Ο άνθρωπος που έβλεπε τα τρένα να περνούν

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Εκδοτικός Οίκος: Άγρα

3.9
(3338)

Language: Ελληνικά | Number of Pages: 306 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , English , Italian , French , German , Catalan , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 9603255645 | Isbn-13: 9789603255642 | Publish date: 

Translator: Αργυρώ Μακάρωφ

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Σε ό,τι αφορά προσωπικά τον Kέες Πόπινγκα, πρέπει κανείς να παραδεχτεί ότι στις οκτώ η ώρα το βράδυ υπήρχε ακόμη χρόνος, καθώς το πεπρωμένο του δεν είχε ακόμη καθοριστεί. [...] Θα σήκωνε τους ώμους του με αδιαφορία αν του έλεγαν ότι η ζωή του θα άλλαζε απότομα και ότι αυτή η φωτογραφία, που βρισκόταν πάνω στο τραπεζάκι του σαλονιού και τον έδειχνε όρθιο στο κέντρο της οικογένειάς του, με το χέρι του νωχελικά ακουμπισμένο στη ράχη μιας καρέκλας, θα δημοσιευόταν σε όλες τις εφημερίδες της Eυρώπης.<br />Tέλος, αν είχε ψάξει μέσα του, με πλήρη συνείδηση, για να βρει τί θα μπορούσε να τον προδιαθέσει για ένα ταραχώδες μέλλον, σίγουρα δεν θα είχε σκεφτεί τη φευγαλέα εκείνη, σχεδόν ένοχη συγκίνηση, που τον συγκλόνιζε όταν έβλεπε να περνούν τρένα, κυρίως νυχτερινά, με κατεβασμένα τα στόρια που σκέπαζαν το μυστήριο των επιβατών.<br />H ζωή του ήρωα του μυθιστορήματος ανατρέπεται από τη μια στιγμή στην άλλη, όταν ανακαλύπτει ότι το αφεντικό του ετοιμάζεται να εξαφανιστεί αφήνοντας να πιστέψουν στην αυτοκτονία του. Γίνεται άλλος άνθρωπος. Kι αρχίζει μια περιπλάνηση απ' το Άμστερνταμ στο Παρίσι με απροσδόκητες εξελίξεις, προσπαθώντας να εκδικηθεί για τη μέτρια ζωή του και να αφεθεί στην ηδονή του εγκλήματος.<br />O Zωρζ Σιμενόν, ο άνθρωπος με τα 400 βιβλία (!), πρόσωπο της υπερβολής, ιδιοφυής συγγραφέας, πατέρας του περίφημου Mαιγκρέ και ενός σημαντικού συγγραφικού έργου, παραμένει ένας από τους μεγάλους συγγραφείς του 20ού αιώνα.<br />Το μυθιστόρημα "Ο άνθρωπος που έβλεπε τα τρένα να περνούν" γράφτηκε την άνοιξη του 1937, και πρωτοδημοσιεύτηκε σε σαράντα συνέχειες στην εφημερίδα "Petit Parisien" με τίτλο "Popinga a tue". Μεταφέρθηκε στον κινηματογράφο το 1953 με τίτλο "The man who watched trains go by" (στις ΗΠΑ: "The Paris express"), με τον Claude Rains στον πρωταγωνιστικό ρόλο.
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    Kees Popinga vive in Olanda,a Groninga,è un uomo comune,con un lavoro comune e una famiglia tranquilla,una moglie e due figli,una villetta in una delle zone più rispettabili della città e un lavoro co ...συνέχεια

    Kees Popinga vive in Olanda,a Groninga,è un uomo comune,con un lavoro comune e una famiglia tranquilla,una moglie e due figli,una villetta in una delle zone più rispettabili della città e un lavoro come procuratore in una ditta di trasporti fluviali.
    Non beve,si limita a fumare il sigaro e soprattutto sivanta tra se e se di non essere attratto dalle donne.
    La sua vita scorre senza intoppi,finchè una sera il suo datore di lavoro gli comunica la notizia che inscenerà un suicidio,in quanto la ditta è in bancarotta per via di speculazioni azzardate e imbrogli vari.
    Kees si rende conto quindi di aver perso tutto,ha un ipoteca sulla casa e i suoi risparmi erano investiti nell'azienda.
    Kees decide infatti di prendere il treno notturno per Amsterdam(perchè viaggiare di notte gli sembra più emozionante)e di recarsi sa PAmela,nota entraineuse che tempo prima esercitava a Noringa,la incontra quindi in albergo,ma sentensosi respinto e preso in giro la strangola con un asciugamano.
    A questo punto la persona più morigerata di Noringa diventerà un abile delinquente arrivando persino a compiere un omicidio e sbeffeggiare poi la polizia che si occuperà del caso.
    Il protagonista infatti dopo l'efferato delitto si reca a parigi e viene coinvolto in altre attività criminali,durante tutta la storia svariate volte Kess si rende conto di essere stato un ottimo attore e di aver interpretato per tutta la vita la parte dell'ottimo e rispettabile padre di famiglia nascondendo la propria natura(ho trovato la parte introspettiva piuttosto superficiale a dire la verità).
    Il protagonista arriverà al punto di scrivere lettere ai giornali e all'ispettore incaricato del suo caso pur di mantenere vivo l'interesse su quest'ultimo.
    La parte finale è la più deludente di tutto il romanzo,è assolutamente senza senso a mio avviso e sembra buttata li tanto per finire.
    L'unico personaggio veramente sviluppato è il protagonista,gli altri scivolano via senza lasciare traccia.
    Mi aspettavo un libro diverso,sinceramente non mi ha coinvolta molto,nonostante lo stile dello scrittore sia impeccabile mi sono annoiata.

