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«Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno» ovvero, guardando Kafka

By Philip Roth

(244)

| Paperback | 9788806206246

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Book Description

È l'estate del 1923 quando in due stanze in un sobborgo di Berlino una nuova coppia dà inizio al suo futuro comune. Lei si chiama Dora Dymant, lui Franz Kafka, e quello è l'ultimo anno della sua vita.
Prima di allora ci sono state altre due brave rag Continue

È l'estate del 1923 quando in due stanze in un sobborgo di Berlino una nuova coppia dà inizio al suo futuro comune. Lei si chiama Dora Dymant, lui Franz Kafka, e quello è l'ultimo anno della sua vita.
Prima di allora ci sono state altre due brave ragazze ebree nella vita di Kafka, Felice e Julie, poi la passionale, anticonformista Milena. Ma lui è già «sposato con l'angoscia a Praga» e un altro matrimonio non ci sta. È solo con la giovane Dora che Kafka, avvicinandosi alla fine, riesce a svincolarsi dalla città nativa e a pensarsi, seppur per poco, libero di amare.
E se fosse sopravvissuto alla tubercolosi che lo condusse a morte precoce? Se addirittura fosse scampato all'olocausto che si prese tutte le sue sorelle, rifugiandosi all'estero, magari in America, magari in un'accogliente comunità ebraica? Cosa sarebbe accaduto se il cantore di ogni forma di assoggettamento, vincolo, coercizione fosse riuscito a sfuggire? Quali inediti appagamenti il Nuovo Mondo delle mille possibilità avrebbe potuto riservargli?
Philip Roth immagina per noi lo scenario e, incrociando quell'orizzonte letterario e umano al proprio, dà vita a una piccola gemma di lucidità critica e insieme di spassoso estro narrativo.

37 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Philip Roth non delude mai !

    Un racconto che costituisce un mini saggio dedicato all'ultimo anno di vita del grande scrittore ceco nella seconda parte del quale P. Roth ipotizza per lui , e lo fa da par suo , un destino diverso da quello che purtroppo la sorte gli ha invece ris ...(continue)

    Un racconto che costituisce un mini saggio dedicato all'ultimo anno di vita del grande scrittore ceco nella seconda parte del quale P. Roth ipotizza per lui , e lo fa da par suo , un destino diverso da quello che purtroppo la sorte gli ha invece riservato.
    Un libriccino di una quarantina di pagine che si legge in poche ore per il quale non si può che condannare la condotta “predatoria” portata a termine dall'editore nel vendere un estratto , preso e tradotto da “Reading myself and others”, come opera a sé stante a ben 8,00 (dicasi otto) euro .
    Una vera rapina ma per Philip si fa questo ed altro !

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    Jimmy said on Sep 12, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Troppo breve per dargli 4 stelle, ma comunque interessante. La prima parte dice poco più di quel che già si sa, ma calcando sulle differenze del rapporto con Dora rispetto ai precedenti; ciò porta ad inventarsi una immaginaria vita di Kafka sino alla ...(continue)

    Troppo breve per dargli 4 stelle, ma comunque interessante. La prima parte dice poco più di quel che già si sa, ma calcando sulle differenze del rapporto con Dora rispetto ai precedenti; ciò porta ad inventarsi una immaginaria vita di Kafka sino alla vecchiaia e il raccontino è simpatico.

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    Kafman said on May 25, 2014 | Add your feedback

  • 18 people find this helpful

    E se invece... ??

    Philip che parla di Kafka è qualcosa da non perdere.. A 40 anni decide di scrivere del suo idolo letterario, forse perché fu questa l'età in cui lo scrittore ceco morì di tubercolosi.
    In questi due scritti ci parla di un Kafka realmente esistito nel ...(continue)

    Philip che parla di Kafka è qualcosa da non perdere.. A 40 anni decide di scrivere del suo idolo letterario, forse perché fu questa l'età in cui lo scrittore ceco morì di tubercolosi.
    In questi due scritti ci parla di un Kafka realmente esistito nel suo ultimo anno di vita e di un ipotetico Kafka che, riuscito a fuggire dai legami affettivi che lo legavano a Praga, andò a cercare fortuna negli Stati Uniti ed ebbe una storia proprio con la zia del piccolo Philip.
    La scrittura di Roth è sempre elevata, ma anche spassosa, il suo umorismo ebraico è particolare e mi piace tantissimo, come nessun altro!! Unico difetto: troppo corto!

    “Sto guardando, mentre scrivo di Kafka, la sua fotografia a quarant'anni (la mia età): è il 1924, con ogni probabilità l'anno più dolce e pieno di speranza della sua vita adulta, e l'anno della sua morte. C'è una familiare svasatura ebraica nel ponte del naso, un naso lungo e leggermente appuntito in punta – il naso di metà dei ragazzi ebrei che erano miei amici alle superiori. Crani cesellati come questo furono spalati a migliaia dai forni; se fosse sopravvissuto, il suo sarebbe stato fra quelli.”

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    MARGHE said on Mar 21, 2014 | 11 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Iniziare l'anno con il mio Filippo preferito è sempre un piacere. Adoro l'ego di quest'uomo che riesce a fare di Kafka un suo quasi parente ;)
    Un divertissement piacevolissimo.

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    Theut said on Jan 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scusa Philip, la storia è un anche no di notevoli dimensioni. Non è credibile, non è entusiasmante, non è niente di niente. Rendimi gli 8,00€ che ho speso per comprare questo libro e tanti saluti.

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    Cardiocrazia said on Jul 11, 2013 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (244)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 52 Pages
  • ISBN-10: 8806206249
  • ISBN-13: 9788806206246
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2011-06-07
  • Also available as: eBook
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