-
All books
-
-
-
- L'ingenuo (114)
- Racconti d'autore, 35
- By Voltaire
-
Reading since Feb 1, 2012
-
-
-
-
- Trieste (95)
- O del nessun luogo
- By Jan Morris
-
Reading since Mar 16, 2010
-
-
-
-
- Codice terrestre (1)
- By Gabriela Fantato
-
Reading since Feb 21, 2010
-
-
-
-
- Dialoghi con Leucò (1715)
- By Cesare Pavese
-
Reading since Aug 26, 2008
-
-
-
-
- La strada di Swann (3533)
- La biblioteca di Repubblica-Novecento, 10
- By Marcel Proust
-
Reading since Oct 12, 2011
-
-
-
-
- The Importance of Being Earnest (1652)
- By Oscar Wilde
-
Finished on Feb 2, 2012





-
-
-
-
- Gargantua e Pantagruele (1228)
- By Francois Rabelais
-
Finished on Jan 31, 2012





-
-
-
-
- Terracarne (67)
- Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del Sud Italia
- By Franco Arminio
-
Finished on Dec 29, 2011





-
-
-
-
- Esercizi vecchi e nuovi (1)
- By Giovanna Bemporad
-
Finished on Dec 29, 2011





-
-




un "Kleiber in poesia" - — Dec 30, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- Parola di Cadavere (212)
- Racconti d'autore, 28
- By Andrea Vitali
-
Finished on Dec 1, 2011





-
-
-
-
- Il banchiere anarchico e altri racconti (307)
- I grandi della narrativa, 19
- By Fernando Pessoa
-
Finished on Oct 17, 2011





-
-
-
-
- Il crollo della casa Usher e altri racconti (235)
- I grandi della narrativa, 20
- By Edgar Allan Poe
-
Finished on Oct 11, 2011





-
-
-
-
- Una giornata (292)
- I grandi della narrativa, 13
- By Luigi Pirandello
-
Finished on Oct 4, 2011





-
-
-
-
- Il fantasma di Canterville e altri racconti (262)
- I grandi nella narrativa, 14
- By Oscar Wilde
-
Finished on Oct 1, 2011





-
-
-
-
- Viaggio in paradiso (297)
- I grandi della narrativa, 17
- By Mark Twain
-
Finished on Sep 29, 2011





-
RSS feeds: subscribe to bobregular's shelf
Terracarne
1 person find this helpful
Già le prime due pagine sono sufficienti a dare il passo dell'opera, con un bell'esergo di Elda Martino e un incipit perentorio: "Per vivere in un paese (...) devi sentirti come un cane bastonato. Non devi sentirti uno che ha qualcosa da insegnare (...) Non ci si arrende solo rispetto all'idea di in ... (continue)
Già le prime due pagine sono sufficienti a dare il passo dell'opera, con un bell'esergo di Elda Martino e un incipit perentorio: "Per vivere in un paese (...) devi sentirti come un cane bastonato. Non devi sentirti uno che ha qualcosa da insegnare (...) Non ci si arrende solo rispetto all'idea di inseguire il mito dello sviluppo, ci si arrende all'idea di essere qualcosa o qualcuno. È sempre stato così, ma ora abbiamo la grazia di un tempo in cui non ci sono promesse credibili né per questo mondo, né per l'aldilà".
Potrei continuare, ho operato decine di sottolineature e non mi capita spesso. Credo che la scrittura di Arminio, se non "poetica" certamente immaginifica, si saldi forte al lettore, proprio come nel titolo la terra si unisce alla carne.
Un viaggio nei paesi piccoli e nei paesi giganti del sud - i primi condannati a essere - per pochi avveduti come l'Autore - un modello di downgrading cui astrattamente tornare ma che in concreto viene snobbato; i secondi insensatamente immemori della loro dimensione nella vorticosa imitazione di stili di vita metropolitani. C'è anche una incursione finale nel diametrale mondo altoatesino.
Parallelamente, e più ancora, campeggia il moto a scomparire del "paesologo", intenzionato a fondere la sua vita con quei paesi in cui non resta nessuno se non i vinti dell'esistenza. Egli stesso sospeso sulla frana del proprio vissuto, in bilico tra cupio dissolvi e ipocondria, tra anacoresi e smanie di esposizione che lui stesso ammette (p.328).
Non so se Arminio sia veramente e totalmente come si è descritto (un suo commento su nazione indiana mi lascia qualche dubbio), ma le sue schegge di pensiero rimangono impresse. Più ancora del valore d'inchiesta dei suoi viaggi, che comunque non manca.
Era tanto che non ricevevo un così intenso piacere di lettura da un libro appena uscito.
Is this helpful?