Über unendlicher Spaß

Oder: Wie ich Infinite jest lieben und trotzdem übersetzen lernte

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4.4
(2151)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 96 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , Spanish

Isbn-10: 3462041754 | Isbn-13: 9783462041750 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
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  • 1

    ke fatica.... 5 mesi ed una settimana. Il problema non sono le 1.200 pagine, non è la prima volta che mi avventuro in queste esperienze... non è mai scattata la scintilla. Per principio se comincio un ...weiter

    ke fatica.... 5 mesi ed una settimana. Il problema non sono le 1.200 pagine, non è la prima volta che mi avventuro in queste esperienze... non è mai scattata la scintilla. Per principio se comincio una lettura la porto a termine ma, la lettura è stata da subito faticosa. La trama, il linguaggio, lo stile non mi hanno mai coinvolto ed il tutto si è ridotto alla volontà. Volontà di arrivare alla fine ed esserci arrivato è l'unica soddisfazione che mi ha lasciato. Poi posso dire che alcuni capitoli sono stati carini, che sicuramente descrive in modo superrealistico ed interessante alcuni spaccati sociali (estremi) ma.... come alla fine di una tapasciata, soddisfatto di essere arrivato al traguardo....

    gesagt am 

  • 4

    c'ho messo più di un mese.

    comunque mentre lo leggevo pensavo che sto libro è un po' come avere una ragazza che fa l'amore come nessun'altra, che è simpaticissima e intelligentissima, però ha il vizio ...weiter

    c'ho messo più di un mese.

    comunque mentre lo leggevo pensavo che sto libro è un po' come avere una ragazza che fa l'amore come nessun'altra, che è simpaticissima e intelligentissima, però ha il vizio non trascurabile di cacare dappertutto. scoreggia e caca per terra e non pulisce mai e ti fa pulire tutto e tu sopporti tutto questo e la puzza atroce che c'è a casa tua perché davvero quando non caca lei è una di quelle che ne vale la pena, però prima o poi bisogna lasciarla per la sua strada. tipo che se tu devi uscire di fretta e lei caca in salotto e tu non hai il tempo per pulire allora apri la finestra per far cambiare un po' l'aria e poi esci a lavorare e torni la sera che casa tua è piena di mosche.

    le note le ho trovate davvero insopportabili, però come vedete le cose buone ci sono ma c'è anche della merda.
    http://i.imgur.com/psBoXIb.jpg

    eppure mi rivedo tra vent'anni quando ne avrò 45 a riprendere questo stesso volume di IJ e rileggere ogni singola frase evidenziata segnapagina dopo segnapagina e ridere e rimetterlo al suo posto e pensare: "ma va cagare và".

    [in realtà sarebbero quattro stelle perché davvero ci sono passaggi bellissimi e a ripensarci davvero vale la pena leggere tutto il libro per la parte centrale che è straordinaria. però poi subito dopo penso che sono solo un centinaio di pesci in mezzo all'oceano che è vastissimo e allora cento cose diventano poche]

    (edit del giorno dopo: no ok, metto quattro stelle davvero. ci sto ripensando in continuazione e boh ho la sensazione che davvero sarà considerato uno dei libri più importanti di sempre. è semplicemente così vero, descrive perfettamente i giorni nostri da quando siamo tutti collegati no? si studierà a scuola sicuramente sta roba.
    e poi ora che ci penso pemulis e suo padre...
    sì dai, quattro stelle, ma non di più)

    gesagt am 

  • 5

    Libro della vita e della Vita.

    Tutto il resto è detto nelle precedenti recensioni a 5 stelle. Aggiungo (ma forse è stato già detto): crea dipendenza emotiva, affettiva e intellettiva: non parlerei d'altro, non farei altro che rileg ...weiter

    Tutto il resto è detto nelle precedenti recensioni a 5 stelle. Aggiungo (ma forse è stato già detto): crea dipendenza emotiva, affettiva e intellettiva: non parlerei d'altro, non farei altro che rileggerlo.

    gesagt am 

  • 5

    Ci sono voluti 6 mesi: 3 di adattamento e poi finalmente 3 di affezione.
    Perchè leggere Infinite Jest? Perchè inoltrarsi in un rovo letterario di quasi 1200 pagine più altre 100 di note? Un libro che ...weiter

