國境之南、太陽之西

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Publisher: 時報文化出版企業股份有限公司

4.0
(6442)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 238 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , Japanese , Catalan , French , German , Italian , Russian , Dutch , Portuguese , Slovenian , Romanian , Croatian , Czech , Korean

Isbn-10: 9571307599 | Isbn-13: 9789571307596 | Publish date: 

Translator: 賴明珠

Also available as: Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
  「我是愛她們,非常愛,而且非常珍惜,正如妳所說的。不過我知道──這樣是不夠的。我有家庭,有工作。我對兩方面都沒有不滿,到目前為止,我想兩方面都很順利。我想甚至可以說我很幸福。不過,只是這樣還不夠。我知道。自從一年前遇到妳之後,我變得非常清楚。最大的問題是我欠缺了什麼。我這樣一個人,我的人生,空空的缺少了什麼,失去了什麼,而那個部份一直飢餓著,乾渴著。那個部份不是妻子,也不是孩子能夠填滿的。這個世界上,只有你一個人能夠做到這個。跟妳在一起,我才感覺到那個部份滿足了。而且滿足之後,我才第一次發現,過去的漫長歲月,自己是多麼飢餓、多麼乾渴。我再也沒辦法回到那樣的世界去了。」
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  • 4

    Cenere alla cenere, anzi no all’acqua.

    È l’undicesimo romanzo di Murakami che leggo – mi mancano i primi due, dunque, e l’ultimo che deve ancora andare in stampa in Giappone – e siccome sono scrupoloso anche questa volta mi chiedo perché l ...continue

    È l’undicesimo romanzo di Murakami che leggo – mi mancano i primi due, dunque, e l’ultimo che deve ancora andare in stampa in Giappone – e siccome sono scrupoloso anche questa volta mi chiedo perché leggo uno scrittore che fa dire al suo protagonista che sua mamma, una casalinga, è pertanto “una comune casalinga.”

    Cosa distingue per esempio questo romanzo di Murakami non dico da un harmony ma almeno dalla letteratura di genere young adult, perché se prima dovevi aspettare di diventare una signora in borghese in panciolle per farti di harmony, adesso puoi avere anche quindici anni per andare in pensione e rimpinzarti di quegli harmony che adesso vanno sotto il nome di young adult perché finalmente si scopa con meno giri di parole? La mia risposta in questo caso è: la pagina 111.

    A pagina 111 Hajime e Shimamoto sono sul fiume, Shimamoto ci ha appena riversato le ceneri della sua bambina nata e morta e chiede a Hajime se secondo lui le ceneri arriveranno al mare, e Haijme risponde:

    “Credo di sì, - risposi, senza esserne troppo convinto. Il mare era piuttosto lontano e la cenere si sarebbe potuta depositare in qualche pozza d’acqua e fermarsi lì. Prima o poi, però, almeno una piccola parte avrebbe raggiunto il mare.”

    Solo un personaggio di Murakami può pensare alle pozze d’acqua nel quale si possono impantanare le ceneri. Perché il tocco di Murakami non sta nel far ascoltare ai suoi personaggi pezzi jazz o musiche classiche, non sta nel far apparire e sparire le donne, nell’aggiunta di dettagli surreali: a Murakami la surrealtà serve per far risaltare di contrasto la realtà. Murakami è disperatamente realista.

    “Ma a rimanere sono solo le emozioni negative. Non credi anche tu, Hajime?”

    Anche quando deve descrivere il talento del barman nel suo localino, cosa ne dice Haijme? Che lui, a differenza degli altri, è nato con quel qualcosa in più. Ovvero: è tutto molto semplice, ingiusto e semplice, semplice e irreparabilmente ingiusto.

    La normalità è un abisso, però adesso leggiamoci un libro, descriviamoci una eiaculazione in utero, e speriamo di trovare non un amante o un’amante nella vita ma un amico o un’amica, gli amici, ma tanta grazia se ce n’è pure uno solo, sono tutto quello di cui si ha bisogno, sono i demolitori della solitudine, perché amare non significa uscire dalla solitudine, ma avere un amico sì; e se non si trova un amico d’accordo, sono cose che capitano. Non tutta la cenere va al mare.

