Ängelns lek

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Förlag: Albert Bonniers Förlag

3.7
(13060)

Language: Svenska | Number of Pages: 586 | Format: Hardcover | På andra språk: (andra språk) Spanish , English , Italian , Polish , Catalan , Portuguese , Dutch , Chi traditional , Finnish , French , Slovenian , Chi simplified , German , Czech , Russian

Isbn-10: 9100122912 | Isbn-13: 9789100122911 | Publish date: 

Translator: Yvonne Blank

Även tillgänglig som: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Bokbeskrivning
Barcelona på 1920-talet. En stad fylld av våld, märkliga sammanträffanden - och gåtor. De fördömdas stad.

Den unge David Martín har bosatt sig i ett gammalt förfallet tornhus i stadsdelen Raval. Han skriver gotiska berättelser och är på väg att slå igenom som bestsellerförfattare. Men allt blir inte som han tänkt sig: hans liv förmörkas av olycklig kärlek och det avtal han tecknat med förläggarna Barrido och Escobillas visar sig vara ett slavkontrakt.

En dag träder en man, som påstår sig vara förläggare, fram ur skuggorna och ger honom ett märkligt erbjudande som han inte kan motstå: David ska skriva en bok åt honom, en bok av ett slag som världen aldrig tidigare skådat. I utbyte ska han få en stor summa pengar - och kanske något annat. Är det djävulen eller en ängel som David ingått avtal med? Snart finner han sig fångad i en gåtfull och mardrömslik labyrint ur vilken det inte tycks finnas någon utväg.

Ängelns lek förflyttar oss på nytt till den Barcelonas skymmningsvärld och De bortglömda böckernas gravkammare som vi lärde känna i Zafóns förra bok, Vindens skugga. I denna nya äventyrsrika och fantastiska roman visar Zafón än en gång vilken unik och mästerlig berättare han är.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    www.scaffalivirtuali.altervista.org

    Questo libro fa parte della tetralogia del cimitero dei libri dimenticati e, pur essendo il secondo volume, si colloca cronologicamente prima rispetto al precedente. Protagonista è David Martín, un gi ...fortsätt

    Questo libro fa parte della tetralogia del cimitero dei libri dimenticati e, pur essendo il secondo volume, si colloca cronologicamente prima rispetto al precedente. Protagonista è David Martín, un giovane orfano che grazie alla protezione del Conte Pedro Vidal riesce a inserirsi nel mondo del lavoro prima come giornalista, poi come scrittore. Ma la vita del giovane, già resa difficile dalla morte del padre, viene messa a dura prova sotto molti punti di vista: il lavoro lo costringe all'isolamento, la ragazza che ama sposa proprio il conte amico suo, e soprattutto la sua salute è gravemente compromessa. A questo punto, il più basso della sua vita, David incontra un uomo tetro, lugubre, inquietante. Quest'uomo gli cambia la vita chiedendogli in cambio un lavoro particolare. Vite passate si intrecciano con il presente di David, tra indagini e misteri, dando vita a una trama che si infittisce e che si allarga a molti personaggi, forse troppi. Questo è un po' il punto debole della storia, in quanto si fa fatica a tenere il passo con tutti i personaggi che ne fanno parte. É un libro comunque molto piacevole, in cui il tempo ha un andamento strano, per lunghi tratti non si ha ben chiara la percezione della velocità con cui esso scorre, ma che riesce a coinvolgere il lettore, soprattutto nel finale, che si collega al primo libro della serie facendola proseguire in modo più che dignitoso.

    sagt den 

  • 2

    Contorto, ho fatto difficoltà a seguirne il senso e la trama é presso sfuggente. Lo stile di scrittura é l'unica cosa che ho apprezzato in questo libro. Ho letto molti anni fa "L'ombra del vento" e ri ...fortsätt

