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È proibito amare

Inediti d'autore, 12

By Mario Desiati

(299)

| Paperback

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Book Description

Cara Donatella, la prima volta che ti vidi in classe la ricordo come un'epifania, quell'istante speciale in cui tutto si rivela, un destino si manifesta. Di sicuro il mio, e anche il tuo, da allora una cosa sola. Ai miei occhi di semplice alunno, pre Continue

Cara Donatella, la prima volta che ti vidi in classe la ricordo come un'epifania, quell'istante speciale in cui tutto si rivela, un destino si manifesta. Di sicuro il mio, e anche il tuo, da allora una cosa sola. Ai miei occhi di semplice alunno, preso da ordinari turbamenti, tu non eri la professoressa o la supplente di un certo immaginario, tu eri una donna vera. Con passioni, e coraggio, e forza. Lo dimostrasti lasciando sprigionare il desiderio, unica fonte di verità e vita. Svelando un mondo segreto a me, che senza saperlo - e soprattutto senza essere Socrate - cercavo la mia Diotima che mi iniziasse all'eros. Ecco, il racconto degli attimi che ci unirono per poi separarci violentemente scorre ancora dentro di me come una pellicola d'altri tempi, che gli anni rendono malinconica e bellissima. Educazione sentimentale sui banchi di scuola, amarcord di lontananze e lettere mai scritte: in breve, la storia del nostro proibito amore. Stella polare di due esseri smarriti, congiunti nella speranza di poter un giorno, insieme, rivedere il mare. Tuo per sempre...

29 Reviews

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    Se ormai tutto è sdoganato, se l'adescamento di una docente nei confronti di un minorenne a lei affidato può essere oggetto di narrazione romantica e non di netta censura, l'editoria italiana si trasforma in una sordida cloaca, che sacrifica allo sca ...(continue)

    Se ormai tutto è sdoganato, se l'adescamento di una docente nei confronti di un minorenne a lei affidato può essere oggetto di narrazione romantica e non di netta censura, l'editoria italiana si trasforma in una sordida cloaca, che sacrifica allo scandalo tutto il bello che dovrebbe esserci nella lettura. Questo racconto mi dà il voltastomaco.

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    Benedetta Colella said on Jan 12, 2014 | 2 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    un amore di professoressa

    Quando si parla di pedofilia raramente ci si riferisce agli adolescenti e nel caso si pensa a giovinette insidiate da maturi amici di famiglia o a politici debosciati a caccia di ninfette corrotte o corruttibili. Raramente ci si riferisce a signore p ...(continue)

    Quando si parla di pedofilia raramente ci si riferisce agli adolescenti e nel caso si pensa a giovinette insidiate da maturi amici di famiglia o a politici debosciati a caccia di ninfette corrotte o corruttibili. Raramente ci si riferisce a signore più o meno giovani attratte dal fascino del ragazzino imberbe e brufoloso (ma focoso) da iniziare al sesso. Quale adolescente maschio non ha avuto una professoressa avvenente su cui ha fantasticato? Ecco, appunto, fantasie ma guai a cadere nella tentazione di dare corpo a certe immagini mentali che sono funzionali allo sviluppo! Il giovane resta imprigionato, avviluppato nella rete ingannevole del pedofilo/a scambiando per amore un'egoistica sopraffazione. E gli si impedisce di andare oltre cioè di crescere, con conseguenze dolorose e durature spesso permanenti.

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    ♥Cricri♥ said on Jan 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non stellabile. Punto. Meglio gli harmony, che almeno hanno il pregio della sincerità, privi come sono di ogni ambizione letteraria.

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    Clacla said on Dec 5, 2013 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    ..veramente brutto!!!

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    mary said on Jan 5, 2013 | 4 feedbacks

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    "E' saggio il silenzio. Saranno i nervi a parlare."

