不能承受的生命之轻

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Publisher: 上海译文出版社

4.2
(19173)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 394 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , English , French , German , Spanish , Italian , Portuguese , Swedish , Dutch , Catalan , Finnish , Polish , Turkish , Basque , Hungarian , Norwegian , Greek

Isbn-10: 7532731073 | Isbn-13: 9787532731077 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 许钧

Also available as: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
  最沉重的负担压迫着我们,让我们屈服于它,把我们压到地上。但在历代的爱情诗中,女人总渴望承受一个男性身体的重量。于是,最沉重的负担同时也成了最强盛的生命力的影像。负担越重,我们的生命越贴近大地,它就越真切实在。 相反,当负担完全缺失,人就会变得比空气还轻,就会飘起来,就会远离大地和地上的生命,人也就只是一个半真的存在,其运动也会变得自由而没有意义。 那么,到底选择什么?是重还是轻?
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Se la rivoluzione francese dovesse ripetersi all’infinito, la storiografia francese sarebbe meno orgogliosa di Robespierre. Dal momento, però, che parla di qualcosa che non ritorna, gli anni di sangue ...continue

    Se la rivoluzione francese dovesse ripetersi all’infinito, la storiografia francese sarebbe meno orgogliosa di Robespierre. Dal momento, però, che parla di qualcosa che non ritorna, gli anni di sangue si sono trasformati in semplici parole, in teorie in discussioni, sono diventati più leggeri, delle piume, non incutono paura. C’è un’enorme differenza tra un Robespierre che si è presentato una sola volta nella storia e un Robespierre che torna eternamente a tagliare la testa ai francesi. Pg.12
    L’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica a un’unica donna). PG 23
    Non c’è nulla di più pesante della compassione. Nemmeno il nostro proprio dolore è così pesante come un dolore che si prova con un altro, verso un altro, al posto di un altro, moltiplicato nell’immaginazione, prolungato in centinaia di echi. Pg 39
    Che cos’è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura. Pg. 66
    Chi cade dice: ”Alzami!”. Tomas l’alzava, pazientemente. Pg 68
    Tacque, poi aggiunse: “Davanti c’era la menzogna comprensibile, e dietro, l’incomprensibile verità”. Pg. 70
    […] Capivano perfettamente il significato logico delle parole che si dicevano ma non sentivano il mormorio del fiume semantico che scorreva in quelle parole. Pg. 94
    Gli estremi significano i confini oltre i quali la vita termina, e la passione per l’estremismo, in arte come in politica, è un desiderio di morte mascherato. Pg. 100
    La civetteria è una promessa di coito non garantita 148
    Tereza sa che il momento in cui nasce l’amore si presenta così: la donna non resiste alla voce che chiama al’aperto la sua anima spaventata:; l’uomo non resiste alla donna la cui anima presta orecchio alla sua voce. 164
    Quella tristezza voleva dire: siamo all’ultima stazione. Quella felicità voleva dire: siamo insieme. La tristezza era la forma e la felicità il contenuto. La felicità riempiva lo spazio della tristezza. Pg. 317

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  • 5

    Titolo sicuramente accattivante, ma quello che ho maggiormente apprezzato è la tecnica narrativa. Un intreccio di fatti, persone con anticipazioni e riprese ben costruito, cosa che molto raramente tro ...continue

    Titolo sicuramente accattivante, ma quello che ho maggiormente apprezzato è la tecnica narrativa. Un intreccio di fatti, persone con anticipazioni e riprese ben costruito, cosa che molto raramente trovo in altri autori.
    Consigliatissimo.