    Contorto, ho fatto difficoltà a seguirne il senso e la trama é presso sfuggente. Lo stile di scrittura é l'unica cosa che ho apprezzato in questo libro. Ho letto molti anni fa "L'ombra del vento" e ricordo di averlo apprezzato molto di più, cosa che mi ha spinto ad acquistare "Il gioco dell'angelo" con mia grande delusione.

    sagt den 

  • 4

    Prequel de L'ombra del vento

    Dopo aver letto e recensito L'ombra del vento, ho piacevolmente letto il prequel: Il gioco dell'angelo. Perché prequel? Perchè i fatti narrati sono tutti precedenti all' Ombra del vento, ma si collega ...fortsätt

    Dopo aver letto e recensito L'ombra del vento, ho piacevolmente letto il prequel: Il gioco dell'angelo. Perché prequel? Perchè i fatti narrati sono tutti precedenti all' Ombra del vento, ma si collegano in maniera perfetta! Qui il protagonista è un altro giovane lettore, David Martìn, il quale si ritrova a scrivere dei libri gialli che lo renderanno famoso in tutta Barcellona. Anche questo David entra nel Cimitero dei Libri Dimenticati, proprio come il David dell'Ombra del vento. Eh già, ci sono due David, e anche questo verrà svelato nel romanzo...

    Dopo aver letto con trepidazione e velocemente (Safòn scrive sempre in modo scorrevole e piacevole) il suo secondo romanzo, non posso che confermare la grande abilità dell'autore nel riuscire ad incantarti nelle sue storie, nelle vicende che sfiorano e cambiano il destino del giovane scrittore protagonista... Si percepisce il suo amore per Barcellona, per li librerie, per i libri, per gli scrittori... Anche qui c'è una donna che fa invaghire David, e proprio questa donna sarà collegata con L'ombra del vento...

    Attendo di leggere il terzo, ovvero Il prigioniero del cielo (grande Zafòn!)

    ---

    Lo sto rileggendo in questo periodo, ovvero nel mese di settembre del 2015, dopo quattro anni, visto che ho appena terminato di rileggere L'ombra del vento e così, terminato questo, inizierò per la prima volta Il prigioniero del cielo.

    sagt den 

  • 3

    Ho delle cose da fare. Poi avrò tutta la vita per morire.

    Come si può recensire un libro come “Il gioco dell’angelo”?Avrò perso la mia capacità narrativa, ma credo che poco sia paragonabile al vuoto lasciatomi dopo la chiusura del tomo.Un autore totalmente d ...fortsätt

    Come si può recensire un libro come “Il gioco dell’angelo”?Avrò perso la mia capacità narrativa, ma credo che poco sia paragonabile al vuoto lasciatomi dopo la chiusura del tomo.Un autore totalmente diverso da quello che possiamo fieramente leggere ne “L’ombra del vento”. Uno Zafòn che stento a riconoscere e mi porta a chiedermi in quale dei due volumi si rispecchia il suo talento. Per il suo successo, mi auguro non si trovi nell’oggetto di questa mia opinione poco magnanima.Indubbiamente ne “Il gioco dell’angelo” troviamo magia. Non posso disconoscerlo. L’abilità di accompagnare il lettore verso sensazioni ed emozioni illimitatamente mistiche o terrene c’era. Eccome. Fin troppo. Ma stiamo parlando anche di un’esagerazione. L’autore è caduto in paradossi a dir poco “spaventosi”, se prima ci siamo addentrati per bene, con il cuore, nell’altro testo citato prima. Una storia che, sul finale, non riesce ad intrecciarsi e lascia sospesi molti interrogativi. Qualcosa non torna. Vorrei tralasciare il discorso Sempere: ho scrutato diversi lettori che dicono di aver trovato dissonanze nella loro descrizione. Vorrei puntualizzare che in questo libro Zafòn non parla del padre e del figlio Daniel che abbiamo conosciuto ne “L’ombra del vento”, ma rispettivamente del nonno e del padre di quel volume. Daniel qui non c’era ancora, almeno fino ad un certo punto…Sono delusissimo. Sia per la forma, sia per il termine della storia. Non mi ha lasciato nulla, se non l’inquietudine terrificante con la quale ho percorso ogni parola.Chi legge le mie recensioni è abituato ad abbeverarsi con il mio entusiasmo… Questa volta non è così. Ho lasciato uno Zafòn per trovarne un altro che con il primo ha poco a che fare. Forse se avessi letto solo “Il gioco dell’angelo” non sarei stato così spietato, ma il talento di un autore non si può inneggiare in un unico libro e poi schiantarsi al suolo con un altro. A questo punto devo ricredermi. Pensare di essermi appassionato per pura fortuna. So che troverò ben poche persone in accordo con quest’opinione, ma non posso tradire i lettori che verranno, né le mie percezioni. Non è spazzatura, ma, se desiderate un testo che vi porti a sognare e a perdervi tra le parole non scritte… questo non fa per voi.

