中性

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Publisher: 上海译文出版社

4.2
(5753)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 645 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Chi traditional , German , Portuguese , French , Italian , Swedish , Catalan , Dutch , Indonesian , Czech

Isbn-10: 7532744000 | Isbn-13: 9787532744008 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
  主人公斯蒂芬尼德斯出生过两次:第一次是1960年1月出生在底特律的一个没有烟雾的日子,那时他是个女婴儿;第二次是1974年8月出生在密执安州皮托斯基附近的一个急诊室里,那时他是个十几岁的男孩子。他原名卡利俄珀(Calliope),出生时是个漂亮姑娘。童年至少年她无忧无虑地生活。直到1974年她14岁,就读于家乡的女子中学时,越来越觉得自己与其他女孩不同:身高5英尺10英寸,体重130磅,更可怕的是身体上竟出现了一些男孩应有的特征。在父母陪同下她来到医院,医生告诉他们:她是个两性人。14岁的卡利俄 珀决心不再做女孩,于是“她”变成了“他”——卡尔(Cal),他剪短头,搭车来到旧 金山寻找新出路。  作品的写作手法十分丰富,既有对人物的现实主义的描写,又有许多现代小说中常见的心理描写,行文幽默而流畅。古老的写作手法与现代手段相结合,按照作家本人的话来说:“就像人体内古老的基因以完全不同的方式组合在一起,从而创造出一个完全不同的人。我希望通过将所有这些因素结合,创造出新东西。”作品给人以一种耳目一新的感觉。  简要目录  第一卷  银匙/做媒/不得体的婚约/丝绸之路  第二卷  亨利·福特的英语融化锅/弥诺陶洛斯/关系冷淡的婚姻/骗术/单簧管小夜曲/国际新闻/万物出自于蛋  第三卷  自制影片/啊,着了!/米德尔塞克斯/地中海地区的饮食/狼獾队/热蜡脱毛抒情诗/那朦胧的人儿/提瑞西俄阿坠入情网/肉与血/墙上的布枪  第四卷  模糊的外阴/在韦氏大词典中查找我自己/到西部去,年轻人!/在旧金山的性别焦虑/赫马佛洛狄忒斯/空中漂游/最后的停靠点
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    - Secondo me, le emozioni non possono essere descritte da singole parole. Io non credo in termini come "tristezza", "gioia" o "rimpianto". Sono proprio le eccessive semplificazioni che dimostrano le c ...continue

    - Secondo me, le emozioni non possono essere descritte da singole parole. Io non credo in termini come "tristezza", "gioia" o "rimpianto". Sono proprio le eccessive semplificazioni che dimostrano le caratteristiche patriarcali della lingua. Mi piacerebbe disporre di complesse emozioni ibride, costruzioni di tipo germanico come "la felicità che accompagna il disastro". Oppure: "il disappunto di dormire con la propria fantasia". Mi piacerebbe dimostrare che gli "annunci di mortalità portati da un membro della famiglia che invecchia" si collegano all'"odio per gli specchi che comincia nella mezza età". Mi piacerebbe avere una parola per definire "la tristezza ispirata dai ristoranti destinati al fallimento" come per "l'eccitazione che ti dà una stanza con il minibar". Non ho mai trovato le parole giuste per descrivere la vita e adesso che mi sono immerso nel racconto della mia storia personale ne ho bisogno più che mai.

    - Gli eventi davvero importanti non dipendono mai da noi. La nascita, per esempio, e la morte. L'amore. E ciò che l'amore ci lascia in eredità ancor prima che nasciamo.

