大亨小傳

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Publisher: 新經典圖文傳播有限公司

4.0
(18235)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 296 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , Japanese , Portuguese , French , Italian , German , Swedish , Dutch , Finnish , Catalan , Slovak , Polish , Romanian , Greek , Czech

Isbn-10: 9868761646 | Isbn-13: 9789868761643 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 徐之野

Also available as: Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
《時代》雜誌票選百大經典小說 ★全新中譯本 ★獨家收錄:村上春樹專文導讀 ★費滋傑羅風格裝幀 這一切,都是為了拭去鑽石上的灰,都是為了這本光芒耀眼的世紀經典 「如果沒有《大亨小傳》,我不會走上寫作這條路。」──村上春樹 你一定聽過它、翻過它,甚至擁有過它;但若沒有全新的中譯本,你將再度錯過它! 一則爵士年代哀淒美麗的夏日戀情,一本讓村上春樹等待1/4個世紀才敢翻譯的經典之作 「我將《大亨小傳》立基在『幻象的破滅』上──正是這樣的幻象,世界才能如此鮮豔。你無須理會真假,但求沾染上那份魔術般的光彩就是了。」──費滋傑羅 出版緣起:從《大亨小傳》到費滋傑羅 ── 一則爵士時代的尋夢傳奇 《大亨小傳》初版誕生於1925年,當時已經是暢銷作家的費滋傑羅,一心想寫出一本真正的文學小說,為此他放棄了雜誌高額稿費的大眾短篇寫作,與妻子塞爾妲搬到法國蔚藍海岸專心創作。他告訴知名編輯柏金斯(Maxwell Perkins),這本書和他其他輕鬆的流行作品不同,他想寫出一個「在真誠且光輝燦爛的世界裡能夠被留下來的故事」。 於是,他創造出蓋茲比這樣的人物,一如一次世界大戰後的美國爵士年代裡,從中西部到東部闖蕩、一夕致富的人們,蓋茲比從一文不名的窮小子搖身變成夜夜宴客的慷慨富人,他盯著夢幻般的紐約長島燈塔,尋覓著他夢寐以求的女人黛西。東部的名流貴客川流不息地來到他家中作客,私下卻鄙視他;而他癡心等待、早已嫁作貴婦的黛西,也只當他是婚姻走味後的逃避調劑。只有他的鄰居、也是故事的敘事者尼克,眼看著賓客們接受蓋茲比的熱情款待卻冷漠無情,眼看著蓋茲比奮力追求那腐敗可厭的虛榮。但尼克終於看出蓋茲比心中癡傻熱烈的追夢之心,蘊含著讓他敬畏的純真。 美國明尼蘇達州出身的費滋傑羅一如敘事者尼克,當他來到東部時,正逢美國舊富世代因「上帝已死、所有的仗都打完,對人類文明信心動搖」而開始醉生夢死,但費滋傑羅懷抱著新的夢想,他得努力賺錢維持自己和妻子渴望的奢華生活,他敏銳的寫作天份讓他很快成為時代名流,但同時他也一眼看穿流金幻象後腐蝕人心的靡爛,他設身處地瞭解奢華,也冷眼旁觀鄙視奢華。 所以他創造了一個蓋茲比這樣的人物,一個無視浮華虛實,全心尋夢的傻人。透過他,費滋傑羅彷彿向世人訴說著:幻象是世界美好的基礎,即使現實人生悲涼無常,只要你持續凝望著長島燈塔,相信那裡仍有值得追求的夢、值得燒盡靈魂去追求的愛情,世界就會停在這美好的時刻。 中文世界早已有許多《大亨小傳》譯本,但是深愛《大亨小傳》的村上春樹提醒了我們:「即便存在不朽的名著,但不朽的名譯作品基本上是不存在的。無論哪本翻譯作品,隨著時代推移都會顯得老舊,雖然可能只是程度上的差異。」 而這是一本真正不朽的經典,我們渴望讓新世代讀者認識的經典。它精妙華美地如一顆鑽石,新的翻譯與裝幀都是為了擦拭時間在這顆鑽石上蒙蓋的灰塵。它好得太傳奇,一經擦拭,便綻放出耀目的光芒。再現它,我們深深體會不朽之理。 得獎紀錄 ★《時代》雜誌票選百大經典小說 ★BBC大閱讀書單 ★NPR全國公共廣播電台世紀百大選書No.2 ★美國藍燈書屋世紀百大經典小說No.2 ★英國Radcliffe Publishing Course百大小說No.1 ★英國Waterstone’s書店世紀百大小說 ★德國White Ravens國際圖書館推薦書目 ★澳洲CBCA圖書協會年度推薦書目 作者簡介 史考特.