«Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno» ovvero, guardando Kafka

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 170
| 36 contributi totali di cui 36 recensioni , 0 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
È l'estate del 1923 quando in due stanze in un sobborgo di Berlino una nuova coppia dà inizio al suo futuro comune. Lei si chiama Dora Dymant, lui Franz Kafka, e quello è l'ultimo anno della sua vita.
Prima di allora ci sono state altre due brave
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rabbit
Ha scritto il 10/05/17

traduzione norman gobetti

bartlebyloscrivano
Ha scritto il 17/03/16
«Sto guardando, mentre scrivo di Kafka, la sua fotografia a quarant'anni (la mia età): è il 1924, con ogni probabilità l'anno più dolce e pieno di speranza della sua vita adulta, e l'anno della sua morte. Il viso è affilato e scheletrico, la faccia d...Continua
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  • 6 commenti
Jacobass2006
Ha scritto il 17/03/16
Breve...

... ma intenso.
Come solo Philip Roth sa scrivere.

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Sara
Ha scritto il 30/01/16

Non è poi così difficile spiegare perchè Kafka sia così Kafkiano.

PS: amo i librini già sottolineati.

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Antonio Di Leta
Ha scritto il 19/10/15
https://antoniodileta.wordpress.com/2015/10/19/ho-sempre-voluto-che-ammiraste-il-mio-digiuno-ovvero-guardando-kafka-philip-roth/ “Poi, al principio dell’estate del 1923, mentre è ospite della sorella in vacanza con i figli sul mar Baltico, trova la g...Continua
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