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Isbn-10: 9864131877 | Isbn-13: 9789864131877 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Boxset , Mass Market Paperback

Category: Children , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
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  • 5

    malinconia (rilettura)

    Il piccolo principe arrossisce quando non vuole rispondere e non dimentica mai una domanda che ha fatto.
    È risoluto e coraggioso, ma anche molto triste, perché ama i tramonti.
    È ordinato e abitudinari ...continue

    Il piccolo principe arrossisce quando non vuole rispondere e non dimentica mai una domanda che ha fatto.
    È risoluto e coraggioso, ma anche molto triste, perché ama i tramonti.
    È ordinato e abitudinario, perché tiene il suo pianeta pulito dalla polvere dei due vulcani attivi e tira via l'erba cattiva.
    Vuole bene alla sua rosa, anche se non sa il perché.
    Attira l'amicizia di una volpe saggia e si addomesticano a vicenda.
    Si comporta bene sui pianeti che visita e sa fare domande scomode.
    Il piccolo principe crede che gli adulti siano strani e ha ragione.

    La cosa che tutti devono ricordare è che è un bambino che ha una rosa e una pecora e che difenderà sempre l'una dall'altra.

    said on 

  • 4

    MOLTO BELLO, COME UNA FIABA.

    Laura D'Angelo: E' un libro divertente ma anche un po' commuovente che consiglio a tutti quelli che credono nell'amicizia. Il Piccolo Principe si accorge dell'importanza dell'amicizia con la sua part ...continue

    Laura D'Angelo: E' un libro divertente ma anche un po' commuovente che consiglio a tutti quelli che credono nell'amicizia. Il Piccolo Principe si accorge dell'importanza dell'amicizia con la sua partenza verso vari pianeti dove incontra uomini buffi. Nel viaggio non dimentica mai la sua amica rosa ma anche la volpe ed il pilota non dimenticheranno il piccolo principe.

    said on 

  • 5

    Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle.

    Ci sono due chiavi di lettura per questo libro: prenderlo come una fiaba e stop o leggerlo fra le righe.
    L'ho visto come una denuncia alla mentalità chiusa dei grandi, degli adulti. I bambini riescono ...continue

    Ci sono due chiavi di lettura per questo libro: prenderlo come una fiaba e stop o leggerlo fra le righe.
    L'ho visto come una denuncia alla mentalità chiusa dei grandi, degli adulti. I bambini riescono a vedere il mondo con una prospettiva diversa, riescono a vedere una pecora che dorme in una scatola disegnata su un foglio proprio come il piccolo principe, grazie alla fantasia e all'elasticità mentale che si perde una volta divenuti adulti.
    Gli insegnamenti di questo piccolo libro sono vari.
    Bisogna liberarsi ogni giorno dei semi di piante cattive che arrivano sospinti dal vento, non bisogna essere pigri ma farlo per abitudine tutte le mattine, ergo eliminare i sentimenti, le persone e le cose che sono piccoli e cattivi oggi perché domani possono diventare dei grandi e grossi baobab.
    Quando si è tristi bisogna guardare il tramonto.
    Sono importanti le cose che ci rendono felici anche se agli altri possono sembrare futili, il piccolo principe è felice quando guarda il suo fiore anche se gli altri non posso comprendere la sua felicità.
    Creare legami, addomesticare e farsi addomesticare, porta a tante cose positive, riesci a vedere bello un semplice campo di grano solo perché ti ricordo la persona a cui sei legato, scopri il prezzo della felicità attendendo questa persona, e quando dovrai allontanarti da questa, sì piangerai, ma avrai guadagnato il "colore del grano", il ricordo e l'affetto.
    Scritto per bambini, e spesso consigliato ai bambini, penso che coloro che lo apprezzeranno di più sono proprio gli adulti. Gli insegnamenti tra le righe sono vari e non si colgono alla prima lettura, ma rileggendolo più volte.
    Per quanto riguarda la lettura la prima parte mi è piaciuta molto di più, poi la fine l'ho trovata un po' veloce.

