!!INCOMPLETA!!non lasciarmi

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3.9
(6247)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Giapponese , Tedesco , Francese , Catalano , Lettone , Portoghese , Russo , Chi semplificata , Svedese

Isbn-10: A000048753 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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  • 3

    Un piacevole déjà vu

    Una distopia straziante eppure poetica. Dopo le prime due pagine mi sono resa conto di conoscere la trama del libro perché avevo visto qualche anno prima il film. Dopo il primo momento di perplessità ...continua

    Una distopia straziante eppure poetica. Dopo le prime due pagine mi sono resa conto di conoscere la trama del libro perché avevo visto qualche anno prima il film. Dopo il primo momento di perplessità ho comunque continuato la lettura. Bella traduzione, si mantiene intatta quell'atmosfera di sospensione che respiro sempre con gli autori giapponesi (anche se in questo caso, naturalizzato anglosassone). Si ha la costante sensazione di essere immersi in un'atmosfera in bilico tra la realtà e il surrealismo. Un bel viaggio.

    ha scritto il 

  • 3

    Trama interessante incentrata su una tematica problematicamente attuale. Protagoniste sono le riflessioni, che accompagnano le azioni (forse un po' limitate) e che stanno lì a dimostrare l'umanità dei ...continua

    Trama interessante incentrata su una tematica problematicamente attuale. Protagoniste sono le riflessioni, che accompagnano le azioni (forse un po' limitate) e che stanno lì a dimostrare l'umanità dei personaggi, nonostante il loro status.

    ha scritto il 

  • 4

    Allegoria della condizione umana

    Ho deciso di leggerlo perché Quel Che Resta Del Giorno è uno dei miei romanzi preferiti. Fino a un certo punto la narrazione lascia un po' perplessi, perché l'idea di fondo è molto ardita, diciamolo. ...continua

    Ho deciso di leggerlo perché Quel Che Resta Del Giorno è uno dei miei romanzi preferiti. Fino a un certo punto la narrazione lascia un po' perplessi, perché l'idea di fondo è molto ardita, diciamolo. Ma alla fine il racconto di fantascienza evolve in una specie di metafora: Hailsham è la nostra infanzia spensierata, il resto è la vita con le sue domande senza risposta e le sue illusioni, che finiscono tutte con lo svanire. Su un altro piano, è anche un romanzo nostalgico sulle occasioni perdute, proprio come Quel Che Resta Del Giorno.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Straniante, ma fino a un certo punto. La trama si dipana lentissima, ma la verità si intuisce abbastanza presto. Ciò che resta imperscrutabile è la rassegnazione dei protagonisti al destino loro asseg ...continua

    Straniante, ma fino a un certo punto. La trama si dipana lentissima, ma la verità si intuisce abbastanza presto. Ciò che resta imperscrutabile è la rassegnazione dei protagonisti al destino loro assegnato: non un moto di ribellione, non un tentativo di fuga. Mah. Sarà il retaggio della mentalità giapponese?

    ha scritto il 

  • 4

    Dio è una vecchia signora

    Il libro di Ishiguro è una compiuta elegia del ricordo, dolente ma non struggente, composta con rigorosa precisione su una variegata molteplicità di dettagli e sfumature. Grazie ad una scrittura pudic ...continua

    Il libro di Ishiguro è una compiuta elegia del ricordo, dolente ma non struggente, composta con rigorosa precisione su una variegata molteplicità di dettagli e sfumature. Grazie ad una scrittura pudica e ad uno sguardo disincantato, l'autore ricostruisce attraverso un dettagliato collage intimistico il farsi presente di una coscienza, quella della protagonista, di fronte alla schiacciante realtà della vita. Amicizie, contrasti, solitudini, incomprensioni vengono filtrate e riordinate per ricomporre la mappa di un'esistenza alla ricerca di un orizzonte di senso accettabile, per quanto non appagante.
    L'ordine cronologico viene spesso sacrificato a favore di accostamenti di episodi su base emotiva, maggiormente funzionali alla rappresentazione di un'anima in fieri, non ancora capace di sostenere il pallido sguardo del futuro. Nonostante ciò la narrazione non ripiega mai su se stessa e non cede all'autocompiacimento ma mantiene sempre vivo il contatto con il cuore della storia.

