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!!! SCHEDA DOPPIA !!!

Cronache della galassia

Di

Editore: Oscar fantascienza Mondadori - RISTAMPA

4.3
(3207)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Giapponese , Tedesco , Olandese , Portoghese , Ceco , Polacco , Finlandese , Thai , Russo , Rumeno

Isbn-10: A000028132 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA
LA SCHEDA CORRETTA è QUI:

http://www.anobii.com/books/Cronache_della_galassia/0175aa60cfad87ed84/
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  • 3

    Le stelle sono le cicatrici dell'universo

    In tutta onestà non puoi dire che sia brutto, non puoi dire che il buon vecchio Isaac non ci sappia fare e non puoi nemmeno dire che non abbia le idee chiare. Qui di chiarezza ce n'è a tonnellate e c' ...continua

    In tutta onestà non puoi dire che sia brutto, non puoi dire che il buon vecchio Isaac non ci sappia fare e non puoi nemmeno dire che non abbia le idee chiare. Qui di chiarezza ce n'è a tonnellate e c'è tutto un mondo che dalla testa dell'autore sgorga nelle pagine ad un ritmo da cornucopia della fortuna.
    Lo stile è scorrevole, né troppo facile né troppo complicato e, se ti lasci prendere è anche una discreta esperienza. Tuttavia, ci sono tante cose che non ho gradito in questo mitologico pezzo di storia della fantascienza. Mo' ve le dico.

    Innanzitutto la forma. Cronache della galassia (primo capitolo della Trilogia della Fondazione) non è un libro, è una sceneggiatura. Il testo è composto al 90% da dialoghi, alcuni dei quali interminabili e alcuni altri totalmente spezzagambe. Leggendo ti sembra di stare davanti a una fiction televisiva, una di quelle tutte girate in interni nelle quali l'inquadratura balla da un interlocutore all'altro in vorticosi campi e controcampi. Può piacere, ma non è il genere di letteratura che gradisco.

    In secundis la tematica. Di sci-fi ce n'è poca, realmente poca, ed è la maggior delusione. Ti aspetti un affresco galattico e trascinante e invece ti trovi di fronte a dei politici di un'ipotetico futuro che discettano del governo planetario e dei problemi derivanti dalla sua gestione. Può piacere, ma per me non è fantascienza. Se al posto di "galassia" ci metti Stati Uniti e Russia è la stessa minestra.

    Infine, i personaggi. Non sono mai descritti e il poco che si sa di loro traspare dai loro dialoghi. Sembra di stare a teatro, con la differenza che i tizi sul palcoscenico li vedi in prima persona e ti puoi immaginare molto dal loro aspetto e da come si muovono. Sulla carta invece ti devi fidare e non fare troppe domande. Può piacere, ma un minimo di profondità psicologica, per tutti gli anelli di Saturno!

    Probabilmente non apprezzo molto il genere di romanzo diviso in tronconi e con storie slegate tra loro temproalmente, con solo un filo consequenziale a legarle e sostenerle. Proprio questa suddivisione in macro sezioni, però, fa sembrare il libro una raccolta di racconti (e così infatti erano stati concepiti inizialmente) i quali, giocoforza, richiedono un certo sforzo da parte del lettore nel tenere a mente tutti i fatti, i nomi dei personaggi e la concatenazione degli avvenimenti. Può piacere, ma non me la sento di affrontare anche gli altri due capitoli della trilogia (e i due prequel).

    Insomma, può piacere e non se ne negano le molte qualità. Il problema è che a me Asimov piace, molto. Qua un po' meno.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora attuale

    Non che Asimov dovessi scoprirlo io, ma mi ha colpito quanto un romanzo di fantascienza scritto oltre sessant'anni fa non sia invecchiato per niente, a ulteriore testimonianza della sua bravura. ...continua

    Non che Asimov dovessi scoprirlo io, ma mi ha colpito quanto un romanzo di fantascienza scritto oltre sessant'anni fa non sia invecchiato per niente, a ulteriore testimonianza della sua bravura.

    ha scritto il 

  • 2

    No me ha gustado nada. Pienso que la idea de este libro es buena, pero no me ha gustado nada la forma de ejecutarla. No veía el momento en que se acabara y "dejar de sufrir". Veo muy poco probable que ...continua

    No me ha gustado nada. Pienso que la idea de este libro es buena, pero no me ha gustado nada la forma de ejecutarla. No veía el momento en que se acabara y "dejar de sufrir". Veo muy poco probable que siga leyéndome el resto de los libros que ha escrito sobre el tema y, desde luego, no se lo voy a recomendar a nadie.

    ha scritto il 

  • 4

    Declino e caduta dell’Impero galattico

    Il primo libro del ciclo della fondazione ha il dono della scorrevolezza, anche se minato dai salti temporali che per quanto interessanti rendono difficile la piena comprensione della trama con l’affa ...continua

