廚房

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Publisher: 時報文化出版企業股份有限公司

3.8
(13427)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 200 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , Chi simplified , Japanese , Portuguese , German , Italian , Finnish , Dutch , Galego , Hungarian , Korean , Danish

Isbn-10: 9571330213 | Isbn-13: 9789571330211 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 吳繼文

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
  1987 年吉本芭娜娜以《廚房》一書得到第六屆「海燕」新人文學賞,以細膩的筆觸,營造鮮活的感覺與思想,是 1989 年崛起的文壇新銳,之後所出版的每一本書都是暢銷之作、掀起所謂「吉本芭娜娜」現象。

  本書所描述的奇異少女「我」在祖母去世後,被田邊雄一和他的「母親」(其實是一個男人)收留,把「我」當成自己的孩子一樣照顧,使「我」在愛中得到新的寄託,成為一名優秀的廚師,但是某天這母親卻遭愛慕者殺害……。
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  • 2

    I libri di Banana Yoshimoto sono l'equivalente letterario dei piatti preparati con il dado industriale: hanno tutti lo stesso sapore finto e omologato e se assunti in grandi quantità provocano una sgr ...continue

    I libri di Banana Yoshimoto sono l'equivalente letterario dei piatti preparati con il dado industriale: hanno tutti lo stesso sapore finto e omologato e se assunti in grandi quantità provocano una sgradevole sensazione di intorpidimento delle papille gustative e di cerchio alla testa.
    La scrittrice inserisce nelle sue insipide storielle alcuni elementi "forti" (un lutto famigliare, una relazione sessuale scabrosa, un'apparizione sovrannaturale) proprio come in cucina si usa il glutammato per cercare di esaltare il gusto di alimenti fatti con materie prime di scarsa qualità.
    Il risultato però è sempre il solito brodino che non nutre, non sazia e non appaga, ma dà solo la nausea.

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  • 2

    banale

    Avevo letto N.P. che mi aveva affascinato per le sue atmosfere (forse solo perché non avevo ancora letto nulla di Murakami). Kitchen l'ho trovato banale e noioso. Il tema della cucina che poteva dare ...continue

    Avevo letto N.P. che mi aveva affascinato per le sue atmosfere (forse solo perché non avevo ancora letto nulla di Murakami). Kitchen l'ho trovato banale e noioso. Il tema della cucina che poteva dare un tocco di originalità al romanzo è a malapena accennato.

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  • 3

    una famiglia a volte la si sceglie e ....

    Esatto è proprio cosi o almeno lo è per la protagonista del romanzo Mikage che trovandosi ad affrontare la solitudine derivante da una perdità, trovera conforto e affetto in una famiglia chiamiamola c ...continue

    Esatto è proprio cosi o almeno lo è per la protagonista del romanzo Mikage che trovandosi ad affrontare la solitudine derivante da una perdità, trovera conforto e affetto in una famiglia chiamiamola così d'adozione .A fare da sottofondo a tutta la storia, la cucina , intesaoocme luogo dove ispirarsi e perdersi, e il cibo tradizionale giapponese che ci guida nelle esperienze della protagonista e fa da raccordo e lega le storie che s'intrecciano tra un tè fumante o un ramen o....
    Molto bello e significativo anche il racconto che chiude il libro Moonlight shadow nel filone dei manga fantastici femminili,, il primo racconto della Yoshimoto, ci mette davanti al dolore della perdita di un amore o di una persona cara e ci fà sognare, credere o sperare che quel legame non sia mai del tutto interrotto, come scoprirete leggendolo . Bello ed accativante, ci fà conoscere un giappone differente da come lo abbiamo immaginato e ci fà avvicinare ai giovani giapponesi e ce li rende più simili.

