Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

打鬼戰士Ⅱ

檔案Z

By Max Brooks

(129)

| Paperback | 9789866973925

Like 打鬼戰士Ⅱ ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

檔案Z!

檔案Z,是從台灣與以色列之間的通訊為起點。

解放軍內部突然出現大量密碼傳輸訊息,台灣看不懂,於是請以色列協助解碼。以色列調查後發現,中國境內出現一種難以控制的新疾病…同時間,南非傳出「非洲狂犬病」,疫情立刻橫掃全球,美國在兩個月內火速通過新藥「方陣」上市,對抗「非洲狂犬病」。

整個地球亂了。伊朗與巴基斯坦爆發短暫可怕的核戰,以色列宣布封鎖邊境,俄羅斯政府用殘酷的手段鎮壓境內的兵變,日本全國撤遷,大量美國難民湧入古巴後住在 Continue

檔案Z!

檔案Z,是從台灣與以色列之間的通訊為起點。

解放軍內部突然出現大量密碼傳輸訊息,台灣看不懂,於是請以色列協助解碼。以色列調查後發現,中國境內出現一種難以控制的新疾病…同時間,南非傳出「非洲狂犬病」,疫情立刻橫掃全球,美國在兩個月內火速通過新藥「方陣」上市,對抗「非洲狂犬病」。

整個地球亂了。伊朗與巴基斯坦爆發短暫可怕的核戰,以色列宣布封鎖邊境,俄羅斯政府用殘酷的手段鎮壓境內的兵變,日本全國撤遷,大量美國難民湧入古巴後住在集中營裡。

人類首度面臨滅絕的噩運。

每一國的臨時政府都必須做出痛苦的決定:在資源不足的情況下,只能拯救一小撮人。南非甚至實施了人類歷史上最具爭議性的計畫:在幾個區域內留下活口,定期補給,充當人餌誘開危險,好讓政府在「安全區」內繼續運作…

這是一部壯闊的史詩,從大中華地區打到巴勒斯坦,從美國內陸打到愛爾蘭,從地球水面打到外太空,參戰的單位有正規軍和善良平民組成的自衛武力,有男人有女人,有大人有少年,共同投入這場挽救人類文明的聖戰。使用的武器有坦克、飛機、竹竿、白刃……

人類經歷了史無前例的悽慘遭遇。在這末日的劫難裡,帶小孩的、懷孕的、體弱多病的,你們有禍了!你們在逃跑的時候,如過遇到冬天、大風、飢荒,你們斷無一人能夠熬過這場末日災難……

本書是全球頂尖生存專家麥克斯?布魯克斯繼《打鬼戰士:世界末日求生指南》之後又一巨著,以精細的遠見提醒當代世人:天國近了,你要先做準備!

檔案Z 極神秘 內容記載最詳細
活下去 照這裡 打鬼戰士第二集

本書特色

發揮群體力量、事前做好準備等等老生常談,在這本書裡面用最新、最新引人的方式加以呈現。

對於目前銀幕上常見的殭屍主題,本書從大眾文化的角度加以成功詮釋,把殭屍拉近到「個人生活」的實用層次。

《打鬼戰士》系列共有兩部作品,推出後持續暢銷不墜,解開了「殭屍」這個大眾文化主題背後的迷思:只要打法對,殭屍會被打死。

297 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Zombi contro tutti

    La forza di questo libro è la frammentarietà, una serie di interviste ai protagonisti della guerra contro gli zombi, che consente al lettore di creare il proprio affresco personale. Per chi ha visto il film: purtroppo i produttori del film omonimo ha ...(continue)

    La forza di questo libro è la frammentarietà, una serie di interviste ai protagonisti della guerra contro gli zombi, che consente al lettore di creare il proprio affresco personale. Per chi ha visto il film: purtroppo i produttori del film omonimo hanno cercato di incanalare il tutto nei soliti binari in cui il solito 'eroe protagonista' si erge al di sopra della massa, mentre è la coralità trasmessa dal libro la vera forza e -a mio avviso- il tratto più originale. Più incisivo nella prima metà, ma bello.