    Con la sua scrittura curata ed allusiva l'autore parla agli strati piú sottili e impalpabili del nostro inconscio, suscitando con estrema delicatezza risonanze e contrappunti soffocati dentro il nostro animo. Lo stile di Ishiguro è poetico in modo velato, discreto, non si affida alla frase d'effetto o alla sentenza memorabile ma procede con un'armonica alternanza di accumulazioni e sottrazioni, condensandosi e rarefacendosi come l'aria al mutare della temperatura.

    Non lasciarmi parla di amicizia, di occasioni perdute e di vita negata. Si comincia col leggerlo e si finisce per respirarlo, per assorbirlo attraverso i sensi, godendo del suo ritmo simultaneamente placido e serrato e delle sue straordinarie invenzioni narrative. Può essere fatto rientrare a buon diritto nell'ambito della letteratura distopica o di anticipazione, ma non è questa la sua categoria piú appropriata. Perché Non lasciarmi parla di noi, di come la vita ci dà in pasto grandi speranze per poi farci a pezzi un po' alla volta, e di come in fondo ne siamo consapevoli fin da ragazzini.

    E Dio? Dio è una vecchia signora in carrozzina che ha tentato per tutta la vita di dimostrare che avevamo un anima. Senza riuscirci.

    ha scritto il 

  • 1

    il peggior libro mai letto NOIOSO SINO ALLA NAUSEA (il mio castrante senso del dovere di finire le cose iniziate mi ha condizionata)Siamo sicuri che sia lo stesso autore di "Quel che resta del giorno" ...continua

    il peggior libro mai letto NOIOSO SINO ALLA NAUSEA (il mio castrante senso del dovere di finire le cose iniziate mi ha condizionata)Siamo sicuri che sia lo stesso autore di "Quel che resta del giorno"?

    ha scritto il 

  • 0

    e ci abbracciammo così, spontaneamente; non tanto per darci conforto, ma per attestare l’esistenza di Hailsham, il fatto che viveva ancora nei nostri ricordi.

    Ishiguro, con la sua scrittura magistral ...continua

    e ci abbracciammo così, spontaneamente; non tanto per darci conforto, ma per attestare l’esistenza di Hailsham, il fatto che viveva ancora nei nostri ricordi.

    Ishiguro, con la sua scrittura magistrale, dispensa informazioni via via più sconcertanti, con un effetto accumulo, senza che il lettore se ne renda conto. Al momento di una nuova rivelazione si comprende che il terreno era talmente ben preparato, con lenta e graduale regolarità, che è impossibile restare sconvolti o sorpresi. Un’accettazione, continua e inesorabile, di situazioni sempre più aberranti: è il messaggio morale del romanzo, che non passa sotto forma di prediche, ma per la scoperta dell’assuefazione del pensiero.
    Immersi nel punto di vista di Kathy, Ruth e Tommy, si ha l’impressione di ragionare come loro: esseri umani a cui viene negli anni disvelato un destino duro e inappellabile che recepiscono senza paure e turbamenti, in uno strano college dove l’educazione artistica è materia fondamentale mentre la scoperta delle questioni della vita è lasciata alla libera intuizione e sensibilità dei singoli.
    Ma, pagina dopo pagina, si scopre il trucco. Il lettore non sta ragionando come la narratrice e i due amici. Piuttosto, è affine agli “altri”, quelli che stanno fuori, con cui è possibile per Kathy e gli altri l’incontro, ma solo come accidente ininfluente sui destini dei donatori e dei beneficiati.
    Quello che accade dovrebbe essere considerato abbietto, ma non è che il risultato di scelte compiute in nome di valori positivi, per risolvere problemi dell’esistenza umana, con l’avallo della scienza pronta a liberare i suoi strumenti non appena il freno etico viene rilasciato. Un processo in corso dalla fine della Seconda guerra mondiale (Ishiguro, con una breve allusione, ci prende in trappola obbligandoci a domandarci se era indispensabile sconfiggere il nazismo per finire in questo modo, ma è discorso ampio e forse non necessario) che ha portato, di accettazione in accettazione, in nome di principi umanitari, alla vicenda raccontata nel romanzo, in un’Inghilterra di campagna (curiosamente non si esplorano mai grandi città) degli anni Novanta.
    La distinzione che cade non è nemmeno quella tra giusto e sbagliato, ma tra normale e non normale, con il grande artificio linguistico che dimostra la non esistenza della normalità (o che tutto è normale: a meno dell’espediente impiegato il risultato è univoco). Eppure.