    Una parte della cenere però sì. E nella normale lotta della vita ingiusta ci si augura di essere, inspiegabilmente, quella fortunata particella di cenere.

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  • 3

    Una lettura veloce come il ritmo della storia stessa. Nessuna emozione particolare suscitata da questo lavoro di Murakami, che personalmente ritengo debole rispetto ad altri suoi titoli.

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  • 5

    Adoro Murakami.. questa è una certezza!! Mi sono emozionata tanto con Kafka sulla spiaggia, per la sua poesia, l'irrealtà che comunque ti accompagna in un viaggio che porta all'evoluzione di tutti i p ...continue

    Adoro Murakami.. questa è una certezza!! Mi sono emozionata tanto con Kafka sulla spiaggia, per la sua poesia, l'irrealtà che comunque ti accompagna in un viaggio che porta all'evoluzione di tutti i personaggi. A sud del confine, a ovest del sole è molto meno irreale e fantasioso ma descrive con grande maestria le emozioni di un amore irrisolto, idealizzato, intenso e infine vissuto da due ragazzi dalla loro adolescenza fino all'età adulta. Murakami ha la capacità di far vivere pensieri, emozioni, tensioni dei personaggi come fossero vissuti in prima persona...

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  • 4

    ... che gli esseri umani in quanto tali siano incapaci di farsi del male, anche non volendo, che facendo del male agli altri, così solo nel seguire la propria natura, si finisce a far del male a se st ...continue

    ... che gli esseri umani in quanto tali siano incapaci di farsi del male, anche non volendo, che facendo del male agli altri, così solo nel seguire la propria natura, si finisce a far del male a se stessi, che ogni cosa che non cambia, non si evolve, lentamente esaurisce la propria energia, che gli amanti nati sotto una cattiva stella sì, è vero, sono sfortunati, passando l’esistenza a cercarsi, ma che quando si trovano, per quanto breve sia, la loro è un’unione astrale. A sud del confine e a ovest del sole, forse là in quel luogo, c’è l’altra faccia di questa medaglia.

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  • 2

    Mi ha lasciato un senso di incompiuto. Come se ci fosse molto altro dietro, da raccontare, e Murakami avesse voluto coscientemente lasciare tutto sospeso.
    Di alcuni personaggi, prima tra tutti Shimamo ...continue

    Mi ha lasciato un senso di incompiuto. Come se ci fosse molto altro dietro, da raccontare, e Murakami avesse voluto coscientemente lasciare tutto sospeso.
    Di alcuni personaggi, prima tra tutti Shimamoto, avrei voluto sapere di più; di altri, come la fidanzatina del liceo (Izumi) o il suocero, non ne ho capito l'utilità.
    Ci sono queste sensazioni di malinconia e tristezza che aleggiano su tutto il romanzo, sensazioni che Murakami è molto bravo a tratteggiare ma che, a differenza di Norwegian Wood, non è riuscito a trasmettermi, o meglio: non sono riuscita ad entrare in empatia con i vari personaggi.
    Forse il senso di tutto è che non si può continuare a rivangare il passato, a chiederci continuamente come sarebbe stata la nostra vita se solo; forse, anche solo farsi queste domande, allontana la nostra realtà "reale" confondendola con quella "immaginaria" che ci siamo costruiti. Il fatto è che questa spiegazione non è così chiara, è solo ciò a cui sono arrivata io e non è detto che sia l'esatto obiettivo di Murakami.
    Dopo "Norwegian Wood", che mi era piaciuto moltissimo, questo "A sud del confine..." mi ha deluso un po'.

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  • 4

    Come al solito ... un bel libro, inquietante nel suo svolgimento. Murakami riesce sempre a coinvolgerti e farti entrare in situazioni strane, ma nello stesso tempo molto reali. È vero che non raggiung ...continue

    Come al solito ... un bel libro, inquietante nel suo svolgimento. Murakami riesce sempre a coinvolgerti e farti entrare in situazioni strane, ma nello stesso tempo molto reali. È vero che non raggiunge i livelli di un "Kafka sulla spiaggia", però son contento di averlo letto.

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