費滋傑羅F. Scott Fitzgerald(1896 ~ 1940) 20世紀美國最具代表性的小說家。費滋傑羅被後世喻為「爵士年代」的代表作家,他自己將這段時期定義為「一個成長之後,卻發現所有上帝都已死亡,所有仗都已打完,所有對人類的信心都已動搖的世代」。 1896年出生於美國明尼蘇達州聖保羅市,費滋傑羅在求學時期便展現出異人的天賦和對文學極高的敏銳度。他於普林斯頓大學就讀期間參與許多社團,替三角社撰寫音樂喜劇,並依此完成一部小說投稿至Scriber’s出版社(之後替他出版第一本小說《塵世樂園》),雖被退稿但獲得編輯極高的評價。 1917年費滋傑羅投身第一次世界大戰,期間他結識了未來的妻子──豪門之女塞爾妲(Zelda),這段婚姻加劇了他高潮起伏的一生。1920年出版《塵世樂園》(This Side of Paradise)一書成名,同年與塞爾妲結婚。當時許多雜誌社紛紛以巨額稿費(最高至四千美金,相當於現在二萬元台幣)向他邀稿,為了滿足塞爾妲夜夜笙歌、舉辦宴會的奢華生活,他開始替這些雜誌社撰寫大量快速賺錢的流行短篇小說。然而,儘管《塵世樂園》非常暢銷,費滋傑羅其他作品銷售卻始終沒有起色。 1922年6月,費滋傑羅開始著手寫作《大亨小傳》(The Great Gatsby),他對這部作品抱著極大的信心,傾盡心血,深信《大亨小傳》能為他再創事業高峰。1923年,為了節省家中開銷並全心投入《大亨小傳》的創作,費滋傑羅夫婦搬到法國南部的蔚藍海岸定居。但隨著費滋傑羅集中心力在創作之中,塞爾妲也有了新對象──年輕的飛行官愛德華.強森,塞爾妲提出離婚不成,兩人的婚姻從此埋下不安的火種。1925年《大亨小傳》出版,獲得當時眾名家和媒體一面倒的好評,海明威更誇讚道:「費滋傑羅寫出這麼好的一部作品,他未來一定能寫得更好。」但銷售依然慘淡,讓費滋傑羅非常失望。 1930年塞爾妲精神崩潰,患上精神分裂症。為了支付妻子巨額的醫療費用跟女兒的教育費,負債累累的費滋傑羅甚至屢次向編輯柏金斯借錢。而塞爾妲在住院期間,將自己和費滋傑羅的婚姻生活,寫成一部半自傳式小說Save Me the Waltz,費滋傑羅非常惱怒,認為塞爾妲出賣了自己。接著於1934年出版第四部小說《夜未央》(Tender Is The Night),許多評論家將《夜未央》視為費滋傑羅夫婦腐敗生活的縮影,批評費滋傑羅生活頹廢、自視高傲,以及他嚴重的酗酒問題都間接導致了他自身的毀滅。 1937年,費滋傑羅與電影專欄作家格拉姆(Sheilah Graham)一見鍾情,陷入熱戀,費滋傑羅旋即搬進格拉姆位於好萊塢的公寓,為好萊塢編劇。1939年,他開始寫《最後一個影壇大亨》(The Last Tycoon)(未完),也是費滋傑羅生平最後一部作品。1940年聖誕節前夕,費滋傑羅心臟病發作,過世於格拉姆家中,年僅44歲。直至二戰之後,美國文壇幾位文藝評論家為首,發起了費滋傑羅文學再評價運動,從此建立費滋傑羅在文壇上堅如磐石的盛名。 譯者簡介 徐之野 台灣人,攻讀英美文學,現任職於出版社。因為喜歡村上春樹,喜歡本書,遂試筆迻譯。
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  • 5

    Per chi è affascinato dai Roaring Twenties, e vuole trovarsi senza fiato in salotti pieni di luce di Long Island, feste interminabili e corse in macchina.
    E per chi ovviamente non è mai riuscito a dim ...continue

    Per chi è affascinato dai Roaring Twenties, e vuole trovarsi senza fiato in salotti pieni di luce di Long Island, feste interminabili e corse in macchina.
    E per chi ovviamente non è mai riuscito a dimenticarsi degli occhi del dottor Eckleburg e continua a fissare la luce verde dall'altra parte della baia.