    Ci sono voluti 6 mesi: 3 di adattamento e poi finalmente 3 di affezione.
    Perchè leggere Infinite Jest? Perchè inoltrarsi in un rovo letterario di quasi 1200 pagine più altre 100 di note? Un libro che per leggerlo/reggerlo servono 2 mani.
    È bellissimo. Non puoi confonderlo con un passatempo. Non è un libro da sfruttare cagando. Fai fatica. Ci devi mettere passione e impegno. Non finisce all'ultima pagina, ma te lo porti dentro e ne senti il peso. Ti ritrovi con il fiatone e non hai capito quando è iniziato. Non devi arrenderti se alla 300esima pagina non sai ancora di cosa sta parlando. La storia c'è ma bisogna viverla come un'atmosfera. Devi
    entrare nel suo mondo; farsi rapire dal genio e cogliere l'ordine nella follia.
    Ti stupisce con la sua reale ironia, con il suo grottesco 21° secolo, distopico tra virgolette.
    Un (anzi il) colosso sull'intrattenimento in ogni forma reale e immortale. Passato alla storia appena edito perchè non esiste nient'altro come questo.
    Leggetelo.

    gesagt am 

  • 0

    Non è che non scriva bene ma è... logorroico. La parola non gli basta mai, le descrizioni non sono mai abbastanza dettagliate. Ci vuole mettere dentro tutto ma non sembra essere mai convinto di aver s ...weiter

    Non è che non scriva bene ma è... logorroico. La parola non gli basta mai, le descrizioni non sono mai abbastanza dettagliate. Ci vuole mettere dentro tutto ma non sembra essere mai convinto di aver scritto abbastanza. Sembra scrivere per sè, per spiegarsi quello che gli erutta in testa.
    La mia curiosità ha ceduto dopo il primo centinaio di pagine di personaggi al solito presi fra droga e disagio sociale. E una prospettiva di altre 300 pagine prima che qualche filo si annodasse.

    Consiglio il suo discorso ai laureati del 2008 ma l'infinite jest del titolo, se c'è, dev'essere una risata amara e prettamente americana.

    gesagt am 

  • 3

    Che impresa arrivare alla fine, peraltro saltando parecchie pagine. Un'opera frutto di una mente geniale, che mette a dura prova la pazienza del lettore. L'umanità deviata e futuribile che propone Wal ...weiter

    Che impresa arrivare alla fine, peraltro saltando parecchie pagine. Un'opera frutto di una mente geniale, che mette a dura prova la pazienza del lettore. L'umanità deviata e futuribile che propone Wallace è vittima di se stessa ed offre esempi sia di feroce insensibilità che di alienata tenerezza. Ma è tutto eccessivo.

    gesagt am 

  • 1

    Una gran delusione!

    Sin dall'inizio del libro si capisce che non c'è trama, ci sono tanti personaggi indefiniti che vengono presentati qua e la' senza un filo logico, con gran dispiacere mi trovo ad interrompere la lettu ...weiter

    Sin dall'inizio del libro si capisce che non c'è trama, ci sono tanti personaggi indefiniti che vengono presentati qua e la' senza un filo logico, con gran dispiacere mi trovo ad interrompere la lettura perche' trovo il tutto inconcludente!

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    5

    The truth will set you free. But not until it is finished with you.

    Il catalogo dei film di JOI, il catalogo dei medicinali, le mille e una note, Hal, DG, Orin, Mario, sentirsi all'ETA e sentirsi all'Ennet House, trovare affinità tra Hal e DG, notare l'onnipresenza di ...weiter

