“Penso a quante volte ci siamo persi per un soffio e penso che questo possa essere il soffio che ci riunisce”.
Ho finito da qualche giorno “Nebbia e Cenere” di Eraldo Baldini pubblicato da Einaudi per la collana – stile libero/big. Ho scoperto, con questo romanzo, un nuovo genere narrativo – defini
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“Penso a quante volte ci siamo persi per un soffio e penso che questo possa essere il soffio che ci riunisce”.
Ho finito da qualche giorno “Nebbia e Cenere” di Eraldo Baldini pubblicato da Einaudi per la collana – stile libero/big. Ho scoperto, con questo romanzo, un nuovo genere narrativo – definito “gotico/rurale”, forse più di stampo anglosassone, ma davvero avvincente, perché riesce ad unire la drammaticità di molteplici storie, sconfinando allo stesso tempo nel sentimentalismo. In questo libro c’è un po’di tutto: ironia, suspense, un tocco di noir, una storia d’amore e di ossessione amorosa; ci sono colpi di scena, un ritmo narrativo incalzante, che non ti lascia tregua; e poi ci sono emozioni, sensazioni, sentimenti, sogni… vissuti, osservati e raccontati con gli occhi dei bambini.
E’ così vero questo racconto, che mi ha fatto ripensare a delle situazioni vissute durante il mio periodo scolastico. Tante storie umane che si intrecciano attraverso il dipanarsi, a volte assurdo, degli avvenimenti.
Protagonista principale della storia è Bruno Savini, un autista di scuolabus, che vive da single in un paese della provincia emiliana. Accetta l’incarico da parte del Comune del suo paese – Lancimago - perché, malgrado sia laureato in lettere ed abbia velleità artistiche, si rende conto che è una gran fortuna ricevere uno stipendio fisso/mensile.
“La casa ce l’ho ed ho un lavoro. L’ultimo che avrei immaginato di fare. L’unico che ho trovato. Quando mi è capitata l’occasione, ho dovuto afferrarla al volo: uno stipendio fisso in cambio dei miei grandi progetti. Ma quando feci la domanda in Comune per il posto da autista, pensavo che con un po’ di soldi in tasca mi sarebbe stato più facile coltivare le mie ambizioni. Lavorerò e scriverò, mi dicevo. E’ l’arte che mi interessa, io sono un creativo. Io sono in gamba. Ci ho creduto per tanto tempo. Poi un giorno mi sono svegliato, e non ci credevo più”.
Rinuncerà con il tempo a realizzarsi professionalmente, ai sogni, alle ambizioni, finirà così per dedicarsi ad un’attività da “Caronte”: ogni mattina recupera alla fermate i bambini, li accompagna a scuola, con loro instaura un rapporto bellissimo, impregnato di confidenza e condivisione. Ogni bambino porta con sé il suo vissuto, le sue esperienze familiari, a volte anche un piccolo dramma e Bruno ha sempre una buona parola per tutti; ha la grande capacità di restare in silenzio e saper ascoltare.
Un uomo lucido e metodico che, per non ricordare e soffrire ancora, non passa mai dalle parti della sua vecchia casa, bruciata da un incendio dove è morta sua sorella. Questo è il dramma personale che nasconde Bruno, da quell’esperienza impara quanto sia difficile essere felici e sereni, impara l’arte delle comprensione e desidera dalla vita solo “certezze semplici”. Sembra trovare queste certezze in Serena e nell’immaginare un futuro insieme a lei. Il suo unico desiderio è che almeno Serena possa realizzarsi, non commettendo i suoi stessi errori; così, la incoraggerà in ogni sua scelta di vita. Una storia d’amore forte, che man mano si trasforma in follia, fino a sfociare in un accadimento che oggigiorno appare mostruosamente concreto.
“Sentivo l’ambiguità del suo atteggiamento, ma andava bene così. Sarebbe andata bene qualunque cosa pur di non perderla, pur di illudermi che era vero”.
