我,機器人

I, Robot

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Publisher: 貓頭鷹出版社股份有限公司

4.2
(5077)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Portuguese , Catalan , Spanish , Japanese , Italian , Swedish , Russian , Czech , Polish , Romanian , Dutch , German

Isbn-10: 9867415914 | Isbn-13: 9789867415912 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 葉李華

Category: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
名家推薦(以姓名筆畫排序)

新銳作家 九把刀除了對科幻題材的無與倫比,艾西莫夫刻意發展的重重限制:機器人學三大法則,在看似牢不可破的題材囚牢裡,艾西莫夫的想像力卻更有突圍的能量,每每讓我驚艷不已,深受影響。在看了電影『機械公敵』後,我參照艾西莫夫的限制魔術,寫出了小說殺手的三大職業法則,開創了整個系列故事!

中央研究院歐美研究所所長 李有成葉李華博士本身是一位優秀的科幻小說家,曾經有計畫地翻譯了艾西莫夫的「基地系列」。我很高興他繼「基地系列」之後,又開始翻譯艾西莫夫的「機器人系列」。葉博士是科班出身的科學家,譯筆忠實流暢,是翻譯艾西莫夫科幻小說的不二人選。

美航太總署太空任務科學家 李傑信在艾西莫夫完成《我,機器人》六十年後的真實世界裡,人類送出數批機器人到太陽系惡劣環境中探測,如「火星探路者號」、「精神號」和「機會號」等。這類機器人服從人類命令,也能在危險時,以人工智慧,保護自己。但它們的「腦」儲存量不及人類的千萬分之一,遠不及艾西莫夫筆下機器人「正子腦」容量,尚無法啟動不傷害人類及保護人類不受傷害的功能。《我,機器人》書中那些機器人以服務人類為目的,功能遠遠駕凌在目前人類科技能力之上。艾西莫夫在1940年代太空探測和現代電腦尚未出現之前,就寫出了這部超越時空的科幻經典之作,想像力的豐富真達到令人震撼的地步!葉李華博士一向是我激賞的專家譯作家,他再次以幾近完美流暢的「信、達、雅」譯筆,忠實地傳達了《我,機器人》這本不朽名著的內容。

台灣大學校長 李嗣涔從赫胥黎《美麗新世界》到喬治歐威爾的《一九八四》,科幻小說不僅是預言,更是一種寓言。艾西莫夫的小說情節引人入勝之處,在於對人性永不停止的關懷及檢討。在全書末尾,主角凱文博士說:「故事講完了。」但我卻感覺:未來,才正要開始。

美國威士蓮恩大學東亞系兼任講師 紀大偉《我,機器人》歷久彌新,時至二十一世紀更值得閱讀。我們活在科技發達的時代,但是我們的「倫理」卻不見得發達。我們忘記基本的倫理,忘了尊重「異己」:「異己」包括機器人、窮人,以及外勞(台灣的外勞,就像機器人一樣被對待)。忘了倫理,我們就免不了災難。

東吳大學哲學系副教授 陳瑞麟想像你組合了一個能思考的機器人,一天靈光若現地頓悟了「我思,故我在」,因此「他」不再承認他是你創造的,你說服不了他,因為你的邏輯能力比他遜…這才是真正的艾西莫夫!讓我們拋開除了令人暈眩的畫面外什麼也沒有、而且扭曲原著精神的〈機械公敵〉,直接神遊科幻大師艾西莫夫那神奇、深泓、開啟視野的文字世界。

科幻作家 葉言都請注意,「我」與「機器人」已經成為英文文法裡的同位格。二十一世紀的特徵之一就是機器人,一旦機器人意識到「我」時,人類怎能不意識到機器人?艾西莫夫六十多年前的科幻預言,今天讀起來恰是時候;而且,再不讀就晚了。

科幻作家 張草機器人可能在未來成為家電之一種,且艾西莫夫已經以小說為我們預演未來,他假設機器人與我們朝夕相處時可能發生的種種問題,幾乎可以說是為未來機器人律法起了草稿,不得不驚嘆他豐沛的想像力。

知名科幻作家 黃海機器人的發展,已經從艾西莫夫寫作時的「遠未來」到了「近未來」,小說以艾西莫夫創造的著名「機器人三法則」運作為依據,推演出合理的想像實驗故事,趣味盎然。讓我們預見機器人社會來到時的人類處境;它不僅是科幻經典,也是科學寶典。小說的終極構想,提出以電腦(機體)來管理人類造福人類,指導未來方向,反映人類的互古弱點,發人深省。

影評人 景翔如果你在電影「機械公敵」裡除了炫目的特殊視覺效果和緊張刺激的動作場面之外,還能有些感覺和感動的話,就必須要看「現代機器人之父」艾西莫夫這本具有原創性,也對科幻小說及科學界有莫大影響的經典原著!

