勸導

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Publisher: 林鬱文化事業有限公司

4.1
(5201)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Portuguese , Spanish , German , French , Italian , Hungarian , Catalan , Chi simplified , Swedish , Greek , Polish , Czech

Isbn-10: 9579093334 | Isbn-13: 9789579093330 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    L'ultima eroina di Jane Austen, Anne è probabilmente una delle mie preferite per il suo essere semplice e senza pretese. Non considerata dal padre e dalla sorella viene lasciata sempre un po' da parte ...continue

    L'ultima eroina di Jane Austen, Anne è probabilmente una delle mie preferite per il suo essere semplice e senza pretese. Non considerata dal padre e dalla sorella viene lasciata sempre un po' da parte, al punto che la sua opinione su qualunque argomento, così come la sua presenza in casa, diventa futile. Inoltre è costretta a subire le scelte che gli altri fanno riguardo alla sua vita, come il persuaderla a non sposare l'uomo di cui lei era innamorata, il Capitano Frederick. Quando lui però , dopo 8 anni di assenza, torna nella sua vita lei non sa come comportarsi perché lo ama ancora e non crede che anche per lui sia ancora così. Per fortuna ha una seconda occasione che le permette di essere finalmente felice. Così alla fine lei riesce a crescere e pensare solo a se stessa e a quello che prova, e si può abbandonare al suo amore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    LETTURA DI GRUPPO DUSTY PAGES: Gdl primavera

    Le prime pagine sono state un po' noiose, la spiegazione dell'albero genealogico mi ha un po' spiazzato. Però si è ripreso subito. E subito mi è entrata nel cuore Anne, la nostra protagonista. Molto m ...continue

    Le prime pagine sono state un po' noiose, la spiegazione dell'albero genealogico mi ha un po' spiazzato. Però si è ripreso subito. E subito mi è entrata nel cuore Anne, la nostra protagonista. Molto matura, posata, riflessiva e dolce, altruista. La sorella maggiore e il padre proprio non mi sono andati giù. Così superficiali!!! E poi non considerano per nulla Anne. L'altra sorella Mary mi ha fatto morir dal ridere...una malata immaginaria perfetta. Questo libro mi è entrato nel cuore. Anne mi è entrata nel cuore. La sua sofferenza la sua speranza era la mia. Il suo amore sofferto per il capitano Wentworth mi ha spezzato il cuore. E quando ho letto la lettera che le scrive il capitano mi sono emozionata e commossa. È stato un insieme di emozioni che faccio fatica a trascrivere.
    Rispetto agli altri libri questo è molto più riflessivo e maturo. Mi è piaciuto molto, ma ammetto di preferire la Austen più ironica.

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  • 3

    Non che non mi sia accorta della bellezza della scrittura di Jane e della sua capacità di definire perfettamente il modo di essere dei personaggi ma che fatica sorbirsi i sopraccigli alzati dei sir, ...continue

    Non che non mi sia accorta della bellezza della scrittura di Jane e della sua capacità di definire perfettamente il modo di essere dei personaggi ma che fatica sorbirsi i sopraccigli alzati dei sir, i capricci delle ladies, il viavai delle carrozze, i conti fatti nelle tasche altrui ecc. ecc. Lo sfondo very british ha però uno scopo: rendere apprezzabile la protagonista, che, pur costretta dalle circostanze e dall'indole ad agire in sordina, è l'unica persona dotata di sensibilità e di acume. Anne Elliot , considerata meno di zero dalla spocchiosa sorella e dal vanesio padre, giganteggia su tutti e finisce per aver ragione persino del grigio destino che si era per lei delineato.Il titolo è legato alla disponibilità della protagonista ad ascoltare, a lasciarsi guidare da chi ritiene abbia più diritto di lei, per maggiore esperienza, per saggezza, a prendere una decisione.