Serena, invece, avrà il suo successo e lascerà Bruno e, se prima i desideri potevano ancora intravedersi tra la nebbia, ad un certo punto di questa storia le poche certezze vengono stravolte e la cenere è l’unica certezza che resta.
“Mi ha lasciato da più di un anno. E da allora non faccio che pensare a lei, non faccio che immaginarmela al tavolo di qualche osteria, a bere Céres o Four Roses o quello che capita e a fumare, arricciando il labbro e guardando negli occhi qualcun altro”.
“Per me il passato è ciò che rimane fissato per sempre nelle fotografie – nei ricordi – è forte, più forte di qualsiasi altra cosa. Viviamo con scansioni temporali diverse, forse perché lei è troppo piena di cose da ricordare, e non ne ha più né la voglia né la possibilità. E allora mi viene da dire: così uguali, in fondo, non lo eravamo e non lo saremo mai”.
Come What May..sono le parole del cuore che anelano di essere lette, così..gli impulsi giusti finiscono per trionfare su quelli sbagliati!Rinunciare a qualcosa,è davvero il più bel regalo che si possa fare a se stessi?!Welcome to Rainshadow!
Che si diletti nei romanzi storici, che si dedichi a storie contemporanee, che contestualizzi il tutto a Londra o a New York, che decida di trasferirsi a Friday Harbor o di usare la carta del soprannaturale..la Kleypas resta un grande Amore, se la conosci e la ami, finisce che l'amerai per sempre -
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Che si diletti nei romanzi storici, che si dedichi a storie contemporanee, che contestualizzi il tutto a Londra o a New York, che decida di trasferirsi a Friday Harbor o di usare la carta del soprannaturale..la Kleypas resta un grande Amore, se la conosci e la ami, finisce che l'amerai per sempre - come what may! In questo romanzo, bisogna riuscire a scrollarsi di dosso il pregiudizio sulla - Magia - come dono che tutto crea e tutto trasforma; per cui, all'inizio si rischia di affrontare la lettura con approccio scettico.. ma se poi riesci a leggere, in questa scelta, una metafora legata al sentimento d'amore, che a sua volta, tutto rende possibile e tutto trasforma..se "hai fede" (come scriverebbe Lei), allora può emozionarti, regalandoti immagini, sogni, tenerezza e tanta speranza. E' una scrittrice positiva, infonde ottimismo all'anima,nel suo genere è grandiosa e al passo coi tempi!negli anni è riuscita a navigare nel mare aperto del romance vecchia maniera, ricercando porti nuovi e sicuri,allontanandosi dalle continue descrizioni d'amore tra i due protagonisti, raccontando anche altre difficoltà che si annidano nei sentimenti umani, altri sentimenti d'amore..per una bambino, per la propria terra, per la famiglia, per le scelte di vita... Dedicato a tutti coloro che provano ancora quella sensazione di precipitare, senza che nulla possa trattenerli. Complete and different!
"Una stella binaria può avere orbite lontane, ma la forza di gravità la tiene insieme".
Ma come fa questa Donna a sfornare libri seriali quando meno te l'aspetti?!..ed io che non ero informata!:-0 Sono andata subito a fare un ordine su ibs.it, non posso aspettare!Ho appena finito "Una piccola magia" e, neanche a dirlo, un altro dei suoi romanzi che ho letteralmente divorato e che mi st
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Ma come fa questa Donna a sfornare libri seriali quando meno te l'aspetti?!..ed io che non ero informata!:-0 Sono andata subito a fare un ordine su ibs.it, non posso aspettare!Ho appena finito "Una piccola magia" e, neanche a dirlo, un altro dei suoi romanzi che ho letteralmente divorato e che mi sta facendo pensare alla possibilità di scappare a Friday Harbor!^__^ Voglio vivere anch'io in questi mondi "fatati" della Kleypas, dove la gente si ama tanto ed il contesto è sempre idilliaco..meravigliosamente,perfetto!Ora, una domanda mi sorge spontanea..ho letto che in questo romanzo c'è un Travis di mezzo!? Ecco, quale Travis?!ho un vuoto di memoria!sarebbe ricollegabile alla serie correlata a "Sugar Daddy"?!?!Se qualcuno sa qualcosa in merito, potrebbe aggiornarmi?Io sono già emozionata per questa sorpresa!:-))))
A tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più. "Sai..il mio fiore..io ne sono responsabile! Ed è talmente debole e talmente ingenuo..ha solo quattro spine da niente per proteggersi dal mondo."