    Il catalogo dei film di JOI, il catalogo dei medicinali, le mille e una note, Hal, DG, Orin, Mario, sentirsi all'ETA e sentirsi all'Ennet House, trovare affinità tra Hal e DG, notare l'onnipresenza di JOI tra spostamenti arcani, ritrovamenti di effetti personali all'interno dell'ETA e apparizioni ultraterrene. Droga, tennis, spionaggio; Nord America, Messico e Canada: presidenti pulitissimi in situazioni sporchissime. Il samidzat. La Poor Yorick Entertainment, l'intrattenimento fatale che ti attrae fino alla morte se lo guardi giusto un po'. Infinite Jest. Il DMZ, lo spazzolino, l'immagine di Mario Incadenza. Gli anni sponsorizzati e quelli ante-sponsorizzazione, il comportamento e le storie di chi prende parte agli incontri degli Aa o degli Na. Gli acronimi e i loro significati AFR, USOUS, UDRI (sfido chiunque a trovarmi un nome come "Unione Deformità Repellenti e Improbabili" - "U.H.I.D." in inglese, You Hide, riferendosi al bisogno di nascondere le proprie deformità sotto a un velo), ONAN (che è geniale) o qualsivoglia associazione anti droghe, calli dei piedi o che so io. La bellezza struggente di alcuni passaggi del libro quasi commoventi, quelli in cui ti ritrovi a guardarti le mani sporche d'inchiostro per le volte che lo hai sottolineato e ti chiedi che faccia aveva DFW quando lo ha scritto - che non è la faccia del DFW (anche se non è stato male) impersonato da Jason Segel. Analisi dell'uomo spinta fino all'oltre, fino all'isteria totale, l'affascinante decadenza dell'essere umano in un futuro che già allora, durante la stesura del romanzo, aveva già capito di dover avere paura o di doversene fregare altamente o di scriverci un romanzo che ne avrebbe riso. L'onnipresenza del chilo dentro al mio zaino dentro ad ogni aereo preso, ad ogni nave presa, in ogni città visitata, in ogni momento libero della mia vita, del mio lavoro, nell'arco di tempo che ho impiegato per finire questo magnifico libro e capire soltanto alla fine che non c'è una fine. La fine non è la fine. Lo scherzo è proprio la fine ma è anche l'inizio.

    Il coccodrillo che si metteva sempre le magliette Hanes, Lenny, dal podio diceva sempre «La verità alla fine vi renderà libero, ma solo dopo avervi sistemati ben bene». - pag. 1170, DFW che ci avvisa un'altra volta, dopo averlo già fatto a pag. 468.

    DFW mi ha preso per il culo ed io ho riso perché un'altra volta mi ha stupito.

    gesagt am 

  • 3

    I Want To Break Free

    Mi sono avvicinata a questo libro con una riserva di perplessità. Leggevo le numerosissime parole enfatiche e definitive dei lettori da lui tramortiti, e mi sembrava di trovarmi al cospetto di un pr ...weiter

    Mi sono avvicinata a questo libro con una riserva di perplessità. Leggevo le numerosissime parole enfatiche e definitive dei lettori da lui tramortiti, e mi sembrava di trovarmi al cospetto di un prestigiatore capace di ipnotizzarti, uno bravo, che conosce un trucco efficacissimo.
    Mi aspettavo una epifania che non è arrivata.
    Ho incontrato molta noia tra le pagine e i personaggi. Ho incontrato molta "sociologia biscottata", saputa e risaputa. Ho incontrato alcune caricature così marcate da rendere impervio ogni moto empatico. Mi sono arenata nelle pagine e pagine di descrizioni tennistiche e nelle pagine costruite a mappa topografica.
    Precipitavo, invece, risucchiata, nel buco nero delle pagine sulla dipendenza e sul Disagio, probabilmente in modo ovvio.
    Credo che non esista essere umano immune ad un qualche tipo di compulsione, ossessione e dipendenza, ed è sempre spiazzante una descrizione così minuta e profonda, è sempre uno specchio abbagliante.
    Sono andata avanti nella lettura spinta da una molla potentissima, la curiosità, la voglia di capire cosa ci fosse, nascosto tra le pieghe, ad aspettarmi.
    Non mi ha entusiasmata neppure la prosa asciutta, accademica, irregolare, a zig-zag.
    Quello che mi colpisce e mi emoziona, dunque, non è il romanzo in sè, ma l'uomo che lo scrive. Durante la lettura pensavo a quanto DFW cercasse di raccontarsi e raccontare, in una compulsione infinita, cercando parole e poi altre parole, che sembra non bastino mai, per rompere la gabbia, per aprire la porta e uscire. O forse per non farlo.

    Riconosco la grandezza dello scrittore e la microscopicità di me lettrice.
    E leggerò le sue opere saggistiche.
    Però questo romanzo, per me, non è il capolavoro osannato nell'alto dei cieli letterari.

    gesagt am 

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