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  • 4

    “Cedendo alla persuasione, finì per credere che il fidanzamento era sbagliato - avventato, sconveniente, con scarsissime probabilità di riuscire, e indegno di riuscire. […] Non avrebbe mai rinunciato ...continue

    “Cedendo alla persuasione, finì per credere che il fidanzamento era sbagliato - avventato, sconveniente, con scarsissime probabilità di riuscire, e indegno di riuscire. […] Non avrebbe mai rinunciato a lui, se non avesse creduto di pensare al suo bene più ancora che al proprio. […] Il suo amore e i suoi rimpianti gettarono a lungo una nube su ogni piacere della giovinezza; e la perdita prematura della bellezza e della vivacità ne fu la conseguenza durevole”.

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  • 5

    ennesima rilettura ennesima conferma di quanto questo romanzo sia mon livre de chevet.
    e quando anche per te, lettrice di lungo corso le seconde possibilità si stanno concretizzando...beh Anne e il su ...continue

    ennesima rilettura ennesima conferma di quanto questo romanzo sia mon livre de chevet.
    e quando anche per te, lettrice di lungo corso le seconde possibilità si stanno concretizzando...beh Anne e il suo capitano ti sono ancora più vicini,ancora più nel cuore.
    secondo Virginia Woolf "ci sono una bellezza e un'ombra particolari in Persuasione" e io non posso che condividere: bellezza che si rinnova pagina dopo pagina, ombra che mette in risalto scelte stilistiche e stati d'animo.

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  • 5

    immergersi nella delicatezza di sentimenti,nella dimensione intima di Anne e del suo capitano,nella convinzione che le seconde possibilità sono lì e con un pizzico di coraggio possono diventare realtà ...continue

    immergersi nella delicatezza di sentimenti,nella dimensione intima di Anne e del suo capitano,nella convinzione che le seconde possibilità sono lì e con un pizzico di coraggio possono diventare realtà è un balsamo miracoloso da passare con delicatezza sulle ferite.

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  • 2

    2 stelline e mezzo, solo perchè si tratta della Austen....

    Persuasione è il romanzo che mi è piaciuto di meno di questa autrice (di cui ho letto tutto), perché non mi è piaciuta né la storia, né lo stile, appesantito da pochi dialoghi e dall’abbondantissimo u ...continue