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  • 3

    Letto due volte a distanza di anni perché dalla prima lettura avevo come il presentimento di essermi persa qualche pezzo, motivo per cui pensavo di non averlo capito... invece no, l'insostenibilità di ...continue

    Letto due volte a distanza di anni perché dalla prima lettura avevo come il presentimento di essermi persa qualche pezzo, motivo per cui pensavo di non averlo capito... invece no, l'insostenibilità di questa leggerezza l'ho percepita tutta nella storia di Tereza e Tomas e nelle vicende degli altri personaggi, anche nelle scene felici di Tereza con Karenin sentivo l'ombra di una certa pesantezza, sentivo che questa felicità tentennava, vacillava... sempre sull'orlo del dramma.
    Perché certi libri mi mettono addosso un'angoscia insopportabile? Devo smetterla di farmi del male, ma non potevo non leggere il capolavoro di Kundera! Ok, l'ho letto, due volte, ora basta.

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  • 5

    Ero preparata a trovarlo noiosissimo, un solido pregiudizio basato su cosa? E invece è un’opera completa e perfetta come raramente se ne leggono, coinvolgente e autenticamente stimolante. (Italian Boo ...continue

    Ero preparata a trovarlo noiosissimo, un solido pregiudizio basato su cosa? E invece è un’opera completa e perfetta come raramente se ne leggono, coinvolgente e autenticamente stimolante. (Italian Book Challenge)

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  • 5

    Il classico che non ti aspetti

    Quando ci si approccia ad un titolo così noto, di solito lo si fa con una certa reverenza.
    Un certo timore, e quasi una scontata aspettativa sul valore del libro. Quello che si definisce come un "clas ...continue

    Quando ci si approccia ad un titolo così noto, di solito lo si fa con una certa reverenza.
    Un certo timore, e quasi una scontata aspettativa sul valore del libro. Quello che si definisce come un "classico", malgrado sia contemporaneo, evoca quasi una serie di obblighi. Se è un classico, non apprezzarlo fa sentire un po' incompetenti. Apprezzarlo, fa sentire scontati.
    Ma la bellezza di questo romanzo di Kundera è proprio la sua mancata scontatezza. La sua incredibile scrittura si fonde con un romanzo dalle personalità interessantissime e una riflessione filosofica più che profonda. La vicenda è attuale, la storia e la vita privata si combinano, la tentazione a pieghettare le pagine per ritrovare le citazioni è forte.
    Non è il classico romanzo classico e questa è la cosa che più ho apprezzato. Avendo l'abitudine di evitare ogni recensione o commento prima di iniziare a leggere un libro, il contenuto mi ha così piacevolmente stupita che la lettura ne ha sicuramente giovato.
    Dopo "il valzer degli adii" approdo in questo nuovo romanzo di Kundera, ansiosa di scoprirne molti altri.

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  • 3

    Il mio voto è 3.5

    Alcune parti sono lente e un poco noiose(quelle sul comunismo etc) motivo per cui il mio voto è relativamente basso. Alcune sue concezioni poi non le condivido e ho tutta un'altra op ...continue

    Il mio voto è 3.5

    Alcune parti sono lente e un poco noiose(quelle sul comunismo etc) motivo per cui il mio voto è relativamente basso. Alcune sue concezioni poi non le condivido e ho tutta un'altra opinione per cui in alcune parti ho storto un po' il naso e questo ha contribuito ad abbassare il voto. Comunque rimane una buona lettura, ci mancherebbe.

    la storia tra i due protagonisti(che poi in fin fine sono quattro) ha un ruolo abbastanza marginale, serve piuttosto per trattare temi di carattere più filosofico. Devo dire che proprio in queste parti ho più apprezzato il libro, seppur le tematiche non vengano mai approfondite troppo, ma solo toccate, sono come piccole mazzate nei denti, non puoi fare a meno di soffermarti a riflettere.

    La scrittura è ottima, relativamente semplice, non è il classico mattone filosofico, è adatta a tutti, seppur penso che un minimo di informazione sui temi trattatati vada fatta prima di leggerlo, solo per poterlo apprezzare di più e non perdersi(o non capire appieno) alcuni concetti.

    Libro comunque consigliato.

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