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  • 5

    Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, questo libro che ho scoperto tardi, che forse non volevo neanche scoprire, che - consigliato da un´amica - ho ricevuto in un´edizione dei Meridiani di ...continue

    Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, questo libro che ho scoperto tardi, che forse non volevo neanche scoprire, che - consigliato da un´amica - ho ricevuto in un´edizione dei Meridiani di Mondadori, il che - credo - magari vuol dire qualcosa, mi mette in difficoltá nello scrivere una recensione. Da una parte pare essere un classico, dall´altra suscita grandi contrasti, per cui viene difficile trattarlo come uno di quei testi imprescindibili nella storia della letteratura. Uno si sente quasi ridicolo, cerca riferimenti. Perché sta nei classici, nei Meridiani? E perché in giro per la Rete viene a volte ridicolizzato, schifato?

    Ora, io credo che questa sia una fiaba per adulti, poetica, simbolica, e in alcuni punti arcana, come può esserlo il libretto del Flauto magico di Mozart, una di quelle situazioni in cui bambino, adulto, Papageno, serpente e critico letterario si incontrano, per capire chi di loro abbia ragione, chi abbia torto. Una storiella. Ma figurati. I simboli, qui ci sono i simboli. Possiamo parlare di massoneria, dell´ebreo, o semplicemente del senso della vita come lo riassumerebbe un bambino.

    A me il libro è piaciuto, e mi ha strappato anche qualche lacrimuccia, parlo dalla prospettiva di chi ne sapeva poco poco o niente, ci ho visto la poesia e una reale ispirazione, ma con un testo di questo genere, così peculiare,sento di aver bisogno d aiuto, per questo riterrei necessario il dialogo con chi me lo ha fatto conoscere, l´amica Elisa di Odordigelsomino, a cui ho rivolto qualche domanda, ho esibito qualche riflessione.

    Finita la lettura, che è stata commovente, mi son chiesto di quanti livelli si componga questa storia, c´è ovviamente un primo livello di fiaba. Ma io direi di fiaba adulta, poi abbiamo degli altri livelli, dei simbolismi molto scoperti (l´uomo dei numeri come polemica contro la prevalenza capitalista della produttività) e altri più arcani (la volpe, il serpente, la stessa rosa).

    Elisa- Il piccolo principe credo sia uno dei migliori esempi di libri per bambini che non sono, in realtà, per bambini – o almeno non solo. Certo il cinquenne rimane affascinato dall´originale storia di questo principino che vive su un pianeta lontano e che un giorno decide di esplorare l´universo, ritrovandosi infine sulla Terra. Ma poi c´è quella che tu giustamente definisci fiaba adulta – che può essere goduta appieno solamente dall´adolescenza in poi proprio perché offre diversi livelli di lettura – che racconta di solitudine, d´amore, di incontri, attese e addii con uno sguardo particolarmente struggente e profondo e facendo larghissimo uso di simboli. Oltre alla figura del piccolo principe, è proprio il linguaggio simbolico a conferire un´aura d´incanto al libro, che sembra quasi portare in sé un “segreto”.

    Io poi non penso che tutti i simboli vadano sciolti, non credo sia necessario capire se la rosa sia un riferimento alla moglie, o all´amore, o ancora – come leggevo nella prefazione – alla condizione degli ebrei in Europa nelle adiacenze della prima guerra mondiale, così come il pezzo della volpe è emozionante anche senza per forza chiedersi se si alluda all´amicizia virile.

    Elisa- Ognuno può e deve vederci ciò che vuole, si presta alle interpretazioni più disparate. Delle volte però è molto meglio godersi semplicemente ciò che c´è scritto per come è scritto, non spiegarsi e spiegare tutto: razionalizzare Il piccolo principe è la sua antitesi. Riguardo alle spiegazioni “storiche” io sono sempre piuttosto prudente, mi paiono una forzatura – ma magari poi invece Saint-Exupéry intendeva proprio quello, chissà.

    Una cosa me la chiedo, come mai questo libro suscita reazioni contrastanti? Mi pare una bella fiaba, e certamente nella sua natura di fiaba probabilmente merita di stare tra i classici della letteratura, che a loro volta infatti si dividono in diversi generi e diverse grandezze. Quindi metterlo tra i classici non significa che lo si contrapponga – che so – a Flaubert o Tolstoj. Insomma, non vedo alcuna lesa maestà a considerarlo un piccolo grande capolavoro, se si accettano appunto questi assunti, la natura di fiaba e il fatto che tutto sommato la grande letteratura dovrebbe o potrebbe suscitare emozioni, e questo è un libro emozionante.