國立交通大學校 長張俊彥科幻小說除了可開創人類的想像空間,無限延伸對未來的期待與視野,更重要的是讓讀者反思「人的存在」與「人性本質」,而這正是一顆偉大的心靈所需要的!艾西莫夫的作品則是其中的經典,讓讀者從閱讀之樂中,不知不覺開始思考哲學問題!

工研院創意中心計畫主持人 鄭運鴻我可以大膽地說:無論在歐美或日本,若是當今哪位機器人研究者未曾聽聞艾西莫夫大名,也不熟悉「機器人學三大法則」,那他鐵定丟掉飯碗。因為基本上「機器人學」(Robotics)即是艾西莫夫所創──而一切的源頭,就銘刻在這本具有歷史里程碑價值的《我,機器人》當中。

科幻作家 蘇逸平讀艾西莫夫的小說,總讓人覺得像是通過一扇小窗,窺看未來世界的浩瀚歷史,窗子有點小,不見得看到全貌,但是看起來卻又真實清楚。精確又有點毛骨悚然的場景,延伸出對未來世界的預視……或更直接地說:恐懼。

  當人類與機器的界線日漸模糊、當科技與人性的衝突暗潮洶湧,當遙遠的預言逐一成真,宇宙星河之間,詭譎的情勢等待一觸即發!人類與機器人,開始在簡單的對立與相依背後,發生了更為深刻、複雜、矛盾的互動關係……。

  任何科幻迷都不容錯過艾西莫夫的經典之作《我,機器人》(I, Robot)!「艾西莫夫」這個名字,幾乎已經與科幻畫上了等號:他是本世紀科幻文壇的超級大師,也是舉世聞名的全能通俗作家,更是文壇公認的「現代機器人故事之父」。1942年,艾西莫夫在本書的<轉圈圈>這一篇裡,寫下了三條膾炙人口、無可撼動的鐵律,從此奠定其機器人科幻經典大師的地位,「機器人學」更是在科技至上的新時代,被奉為顯學:

◎ 機器人三大法則:

一、機器人不得傷害人類,或袖手旁觀坐視人類受到傷害。二、除非違背第一法則,機器人必須服從人類的命令。三、在不違背第一法則及第二法則的情況下,機器人必須保護自己。  本書便環繞著這三大法則,逐步推衍出了20世紀末到21世紀中期的機器人進化發展形貌,一切科幻元素,就在時間推移之下,慢慢發酵、茁壯。無聲的小女孩,孤獨的保母機器人小機、派駐水星的昂貴實驗品,陷在迴路中而不停轉圈圈的速必敵、獨一無二、空前絕後,能透視人心的NO.34RB型機器人厄比……還有疑似機器人的政治家、全世界僅有四台的超級電腦機體,這些神奇的角色,都隨著「美國機器人公司」首席機器人心理學家蘇珊凱文一步步揭露藏的故事,一一露出了鮮明的面目。

  艾西莫夫輕鬆流暢的文筆,想像空間的寬廣、對機器人發展的刻畫,絕對讓你耳目一新、大呼過癮,難怪美國乃至整個英語世界,都為之著迷。在時空的限制下,反而更顯現出小說作者豐富無窮的想像力!在20世紀科幻小說的寫作發展史裡,艾西莫夫與克拉克、海萊因齊名,被譽為最偉大的「三巨頭」,而艾西莫夫最膾炙人口的三大科幻小說系列【機器人】、【帝國】、【基地】,也都獲得了極高的評價,《我,機器人》作為【機器人】系列中的先發,也是最精采的一本!如果你是科幻迷,艾西莫夫獨有的故事節奏與精采的說書能力,保證讓你暢快淋漓地一讀到底;若你還不認識艾西莫夫和他的科幻小說,《我,機器人》絕對是你的入門首選!

