! SCHEDA DOPPIA ! Il Diavolo e la Signorina Prym

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Di

3.5
(3460)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Portoghese

Isbn-10: A000094606 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se lo si possiede, da eliminare. La scheda corretta è una delle seguenti:

http://www.anobii.com/books/Il_Diavolo_e_la_Signorina_Prym/0120839165ffa24fa9/

http://www.anobii.com/books/Il_Diavolo_e_la_Signorina_Prym/9788845247002/0079d4196e31da32cd/

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Nella lotta tra il Bene e il Male, quando Coelho ha pubblicato questo libro, ha vinto il Male

    Con tutto il rispetto per uno scrittore e, nel caso specifico, per Coelho, penso che mia nipote di quattro anni potrebbe descrivere la lotta tra il Bene e il Male con molto più acume e fantasia. Il te ...continua

    Con tutto il rispetto per uno scrittore e, nel caso specifico, per Coelho, penso che mia nipote di quattro anni potrebbe descrivere la lotta tra il Bene e il Male con molto più acume e fantasia. Il tema, di per sé estremamente affascinante, viene trattato in maniera quasi grottesca. Per coloro che, seguendo il mio consiglio, volessero evitare la fatica di leggere questo libro, ecco spoilerata la trama: a Viscos, un paesino dimenticato da Dio di 281 anime, giunge uno straniero ricchissimo con una mega-tragedia alle spalle il quale, per farsi una ragione di tutto il male che ha subito, vuole dimostrare che non c'è una ragione a tutto il male che ha subito. Semplificando, il ragionamento del suddetto è il seguente: se dimostro che tutti gli uomini sono cattivi, dimostro l'inevitabilità del male, indi per cui mi metto l'anima in pace se mia moglie e mia figlia sono state trucidate dai terroristi. Una logica davvero impressionante. Questo tizio propone dunque agli abitanti di Viscos di commettere un omicidio in cambio di un'enorme quantità d'oro che potrebbe essere usato per far rinascere il paesello (ormai morente in quanto privo di nuove nascite e abitato solo da pastori e agricoltori). Qui entra in scena la Signorina Prym (quella del titolo), una povera orfana che lavora nell'unico albergo del paese e che viene scelta dallo straniero come portavoce della sua proposta agli abitanti del luogo. La Signorina comprende che non è proprio una delle azioni più rette uccidere in cambio di denaro ma dall'altra parte il diavoletto che ha sulla spalla sinistra (si, Coelho personifica in questo modo il bene e il male, con l'angioletto e il diavoletto, proprio come mia nipote) le fa intravedere in quel denaro la possibilità di riscattarsi da una vita da sfigata. Ed in effetti alla fine lei si riscatta. Gli abitanti di Viscos, invece, se la prendono nel secchio. All'inizio si rifiutano di commettere l'omicidio e vengono tacciati di essere solo dei cagasotto (e non persone realmente buone di cuore), successivamente si decidono a compierlo ma la Signorina li fa venir meno all'intenzione facendo loro sorgere il dubbio che, a giochi fatti, la banca potrebbe creare problemi a cambiare in soldoni una quantità così grande d'oro (si avvierebbero delle indagini, verrebbero scoperti etc.). Ah! Dimenticavo. La vittima sacrificale prescelta per l'esecuzione è una vecchia di nome Berta che parla con l'anima del marito morto e passa le giornate seduta davanti alla porta di casa a contemplare la natura. Ecco qua. Questo è tutto. Non c'è alcuna caratterizzazione psicologica dei personaggi, che sono quasi evanescenti. Non c'è simbolismo. Per il resto, il solito Coelho: qualche storia metaforica buttata lì sul Bene e il Male come le due facce di una stessa medaglia, qualche leggenda celtica, Dio nominato con regolare cadenza.
    Curiosità: data la mia ignoranza in geografia, ho fatto una ricerca, scoprendo che Viscos esiste davvero: è un comune francese sui Pirenei abitato da circa 50 persone.
    Almeno queste saranno state contente che Coelho abbia scritto questo romanzo. Io no.

    ha scritto il 

  • 3

    Giro del mondo letterario: il Brasile di Coelho

    Ogni tanto mi capita di leggere romanzi, spesso editi da piccole case editrici, di spessore narrativo notevole; inevitabilmente, si affaccia alla mia mente il pensiero “Se lo stesso libro fosse stato ...continua

    Ogni tanto mi capita di leggere romanzi, spesso editi da piccole case editrici, di spessore narrativo notevole; inevitabilmente, si affaccia alla mia mente il pensiero “Se lo stesso libro fosse stato scritto da Baricco / Benni / Camilleri – Metteteci-Il-Nome-Che-Volete avrebbe venduto decine di migliaia di copie”.

