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- Le grandi storie della fantascienza
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- By Stendhal
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- L'Armata a cavallo (447)
- By Isaac Babel
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Isaac Babel -
Non è possibile dare meno di quattro stelle, a questi racconti di Babel.
Anche se crudi alcuni racconti fanno capire cosa vuol dire guerra.
Devo essere grado a Elias Canetti che ha citato questo autore nella sua eccellente autobiografia. - — May 20, 2012 | Add your feedback
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- By Salvo Pandolfo
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- By Carlo Cassola
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Finished on May 16, 2012





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Due buoni racconti di Cassola,ha avuto solo tre stelline quattro mi sembravano troppe, avevo appena letto l'Innocente di D'Dannuzio e ladifferenza era troppo evidente.
- — May 16, 2012 | Add your feedback
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- L'innocente (1054)
- By Gabriele D'Annunzio
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Finished on May 14, 2012





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L'innocente -
L'innocente di D'Annunzio mi ha piacevolmente sorpreso, nella edizione Oscar Mondadori ho trovato troppo lunga l'introduzione più per un tesgto di studio che per un romanzo. Libro bellissimo che ti prende dal principio alla fine, il linguaggio usato dall'autore è la cosa che ho più apprezzato per la ... (continue)
- — May 15, 2012 | Add your feedback
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- Il frutto del fuoco (567)
- Storia di una vita (1921-1931)
- By Canetti Elias
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Finished on May 10, 2012





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Ho un pochino faticato all'inizio, ma poi mi ha preso ed ho volato sino alla fine, BELLO! tanti spunti per altre letture.
- — May 11, 2012 | Add your feedback
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- Le grandi storie della fantascienza - Vol. 3 (1941) (236)
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Finished on May 8, 2012





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- Alla corte di mio padre (124)
- By Isaac Bashevis Singer
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Finished on May 3, 2012





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Più leggo e maggiormente mi piacciono i libri che leggo, sarà perche faccio un scelta su aNobii e sono attento alle recensioni che altri lettori hanno già fatto .Fatto è che non riesco a dare una valutazione inferiore a quattro stelle.ai libri che leggo.
Il libro di Isaac B. Singer è una dimostrazi ... (continue) - — May 4, 2012 | Add your feedback
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- L'educazione sentimentale (3487)
- By Gustave Flaubert
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Finished on Apr 21, 2012





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- Le grandi storie della fantascienza (295)
- (volume 2)
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Finished on Apr 16, 2012





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Il rosso e il nero
Di Stendhal avevo letto solo La Certosa di Parma e La badessa di Castro. Devo dire che quei racconti non mi avevano impressionato. Ora la mia abitudine di approfondire un autore mi ha messo davanti il “Il rosso e il nero.
Che dire di questo libro, difficile fare una recensione, per questo basta ria ... (continue)
Di Stendhal avevo letto solo La Certosa di Parma e La badessa di Castro. Devo dire che quei racconti non mi avevano impressionato. Ora la mia abitudine di approfondire un autore mi ha messo davanti il “Il rosso e il nero.
Che dire di questo libro, difficile fare una recensione, per questo basta riandare alla nota di Tommasi di Lampedusa (peraltro da me apprezzata) presente nell'edizione da me consultata.
Questo romanzo di Stendhal mi ha farorevolmente impressionato, non era il primo degli autori francesi da me letti fra i quali ricordo Proust con la sua “ Alla ricerca del tempo perduto” A Maupassant con i suoi romanzi e novelle, il primo degli autori francesi da me conosciuto o da Flaubert, che poi ho scoperto, tutti autori venuti dopo di Stendhal.
La storia qui trattata peraltro tratta da un fatto di cronaca da a Stendhal la possibilità di tratteggiare la Francia dopo il Bonapartismo e la restaurazione.
L'analisi che ne trae è di una lucidità impressionante, ne viene descritta una società interessata solo al profitto, al carrierismo, e all'arrivismo a tutti i costi.
I personaggi tratteggiati a cominciare da Julien (personaggio principale) Personaggio positivo agli occhi del lettore viene descritto come persona posseduta da un orgolio e da una presunzione che ne fa un mostro, ma che rispetto a tutti i personaggi presenti nei vari salotti da Julien frequentati ha una personalità che non rinuncia costi quel che costi a cedere di un niente alle proprie convinzioni. Come sottolinea Tommasi di Lanpedusa nella sua nota, una novità introdotta da Stendhal e la comparsa nel romanzo di due eroine, due amori di Julien uno sentimentale la signora di Renal e uno celebrale Matilde La figlia del suo benefattore il Marchese della Mole.
Questi incontri amorosi di Julien servono a Stendhal per darci un continuo e instancabile interesse verso i personaggi di questa storia che ho letto di volata dall'inizio alla fine.
Che dire dei personaggi presenti nel romanzo legati hai vari Julien ,Matilde e la signora di Renal facenti parte del clero presente in ogni angolo della Francia con un potere che neanche prima della rivoluzione avevano avuto.
La descrizione del monastero in cui è rinchiuso Julien per un certo periodo, gli intrighi le manovre che niente hanno a che vedere con la santità de luogo, le umiliazioni le invidie che fanno dubitare del credo professato in quel luogo.
Che dire poi del giansenismo continuamente nominato per differenziare una parte del clero dalla parte dominante formata dai gesuiti.
Il giansenismo è ostacolato dalla maggioranza del clero in quanto una teologia, per dirlo in parole povere (meglio pochi ma buoni) che si scontrava con il gesuitismo di origine spagnola più ecumenico chiunque può sbagliare qualunqua peccato può essere perdonato se c'è pentimento.
Orientamento prevalente anche al giorno d'oggi, che ci ha portato alla conclusione “tutti colpevoli allora tutti innocenti”
Un giudizio su questo capolavoro di Stendhal che non può essre che assolutamente positivo.
Bello, bello, bello.
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