    Il primo libro del ciclo della fondazione ha il dono della scorrevolezza, anche se minato dai salti temporali che per quanto interessanti rendono difficile la piena comprensione della trama con l’affastellarsi di tanti nuovi personaggi. Se non fosse per questo particolare gli avrei dato 5 stelle. E’ interessante l’intrigo e le astuzie dei suoi protagonisti e l’accuratezza delle dinamiche socio-politiche, ricalcate sembra sull’evolversi della caduta dell’impero romano. Infatti l’ispirazione di Asimov è stata La caduta dell’impero romano di Edward Gibbon. Affascinante il personaggio del ‘profeta’ della psicostoria Harri Seldon.

    ha scritto il 

  • 4

    L'Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sa ...continua

    L'Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sarà la Fondazione, un'Istituzione di scienziati enciclopedisti su un lontano pianeta. Il volume iniziale della Trilogia galattica, composta, oltre che da Cronache della Galassia, da Il crollo della Galassia centrale e L'altra faccia della spirale.

    ha scritto il 

  • 3

    Primo libro del Ciclo della Fondazione (che ho deciso di leggere in ordine cronologico di uscita, nonostante si trovino opinioni differenti e in molti sostengano che sia meglio partire dai due libri p ...continua

    Primo libro del Ciclo della Fondazione (che ho deciso di leggere in ordine cronologico di uscita, nonostante si trovino opinioni differenti e in molti sostengano che sia meglio partire dai due libri più recenti scritti da Asimov che non sono altro che un preludio a questa storia). Che dire? La lettura è sicuramente piacevole, ma più che un libro di fantascienza vera e propria siamo qui di fronte alle vicende (narrate con salti temporali all'inizio di difficile comprensione e spesso introdotte da voci dell' "Enciclopedia Galattica" che sono posteriori a tutto - un bel casino insomma!!! -) di tre uomini diversi e allo stesso tempo simili nel loro atteggiamento di assoluta certezza di sè e delle proprie azioni: lo psicostorico Hari Seldon, che tutto ha predetto; il Sindaco Salvador Hardin, in grado di districarsi nelle situazioni più difficile evitando la violenza (definita "L'ultimo rifugio degli incapaci"); il mercante Hober Mallow, che guida la Fondazione verso una nuova fase. Tre personaggi diversi che si trovano ad affrontare momenti diversi di crisi, uscendone sempre nel modo migliore!
    Asimov li descrive alla perfezione, e quando si familiarizza con i salti temporali, il libro ormai volge alla fine; nulla di male, si inizia con il prossimo!

    ha scritto il 

  • 3

    I Racconti di Asimov sono stati una rondine che non ha fatto primavera mi sono apprestata appunto, dopo avere letto i Racconti, alle Cronache della Galassia, primo romanzo del Ciclo della Fondazion ...continua

    I Racconti di Asimov sono stati una rondine che non ha fatto primavera mi sono apprestata appunto, dopo avere letto i Racconti, alle Cronache della Galassia, primo romanzo del Ciclo della Fondazione, con l’entusiasmo di avere incontrato una straordinaria scoperta ma… la delusione è stata cocente.

    I racconti alternavano narrazioni dalla trama movimentata e storie di idee, in uno scambio che non lasciava mai spazio alla noia, invece in queste Cronache della galassia il movimento si riduce, su circa 250 pagine di opera, ad un solo episodio, tutto il resto è ben poco fantascientifico.
    Abbiamo un impero Galattico che volge al declino e purtroppo Asimov sorvola sui momenti cruciali, sugli sconvolgimenti sociali che hanno indebolito queste umanità interplanetarie, ma se io immaginavo che gli strumenti per superarlo fossero la tecnologia, la scienza, qualche astronave all’avanguardia mi sbagliavo: le crisi dell’impero che si sta sgretolando sotto la sua stessa potenza, in questo primo episodio del ciclo asimoviano, vengono superate con raffinati giochi politici, consigli assembleari di potenti e influenti personalità che danno vita a correnti di idee ognuna con i propri seguaci.

    Tra un capitolo e l’altro ci sono salti temporali importanti, di più di qualche decennio, non ritroviamo gli stessi personaggi ma nuove comparse ognuna portatrice di un punto di vista, di una possibile interpretazione della crisi che sta dissolvendo l’impero.
    Più che fantascienza questo primo episodio del Ciclo della Fondazione è una narrazione di sociologia, sono trascorsi circa 13000 anni dai nostri giorni ma pare che l’uomo non sia cambiato sempre uguale a se stesso alla ricerca di potere, di consensi, di ricchezza, visione pessimistica o realistica?

    I Racconti di Asimov mi avevano entusiasmato alle stelle ora l’entusiasmo è un poco rientrato, comunque continuerò ad esplorare questo autore leggendo gli altri episodi del Ciclo ma con calma, magari mi dedicherò prima a qualcosa del Ciclo dei Robot.

    ha scritto il 

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