Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

歐洲在發酵

Neither Here Nor There -- Travels In Europe

By Bill Bryson

(331)

| Paperback | 9789573316077

Like 歐洲在發酵 ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

比爾•布萊森曾在七零年代初期背著旅行袋橫越歐洲,去尋求啟示、啤酒與浪漫。二十年後,他決定重新經歷一次他在青春太平歲月中所走過的旅途─行囊中帶著地圖、舊衣服,和一份鋒銳的機智。這段旅途成就了《歐洲在發酵》,一份深情、妙趣橫生的旅遊紀錄。他的足跡從北地裡的冰封雪漠,行經歐洲一些最富歷史意義的地點,一路走到伊斯坦堡的狂亂喧囂─這是布萊森以他率真且幽默絕頂的旅行者之眼所呈現出的一個歐陸世界。

120 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    dal blog Giramenti

    L’edizione originale è del 1990, ma Guanda ha pubblicato il libro nel 2002 e Tea nel 2004. La mia copia – con traduzione di Silvia Cosimini, Sonia Pendola, Giorgio Rinaldi e, per le parti italiche aggiunte alla Guanda del 2002, di Claudio Carcano – a ...(continue)

    L’edizione originale è del 1990, ma Guanda ha pubblicato il libro nel 2002 e Tea nel 2004. La mia copia – con traduzione di Silvia Cosimini, Sonia Pendola, Giorgio Rinaldi e, per le parti italiche aggiunte alla Guanda del 2002, di Claudio Carcano – arriva dal pranzo fiorentino di Giramenti. Un librodemmerda di Minty, a essere precisi.
    Ebbene, solitamente dico che il librodemmerda di qualcuno è il libro del cuore di qualcun altro. In questo caso non è così, ma non posso nemmeno dire d’essere incappata in un libro orrendo. No, solo datato.

    SEGUE http://gaialodovica.wordpress.com/2014/05/27/una-citta-…

    Is this helpful?

    Giramenti said on May 27, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sente tanto il peso degli anni

    Spiritoso, senz'altro. Mi ha fatto ridere davvero in alcune parti. Ma, scritto nel 1990, sente tantissimo il peso negli anni. Dai traveller's cheque ai paesi dell'ex Cortina di Ferro, l'Europa è troppo cambiata perché il libro sia ancora valido. Quas ...(continue)

    Spiritoso, senz'altro. Mi ha fatto ridere davvero in alcune parti. Ma, scritto nel 1990, sente tantissimo il peso negli anni. Dai traveller's cheque ai paesi dell'ex Cortina di Ferro, l'Europa è troppo cambiata perché il libro sia ancora valido. Quasi grottesco poi il passaggio in Jugoslavia: da lì ad un paio d'anni ci sarebbe stata una guerra tremenda. Alla fine, quello che prevale è la nostalgia per un'Europa che aveva nelle sue tante differenze una grande ricchezza.

    Is this helpful?

    Ajmarchi said on Feb 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bill Bryson ama viaggiare. E ama raccontare i suoi viaggi con humour e (molta) autoironia.
    Bill Bryson è americano; di quelli (pochi) che sanno che l’Italia è bagnata dal mare e che Vienna è la capitale dell’Austria (“no cangaroos in Austria” recita ...(continue)

    Bill Bryson ama viaggiare. E ama raccontare i suoi viaggi con humour e (molta) autoironia.
    Bill Bryson è americano; di quelli (pochi) che sanno che l’Italia è bagnata dal mare e che Vienna è la capitale dell’Austria (“no cangaroos in Austria” recita una curiosa t-shirt, creata ad arte per gli yankees, che vidi quando ci andai io qualche anno fa).
    Ama l’Europa ed è al suo secondo viaggio nel Vecchio Continente.
    Il primo, più volte richiamato e nostalgicamente ricordato, lo fece da ventenne, con un amico, zaino in spalla e inter-rail a manetta.
    Il secondo vent’anni dopo, con la testa calva e qualche soldo in più nel portafoglio, ma senza tuttavia rinunciare al brivido dell’on-the-road. Qualche hotel di lusso in più, quindi, ma (più o meno) gli stessi treni, gli stessi posti.
    Come ogni viaggio, le aspettative sono grandi: "‎Nelle lunghe, eccitanti settimane precedenti la partenza, disteso sul letto con lo sguardo al soffitto, mi ero lasciato andare, lo confesso, a una serie di fantasie in cui generalmente mi ritrovavo seduto accanto a una pollastra procace, spedita dal padre contro la propria volontà all'Istituto per la cura della ninfomania di Losanna".