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  • 3

    quasi inconsapevolmente ho cominciato a leggere e ad amare le saghe famigliari. Acquistando Middlesex non sapevo che mi sarei trovato davanti all'ennesima riproposizione del tema (che come a me, pure ...continue

    quasi inconsapevolmente ho cominciato a leggere e ad amare le saghe famigliari. Acquistando Middlesex non sapevo che mi sarei trovato davanti all'ennesima riproposizione del tema (che come a me, pure ai membri del Pulitzer, sembra piacere sempre). La sorpresa è stata positiva e la prosa scorrevole di Eugenides è stata piacevolissima, pure al netto di diverse parti wannabe postmoderne ricche di ripetizioni, dettagli inutili che hanno reso il racconto più arty, ma non per questo più interessante.
    Il vero problema però è che la saga famigliare si muove in maniera scomposta, dettaglia il personaggio della nonna da giovane, ma lo collega malissimo ala nonna da vecchia (il salto dall'uno all'altro non è motivato quanto avrebbe dovuto), i genitori sono bidimensinali da adulti, soprattutto la madre, che, per quanto provi ad avere spessore durante la fuga, rimane carta da parati; infine la lughissima educazione sentimentale e il personalismo delle ultime due parti, riescono solo a togliere splendore e interesse alla vicenda di tutt'altro calibro; almeno ai miei occhi.

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  • 5

    Middlesex

    Un libro meraviglioso.
    Assieme a "Le correzioni" di Franzen, a mio personalissimo parere, il miglior romanzo statunitense dell'ultimo ventennio.
    Middlesex è il luogo dove si svolge la vita quotidiana ...continue

    Un libro meraviglioso.
    Assieme a "Le correzioni" di Franzen, a mio personalissimo parere, il miglior romanzo statunitense dell'ultimo ventennio.
    Middlesex è il luogo dove si svolge la vita quotidiana della famiglia Stephanides ma, al tempo stesso, indica la natura sessuale della protagonista, Calliope: considerata sin dalla nascita di sesso femminile a quattordici anni scopre la sua natura si ermafrodita, evento che sconvolgerá la sua vita e quella dei suoi familiari.
    Romanzo potente, intenso, originale ed emotivamente appagante: colpisce la mente ma, allo stesso tempo, rimane nel cuore.
    Attraverso il racconto di Calliope conosceremo la storia della sua famiglia: un nucleo di personaggi forti ed indimenticabili destinati a rimanere impressi per lungo tempo nell'immaginazione del lettore.
    Partendo dalla Grecia di inizio novecento, funestata dalla cruenta guerra contro i Turchi - il luogo dove sono cresciuti i nonni della protagonista - approderemo alla America dell'industrializzazione, passando attraverso un conflitto mondiale, alle rivolte razziali, al conflitto in Vietnam fino ad arrivare agli albori di un nuovo indecifrabile millennio.
    E, attraverso questo racconto intenso ed avvincente, assisteremo alla presa di coscienza della/del protagonista: Calliope diventerà Cal, venendo a patti con la sua reale natura ed imparando ad occupare la propria posizione nel mondo. Niente sarà facile o scontato... Superando sofferenza e difficoltà, Cal troverà però la strada giusta e, forse, acquisirà la capacità di essere felice. Nonostante tutto.
    Un romanzo imperdibile.

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  • 2

    Premio Pulitzer 2003 (!)

    Middlesex: in alcune parti noioso. Fastidioso, poi, il fatto che il narratore onnisciente sia anche personaggio, anzi protagonista, della storia. E’ al corrente di qualsiasi fatto, conosce i pensieri ...continue

