi è entrata facilmente nel cuore.
“L’intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei, coprendola con il ticchettio dei pensieri e ... (continue)
Ci sono situazioni che si comprendo meglio se ci si è passati attraverso. Ho qualcosa in comune con questa storia, per questo mi è entrata facilmente nel cuore.
“L’intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei, coprendola con il ticchettio dei pensieri e il frastuono delle emozioni. Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi.”
Ruggine
Non è un pugno nello stomaco questo libro, peggio. Molto peggio. Sconsigliato a chi è sensibile all’argomento “pedofilia”. Quando mi sono imbattuta nel primo capitolo “tempofermo” avrei voluto scagliare il libro il più lontano possibile, con tutta la rabbia che potevo, ogni volta era una morsa nello ... (continue)
Non è un pugno nello stomaco questo libro, peggio. Molto peggio. Sconsigliato a chi è sensibile all’argomento “pedofilia”. Quando mi sono imbattuta nel primo capitolo “tempofermo” avrei voluto scagliare il libro il più lontano possibile, con tutta la rabbia che potevo, ogni volta era una morsa nello stomaco, nausea, schifo, orrore.
Ho dato 5 stelle ma è come se non ne avessi data neanche una. Non posso usare “bello” per un libro scritto così. Un libro dove quando lo finisci hai paura di trovarti addosso polvere di ruggine, di sentirne l’odore, di avere un groppo in gola. Sto scrivendo questo commento “a caldo” e mi sento completamente contratta tanto ho ancora la storia impressa… mi sembra di sentire Carmine e il suo sfottò “coppolediminchia”, vedo la paura di Cì, vedo grovigli e ammassi di ferraglia, vedo un passato…
“ … unirono la loro paura e diventarono una cosa sola .”