    Persuasione è il romanzo che mi è piaciuto di meno di questa autrice (di cui ho letto tutto), perché non mi è piaciuta né la storia, né lo stile, appesantito da pochi dialoghi e dall’abbondantissimo uso di descrizioni infinite e del discorso indiretto.
    La storia principale di Anne e Frederick non viene approfondita bene, le loro iterazioni appaiono forzate in alcuni punti e le loro reazioni sembrano talvolta incomprensibili, e il libro si perde nei molti personaggi secondari.
    Il testo mi sembra più una feroce critica all’aristocrazia dell’epoca, che una storia d’amore, perché io di amore, sia nella forma romantica che in quelle dell’affetto filiale e del rapporto d’amicizia, ne ho percepito ben poco. La critica sociale per me è il vero scopo di questo romanzo, che ho trovato piuttosto sarcastico.
    Dei personaggi secondari (e non solo) non se ne salva nessuno, sembrano tutti vittime della vanità, dell’orgoglio (personale o di classe), della debolezza di carattere o dell’avidità. Gli unici per cui mi sento di fare un'eccezione sono l'ammiraglio Croft e consorte, che secondo me rappresentano il vero amore nel romanzo.
    Anne Elliott, la protagonista è una donna più in età da zitellaggio che da marito, depressa, accetta con cristiana sopportazione tutti, si lascia vivere. E’ un personaggio che mi ha depresso e irritato tantissimo, pur riconoscendo che è molto realistico per l’epoca.
    E’ in questo stato dopo aver rifiutato 8 anni prima, per via del consiglio di un’amica di famiglia e per debolezza di carattere, di sposare la sua “anima gemella” Frederick Wentworth, a lei inferiore per ceto e per istruzione.
    La famiglia non l’aiuta, dato che nessuno l’ha mai considerata, ascoltato le sue opinioni, né sostenuta.
    Il padre è un uomo sciocco e vanesio, che pur di mantenere il suo alto stile di vita, preferisce affittare la tenuta di famiglia, piuttosto di tagliare le spese per pagare i debiti.
    La sorella maggiore Elizabeth, si sente superiore solo perché più graziosa e perché tiene le redini della casa dalla morte della madre, ma non ha molto di cui vantarsi dato che neanche lei è sposata, e il suo attaccamento morboso alla famiglia d’origine, non l’ha certo favorita.
    La sorella minore Mary è insopportabile, egocentrica, classista, ipocondriaca a suo uso e consumo (assurda la scena del bambino malato), non ama sinceramente nessuno, solo sé stessa.
    L’amica Mrs Smith è un altro personaggio interessato., avrebbe sacrificato la felicità dell’amica, Anne, per avere vantaggi economici, se le cose fossero andate diversamente nel romanzo.
    Il capitano Frederick Wentworth, sembra elevarsi da questa varia e pittoresca umanità, ma rimangono dei dubbi.
    Perché flirta con contemporaeneamente con Henrietta e Louisa se è ancora innamorato di Anne? Patetica la scena di Louisa che si fa male saltando dal muretto, con lui che si presta a tutto ciò.
    Perché 2 anni dopo essere stato respinto da Anne, non chiede di nuovo la sua mano, pur avendo fatto carriera e accumulato un po’ di denaro?
    Perché si fa avanti solo dopo aver saputo che lei ha rifiutato anni prima (per lui) una buona proposta di matrimonio?
    Vedo in lui più una forte rivalsa verso la famiglia di Anne (lui ora è più ricco di loro) e verso Anne stessa (che non ha apprezzato la sincerità dei suoi sentimenti), che vero amore, il suo cambiamento di atteggiamento è troppo repentino.
    Anche Anne stessa dopo aver sopportato, da brava vittima sacrificale, i suoi atteggiamenti ambigui, non si sa se lo sposi per vero amore o per rassegnazione, come unico modo per scappare dalla famiglia d’origine. Non vedo in lei una vera crescita personale. Lei praticamente non fa nulla per cercare un chiarimento con l'ex fidanzato, nè si scusa con lui per averlo lasciato anni prima pur amandolo, anzi per 3/4 del romanzo passa il tempo a trovare scuse per non incontrarlo. Alla fine sembra giustificare quasi Lady Russel per il consiglio che le ha dato anni prima! E non c'è un vero confronto tra le due, questo mi ha un po' deluso, anche perchè è stata proprio l'amica di famiglia che ha contribuito a separare i due innamorati. Alla fine Anne ha un ruolo "attivo" perché cerca lei il chiarimento con Frederick dopo aver letto la lettera, ma avrebbe avuto il coraggio di mettersi contro la famiglia se lui non fosse stato ricco? La situazione si sblocca più per merito altrui che per merito suo.
    Insomma rimane il dubbio, il loro è un amore più maturo o il pallido riflesso dell’appassionato amore giovanile?
    Forse se l’autrice avesse approfondito meglio la storia di Anne e Frederick, avrei colto meglio le sfumature e l’avrei apprezzato di più. Non lo consiglio, pur essendo una fan della Austen, a meno che lo si compri per completare la collezione.

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  • 4

    Letto per la seconda volta a distanza di anni.
    Jane Austen non delude mai.

    *Il privilegio che rivendico per il mio sesso è che sappiamo amare di più, anche quando L esistenza o le speranze sono finite ...continue

    Letto per la seconda volta a distanza di anni.
    Jane Austen non delude mai.

    *Il privilegio che rivendico per il mio sesso è che sappiamo amare di più, anche quando L esistenza o le speranze sono finite.*

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