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
Solo oggi ho compreso perchè la storia dell'incontro tra un aviatore e il ragazzino dai capelli d'oro, è diventata un must della letteratura di formazione..anche se credo, che alcuni pass
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"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
Solo oggi ho compreso perchè la storia dell'incontro tra un aviatore e il ragazzino dai capelli d'oro, è diventata un must della letteratura di formazione..anche se credo, che alcuni passi non siano così di facile comprensione per un bambino. L'autore è molto sottile nella sua narrazione,e bisogna riscoprire una certa sensibilità per avvicinarsi al piccolo principe; un bambino che viene dallo spazio e che ha deciso di abbandonare il suo pianeta perchè si sentiva troppo solo..la sua unica compagna era una rosa.
"GUARDERAI LE STELLE, LA NOTTE..LA MIA STELLA SARA'PER TE UNA DELLE STELLE. ALLORA, TUTTE LE STELLE, TI PIACERA' GUARDARLE..TUTTE SARANNO TUE AMICHE".
E' sicuramente il rapporto tra il bambino e la sua rosa..che colpisce di più... quella rosa, che per quanto simile a tante altre incontrate su pianeti diversi,resterà sempre unica per Lui.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa..nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Un qualsiasi passate crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei e lei sola è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. E' lei che ho messa sotto la campana di vetro, che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi, perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi e vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa... E' il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante. Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Tu non la devi dimenticare!Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa".
"Gli uomini coltivano cinquemila rose nello stesso giardino..e non trovano quello che cercano..e tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua..ma gli occhi sono ciechi.Bisogna cercare col cuore".
Nebbia e cenere
“Penso a quante volte ci siamo persi per un soffio e penso che questo possa essere il soffio che ci riunisce”.
Ho finito da qualche giorno “Nebbia e Cenere” di Eraldo Baldini pubblicato da Einaudi per la collana – stile libero/big.continue)
Ho scoperto, con questo romanzo, un nuovo genere narrativo – defini ... (
“Penso a quante volte ci siamo persi per un soffio e penso che questo possa essere il soffio che ci riunisce”.
Ho finito da qualche giorno “Nebbia e Cenere” di Eraldo Baldini pubblicato da Einaudi per la collana – stile libero/big.
Ho scoperto, con questo romanzo, un nuovo genere narrativo – definito “gotico/rurale”, forse più di stampo anglosassone, ma davvero avvincente, perché riesce ad unire la drammaticità di molteplici storie, sconfinando allo stesso tempo nel sentimentalismo. In questo libro c’è un po’di tutto: ironia, suspense, un tocco di noir, una storia d’amore e di ossessione amorosa; ci sono colpi di scena, un ritmo narrativo incalzante, che non ti lascia tregua; e poi ci sono emozioni, sensazioni, sentimenti, sogni… vissuti, osservati e raccontati con gli occhi dei bambini.
E’ così vero questo racconto, che mi ha fatto ripensare a delle situazioni vissute durante il mio periodo scolastico. Tante storie umane che si intrecciano attraverso il dipanarsi, a volte assurdo, degli avvenimenti.
Protagonista principale della storia è Bruno Savini, un autista di scuolabus, che vive da single in un paese della provincia emiliana. Accetta l’incarico da parte del Comune del suo paese – Lancimago - perché, malgrado sia laureato in lettere ed abbia velleità artistiche, si rende conto che è una gran fortuna ricevere uno stipendio fisso/mensile.