    Parte dall’estremo nord, da Hammerfest, dove sosta a lungo, incurante dei rigori dell’inverno norvegese, solo per gustarsi un’aurora boreale coi fiocchi. Ne varrà la pena.
    Hammerfest, posto talmente triste che il maggior divertimento ipotizzabile per la gente del posto è andare a bruciare elenchi telefonici nelle cabine pubbliche.
    Poi Oslo. Parigi. E a Parigi inizia una lenta profusione di luoghi comuni, nemmeno troppo velata. L’intero libro sembra una consapevole rincorsa alla conferma di essi. La guida spericolata e l’antipatia proverbiale dei francesi. Il primato degli stereotipi per una volta non è nostro.
    Poi Bruxelles e il Belgio, fiammingo e vallone. Aquisgrana e Colonia, insipidamente tedesche. Amsterdam e Amburgo, con i loro quartieri a luci rosse, pretesto per un profluvio di umorismo scurrile (l’autore sembrava non aspettare altro). Copenhagen, bellissima. Goteborg e Stoccolma, giusto per rendersi conto che il clima svedese è esattamente come lo descrivono. La pioggia incessante, infatti, lo costringerà, estenuato, a cambiare giro e a tuffarsi nella più mite Italia, dove riprendere la rincorsa al luogo comune. Roma. "Mi piace la maniera di parcheggiare degli italiani. Giri qualunque angolo di strada a Roma e hai l'impressione di esserti appena perso una gara di parcheggio riservata a non vedenti".
    Napoli, Sorrento e Capri. Firenze, la cui bellezza è attenuata dal dispiacere di uno scippo (il Ponte Vecchio di Firenze "assomiglia alla stiva del Lusitania subito dopo che qualcuno ha domandato: 'Ma quello non é un siluro?'”). Milano e Como, austere e indaffarate, non sembrano quasi Italia. La grigia e triste Svizzera, il piccolo Liechtenstein, giusto per dire di esserci passato. Poi l’Austria e una Jugoslavia ante guerra, ancora politicamente unita ma già profondamente divisa. Sofia, Bulgaria, a detta di Bryson la più genuina delle città europee ma anche la più povera. L'unica non americanizzata (non si vede neanche un mcdonald). Sofia è l’emblema della città ex comunista, post caduta del muro di Berlino: la svalutazione della moneta, le code chilometriche per acquistare beni di prima necessità nei negozi.
    Il viaggio termina a Istanbul, trionfo di colori, rumori (ed odori). "Per farsi un'idea di come sia la musica leggera turca, basta pensare a una persona che sta subendo un intervento di vasectomia senza anestesia accompagnata da una convulsa strimpellata di sitar". Scelta simbolicamente perché posta al confine con l’Asia.

    Lo humour di Bryson è a tratti irresistibile, ma troppo spesso il livello è da basso cabaret‎.
    Le battute migliori, probabilmente, sono quelle legate a situazioni non inerenti il viaggio, bensì a ricordi di infanzia o comunque dell’America:
    "Quando mi abbordano, mi sforzo di spiegare che gente che gira per strada con calzettoni bianchi e un paio di Hush Puppies e una spilla che dice: 'Salve! Mi chiamo Gus!' non riuscirebbe a convincermi a uscire da una macchina in fiamme, figuriamoci a consacrare la mia vita a un'entità divina".
    "Allo Y NOT lavorava una cameriera di nome Shirley, la persona più sgradevole che abbia mai incontrato. Qualsiasi cosa ordinaste, lei vi fissava come se le aveste chiesto la macchina in prestito per portare sua figlia a fare un'orgia a Tijuana nel fine settimana".
    "Il prof. Dreck emetteva un pesante sospiro, di quelli che i tonti tengono in serbo per le occasioni speciali, quando capita loro di imbattersi in qualcuno ancora più tonto".

    Per il resto, il libro abbonda, purtroppo, di descrizioni da tripadvisor (soprattutto per quanto riguarda gli hotel: il bagno era minuscolo, mancava la tv, ecc.).
    Sfocia così spesso nello stile “lista della spesa” associato‎ a una guida turistica, ma tutto sommato è comunque una lettura gradevole con parecchie cose da ripassare e/o scoprire sulla nostra cara vecchia Europa.

    Is this helpful?

    Usbek said on Dec 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sagacia in viaggio

    Bill Bryson - con l'ironia, la sagacia e l'intelligenza che lo contraddistinguono - compie un viaggio itinerante per l'Europa e descrive le proprie impressioni. Il racconto è piacevole e divertente. Il romanzo risente però dell'epoca in cui è stato s ...(continue)

    Bill Bryson - con l'ironia, la sagacia e l'intelligenza che lo contraddistinguono - compie un viaggio itinerante per l'Europa e descrive le proprie impressioni. Il racconto è piacevole e divertente. Il romanzo risente però dell'epoca in cui è stato scritto (primi anni '90 del secolo scorso), nonché dell'origine americana dell'Autore, il quale si stupisce di vicende assai comuni nel panorama europeo o coglie aspetti che solo un individuo di un altro continente potrebbe notare. Peccato che Bryson indugi un po' troppo spesso nella descrizione dei cibi; ma ciò ben si comprende tenuto conto della mole dell'Autore (come lui stesso tende a sottolineare più volte, non è di certo una persona che ha fatto della magrezza un obiettivo di vita) e della qualità delle pietanze che normalmente negli Stati Uniti si consumano.

    Is this helpful?

    Riccardo said on Dec 14, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    bello, fino ad un certo punto

    UN bel libro, in certi punti divertente, ma verso la fine non lo si sopporta più.

    Is this helpful?

    Matteogiordani14 said on Oct 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' sempre bello leggere di viaggi: ritornare con la mente nei luoghi già visitati, immaginarsi i nuovi luoghi che vengono descritti, e sentire anche se in piccolo quel brivido e quel misto di sensazioni che porta con sè il viaggiare.
    Bryson è a tratt ...(continue)

    E' sempre bello leggere di viaggi: ritornare con la mente nei luoghi già visitati, immaginarsi i nuovi luoghi che vengono descritti, e sentire anche se in piccolo quel brivido e quel misto di sensazioni che porta con sè il viaggiare.
    Bryson è a tratti irritante con la sua fissazione per gli stereotipi e con l'immancabile recensione dei negozi di ogni città visitata, ma alla fine è stata una bella lettura.

    Is this helpful?

    Zooz92 said on Oct 12, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (331)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 321 Pages
  • ISBN-10: 9573316072
  • ISBN-13: 9789573316077
  • Publisher: 皇冠文化出版有限公司
  • Publish date: 1999-02-01
  • Dimensions: 9,670 mm x 0 mm x 13,538 mm
  • In other languages: other languages English Books , Deutsche Bücher , Libri Italiani
Improve_data of this book