    Is this helpful?

    Rouge said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Per la prima volta nella storia, ci trovavamo ad affrontare un nemico che faceva davvero una guerra totale. Non avevano limiti di sopportazione. Non avrebbero mai negoziato, non si sarebbero mai arresi. Avrebbero combattuto fino all'ultimo perché ...(continue)

    "Per la prima volta nella storia, ci trovavamo ad affrontare un nemico che faceva davvero una guerra totale. Non avevano limiti di sopportazione. Non avrebbero mai negoziato, non si sarebbero mai arresi. Avrebbero combattuto fino all'ultimo perché, diversamente da noi, ognuno di loro, per ogni secondo di ogni giorno, era impegnato a divorare ogni forma di vita sulla Terra."

    Is this helpful?

    RaZiel said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    This book is not really a story about zombies. There is no flow of a "story", but rather a loosely connected series of "oral interviews" that combine to give a vague notion of an overall story. So if you're looking for gory thrills like zombies teari ...(continue)

    This book is not really a story about zombies. There is no flow of a "story", but rather a loosely connected series of "oral interviews" that combine to give a vague notion of an overall story. So if you're looking for gory thrills like zombies tearing up people's entrails, you'll be disappointed because that's not what the book is about (and the writing is not that absorbing anyway). Instead, the book is really a collection of the author's musings on politics, logistics, social order, human nature etc. - using zombies as a backdrop.

    And his musings are inspiring. Basically the whole "story" is a what-if scenario: what would happen if the world suddenly faces a global pandemic in which humanity becomes unrecognizable? What would we do if we are on the brink of extinction, both physically and psychologically? The author is right in saying that we would be unprepared and confused, we would be disorganized and disheartened, and for most of us this would become a self-destructive spiral; but there's always some of us who would rise to the challenge, and ultimately order would be restored, though nothing like the old order anymore.

    So the book is like a wake-up call. Not that there's any threat of zombies, but there are enough real global threats worth taking seriously. The reality is that our world is frail and interconnected, and this hyper-interconnectedness will only make our world even more frail, with local problems readily cascading into worldwide catastrophes.

    Is this helpful?

    Holmes said on May 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    World war Z usa l'espediente delle interviste per documentare, a qualche anno dai fatti, gli eventi della guerra contro gli zombi. Ne risulta una struttura narrativa insolita, fatta di brevi soggettive che narrano momenti essenziali o storie personal ...(continue)

    World war Z usa l'espediente delle interviste per documentare, a qualche anno dai fatti, gli eventi della guerra contro gli zombi. Ne risulta una struttura narrativa insolita, fatta di brevi soggettive che narrano momenti essenziali o storie personali, il tutto con un taglio giornalistico ed un certo approfondimento, soprattutto in termini di tattica militare, che donano verosimiglianza ad un tema che ne è, quasi sempre, intrinsecamente privo.

    Purtroppo questo, che è il pregio ed il punto di originalità del libro, è anche il suo maggior difetto.

    Infatti, se una struttura narrativa ad episodi ed uno stile giornalistico impediscono qualsiasi immedesimazione col protagonista (che non c'è o, se può essere identificato nel giornalista, è tanto impersonale e distante da poter essere di fatto assente), dall'altra il taglio "realistico" mette in evidenza la pecca centrale di qualsiasi storia di zombie, ovvero la totale mancanza di spiegazioni scientifiche al fenomeno.

    Se in un libro di King posso accettare la natura paradossale e fantastica dello zombie, in un resoconto giornalistico di una guerra (vinta) contro questa minaccia in cui mi si spiega quali tipi di armi e tattiche militari sono risultate più efficaci e perché, non si può non spendere nemmeno una riga per giustificare un fenomeno che smentisce qualsiasi nostra conoscenza scientifica.

    Is this helpful?

    Giovanni said on May 4, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book