“La casa ce l’ho ed ho un lavoro. L’ultimo che avrei immaginato di fare. L’unico che ho trovato. Quando mi è capitata l’occasione, ho dovuto afferrarla al volo: uno stipendio fisso in cambio dei miei grandi progetti. Ma quando feci la domanda in Comune per il posto da autista, pensavo che con un po’ di soldi in tasca mi sarebbe stato più facile coltivare le mie ambizioni. Lavorerò e scriverò, mi dicevo. E’ l’arte che mi interessa, io sono un creativo. Io sono in gamba. Ci ho creduto per tanto tempo. Poi un giorno mi sono svegliato, e non ci credevo più”.
Rinuncerà con il tempo a realizzarsi professionalmente, ai sogni, alle ambizioni, finirà così per dedicarsi ad un’attività da “Caronte”: ogni mattina recupera alla fermate i bambini, li accompagna a scuola, con loro instaura un rapporto bellissimo, impregnato di confidenza e condivisione. Ogni bambino porta con sé il suo vissuto, le sue esperienze familiari, a volte anche un piccolo dramma e Bruno ha sempre una buona parola per tutti; ha la grande capacità di restare in silenzio e saper ascoltare.
Un uomo lucido e metodico che, per non ricordare e soffrire ancora, non passa mai dalle parti della sua vecchia casa, bruciata da un incendio dove è morta sua sorella. Questo è il dramma personale che nasconde Bruno, da quell’esperienza impara quanto sia difficile essere felici e sereni, impara l’arte delle comprensione e desidera dalla vita solo “certezze semplici”. Sembra trovare queste certezze in Serena e nell’immaginare un futuro insieme a lei. Il suo unico desiderio è che almeno Serena possa realizzarsi, non commettendo i suoi stessi errori; così, la incoraggerà in ogni sua scelta di vita. Una storia d’amore forte, che man mano si trasforma in follia, fino a sfociare in un accadimento che oggigiorno appare mostruosamente concreto.
“Sentivo l’ambiguità del suo atteggiamento, ma andava bene così. Sarebbe andata bene qualunque cosa pur di non perderla, pur di illudermi che era vero”.
Serena, invece, avrà il suo successo e lascerà Bruno e, se prima i desideri potevano ancora intravedersi tra la nebbia, ad un certo punto di questa storia le poche certezze vengono stravolte e la cenere è l’unica certezza che resta.
“Mi ha lasciato da più di un anno. E da allora non faccio che pensare a lei, non faccio che immaginarmela al tavolo di qualche osteria, a bere Céres o Four Roses o quello che capita e a fumare, arricciando il labbro e guardando negli occhi qualcun altro”.
“Per me il passato è ciò che rimane fissato per sempre nelle fotografie – nei ricordi – è forte, più forte di qualsiasi altra cosa. Viviamo con scansioni temporali diverse, forse perché lei è troppo piena di cose da ricordare, e non ne ha più né la voglia né la possibilità. E allora mi viene da dire: così uguali, in fondo, non lo eravamo e non lo saremo mai”.
Intenso, malinconico e commovente...
La fidanzata inopportuna
Una piccola magia
Che si diletti nei romanzi storici, che si dedichi a storie contemporanee, che contestualizzi il tutto a Londra o a New York, che decida di trasferirsi a Friday Harbor o di usare la carta del soprannaturale..la Kleypas resta un grande Amore, se la conosci e la ami, finisce che l'amerai per sempre - ... (continue)
Che si diletti nei romanzi storici, che si dedichi a storie contemporanee, che contestualizzi il tutto a Londra o a New York, che decida di trasferirsi a Friday Harbor o di usare la carta del soprannaturale..la Kleypas resta un grande Amore, se la conosci e la ami, finisce che l'amerai per sempre - come what may! In questo romanzo, bisogna riuscire a scrollarsi di dosso il pregiudizio sulla - Magia - come dono che tutto crea e tutto trasforma; per cui, all'inizio si rischia di affrontare la lettura con approccio scettico.. ma se poi riesci a leggere, in questa scelta, una metafora legata al sentimento d'amore, che a sua volta, tutto rende possibile e tutto trasforma..se "hai fede" (come scriverebbe Lei), allora può emozionarti, regalandoti immagini, sogni, tenerezza e tanta speranza.