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  • 2

    Non mi ha entusiasmato. Lo stile di Fitzgerald non mi ha conquistato e la storia non è particolarmente avvincente, anzi lascia piuttosto a desiderare. I personaggi (Gatsby, ma anche Daisy e Jordan) ha ...continue

    Non mi ha entusiasmato. Lo stile di Fitzgerald non mi ha conquistato e la storia non è particolarmente avvincente, anzi lascia piuttosto a desiderare. I personaggi (Gatsby, ma anche Daisy e Jordan) hanno un certo fascino, ma non abbastanza da indurmi a dare un giudizio più che appena sufficiente.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Libro e film

    Una sola cosa vorrei dire.
    Ormai lo sappiamo, ogni traduzione è un tradimento. Persino, talora, se la fa la Pivano, che tra i traduttori almeno era quella che davvero conosceva a fondo l'americano.
    Ho ...continue

    Una sola cosa vorrei dire.
    Ormai lo sappiamo, ogni traduzione è un tradimento. Persino, talora, se la fa la Pivano, che tra i traduttori almeno era quella che davvero conosceva a fondo l'americano.
    Ho confrontato il libro e poi il film con Di Caprio.
    Mi ha amareggiato scoprire che (cosa per nulla scontata: vedasi "Nome della Rosa") raccontano la medesima storia; ma tuttavia il film è migliore del libro, migliora la storia anche quando aggiunge, toglie o manipola le pagine di Fitzgerald; che più belle sono le parole scelte nel film, mentre si mette in scena una pagina, che non quelle scritte da Fitzgerald... o Pivano che dir si voglia.
    Insomma, ascoltare il finale del film e poi leggere il finale del libro per rendersi conto che ad avercelo più grosso è il film.

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  • 5

    La voce narrante, Nick, ci restituisce il racconto di un susseguirsi di feste sfarzose nella villa lussuosa di Gatsby, il tintinnare dei bicchieri colmi di drink, le belle e infide donne, tutto racchi ...continue

    La voce narrante, Nick, ci restituisce il racconto di un susseguirsi di feste sfarzose nella villa lussuosa di Gatsby, il tintinnare dei bicchieri colmi di drink, le belle e infide donne, tutto racchiuso in atmosfere rarefatte e, in fondo, un’immensa solitudine chiude il cerchio di una vita altrettanto vuota e solitaria, come accade non di rado alle persone dotate di un’intelligenza sopraffina.

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  • 5

    L'indecisione se ne resta lì: se essere Nick Carraway e convivere infine con la propria introversione, o diventare Jay Gatsby e insegnarsi le regole della vita sociale; se nascere Daisy Buchanan e nas ...continue

    L'indecisione se ne resta lì: se essere Nick Carraway e convivere infine con la propria introversione, o diventare Jay Gatsby e insegnarsi le regole della vita sociale; se nascere Daisy Buchanan e nascondere uno spirito pratico in un guscio di donna sentimentale, o crescere Jordan Baker ed esibire l'arte della freddezza al posto di un romanticismo così retrò. La scrittura, tuttavia, è formidabilmente decisa: irruente eppure arginata, mai con un capello fuori posto, lucidata ad arte come delle scarpe da ballo, spietata come la pallottola veloce ma precisa di una pistola nascosta, arrogante e al contempo umile come la lingua ambivalente di chi ha molto da dire e però aspetta il momento giusto per non dirlo. Francis Scott Fitzgerald, ben celato fra le pieghe di ciascuno dei suoi personaggi, potrebbe essere chiunque: il perbenista, a tratti razzista, Tom; la femminista, a tratti maschilista, Jordan; la succube, a tratti trasgressiva, Daisy; o, è più probabile, quel Nick che narra l'intera vicenda rimanendosene un po' in disparte per quanto sempre dentro la scena, sempre lì a sbirciare gli altri, come posseduto dalla voglia di catturarli in un dipinto magico che, grazie a lui, non morirà mai. Non si può stare senza aver letto questo romanzo almeno una o due volte nella vita: c'è troppa bellezza, nella penna impassibile di Fitzgerald, e nell'anima irrequieta di Daisy, e nello sguardo attento di Nick, per poter resistere al suo incanto. Troppa eleganza di stile, forma e contenuto insieme, per potersene dimenticare in fretta. E Gatsby? Il Grande Gatsby, che personaggio sopravvalutato... lui sì che è veramente imperfetto. La perfezione sono gli altri, chiunque gli giri attorno o partecipi alle sue feste, mi sembra. La perfezione è nella luce della sua enorme casa che si proietta su quella di Nick, o meglio, è nella casa di Nick che brilla della luce riflessa della villa di Gatsby, mentre a Gatsby stesso quella luce lì sfugge via dalle mani - alla maniera di un completo rosa che si noti soltanto sotto il pallore lunare, e la cui finezza svanisca completamente di giorno, spodestata dalla malinconia di una New York più viva e spericolata che mai.