    Elisa- Il piccolo principe mi accompagna sin dall´infanzia, lo rileggo periodicamente e ogni volta è una sorpresa. Se un libro riesce ad essere nuovo ad ogni lettura, ad emozionarci e svelarci qualcosa che la volta precedente ci era sfuggito, ecco: non può non essere un capolavoro. È estremamente poetico seppur essenziale (ci sono capitoli lunghi una dozzina di righe, sui quali si può ragionare per ore) e riesce a “parlare al cuore” senza essere stucchevole. Al di là dei gusti personali – per cui effettivamente può non piacere, come qualsiasi altro libro – ho notato esserci una sorta di snobismo letterario, c´è anche chi lo detesta senza averlo mai letto. È come se la fama del libro abbia fatto sorgere pregiudizi, ma il fatto che a distanza di oltre settant´anni continui ad essere letto e amato mi pare un segnale importante. Bisognerebbe riconoscere al Piccolo principe maggiore dignità: il massimo che gli è stato concesso è la definizione di “classico per l´infanzia”, una definizione riduttiva e fuorviante che non gli rende affatto giustizia.

    Poi chiaro che il pensiero va alla vicenda umana di Saint-Exupéry, alla sua fine avvolta se vogliamo nel mistero, credo che questo abbia contribuito al fascino del libro.

    Elisa- Il libro penso abbia una fascinazione tutta sua e indipendente dalle vicende legate all´autore, che io stessa ho scoperto solo in tempi relativamente recenti. Ma il fatto che Saint-Exupéry abbia davvero avuto, durante la sua carriera di aviatore, una panne nel deserto mi ha portato a chiedermi cosa gli sia capitato in quei giorni e come e in che modo ciò possa essere legato alla genesi del Piccolo principe. E anche la morte dell´autore sembra non poter essere razionalizzata, proprio come il suo libro: come spiegare la sua sparizione in volo? I resti dell´aereo sono stati ritrovati solo una decina d´anni fa, di lui invece non è rimasta alcuna traccia.

    Io metto tra le scene e i dialoghi più emozionanti il primo incontro con il principe, quello della volpe e ovviamente il finale, mi piacerebbe sapere quali sono i tuoi. Magari gli stessi ma dillo con le tue parole.

    Elisa- L´incontro tra l´aviatore e il piccolo principe, che avviene con una bizzarra richiesta – “mi disegni, per favore, una pecora?” –, introduce nel migliore dei modi quello che è un po´ il fil rouge del libro, la contrapposizione tra l´ingenuità dell´infanzia e il disincanto dell´età adulta. Il dialogo con la volpe, che insegna al piccolo principe cosa significa addomesticare, è – mi sbilancio, ma provate a leggerlo ad una persona a cui volete bene senza che ad un certo punto vi si rompa la voce – una della pagine più belle della letteratura. Aggiungo la ricerca del pozzo, quell´acqua che il piccolo principe trova così buona perché nata da una marcia notturna sotto le stelle e dalla premura dell´aviatore nel porgergliela. L´addio del piccolo principe all´aviatore è commovente, ma fa sorridere tra le lacrime: le stelle ridono davvero per chi ha letto Il piccolo principe

    http://www.recensireilmondo.com/

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  • 4

    BELLSSIMO
    Rebecca
    Consiglerei questo libro per 3 motivi:
    1) Contiene molti insegnamenti utili e frasi incantevoli come, per esempio, "Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se n ...continue

    BELLSSIMO
    Rebecca
    Consiglerei questo libro per 3 motivi:
    1) Contiene molti insegnamenti utili e frasi incantevoli come, per esempio, "Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano" o "L'essenziale è invisibile agli occhi".
    2)L' autore descrive lo strano mondo degli adulti attraverso cio che vede e pensa un bambino, e per questo è adatto sia agli adulti che ai bambini.
    3)Questo libro ci racconta delle cose più belle e importanti della vita come l'amicizia, l'amore, la vita e la morte.

    said on 

  • 5

    Il Piccolo Principe abita l’asteroide B 612, un minuscolo corpo celeste al quale egli dimostra di tenere moltissimo malgrado sia costituito soltanto da tre vulcani e una rosa.
    Durante le sue peregrina ...continue