    Eppure qualche crepa nel sistema c’è. I donatori non vivono in lager o simili (farebbe vacillare la giustificazione umanitaria) ma nemmeno in strutture fantascientifiche e all’avanguardia: i loro centri sono edifici vecchi, dove l’intonaco si scrosta e i gabinetti sono in comune. Classica situazione di servizio pubblico (o, conoscendo la Gran Bretagna, privato) che ha l’obiettivo primario di far quadrare i conti. E sono, questi centri, lo si deduce seguendo i chilometri percorsi da Kathy con la macchina, dispersi qua e là, sempre lontani da villaggi e città. Touché.
    Ecco la crepa più profonda nel sistema. Malgrado l’accettazione di quanto accade in nome di principi umanitari che hanno fatto crollare la distinzione tra bene e male, le distanze sono fissate. I donatori vivono sì nel mondo di fuori, ma come se non ci fossero.
    “Non lasciarmi”, allora, sarà pure una distopia, ma non priva di fondamento. Qualcosa che può accadere perché c’è il presupposto più importante: nel momento capitale c’è chi si volta dall’altra parte, e può essere un’intera popolazione (le eccezioni ci sono ma non hanno la forza di incidere). Nella storia è avvenuto. Perché non dovrebbe succedere ancora?
    ---

    Dentro a questo scenario oscuro, Kazuo Ishiguro riesce a costruire una storia in cui all’umanità è accordata la speranza nella specie di gesti, non necessariamente eclatanti, di attenzione, di amicizia, di amore. Con la colonna sonora della canzonetta anni Cinquanta da cui l’autore ha preso a prestito il titolo.
    https://www.youtube.com/watch?v=4UX6tzE7P44

    Ciò che era importante per noi, come disse Ruth una sera mentre sedevamo in quella stanza piastrellata di Dover, a guardare il tramonto, era che quando «perdevamo qualcosa di prezioso, e cercavamo e cercavamo e non riuscivamo a trovarlo, non ci sentivamo così disperati. Continuavamo a conservare un granello di speranza, pensando che un giorno, una volta cresciuti e liberi di viaggiare per il paese, saremmo sempre potuti andare nel Norfolk e ritrovarlo».
    ---

    In memoria di mia madre. Ho trovato un foglietto dove aveva annotato autore e titolo di questo libro. Magari voleva leggerlo. Magari voleva regalarlo. Magari a me. Nel dubbio ho fatto l'unica cosa che mi riesce bene: l'ho letto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Primo libro di questo autore che leggo e non sapevo di preciso cosa aspettarmi [è stato il secondo libro che ho letto dopo averlo scovato su anobii, consigliato quindi da voi/noi lettori]. Diciamo ch ...continua