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  • 5

    Sotto la superficie del frivolo, un romanzo sul lato oscuro umano

    Questo romanzo non è così frivolo come appare, e non è nemmeno così immediato da amare, visto che i protagonisti sono degli antieroi.
    Sotto uno spesso strato dorato che è la ricchezza, tinto anche di ...continue

    Questo romanzo non è così frivolo come appare, e non è nemmeno così immediato da amare, visto che i protagonisti sono degli antieroi.
    Sotto uno spesso strato dorato che è la ricchezza, tinto anche di rosa, d'ingenuità e d'amore, si nasconde il nero, ossia il lato più torbido e oscuro dell'essere umano.

    Dopo un incipit potente, che introduce e quasi "chiede" di non giudicare i personaggi che ci saranno presentati («Quando ti vien voglia di criticare qualcuno [..] ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu») scopriamo che la storia è raccontata e descritta dal punto di vista di Nick, un narratore che è lo specchio del lettore che si fa le stesse domande mentre assiste a questo spettacolo decadente.

    Come accennato, tutti i personaggi a parte Nick sono degli antieroi, l'esaltazione della spavalderia, della superbia, della superficialità e dell'egoismo; a ognuno di loro non importa altro che di se stessi, solazzarsi senza prendersi alcuna responsabilità, bere fino all'estremo, fare le ore piccole in casa altrui, insomma, sembra una società non pensante, la cui esistenza vuota si riempie di sregolatezze ed eccessi.
    C'è un solo personaggio a cui importa qualcosa di qualcuno: Gatsby. Lui permette di tutto nella sua enorme villa con giardino (e piscina) senza badare a spese, lui accoglie chiunque a disporre come e quanto vuole della sua proprietà, ma fa tutto solo per lei: Daisy.

    Accecata dall'opinione del narratore Nick, all'inizio ho visto Daisy proprio come la vedevano lui e Gatsby: brillante, amabile, irresistibile, dolce... quasi angelica. In realtà è un mostro! Una viziata, una che non vuole prendere decisioni, una per cui "è tutto dovuto", una cinica, sia pure per i continui tradimenti del marito Tom, ma che in ogni caso dimostra di non essere capace d'amare, né sua figlia, né Tom, né Gatsby, e forse nemmeno se stessa.
    Per l'intero romanzo ho detestato il fedifrago Tom la cui amante è persino da considerarsi ufficiale: non si fa problemi a nascondere Myrtle a sua moglie poiché si fa chiamare in pieno giorno, poi la presenta all'interdetto Nick come se fosse una cosa normalissima. Vedevo Daisy ingoiare parole e sentimenti nel suo calice di vino, ma solo ora mi rendo conto che stava silenziosamente covando la sua vendetta: quando Gatsby si ripresenta a lei è l'occasione giusta per "colpire" il marito. Alla fine, anche lei usa Gatsby: non era davvero interessata, ci civettava soltanto.
    Ecco perché Tom e Daisy sono perfetti l'uno per l'altra: sono dei vendicativi. Sono l'eterna coppia infelice, sposati perché è la scelta più comoda; hanno un ambiguo rapporto che solo loro possono capire.

    Alla luce di quanto detto finora, si può ancora dire che "Il Grande Gatsby" sia una storia d'amore? Ebbene, nonostante tutto, io credo di sì. L'amore è la forza che muove tutto in questo romanzo: condiziona l'intera esistenza di Gatsby, mostra come chi ne è privo sia attaccato alla materia, ed è il pretesto utile all'autore per trasmettere il suo importante messaggio, un messaggio che si rivela solo nelle ultime righe del libro e che ogni volta che leggo mi lascia un grande magone.