作者簡介

艾西莫夫(1920-1992)  猶太裔美國人,生於白俄羅斯,三歲時就隨父母移民美國,於1948年獲得哥倫比亞大學化學博士學位。艾西莫夫19歲就開始科幻小說的創作,四○與五○年代,他陸續完成大部分的科幻代表作品。六○與七○年代 ,他的寫作重心轉移到科普類文章,同時也廣涉人文學科,一生編寫書籍四七○餘本,身後尚有編著陸續出版。他創作力豐沛,產量驚人,且文筆流暢,平易近人,更難得的是始終質量並重,曾獲五次雨果獎與三次星雲獎,兩者皆是科幻界的最高榮譽。他的科幻小說重要著作包括【機器人】、【帝國】、【基地】三大系列。

譯者簡介

葉李華  一九六二年生於高雄市,台灣大學電機系畢業,加州大學柏克萊分校理論物理博士,致力推廣中文科幻與通俗科學十餘年。現任交通大學科幻研究中心主任,並任教於交通大學、清華大學、政治大學與台灣師範大學。曾獲中國時報張系國科幻小說獎首獎、吳大猷科學普及著作獎銀籤獎。科幻譯作與科普譯作各十餘冊,代表作分別為《基地》(艾西莫夫著)與《胡桃裡的宇宙》(霍金著)。自一九九○年起,即透過各種管道譯介、導讀、講授及推廣艾西莫夫作品,被譽為「艾西莫夫在中文世界的代言人」。

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  • 5

    Cervelli positronici

    questo romanzo è fondamentale per gli appassionati di fantascienza, perchè solleva problemi e domande che un giorno potremmo davvero essere chiamati a dover rispondere. una raccolta di racconti, molti ...continue

    questo romanzo è fondamentale per gli appassionati di fantascienza, perchè solleva problemi e domande che un giorno potremmo davvero essere chiamati a dover rispondere. una raccolta di racconti, molti incatenati tra loro, uniti dalla componente robot: a volte essi sono macchine scaltre, altre bugiarde o semplicemente confuse, altre ancora capaci di affetto come e più degli esseri umani. Consigliatissimo.

    said on 

  • 4

    c'era una volta il futuro

    Asimov racconta il futuro come se fosse un passato già assodato.
    e se pure con qualche trovata che oggi fa sorridere i temi della convivenza tra umani e intelligenze artificiali riescono comunque a fa ...continue

    Asimov racconta il futuro come se fosse un passato già assodato.
    e se pure con qualche trovata che oggi fa sorridere i temi della convivenza tra umani e intelligenze artificiali riescono comunque a farci riflettere.
    in fondo le tre leggi della robotica sono quasi un trattato di etica

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  • 4

    Un'intervista fiume alla saggia e glaciale Susan Calvin, pioniera della robotica e psicologa delle macchine, per oltre mezzo secolo al servizio della U.S Robots, è l'alveo entro il quale si dipana que ...continue

