È una lunga storia

Di

Editore: Einaudi (Tascabili)

3.5
(41)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 658 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806164031 | Isbn-13: 9788806164034 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Claudio Groff

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Alla caduta del muro di Berlino Theo Wuttke, meglio conosciuto come Fonty per la sua ammirazione per lo scrittore ottocentesco Theodor Fontane, è tra coloro che osservano scettici il susseguirsi degli eventi. Grazie all'identificazione con il suo autore preferito, Theo diviene un testimone informatissimo della storia tedesca, da Federico il Grande a Helmut Kohl. Dall'accostamento di insoliti percorsi personali risulta un panorama di duecento anni di storia tedesca, con cui Grass guida il lettore verso l'essenza stessa della Germania.
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  • 3

    Come raccontare i due anni che hanno visto crollare il precario equilibrio est-ovest? I giorni tra la fine del 1989 e il 1991 che hanno sancito l'unificazione tedesca e il crollo dell'Unione Sovietica ...continua

    Come raccontare i due anni che hanno visto crollare il precario equilibrio est-ovest? I giorni tra la fine del 1989 e il 1991 che hanno sancito l'unificazione tedesca e il crollo dell'Unione Sovietica? Come narrare fatti che sono, agli occhi di un tedesco, l'epilogo di una storia molto più lunga? Grass fa una scelta straniante e affida la cronaca di quei mesi a un uomo, Theo Wuttke, nato nel 1919, esattamente un secolo dopo lo scrittore Theodore Fontane, nel quale si riflette e del quale ripete, con sottili variazioni, la storia. Accanto al lui la sua "ombra perenne" Hoftaller, incarnazione di tutti i servizi segreti e di tutte le censure. Ai due vecchi, che si trascinano una memoria che spazia dal nazismo fino alle vicende del XIX secolo, Grass affida la disillusione di fronte a una storia che sembra foriera di grandi cambiamenti ma che finisce invece per ripetere sempre se stessa. La voce narrante, non a caso, è collettiva e rappresenta i membri dell'archivio Fontane, testimoni anch'essi di due epoche, due uomini, due vicende e una sola storia.
    Non è un libro semplice (specie per chi, come me, non ha una conoscenza dettagliata della storia tedesca) e nemmeno scorrevole. Vi sono lentezze, titubanze, esitazioni. Eppure ne spira tutta la malinconia di chi ha visto e vissuto troppo, di chi può ormai cercare risposte solo nel passato e nella memoria perché il futuro gli è negato.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppo complicato per chi non abbia una frequentazione approfondita con la letteratura e la storia tedesca. Poco scorrevole, sono arrivata alla fine per curiostà ma non ne è valsa la pena.

    ha scritto il 

  • 2

    Nell'entusiasmo della riunificazione tedesca, grass si inventa un arzigogolato e per nulla comprensibile personaggio che dovrebbe fare da cicerone nel ripasso della storia tedesca. e viene fuori un ...continua

    Nell'entusiasmo della riunificazione tedesca, grass si inventa un arzigogolato e per nulla comprensibile personaggio che dovrebbe fare da cicerone nel ripasso della storia tedesca. e viene fuori un pastrocchio che solo chi ha vera frequentazione con il mondo tedesco, riesce in qualche modo a decifrare. deludente !!!

    ha scritto il 

  • 2

    sul palcoscenico del xix e xx secolo, tra presente (caduta del muro e riunificazione) e passato; la vita di un conferenziere degradato a fattorino nella DDR si fonde con l'esistenza del romanziere The ...continua

    sul palcoscenico del xix e xx secolo, tra presente (caduta del muro e riunificazione) e passato; la vita di un conferenziere degradato a fattorino nella DDR si fonde con l'esistenza del romanziere Theodor Fontane, in una ragnatela tra realtà e mondo letterario non facilmente districabile. i numerosi personaggi storici e letterari richiedono una notevole conoscenza della storia tedesca e dell'opera di Fontane. complesso, colto, confuso, poco scorrevole specie la prima parte

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro spesso di contenuti e di fatto.
    L'ho letto per la scuola, guidata da un insegnante tedesco che mi ci ha fatto appassionare. La lettura è pesante e non sempre scorrevole, soprattutto per la pr ...continua

    Un libro spesso di contenuti e di fatto.
    L'ho letto per la scuola, guidata da un insegnante tedesco che mi ci ha fatto appassionare. La lettura è pesante e non sempre scorrevole, soprattutto per la prima metà del libro. Verso la metà il libro si fa più incalzante e con l'arrivo della nipote francese la situazione noiosa si risolleva.
    I personaggi sono costruiti benissimo e l'ambivalenza Talhofer/Fonty è affascinante.

    ha scritto il 

  • 3

    Parto subito con il dire che ho impiegato tre mesi per riuscire a leggerlo tutto. Il motivo non è che è che è un bel librone, ma che a mio modo di vedere ci sono troppe pause, momenti di eccessiva lun ...continua

    Parto subito con il dire che ho impiegato tre mesi per riuscire a leggerlo tutto. Il motivo non è che è che è un bel librone, ma che a mio modo di vedere ci sono troppe pause, momenti di eccessiva lunghezza che spezzano il ritmo e alla lunga annoiano.
    Non si può negare tuttavia che rende bene l'idea di cosa deve essere stata la caduta del muro di Berlino e la successiva riunificazione, per chi si trovava a vivere ad Est.
    Lo consiglio solo se avete la necessaria pazienza.

    ha scritto il 

  • 0

    difficile!

    Sono anni che ho questo libro nella mia libreria e non so quante volte ho iniziato e poi smesso di leggerlo! E dire che ero, e lo sono ancora, affascinato dal soggetto e dall'argomento: due anziani si ...continua

    Sono anni che ho questo libro nella mia libreria e non so quante volte ho iniziato e poi smesso di leggerlo! E dire che ero, e lo sono ancora, affascinato dal soggetto e dall'argomento: due anziani signori, carichi di ricordi e di storie, si aggirano in una Berlino carica di entusiasmo all'indomani della caduta del Muro, entrambi testimoni informatissimi della storia tedesca. Fin troppo per me! I continui rimandi alla storia passata nazionale e alle discussioni politiche che hanno condizionato gli eventi degli ultimi cento anni in Germania sono per me una continua fonte di distrazione e di disagio per la consapevolezza che mai riuscirò a colmare tutte le lacune sui fatti accaduti e narrati. Anche per me questa "è una lunga storia" che spero prima o poi di riuscire a concludere.

    ha scritto il