    Questo racconto è stato letteralmente massacrato dalla maggior parte degli anobiiani. A me, se devo essere sincera, è piaciuto molto. Tanto per incominciare, Desiati ha una scrittura che incanta; ma soprattutto, ha coraggio da vendere, perché serve c ...(continue)

    Questo racconto è stato letteralmente massacrato dalla maggior parte degli anobiiani. A me, se devo essere sincera, è piaciuto molto. Tanto per incominciare, Desiati ha una scrittura che incanta; ma soprattutto, ha coraggio da vendere, perché serve coraggio per sfidare la morale e presentare al lettore un punto di vista completamente diverso da quello che ci si aspetta. E nel momento in cui non si comprende che è questo l'obiettivo del racconto, allora il fallimento è del lettore, non certo dell'autore.

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    Bianca Rita Cataldi said on Sep 16, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' proibito bestemmiare

    Era un po’ che volevo leggere Desiati. Quindi, ancora una volta, ho accolto con gioia l’uscita number 12 degli Inediti del Corriere e, non appena ho trovato un’oretta di calma, complice una lunga coda alla posta, ho iniziato la lettura. “Ogni occa ...(continue)

    Era un po’ che volevo leggere Desiati. Quindi, ancora una volta, ho accolto con gioia l’uscita number 12 degli Inediti del Corriere e, non appena ho trovato un’oretta di calma, complice una lunga coda alla posta, ho iniziato la lettura. “Ogni occasione in cui il corpo è messo a dura prova, ma soprattutto lo sono i nervi, il cuore cede a chi ti è più prossimo”. Accidenti! mi son detta, che inizio potente! E ho ringraziato dentro di me tutti quei vecchietti in fila.
    È stato poco dopo, però, che mi sono accorta dell’inganno ed ho realizzato che quel tempo che mi stavo in qualche modo ritagliando non sarebbe stato così lieto come avevo sperato. Non fraintendetemi, Desiati è un autore che merita. Merita davvero. La sua penna è colta, elegante, lineare, perfetta direi. Da questo punto di vista ho capito che è un autore che probabilmente mi piacerà. In un futuro, però; non so quanto prossimo. Sì, perché oggi, con la scelta del tema, mi ha francamente delusa. Ora, io non mi ritengo certo una donna di ristrette vedute, né una dalla mentalità retrograda; quanto alla mia età, credo di avere giusto un anno in meno di Desiati: quindi, non penso di essere, poi, così lontana, per esperienza e per sentire, dall’autore. Mi chiedo, allora, come possa aver Desiati fatto una scelta del genere, non ne capisco neppure l’intenzione. Mi chiedo se davvero ci sia in giro qualcuno – sano di mente, è ovvio – che possa in qualche modo provare empatia, trovare affascinante, e in una certa misura anche comprendere, la vicenda di una (seppur giovane) insegnante beccata letteralmente ad adescare un suo alunno in classe. Sarà distorsione professionale la mia? Può darsi, certo. In ogni caso, decisamente non sono in grado di ascrivere questa storia ad un ambito che abbia neppure lontanamente a che vedere con l’amore. Lo concedo, forse è troppo parlare di "adescamento di minore", di pedofilia; meglio, allora, parlare di sbandamento, deviazione, perversione, confusione, degenerazione, ma amore no, quello proprio no.
    Sarei curiosa di conoscere lo stato d'animo con il quale l'autore ne avrebbe narrato se Veleno fosse stato, non dico suo figlio (ma l'età quasi c'è) ma magari suo fratello. Peggio, se fosse stata sua sorella e i sessi dell'insegnante e dell'alunno fossero stati scambiati tra loro. Non oso credere che, in tal caso, la sua sarebbe stata la voce di un semplice spettatore, quasi compiacente, quasi commosso, com'è quella che si legge tra queste (per fortuna poche) righe.

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    CyberSimo said on May 3, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (299)
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  • Paperback 91 Pages
  • Publisher: RCS - Corriere della Sera
  • Publish date: 2011-07-09
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