    Un'intervista fiume alla saggia e glaciale Susan Calvin, pioniera della robotica e psicologa delle macchine, per oltre mezzo secolo al servizio della U.S Robots, è l'alveo entro il quale si dipana questa storica antologia di racconti sui robot, in ordine cronologico e di complessità.
    Il pernio attorno cui si muovono tutte le storie, e al tempo stesso il colpo di genio di Asimov è l'enunciazione delle tre leggi della robotica; sebbene arcinote non sono riuscita a non citarle:
    1) Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
    2)Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima legge.
    3)Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.
    Il cervello di platino e iridio degli automi, percorso da correnti positroniche foriere oltretutto di autocoscienza, è robustamente permeato da queste leggi che altro non dovrebbero rappresentare che un dispositivo di sicurezza atto ad evitare insubordinazioni e spreco di tecnologie, tuttavia, in corso di narrazione constatiamo che le loro implicazioni sono assai più complesse.
    La dialettica scatenata dal gioco di forze delle tre leggi nei cervelli positronici porta inconvenienti, dilemmi ed enigmi che la robopsicologa, con placido acume, dirimerà laboriosamente: incontreremo così, ad esempio, automi ebbri come beoni di lungo corso perché la legge di autoconservazione confligge con quella dell'ubbidienza all'umano, e solo l'innesco della prima legge che obbliga a prestar soccorso al re dei primati riuscirà a risolvere il conquibus.
    Ma naturalmente, essendo la struttura psichica dei robot modellata su quella dei suoi creatori, inevitabile è l'imbattersi in soggetti burloni, megalomani, saccenti e permalosi.
    Ebbene si, anche queste creature dalla pelle metallica hanno un proprio orgoglio da difendere...se poi una delle leggi guida viene modificata o potenziata a fini pratici, le cose si complicano e costringono l'equipe di esperti a indagini simil- poliziesche e alla messa a punto di stratagemmi per prendere in castagna il truffaldino di turno.
    Ma se analizziamo gli assunti delle leggi stesse, vediamo che se fossero applicate anche agli umani, renderebbero chi ne fosse depositario un essere paragonabile ad un santo o ad un eroe.
    In soffitta le leggi mosaiche...troppo cavillose e poco assimilabili, al bando le ideologie...Nietzche e Marx si darebbero la mano - come cantava Venditti un secolo fa - e insieme si incamminerebbero verso l'iperuranio delle idee platoniche...svanendo nel cammino.
    Ne consegue che...nel mondo Asimoviano guidato da macchine più forti, più intelligenti, più disinteressate dei loro creatori, l'unico interesse è il bene dell'umanità, guerre e conflitti, ingiustizie e disparità di condizioni sono ormai parole prive di senso, e il mondo torna ad una purezza edenica.
    Ma Susan Calvin racconta che per i robot non sempre sono state rose e fiori: anche loro hanno fatto la gavetta, da governanti e baby sitter fino ad un esilio forzato dalla terra per sgobbare nelle miniere di Mercurio: colpa dei soliti integralisti che non vogliono i "diversi" fra le scatole.
    Anche quando i robot sono al culmine della loro parabola, saggi tutori della razza umana, ci sono associazioni retrive che propugnano l'emancipazione dai mostri di metallo, e una autonomia umana da riconquistare. Ma si sa...gli integralisti sono come il prezzemolo, ieri oggi e domani.
    I raconti di Asimov, scritti senza il benché minimo artificio linguistico e letterario, sono un distillato di intelligenza e ironia...fanno pensare con il minor dispendio energetico possibile: è sufficiente il metabolismo basale

    said on 

  • 5

    C'è poco da dire che non sia già stato detto a proposito di questi racconti avvincenti, sagaci e soffusi di sottile ironia. Asimov è davvero bravo a portarti con sè, anche quando il meccanismo narrati ...continue

    C'è poco da dire che non sia già stato detto a proposito di questi racconti avvincenti, sagaci e soffusi di sottile ironia. Asimov è davvero bravo a portarti con sè, anche quando il meccanismo narrativo si fa più complicato, per mostrarti un mondo che non è ancora, ma potrebbe essere da un momento all'altro.

    Una cosa sembra certa: se mai avremo accanto delle macchine pensanti come quelle che lui descrive, troveremo il modo di litigare e discutere tantissimo anche con loro.

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  • 3

    libro che ha dato spunto a molti autori per quanto riguarda robot e intelligenza artificiale. strutturato in racconti che affrontano i diversi problemi che si possono avere con le tre leggi della robo ...continue

    libro che ha dato spunto a molti autori per quanto riguarda robot e intelligenza artificiale. strutturato in racconti che affrontano i diversi problemi che si possono avere con le tre leggi della robotica, in realtà non tutti i racconti sono dei capolavori, alcuni sono noiosi altri un pò troppo semplici. ci sono stati dei racconti che hanno affrontato in modo filosofico il discorso dei robot intelligenti facendo riflettere, altri racconti invece sono stati un pò dei riempitivi per i miei gusti e tra l'altro i personaggi sembravano tutti perennemente scontrosi anche per delle banalità. libro comunque carino tutto sommato e bisogna anche valutare che i racconti sono stati scritti tra il 1940-50 quindi davvero dei precursori

    said on 

  • 3

    Serie di racconti incentrati sulla filosofia delle leggi della robotica e più precisamente sul comportamento dei robot in situazioni al limite.
    L'ho trovato noioso rispetto ad altri libri di Asimov pe ...continue