E' una scrittrice positiva, infonde ottimismo all'anima,nel suo genere è grandiosa e al passo coi tempi!negli anni è riuscita a navigare nel mare aperto del romance vecchia maniera, ricercando porti nuovi e sicuri,allontanandosi dalle continue descrizioni d'amore tra i due protagonisti, raccontando anche altre difficoltà che si annidano nei sentimenti umani, altri sentimenti d'amore..per una bambino, per la propria terra, per la famiglia, per le scelte di vita...
Dedicato a tutti coloro che provano ancora quella sensazione di precipitare, senza che nulla possa trattenerli.
Complete and different!
"Una stella binaria può avere orbite lontane, ma la forza di gravità la tiene insieme".
Una calda estate in Texas
Ma come fa questa Donna a sfornare libri seriali quando meno te l'aspetti?!..ed io che non ero informata!:-0continue)
Sono andata subito a fare un ordine su ibs.it, non posso aspettare!Ho appena finito "Una piccola magia" e, neanche a dirlo, un altro dei suoi romanzi che ho letteralmente divorato e che mi st ... (
Ma come fa questa Donna a sfornare libri seriali quando meno te l'aspetti?!..ed io che non ero informata!:-0
Sono andata subito a fare un ordine su ibs.it, non posso aspettare!Ho appena finito "Una piccola magia" e, neanche a dirlo, un altro dei suoi romanzi che ho letteralmente divorato e che mi sta facendo pensare alla possibilità di scappare a Friday Harbor!^__^
Voglio vivere anch'io in questi mondi "fatati" della Kleypas, dove la gente si ama tanto ed il contesto è sempre idilliaco..meravigliosamente,perfetto!Ora, una domanda mi sorge spontanea..ho letto che in questo romanzo c'è un Travis di mezzo!?
Ecco, quale Travis?!ho un vuoto di memoria!sarebbe ricollegabile alla serie correlata a "Sugar Daddy"?!?!Se qualcuno sa qualcosa in merito, potrebbe aggiornarmi?Io sono già emozionata per questa sorpresa!:-))))
Il piccolo principe
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
Solo oggi ho compreso perchè la storia dell'incontro tra un aviatore e il ragazzino dai capelli d'oro, è diventata un must della letteratura di formazione..anche se credo, che alcuni pass ... (continue)
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
Solo oggi ho compreso perchè la storia dell'incontro tra un aviatore e il ragazzino dai capelli d'oro, è diventata un must della letteratura di formazione..anche se credo, che alcuni passi non siano così di facile comprensione per un bambino.
L'autore è molto sottile nella sua narrazione,e bisogna riscoprire una certa sensibilità per avvicinarsi al piccolo principe; un bambino che viene dallo spazio e che ha deciso di abbandonare il suo pianeta perchè si sentiva troppo solo..la sua unica compagna era una rosa.
"GUARDERAI LE STELLE, LA NOTTE..LA MIA STELLA SARA'PER TE UNA DELLE STELLE. ALLORA, TUTTE LE STELLE, TI PIACERA' GUARDARLE..TUTTE SARANNO TUE AMICHE".
E' sicuramente il rapporto tra il bambino e la sua rosa..che colpisce di più...
quella rosa, che per quanto simile a tante altre incontrate su pianeti diversi,resterà sempre unica per Lui.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa..nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Un qualsiasi passate crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei e lei sola è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. E' lei che ho messa sotto la campana di vetro, che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi, perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi e vantarsi, o anche qualche volta tacere.
Perchè è la mia rosa...
E' il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.
Gli uomini hanno dimenticato questa verità.
Tu non la devi dimenticare!Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa".
"Gli uomini coltivano cinquemila rose nello stesso giardino..e non trovano quello che cercano..e tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua..ma gli occhi sono ciechi.Bisogna cercare col cuore".