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È difficile essere un dio

By Boris Strugatski,Arkadi Strugatski

(119)

| Others | 9788871684093

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Book Description

"Stringi i denti, e ricordati che sei un dio in incognito". Se lo ripete spesso ciascuno dei 250 ricercatori terrestri sbarcati su Arkanor, pianeta oppresso dalla bestialità medioevale. Il pianeta nuota nell'ignoranza, in un pantano sanguinoso fatto Continue

"Stringi i denti, e ricordati che sei un dio in incognito". Se lo ripete spesso ciascuno dei 250 ricercatori terrestri sbarcati su Arkanor, pianeta oppresso dalla bestialità medioevale. Il pianeta nuota nell'ignoranza, in un pantano sanguinoso fatto di cospirazioni e avidità. Basta essere intelligenti e non adeguarsi al conformismo più piatto per finire nelle maglie tremende delle milizie imperiali. Sulla Terra, intanto, la vita procede in modo idilliaco, tutto è pace, armonia, conoscenza e creatività. Dagli autori del celebre "Picnic sul ciglio della strada", un romanzo in cui l'umanità del futuro continua ineluttabilmente a confrontarsi con i nodi di sempre: la volontà di dominio, il desiderio di conoscenza, la superstizione.

13 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'ottima idea fantascientifica è stata riproposta in opere recenti e rielaborata sotto altri format (per dirne una le serie TV "Fringe"). Associandomi alle recensioni più che positive dei colleghi lettori vorrei focalizzare l'attenzione sul concetto ...(continue)

    L'ottima idea fantascientifica è stata riproposta in opere recenti e rielaborata sotto altri format (per dirne una le serie TV "Fringe"). Associandomi alle recensioni più che positive dei colleghi lettori vorrei focalizzare l'attenzione sul concetto di "osservatore" che racchiude in sè la doppia anima conflittuale divisa tra il lato interventista e quello neutralista: una sorta di metafora che esprime i diversi approcci alla Storia da parte delle culture Orientali e Occidentali.

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    ClaireLaNuit said on Oct 7, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    L'affermazione che costituisce il titolo di questo romanzo, tra le prime produzioni dei due fratelli russi, è quella che si pone il protagonista, Anton , che vive da anni "sotto mentite spoglie" in un altro pianeta della galassia in qualità di "osser ...(continue)

    L'affermazione che costituisce il titolo di questo romanzo, tra le prime produzioni dei due fratelli russi, è quella che si pone il protagonista, Anton , che vive da anni "sotto mentite spoglie" in un altro pianeta della galassia in qualità di "osservatore". Questo mondo è anch'esso abitato da uomini ma il livello della civiltà autoctona è infinitamente più basso di quello della Terra di Anton. Fino a che punto Anton riuscirà a restare un'osservatore neutrale di fronte all'orrore della ferocissima dittatura instaurata da Don Reba?
    Opera lontana dalla perfezione ma che, a quasi cnquant'anni dalla pubblicazione, ha ancora qualcosa da dire e degli spunti interessanti. In molti vedono nel romanzo una critica delle purghe staliniste, e in effetti il nome del macellaio Reba, è quasi l'anagramma di Beria, ma a mio parere l'attacco non è così esplicito, anche perchè nell URSS il dissenso non poteva che essere nelle sfumature.

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    Bert Camembert said on Feb 26, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Schiavi e liberatori

    Questo mi é piaciuto molto. Spiega in due frasi il problema delle democrazie nel nostro periodo.
    "...la massa ignorante che ama i suoi oppressori e, paradossalmente, odia i suoi liberatori. Tutto questo si può spiegare con lo strano fenomeno secondo ...(continue)

    Questo mi é piaciuto molto. Spiega in due frasi il problema delle democrazie nel nostro periodo.
    "...la massa ignorante che ama i suoi oppressori e, paradossalmente, odia i suoi liberatori. Tutto questo si può spiegare con lo strano fenomeno secondo cui i servi e gli schiavi capiscono i loro padroni, anche i più crudeli, mentre non capiscono coloro che vorrebero liberarli. Perché ogni schiavo sa immaginarsi al posto del proprio padrone, ma è raro quello che sa verdersi al posto del proprio liberatore." p. 214

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    Miroku said on Jan 1, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    All'inizio ci vuole un po' per capire dove vuole andare a parare, però poi prende il via e assume toni interessanti ed inaspettati. E' sicuramente un tipo di letteratura di fantascienza molto differente rispetto al solito, vale la pena leggerlo e far ...(continue)

    All'inizio ci vuole un po' per capire dove vuole andare a parare, però poi prende il via e assume toni interessanti ed inaspettati. E' sicuramente un tipo di letteratura di fantascienza molto differente rispetto al solito, vale la pena leggerlo e farsi un proprio parare. Certo stalker mi era piaciuto di più se devo essere sincera. Diciamo che è un 4 stelle scarso.

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    Pianetatschai said on May 7, 2012 | Add your feedback

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    Come far passare il comunismo come il salvatore del mondo. Scritto nel pieno della guerra fredda, non ci si poteva aspettare che un'opera contro la borghesia e i suoi valori.........molto deludente per la superficialità con cui tratta la questione e ...(continue)

    Come far passare il comunismo come il salvatore del mondo. Scritto nel pieno della guerra fredda, non ci si poteva aspettare che un'opera contro la borghesia e i suoi valori.........molto deludente per la superficialità con cui tratta la questione e per la critica ad un periodo di grande conquiste culturali come il Medioevo...

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    Sisco2 said on Nov 15, 2011 | Add your feedback

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    Casi casi obra maestra

    Que no lo es del todo por algún pasaje confuso y porque la intriga no está tan bien urdida como debiera. Sin embargo, como alegoría de la mediocridad del totalitarismo es demoledora. Sin ambages. Pero sin el pesimismo asfixiante de Orwell. Y ya puest ...(continue)

    Que no lo es del todo por algún pasaje confuso y porque la intriga no está tan bien urdida como debiera. Sin embargo, como alegoría de la mediocridad del totalitarismo es demoledora. Sin ambages. Pero sin el pesimismo asfixiante de Orwell. Y ya puestos, en la balanza del escenario, quizá sea, de los libros que he leído, junto con "Muerte de la luz" el que mejor refleja el tono, el contenido y la metáfora del libro.

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    Álex Vidal said on Apr 10, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (119)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others 240 Pages
  • ISBN-10: 8871684095
  • ISBN-13: 9788871684093
  • Publisher: Marcos Y Marcos
  • Publish date: 2005-08-01
  • Also available as: Paperback
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