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  • 4

    L'uomo che guardava passare i treni

    Comprato a scatola chiusa, ne ignoravo completamente la trama, ma sapevo che con Simenon potevo stare tranquilla. Mi è piaciuto molto ma è stato anche molto triste assistere al progressivo isolamento ...συνέχεια

    Comprato a scatola chiusa, ne ignoravo completamente la trama, ma sapevo che con Simenon potevo stare tranquilla. Mi è piaciuto molto ma è stato anche molto triste assistere al progressivo isolamento del protagonista e alla sua inevitabile caduta nella follia. Consigliato

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  • 3

    L'odissea di un perfetto impiegato e padre di famiglia che diventa vagabondo, assassino, pazzo. Perfetta rappresentazione della follia e degenerazione umana.
    La scorrevolezza è penalizzata dallo stile ...συνέχεια

    L'odissea di un perfetto impiegato e padre di famiglia che diventa vagabondo, assassino, pazzo. Perfetta rappresentazione della follia e degenerazione umana.
    La scorrevolezza è penalizzata dallo stile non proprio pimpante.

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  • 5

    Un treno ha fischiato..

    ..come nel racconto di Pirandello: ma qui vediamo cosa può succedere se un uomo posato decide di salirci, su quel treno che corre nella notte.
    Leggere Simenon fa proprio l'effetto di un bel boccale di ...συνέχεια

    ..come nel racconto di Pirandello: ma qui vediamo cosa può succedere se un uomo posato decide di salirci, su quel treno che corre nella notte.
    Leggere Simenon fa proprio l'effetto di un bel boccale di birra d'estate: birra belga, d'abbazia, si intende.
    Certo, al protagonista Kees Popinga non sono mancate le sorprese, quella notte che uscito di casa per uno scrupolo professionale, o forse per un'inquietudine interiore mascherata da scrupolo, ha scoperto che per la prima volta la ditta di cui era il miglior impiegato non ha rifornito una nave in partenza. Nel giro di poche ore gli crollerà tutto il mondo addosso, ma proprio tutto.
    E allora, se le regole della società si rivelano una presa in giro.. cosa resta a un uomo? Potremmo dire la sua moralità interiore: ma questa per Simenon non ha mai contato, sarebbe un intellettualismo senza senso.
    Il suo protagonista, improvvisamente libero da ogni costrizione, percorrerà l'Europa divertendosi a vedere la società dal di fuori, e anche da sotto, ovvero dagli ambienti del "milieu" parigino.
    Simenon ci dà una narrazione in soggettiva, dove seguiamo Popinga nel suo avvitarsi su se stesso in una sfida alla società e alla polizia, giocata come una delle partite a scacchi che lo appassionavano a Groninga, in preda a una lucidissima follia, se follia può davvero chiamarsi.
    Ma la vita e la società non hanno la correttezza di una partita a scacchi.
    "E allora per un mondo che è un porcile / ti val bene la pena di morire", come canterebbe Vecchioni: ma anche questa soddisfazione gli verrà tolta, e nel finale Simenon immagina sardonico che la vita familiare si ricomponga, sia pure in maniera molto borghese.
    Questo è uno dei "romains durs" dove Simenon, toltasi la maschera bonaria dell'ispettore Maigret, esibisce il suo nichilismo di fondo: dietro le convenzioni sociali e gli istinti, c'è il nulla. Anche se questo romanzo resta quasi più una commedia che una tragedia (peccato per la povera Paméla), senza raggiungere i livelli di noir animalesco della tragica "Chambre bleue".

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  • 3

    Simenon non delude mai!!

    Kees Popinga un uomo "normale" che per causa di forza maggiore, avrà la sua quotidianità, fatta di lavoro/casa/famiglia, modificata, decide allora, per la prima volta qualcosa per sè, di cambiare comp ...συνέχεια

    Kees Popinga un uomo "normale" che per causa di forza maggiore, avrà la sua quotidianità, fatta di lavoro/casa/famiglia, modificata, decide allora, per la prima volta qualcosa per sè, di cambiare completamente, per essere "visibile" e diventa un pazzo omicida.L'epilogo è triste ma non del tutto scontato,
    "Non esiste la verità, ne conviene?"

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  • 4

    Finissimo romanzo psicologico, scritto da un vero maestro. Quanto i nostri comportamenti condizionano la società? Quanto noi stessi ne siamo condizionati? E solo l'essere inquadrati in un ruolo, anche ...συνέχεια

    Finissimo romanzo psicologico, scritto da un vero maestro. Quanto i nostri comportamenti condizionano la società? Quanto noi stessi ne siamo condizionati? E solo l'essere inquadrati in un ruolo, anche se ci rende infelici, resta l'unica possibilità per vivere in un ambiente civile? Un libro che si legge volentieri e che fa molto riflettere.

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  • 4

    uno di quei libri che ti prende e non vuoi lasciarlo finchè non hai finito.
    simenon che non delude
    siamo tutti persone normali finchè.......... lo scopri piano piano
    geniale... diabolico ...συνέχεια

    uno di quei libri che ti prende e non vuoi lasciarlo finchè non hai finito.
    simenon che non delude
    siamo tutti persone normali finchè.......... lo scopri piano piano
    geniale... diabolico

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