    Serie di racconti incentrati sulla filosofia delle leggi della robotica e più precisamente sul comportamento dei robot in situazioni al limite.
    L'ho trovato noioso rispetto ad altri libri di Asimov perchè praticamente i racconti sono legati solo dall'idea di come si comportano i robot sotto l'influenza delle 3 leggi e ogni racconto non ha una trama molto articolata, ma c'è solo la curiosità di capire come mai i robot si comportano in una maniera invece che in un'altra.
    Comunque rimane sempre un libro interessante, anche se non il migliore dell'autore.

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  • 5

    Me disponía a leer la trilogía de Fundación. Hace mucho leí Fundación y pese al desengaño que me llevé (me esperaba ciencia ficción, me encontré con política) quería avanzar en la trilogía. Sin embarg ...continue

    Me disponía a leer la trilogía de Fundación. Hace mucho leí Fundación y pese al desengaño que me llevé (me esperaba ciencia ficción, me encontré con política) quería avanzar en la trilogía. Sin embargo, alguien me dijo que era recomendable leer primero la saga de los robots. En una muestra de personalidad empecé a leer Yo, Robot; que es la primera obra de la saga de los robots.

    Tal vez influido por la última película que hicieron (protagonizada por Will Smith) esperaba encontrarme una novela. Pues ni es una novela, ni más allá de ciertos paralelismos en la trama se parece a la película (mejor dicho, la película al libro). La discordancia más profunda se produce en el modo de resolución de los problemas. Si bien en ambos el ser humano debe lidiar con las incidencias que se producen al incluir en la sociedad robots y dotarles de mayor protagonismo social y político; en Hollywood las soluciones se brindan a través de violencia, no en vano los efectos especiales se convierten en su mayor coartada, mientras que en el libro los humanos se enfrentan a los robos con sus mismas armas, con la razón y la lógica.

    Yo, robot está compuesto por diversos relatos con el hilo conductor de Susan Calvin, una doctora en psicotrónica, aunque realmente el nexo y la verdadera columna vertebral de la obra es la US Robots, la empresa que construye robots y que deberá enfrentarse a problemas cada vez más complejos, consecuencia ésta del avance en la perfección de los robos.

    Tengo a Asimov como el Julio Verne del siglo XX. El tiempo me dará o quitará razón. Mientras tanto, ya estoy planteándome cuándo seguiré con el siguiente libro de la saga, bóvedas de acero.

    said on 

  • 5

    Ameno, ocurrente, divertido

    Hace muchos años que ví la película que recibe el mismo nombre, protagonizada por Will Smith, y he de decir que lo único que tienen en común es el título y que va de robots.

    Me ha encantado como el a ...continue

    Hace muchos años que ví la película que recibe el mismo nombre, protagonizada por Will Smith, y he de decir que lo único que tienen en común es el título y que va de robots.

    Me ha encantado como el autor ha relatado el libro, a través de una entrevista a una persona parcialmente envuelta en los distintos eventos que marcan la evolución de la robótica a lo largo de toda su vida y carrera profesional como robopsicóloga - interesante oficio! -
    Es un libro ameno, ocurrente y divertido, pero que da que pensar pues el autor hace símiles entre el mundo actual que él (todos) conoce(mos), y la nueva realidad futurística que él construye. Relata el futuro desde el pasado, y con un punto de vista muy flexible.

    said on 

  • 4

    Debo admitir que esperaba algo distinto.... pero no sabía bien el qué....

    La ciencia ficción no es un género que me apasione, así que ésta es la primera obra de Isaac Asimov que leo. Había visto la película y esperaba algo parecido (aquí alguno se echará a reir a mi costa : ...continue

    La ciencia ficción no es un género que me apasione, así que ésta es la primera obra de Isaac Asimov que leo. Había visto la película y esperaba algo parecido (aquí alguno se echará a reir a mi costa :-D) pero no me ha desagradado la perspectiva del libro. Con una alta probabilidad, navegaré por entre los libros de este autor.

    said on 

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