    "E mentre meditavo sull’antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire più. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in questa vasta oscurità dietro la città, dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte.
    Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia e una bella mattina...
    Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato."

    Daisy rappresenta le opportunità e il sogno americano. Daisy è quella libertà irraggiungibile che non si può fare a meno di desiderare, e per quanto si possa provare, o arrivarci così vicino da poterla sfiorare, non si riuscirà mai a ottenerla davvero; è esattamente quanto accade nel romanzo. E' allora che scopriamo che "Il Grande Gatsby" è un'opera sui sogni infranti, sull'illusione e la disillusione, senza il bisogno di sostanze stupefacenti come il collega decadente Baudelaire adotta per "I fiori del male".

    Gatsby è vittima della vita che si è lui stesso creato, ciò nonostante, ho provato compassione per lui: come tutti, non è un personaggio esente da difetti, ma questo suo sentimento per Daisy lo rende così romantico, ingenuo e infantile che, forse ancora una volta annebbiata dalla visione che Nick ha di lui, mi ha trasmesso amarezza, rimpianto e dolcezza. Un personaggio che con i suoi misteri, e i contrasti che mi ha suscitato, sarà difficile da dimenticare; forse è questo il vero significato dietro il titolo "Grande".

    L'altro "grande" di questo libro è l'autore Francis Scott Fitzgerald che ci regala descrizioni così vivide da poter vedere ambientazione e personaggi nei minimi dettagli senza assolutamente cadere nel prolisso (tranne nel bizzarro elenco di tutti gli invitati a una festa da Gatsby; mai letta una cosa del genere! Ma in fondo l'ho trovata ironica).
    Molto misterioso all'inizio, soprattutto per quanto riguarda la figura di Gatsby che aleggia come una presenza per poi apparire solo dopo un paio di capitoli, conserva abilmente il mistero sulla sua identità fino alla fine, e al tempo stesso il romanzo intreccia le vicende dei vari protagonisti, persino quella apparentemente (e relativamente) innocua come il ritrovamento del collare di un cane; più o meno da qui diventa avvincente, stimolante e teso. La cosa curiosa è che non si tratta mai di violenza, ma di un degrado generale che coinvolge ogni singolo personaggio nel suo vortice.

    In conclusione, un classico indimenticabile che dev'essere letto almeno una volta nella vita.
    Io, però, ho la sensazione che ne leggerò di più.

    Questa e altre recensioni su https://valentinabellettini.blogspot.com

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  • 5

    Merita di essere un "classico"!

    Ho letto pareri molto contrastanti su questo libro. A me è piaciuto davvero tanto, è molto avvincente, belle le descrizioni (forse a volte un po' lunghine), interessanti i personaggi...non sarà perfet ...continue

    Ho letto pareri molto contrastanti su questo libro. A me è piaciuto davvero tanto, è molto avvincente, belle le descrizioni (forse a volte un po' lunghine), interessanti i personaggi...non sarà perfetto ma è da leggere!

    said on 

  • 4

    Conciso, comunicazione delle immagini decisamente efficace. Stile scorrevole e piacevole. Il lettore può facilmente immedesimarsi nel periodo degli anni '20 descritto.
    Primo libro di Fitzgerald decisa ...continue

    Conciso, comunicazione delle immagini decisamente efficace. Stile scorrevole e piacevole. Il lettore può facilmente immedesimarsi nel periodo degli anni '20 descritto.
    Primo libro di Fitzgerald decisamente ottimo.

    said on 

  • 5

    "Il grande Gatsby è veramente un prodigio.
    Per quanto lo legga e lo rilegga, non me ne stufo mai.
    Dal punto di vista letterario, contiene un profondo nutrimento.
    Ogni volta vi scopro qualcosa di nuovo ...continue

    "Il grande Gatsby è veramente un prodigio.
    Per quanto lo legga e lo rilegga, non me ne stufo mai.
    Dal punto di vista letterario, contiene un profondo nutrimento.
    Ogni volta vi scopro qualcosa di nuovo, mentre in certi passaggi ritrovo la stessa forte emozione. A soli ventinove anni, come ha potuto Fitzgerald cogliere con tanto acume, imparzialità e calore umano la realtà del mondo?
    Come è riuscito a farlo? Più ci penso, più lo rileggo e più mi sembra prodigioso."
    da "L'arte di correre" di Haruki Murakami

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