    Primo libro di questo autore che leggo e non sapevo di preciso cosa aspettarmi [è stato il secondo libro che ho letto dopo averlo scovato su anobii, consigliato quindi da voi/noi lettori]. Diciamo che lo svelamento della trama procede a rilento, nelle prime pagine (facciamo 40) non si capisce molto, poi circa ogni 70 pagine c'è una spiegazione importante .... il concetto chiave del libro è molto interessante ed applicabile a diverte categorie di persone del presente, passato e futuro a seconda del "concetto" in cui vogliamo provare ad applicarlo, politica ?etnia? religione? sanità? Secondo me si potrebbe applicarlo senza problemi anche ad alcune categorie di animali, per esempio quelli d' allevamento.
    Non mi ha convinto lo svolgimento e non mi sono sentito coinvolto neanche nei personaggi (per esempio Ruth è una stro..a per tutto il libro!) Non ci ho mai visto questa grande amicizia, questo grande amore ..... poi però mi chiedo se non sia anche questo un concetto che il libro voleva esprimere, visto che non sono propriamente "umani" i protagonisti (per cui non dovevano davvero coinvolgerci, mah!) però sono stato durante tutta la lettura in attesa di un grande colpo di scena, un grande avvenimento, una rivoluzione di trama, mentre invece ciò non accade mai. I concetti che sappiamo a pagina 150 saranno poi gli stessi che sapremo alla fine del libro. Non sapevo neanche che avessero fatto il film, proverò a ritrovarlo !

    ha scritto il 

  • 4

    Ho avuto questo libro in casa per anni, ma non lo ho mai degnato di uno sguardo. Un giorno alcuni amici mi hanno detto che pare essere il libro preferito di Murakami, e la cosa ha fatto sì che inizias ...continua

    Ho avuto questo libro in casa per anni, ma non lo ho mai degnato di uno sguardo. Un giorno alcuni amici mi hanno detto che pare essere il libro preferito di Murakami, e la cosa ha fatto sì che iniziassi a guardarlo con occhi diversi, ma nonostante questo è rimasto un altro paio di anni sullo scaffale. Qualche tempo fa ho letto le prime dieci righe, per poi passare comunque a un'altra lettura. Ma quelle righe hanno continuato a frullarmi nella testa finché ecco, è arrivato il suo momento.

    Mi è capitato negli anni di leggere tra i commenti che questo sia un libro sull'amicizia e sull'amore, e mi sento di dover dissentire nella maniera piú assoluta. A dire il vero mi pongo il dubbio di avere forse frainteso tutto io, visto che dalla mia lettura esce di tutto tranne che una qualsiasi visione di amicizia o amore.
    È un libro molto delicato ed estremamente violento allo stesso tempo, tanto che non sono riuscita a leggerlo d'un fiato perchè avevo bisogno di lasciare tempo a che quanto letto in un giorno si imprimesse bene nei miei pensieri. È un libro che va assorbito, assecondato, ha bisogno che ci si cali nella realtà che propone.
    Ci ho trovato un forte senso di solitudine, un'analisi davvero accurata delle relazioni umane e di tutte le casualità, anche minime, che portano a determinate conseguenze, un enorme interrogativo sulla vita e su tutti i suoi sensi.. ma no, definirlo un romanzo sull'amicizia lo trovo decisamente riduttivo.
    E se devo dirla tutta, anche l'inserimento nella categoria dei romanzi dispotici mi sembra gli vada stretta. E' ben più di una metafora della vita, a me sembra che descriva, su un altro piano, tutto quello per cui passa ognuno di noi in quel delicato passaggio dall'adolescenza all'età adulta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    凱西,我注定要為你打出爆字數了(http://hermionechan1221.pixnet.net/blog/post/157439276)!複製人也許沒有靈命上的靈魂,但他們有感情這點絕對是肯定的,"To live is to feel"。經歷的跟我們一樣多,卻被當作物品太殘忍了,但如果他們只是另一個無特定「功能」的我們,那也太多餘了,那些想扮演造物主的人類,真的太無知、太無恥了!分解者、姐姐 ...continua

    凱西,我注定要為你打出爆字數了(http://hermionechan1221.pixnet.net/blog/post/157439276)!複製人也許沒有靈命上的靈魂,但他們有感情這點絕對是肯定的,"To live is to feel"。經歷的跟我們一樣多,卻被當作物品太殘忍了,但如果他們只是另一個無特定「功能」的我們,那也太多餘了,那些想扮演造物主的人類,真的太無知、太無恥了!分解者、姐姐的守護者、貝納德的墮落、換心,都在討論器官移植,人類還是愛惜身體比較對得起世界。

    ha scritto il 

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