    Middlesex: in alcune parti noioso. Fastidioso, poi, il fatto che il narratore onnisciente sia anche personaggio, anzi protagonista, della storia. E’ al corrente di qualsiasi fatto, conosce i pensieri più reconditi di tutti, quello che sentono e provano, siano questi abitatori del passato, del presente o del futuro. E, cosa ancor più fastidiosa, come se l’onniscienza esercitata entro i confini della storia che sta raccontando non gli bastasse, si rivolge direttamente al lettore dando voce ai suoi pensieri che lui – narratore – senza modestia è in grado di indovinare: Mi direte che…, Dovrei arrivare dritto al sodo? No, lentamente, piacevolmente, questo è il mio modo. Lasciatemi prima dire che…, Prima di andare avanti con la storia di Desdemona, voglio aggiornarvi sugli sviluppi con…, …perché ho l’impressione di sentirti, lettore… noi due soli, nell’oscurità. Salvo poi, quando cita fatti storici di pubblico dominio, esprime sì un giudizio sulle parti ma questo giudizio non è circostanziato, non entra nel dettaglio, adducendo alla giovane età che gli impedisce di capire a fondo le situazioni che si presentano – guerra greco-turca del 1919-1922, sommossa a Detroit nel 1967, invasione turca di Cipro. Superficiale. E in certe circostanze confusionario. Confonde il sentire e il pensare di Cal adulto, con il sentire e pensare di Cal appena trasformato. Confonde le due età del personaggio, le due sensibilità e differenti maturità. E poi, la parte che poteva essere la più interessante, la parte in cui viene spiegata la condizione fisica di Callie/Cal, diventa un resoconto – si esce dal romanzo -, sembra essere il risultato di uno studio scientifico amatoriale. E poi il racconto è troppo lungo e al tempo stesso poco incisivo, Eugenides fa spesso riferimento a qualcosa a cui ha già accennato, ma si fa fatica a ricordarsi come e dove, creando così ulteriore confusione. Per non parlare poi del fatto che nelle ultime pagine torna tra le righe Desdemona, viva, personaggio fondamentale da cui tutto ha avuto origine, ma colpevolmente lasciato a se stesso dall’autore, al punto da farlo dimenticare al lettore. Peccato, perché le prime decine di pagine mi erano piaciute, sembrava quasi di respirare un’aria mitica, aiutati dall’ambientazione geografica di quella Turchia allora greca. E peccato, perché qualche descrizione evocativa c’è, basta questa – pur essendo solo un elenco - a consegnare una immagine completa di quelle borghesi ragazzine viziate: mi arrivava uno stridulo tintinnio… Che cos’era? Non lo indovinate? Dai polsi sottili di quelle ragazze tintinnavano appesi ai braccialetti dei ciondoli minuscoli. Era il tintinnio delle piccole racchette da tennis contro i minuscoli sci, di torri Eiffel in miniatura contro ballerine sulle punte alte mezzo centimetro. Era il suono di rane e balene Tiffany che si scontravano; di cagnolini e gattini, di foche con le palline sul naso e faccine di clown, di fragoline e calamai, di cuoricini che muovevano campanellini intorno al collo di mucchine svizzere. Nel bel mezzo di quel dolce tintinnio una ragazza tese il polso verso le altre come una signora che vuol far sentire il profumo a un’amica: suo padre era appena tornato da un viaggio di lavoro con un regalino.
    Eugenides, partito alla grande, arrivato arrancando.

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  • 5

    SIAMO COME SIAMO

    Un libro "epico", incentrato su un caso di ermafroditismo. Un cromosoma responsabile della mutazione genetica diventa il pretesto per il racconto di una saga famigliare che si dispiega sullo sfondo de ...continue

    Un libro "epico", incentrato su un caso di ermafroditismo. Un cromosoma responsabile della mutazione genetica diventa il pretesto per il racconto di una saga famigliare che si dispiega sullo sfondo della Storia: l'incendio di Smirne, Ellis Island, la Grande Depressione, la seconda guerra mondiale, il Vietnam. Tutti gli eventi pubblici e privati sono raccontati dalla voce del protagonista Calliope/Cal, che cerca nei segni del passato il senso del suo presente. Cal è un eroe contemporaneo, che spezza le catene della colpa e del destino, che racconta con amorevole distacco le vicende che riguardano i nonni, i genitori, gli zii, se stesso e anche noi, "pazienti lettori" che ci perdiamo con gli occhi pieni di lacrime nelle sfumature di un'anima e nelle storie private cariche di qualcosa di magico e inafferrabile, come l'identità di ogni essere vivente