    Il Piccolo Principe abita l’asteroide B 612, un minuscolo corpo celeste al quale egli dimostra di tenere moltissimo malgrado sia costituito soltanto da tre vulcani e una rosa.
    Durante le sue peregrinazioni spaziali, prima di giungere sulla Terra, il Piccolo Principe visita sei asteroidi dove incontra sei personaggi che vivono una vita separata da tutto e da tutti e perciò assurda, tanto da essere quasi ridicola.
    Ad esempio, il re che vive sull'asteroide B 325 esercita il suo grottesco potere su un unico suddito, un topo notturno; il vanitoso pretende di essere al centro dell'attenzione, ammirato ed applaudito, nonostante sia l'unico abitante dell'asteroide B 326; l'uomo d'affari dell'asteroide B 328 è impegnato a contare le stelle ed a trascriverne il numero su un foglio che poi deposita in banca: resta di stucco quando il piccolo principe gli parla della rosa che inaffia e protegge; l'asteroide B 330 ospita un geografo che, troppo importante per partire alla ricerca di fiumi e montagne, riporta in grossi libri i resoconti degli esploratoiri.
    Così Antoine de Saint-Exupery sottolinea – e torna a sottolineare nel corso dell'intera narrazione - la distanza siderale esistente tra il mondo dei bambini (non a caso il Piccolo Principe viene dallo spazio) e quello degli adulti, tra la concreta razionalità dei primi e la sconcertante vacuità dei secondi, tra la capacità dei primi di cogliere ciò che è essenziale e l'incapacità dei secondi di conoscere se stessi e gli altri.
    Un racconto immortale, la cui fortuna è pienamente giustificata.

    said on 

  • 2

    Mai leggere un libro per ragazzi quando si è adulti.
    Anche se in inglese. Anche se serve per far pratica quando si sta disperatamente cercando di imparare la lingua una volta per tutte!
    Non bisogna fa ...continue

    Mai leggere un libro per ragazzi quando si è adulti.
    Anche se in inglese. Anche se serve per far pratica quando si sta disperatamente cercando di imparare la lingua una volta per tutte!
    Non bisogna farlo mai. E' sbagliato. :)

    said on 

  • 1

    Ci sono libri che hanno delle date di scadenza: alcuni non hanno più nulla da dire dopo una certa epoca, altri dopo una certa età del lettore. Il piccolo principe appartiene alla seconda categoria. Pr ...continue

    Ci sono libri che hanno delle date di scadenza: alcuni non hanno più nulla da dire dopo una certa epoca, altri dopo una certa età del lettore. Il piccolo principe appartiene alla seconda categoria. Probabilmente non mi sarebbe piaciuto nemmeno da bambina, visti i miei gusti, ma forse l’avrei trovato sufficiente, con qualche frasetta ad effetto. Oggi mi è sembrata un’enorme supercazzola.
    Me ne sono avvicinata prevenuta, mi dispiace, ma la lettura ha confermato il mio astio verso il libro più sopravvalutato nell’interno universo.
    L’ho trovato inutile, noioso, senza senso… e non mi reputo una persona arida, anzi. Sono contenta di averlo finalmente letto perché bisogna conoscere per parlare con cognizione di causa. Però sono basita e incredula del successo che questo libro ha da settant’anni.
    E comunque mi dispiace anche un bambino vedrebbe un cappello. Nel caso contrario è un bugiardo.

    said on 

  • 4

    CARINO

    SAMUELE
    QUESTO LIBRO MI è piaciuto perché:
    -è molto fantasioso per esempio mi ha colpito la parte in cui un bambino al piccolo principe di disegnargli una pecora e lui alla fine dopo svariati tentati ...continue

    SAMUELE
    QUESTO LIBRO MI è piaciuto perché:
    -è molto fantasioso per esempio mi ha colpito la parte in cui un bambino al piccolo principe di disegnargli una pecora e lui alla fine dopo svariati tentativi gli disegna una scatola e gli dice che la pecora stava li dentro.
    -Mi è piaciuto che lo scrittore attraverso la fantasia racconta la sua storia.
    E consiglio questo libro in particolare ai bambini

    said on 

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