    sagt den 

  • 4

    Immerso tra magia ed illusione

    Estremamente accurato nell'attraversare durante la lettura un panorama di sensazione vissute dal protagonista. Zafon è particolarmente bravo a non far capire per tutto il racconto se ciò che vediamo è ...fortsätt

    Estremamente accurato nell'attraversare durante la lettura un panorama di sensazione vissute dal protagonista. Zafon è particolarmente bravo a non far capire per tutto il racconto se ciò che vediamo è frutto di un sogno o di una realtà soprannaturale. Solo leggend gli altri due libri, è possibile capire cosa succede al signor Martin.

    sagt den 

  • 4

    Anche questo capitolo della tetralogia è avvincente. Più difficile da seguire, più tetro e sovrannaturale dell'ombra del vento, anche più aperto a interpretazioni e più dannato. Non vedo l'ora di legg ...fortsätt

    Anche questo capitolo della tetralogia è avvincente. Più difficile da seguire, più tetro e sovrannaturale dell'ombra del vento, anche più aperto a interpretazioni e più dannato. Non vedo l'ora di leggere il terzo. 👍

    sagt den 

  • 2

    Non é per nulla all'altezza dell'ombra del vento, sia per trama che per suspence.
    Mi ha certamente tenuta incollata alle pagine, e mi sono affezionata molto ai personaggi, ma nonostante questo non mi ...fortsätt

    Non é per nulla all'altezza dell'ombra del vento, sia per trama che per suspence.
    Mi ha certamente tenuta incollata alle pagine, e mi sono affezionata molto ai personaggi, ma nonostante questo non mi ha convinto molto, sento come se mancasse qualcosa, a livello di caratterizzazione dei personaggi e anche di stile.
    Leggerò senza dubbio l'ultimo della trilogia, sperando che si riprenda.

    sagt den 

  • 2

    Gli avrei dato una stella in più se non fosse stato per il finale deludente.
    La storia ti tiene attaccato al libro fino a una cinquantina di pagine dalla fine, dove capisci che l'autore sembra essersi ...fortsätt

    Gli avrei dato una stella in più se non fosse stato per il finale deludente.
    La storia ti tiene attaccato al libro fino a una cinquantina di pagine dalla fine, dove capisci che l'autore sembra essersi talmente ingarbugliato tra segreti, delitti e misteri, da non saper più come uscirne.

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La spilla dell'angelo

    Un'altro grandissimo libro di Zafon da leggere tutto d'un fiato, anche se forse il finale lascia che il mistero dell'angelo (o del diavolo?) rimanga a tormentare il lettore.

    >

    sagt den 

  • 3

    Zafon sa scrivere, nulla da ridire su questo; il libro non sarebbe neanche male se non ci fossero troppi punti oscuri e un senso difficile da cogliere. Un'occasione sprecata, peccato.

    sagt den 

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