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  • 4

    Sono stato indeciso tra tre e quattro stelle.
    Eugenides scrive bene e sa dosare apollineo e dionisiaco, "tragedia" e "commedia" ( ha letto Checov e gli è piaciuto; e a chi non piace? ) e credo che vol ...continue

    Sono stato indeciso tra tre e quattro stelle.
    Eugenides scrive bene e sa dosare apollineo e dionisiaco, "tragedia" e "commedia" ( ha letto Checov e gli è piaciuto; e a chi non piace? ) e credo che volentieri avrebbe reso più densa la prima parte del romanzo sulle origini della famiglia e del gene mutato. Sarebbero state troppe pagine e poco commerciale? La prima parte doveva essere così riassuntiva perchè nata dai ricordi di nonna Desdemona e mamma Tessie? La scelta del racconto in prima persona gli imponeva di descrivere in quel modo gli eventi passati ( e nel romanzo lui stesso ironizza sulle regole della scrittura ) ?
    Non lo so. Tre stelle alla prima parte e quattro dall' " Oscuro Oggetto" in poi.
    Può anche essere riletto.

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  • 4

    Quasi cinque stelle

    Trama originale e ben orchestrata, stile coinvolgente e ottima scrittura...un piccolo scivolone solo sul finale, che ho trovato piuttosto frettoloso, dopo un racconto così lungo. Non fosse stato per q ...continue

    Trama originale e ben orchestrata, stile coinvolgente e ottima scrittura...un piccolo scivolone solo sul finale, che ho trovato piuttosto frettoloso, dopo un racconto così lungo. Non fosse stato per quello, gli avrei dato cinque stelle.

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  • 3

    La seconda parte del libro è sicuramente molto avvincente e interessante, quando cioè l'autore si concentra sulla storia dell'adolescenza della protagonista. La prima parte invece secondo me è stata r ...continue

    La seconda parte del libro è sicuramente molto avvincente e interessante, quando cioè l'autore si concentra sulla storia dell'adolescenza della protagonista. La prima parte invece secondo me è stata raccontata troppo lentamente e poteva essere affrontata in modo molto più sintetica.

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  • 3

    Ho letto questo libro per un gruppo di lettura e devo dire che alla fine della lettura mi sono sentita pervasa di sentimenti contrastanti. Se da una parte ho amato la descrizione dell’ America vista d ...continue

    Ho letto questo libro per un gruppo di lettura e devo dire che alla fine della lettura mi sono sentita pervasa di sentimenti contrastanti. Se da una parte ho amato la descrizione dell’ America vista dalla famiglia Stephanides, immigrati da un’altra terra nella speranza di un mondo migliore, dall’altra parte mi sono un po’ annoiata leggendo la parte sui nonni di Cal ( essendo la storia incentrata su Cal stesso tutto il dilungato contorno a cosa serviva), pur comprendendo la loro necessità ai fini della storia direi che le pagine a loro dedicate le ho trovate eccessive. Un’altra cosa che non mi è piaciuta sono alcuni clichè che ho trovato verso la fine del libro che mi hanno lasciata parecchio interdetta. Nel complesso il libro mi è piaciuto, avendo già letto le vergini suicide anche qui lo stile si riconosce a colpo d’occhio e il passaggio della narrazione corale ( le vergini suicide) alla narrazione in prima persona non mi ha tolto il gusto dello stile di scrittura.

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  • 5

    La ricerca dell'identità

    Questo libro mi ha preso così tanto da passare buona parte di alcune notti attaccata alla narrazione della storia della famiglia Stephanides, narrata attraverso gli occhi di Calliope/Cal.
    Il resto del ...continue

    Questo libro mi ha preso così tanto da passare buona parte di alcune notti attaccata alla narrazione della storia della famiglia Stephanides, narrata attraverso gli occhi di Calliope/Cal.
    Il resto della recensione qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2016/02/16/middlesex/

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