    A volte, poi, capita l’esatto contrario: mi sorprendo cioè a pensare se un romanzo come “Il Diavolo e la Signorina Prym” avrebbe superato lo scoglio di un primo valutatore in una media casa editrice, in assenza naturalmente dell’incredibile successo editoriale de “L’Alchimista” e di altre prove narrative dello stesso Paulo Coelho.
    Francamente, non ne sono così certo.

    Trama, che poi altrimenti qualcuno si arrabbia: la vita sonnecchiosa dei 281 abitanti di Viscos viene scossa dall’arrivo di uno strano individuo che, con l’involontaria assistenza di una ragazza del luogo (Chantal Prym), darà il via ad un diabolico gioco teso a dimostrare la cattiveria insita nel genere umano.
    Probabilmente è colpa mia, non ho mai amato eccessivamente le favolette; l’effetto mi è sembrato francamente quello, e il magnifico tema della lotta eterna fra Bene e Male è stato trattato con profondità ben maggiore da autori che – loro si – hanno segnato la storia della letteratura mondiale; è innegabile che alcune delle metafore utilizzate siano affascinanti – quella dei “modelli” di Leonardo da Vinci per l’Ultima Cena la sto rivendendo con una certa frequenza – ma non mi sembra siano sufficienti per nobilitare un testo un po’ furbo, ammiccante, commercialmente ineccepibile ma narrativamente troppo povero.

    Poi, come capita su alcuni autori in particolare, su Coelho ci si divide profondamente in opposte fazioni. Personalmente, non lo trovo così stimolante per un pensiero profondo come, di norma, si cerca di farlo passare.

    LINK: http://www.masedomani.com/2015/09/08/recensione-il-diavolo-e-la-signorina-prym-di-paulo-coelho/

    ha scritto il 

  • 2

    Creo que Paulo Coelho peca de simplista en este libro. Supuestamente representa la batalla del bien y del mal. Pero en vez de narrarlo de una manera grandilocuente o con una historia complicada, Coelh ...continua

    Creo que Paulo Coelho peca de simplista en este libro. Supuestamente representa la batalla del bien y del mal. Pero en vez de narrarlo de una manera grandilocuente o con una historia complicada, Coelho enmarca esta guerra tan familiar, en un entorno rural y con unas circunstancias muy concretas, lo que a mi modo de ver le da atractivo a la novela.

    La forma de escribir tan sencilla del autor ayuda a mejorar la primera impresión que se tiene del libro. Quizás la historia sea de sobra conocida, pero está puesta en escena de un modo simple y comprensible para todos los lectores.

    Por desgracia la novela decae muy rápido, cayendo en los previsibles tópicos del género. El autor intenta abarcar muchos conceptos, lo que conduce a que tenga que simplificarlos, llenado el texto de mensajes repetitivos y con cierto regusto artificial.

    Confieso que no he conseguido captar el mensaje. Se me ocurren muchos típicas frases para intentarlo, pero ninguna me parece representativa del libro. Pienso que a lo mejor no hay moraleja, puesto que aunque las dos partes (bien y mal) se enfrenten, no parece que haya un claro vencedor. Coelho dota a ambas partes de argumentos más que razonables. Y todo esto, junto con ese infumable y cuestionable (por lo menos desde el punto de vista moral) final te dejan confusa y desorientada.

    Resumiendo nos encontramos ante un libro lleno de mensajes repetidos y estereotipos por doquier. Una decepción profunda, que me lleva a cuestionarme seriamente si volveré a leer algo de este autor.

    ha scritto il 

  • 3

    Senza infamia e senza lode.

    È il primo libro di Coelho che leggo e devo dire che non c'è male. Come scrittore è bravo, la trama è interessante e permette al lettore di soffermarsi su questioni piuttosto profonde. Nonostante ques ...continua

    È il primo libro di Coelho che leggo e devo dire che non c'è male. Come scrittore è bravo, la trama è interessante e permette al lettore di soffermarsi su questioni piuttosto profonde. Nonostante questo non posso dargli più di tre stelle perché il finale è un po' scontato e tirato via, la personificazione di bene e male in angeli e diavoli diventa TROPPO reale e improvvisamente sci troviamo davanti ad un racconto quasi fantastico e infine perché comunque non dice niente di più di quello che tutti noi sappiamo: il male è male e il bene è bene. Un libro carino da leggere nei momenti di noia ma niente di più.

    ha scritto il 

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