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  • 4

    La solitudine di Mikage

    Questo è il primo romanzo che ha scritto Banana Yhosimoto.
    E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mik ...continue

    Questo è il primo romanzo che ha scritto Banana Yhosimoto.
    E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista, Yuichi, può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.
    Quando uscì questo romanzo ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone e vinse il 6th Kaien Newcomer Writers Prize.
    Ho trovato questo libro molto scorrevole e, in un certo senso, fiabesco: ha dei toni delicati, pieni di poesia, un linguaggio costruito più sulle immagini e sulle sensazioni della giovane ragazza protagonista che sulla storia in sé... Lo raccomando in estate, riesce a rilassare... La storia è misteriosa: ad un certo punto non capisci se la protagonista sta immaginando oppure se vive realmente quello che racconta, e proprio questa tecnica è spiazzante! Poi mi è piaciuta l'ambientazione cittadina, anzi, metropolitana di Tokyo, lo jogging di Satsuki, i ricordi del suo primo amore Hitoshi... Magica! Dimenticavo: il romanzo è pervaso da un continuo senso di solitudine, davvero angosciante in certi tratti... E spesso emerge la vita consumistica che si tiene nelle grandi città... Non saprei come descrivervelo...

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  • 5

    Kitchen parla della solitudine giovanile e della sottilissima linea che separa una persona dalla volontà di andare avanti, affrontando tutte le difficoltà che la vita può mettere di fronte e dell'abba ...continue

    Kitchen parla della solitudine giovanile e della sottilissima linea che separa una persona dalla volontà di andare avanti, affrontando tutte le difficoltà che la vita può mettere di fronte e dell'abbandono di se stessi fino al suicidio per non scontrarsi con l'immenso vuoto di una vita solitaria.

    Il libro contiene il racconto finale "Moonlight shadow" ispirato dall'omonima canzone di Mike Oldfield.

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  • 3

    moonlight shadow varrebbe 4 stelle! bellissima storia, kitchen meno.
    Comunque è stata una lettura veloce e coinvolgente, semplicemente per l'ambientazione giapponese che amo tanto! Scrittura scorrevol ...continue

    moonlight shadow varrebbe 4 stelle! bellissima storia, kitchen meno.
    Comunque è stata una lettura veloce e coinvolgente, semplicemente per l'ambientazione giapponese che amo tanto! Scrittura scorrevole senza ghirigori stilistici.
    Sono curioso di leggere opere più mature di questa scrittrice...

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  • 3

    Kitchen: 2 stelle
    Moonlight shadow: 4 stelle

    Nella postfazione l'autrice si augura che il suo libro riesca a sollevarci un po'. Mi duole deluderla ma, per quanto io riconosca che il suo stile sia molt ...continue

    Kitchen: 2 stelle
    Moonlight shadow: 4 stelle

    Nella postfazione l'autrice si augura che il suo libro riesca a sollevarci un po'. Mi duole deluderla ma, per quanto io riconosca che il suo stile sia molto poetico e profondo, la lettura di questi racconti mi ha lasciata addosso solo tristezza.

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  • 4

    AVVOLGENTE

    La scrittura di Banana ormai si sa, o la si odia o la sia ama. Io la amo. Soprattutto in questo suo primo libro. Mi ha avvolta in una calda coperta davanti al caminetto, con una tazza di tè bollente i ...continue

    La scrittura di Banana ormai si sa, o la si odia o la sia ama. Io la amo. Soprattutto in questo suo primo libro. Mi ha avvolta in una calda coperta davanti al caminetto, con una tazza di tè bollente in mano mentre fuori nevica. Non saprei
    descrivere altrimenti le emozioni che mi ha suscitato durante la lettura. La sua penna ha il magico potere di rilassarmi e rimettermi in pace con il mondo!

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  • 1

    Avevo letto parecchi libri di Banana Yoshimoto da ragazzina, e li avevo trovati affascinanti, misteriosi, spirituali. Rileggo questo oggi e mi appare semplice, banalotto, noioso. Proprio niente di spe ...continue

    Avevo letto parecchi libri di Banana Yoshimoto da ragazzina, e li avevo trovati affascinanti, misteriosi, spirituali. Rileggo questo oggi e mi appare semplice, banalotto, noioso. Proprio niente di speciale. Si può apprezzare a quindic'anni, ma poi più

    said on 

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