美國眾神

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Publisher: 繆思出版有限公司

4.0
(6136)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 496 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Spanish , Chi simplified , German , Italian , Portuguese , Croatian , Swedish , Polish , Czech

Isbn-10: 9867399846 | Isbn-13: 9789867399847 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 陳敬旻 , 陳瀅如

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
人不獻祭,神就殺人!

影子即將出獄。窗外的天空、可愛的妻子、給他工作的好友,已經等了他三年。
另一個等著他的好消息是,他可以提前兩天出獄--因為他的愛妻和好友同時車禍身亡。

出獄後,他失去了一切,除了自由。這時,一個自稱「星期三」的灰髮男人出現,以詭異的方式,要他充當保鑣,隨之漫遊全美。幾番糾纏後,影子終於隨著星期三上路,開啟了一趟光怪陸離的眾神歷史之旅,更捲入了新神和舊神的交戰風暴中。

數千年來,隨著世界各地移民的到來,美國這塊新大陸上,不僅有小埃及、底比斯、祕魯等地名,更充斥著隨移民而來的埃及太陽神、非洲蜘蛛神、阿拉伯火靈、愛爾蘭精靈、印度的命運女神、東歐的光明與黑暗之神……

然而,隨著時代的變遷,祂們漸漸被移民的後代所遺忘。失去了人們的信仰和膜拜,傳統舊神的力量逐漸消退,必須以開計程車、殯葬業營生,甚至淪為妓女。取代祂們的,則是電視神、公路神、網路神、信用卡神……等新興神祇。

新神奪取了人們的崇拜,支配著今日美國社會的面貌。新神的霸道和挑釁,逼使舊神策畫一場巨大的陰謀,而影子,一個凡人,卻成為眾神爭奪的關鍵……

引起最多討論的當代小說經典--《美國眾神》,揭露了全世界人們都已置身其中的命運巨變。

■作者簡介

尼爾.蓋曼
當代奇幻大師,被譽為「美國之寶」,史蒂芬‧金更封他為「故事寶窟」。
他有如「文壇的達文西」,從漫畫、散文、小說、電影劇本、歌詞創作、兒童故事,到奇幻、科幻、驚悚小說,均無一不精的鬼才作家。

27歲時,他便以漫畫「Sandman」系列崛起,著名的黑暗幽默在九○年代風靡了歐美大眾,更獲獎無數,成為歐美漫畫迷心目中的最愛與經典。小說創作也迭獲佳評:長篇小說《星塵》獲創神獎、中篇故事《第十四道門》(皇冠出版)獲星雲獎。《美國眾神》堪稱他的文壇代表作,不僅獲得多項大獎,也囊括紐約時報等各大暢銷榜;此外更有不少精彩短篇小說創作。蓋曼的才華洋溢,創意驚人,擅長融會現代都市文明與古老奇幻傳說,交織人性的幽暗與瑰麗,想像力大膽豐富,筆觸簡練詼諧。2007年電影《貝武夫》劇作即出自他手。

著名獨立音樂女歌手Tori Amos屢在創作歌曲中讚揚蓋曼,並引用他作品中的意象。Google總裁Matt Cutts更是蓋曼的超級書迷,曾在自己的部落格上公開表示:「如果你不認識尼爾蓋曼,我為你感到遺憾;但我也為你高興,因為你可以從頭閱讀他的作品。」

■譯者簡介

陳瀅如
現任出版社編輯,譯有《那天,我用爸爸換了兩條金魚》、《我是老鼠!》、《海妖悲歌》等書。

陳敬旻
資深編輯、譯者。譯有《女巫與幻獸》、《幽城迷影》、《小島》等書。
Sorting by
  • 3

    Nascono prima gli uomini o gli dei?

    La sensazione principale che mi ha accompagnato nella lettura di questo romanzo è stata lo spaesamento: complice un periodo molto impegnato, in cui spesso mi mettevo a leggere prima di andare a letto ...continue

    La sensazione principale che mi ha accompagnato nella lettura di questo romanzo è stata lo spaesamento: complice un periodo molto impegnato, in cui spesso mi mettevo a leggere prima di andare a letto e mi cadeva la palpebra, mi sono sentito un po' perso tra le pagine di questo fantasy, tra le vicende e tra i diversi personaggi.
    Alcune parti mi sono proprio piaciute. Le parti in cui emerge l'idea che fa da sfondo al romanzo, il lampo di genio che, a mio parere, è il vero tocco da maestro di Gaiman: creare un mondo in cui gli dei esistono e nascono dal credo della gente, dall'energia scaturita da una forte fede.
    Tolto questo non possono non tenere conto di altre parti, invece, che hanno appesantito il mio percorso di lettura (non so quanto effettivamente abbia influito il fatto che sono molto stanco in questo periodo).
    Il giudizio complessivo è positivo, ma sicuramente American gods non entra nella rosa dei libri del mio cuore.

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  • 3

    le prime 100 pagine sono formidabili
    perché l'idea delle divinità antiche che vogliono recuperare credenti è molto affascinante. poi si perde e si allunga

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  • 3

    Idea originale. A volte si dilunga un pò. Finale...insomma

    Letto su suggerimento di un amico (al quale ho suggerito alcune cose di Simmons..). L'idea e il protagonista non sono niente male. La storia si sviluppa bene, salvo alcuni punti nei quali secondo me s ...continue

    Letto su suggerimento di un amico (al quale ho suggerito alcune cose di Simmons..). L'idea e il protagonista non sono niente male. La storia si sviluppa bene, salvo alcuni punti nei quali secondo me si trascina un pò. Finale a sorpresa ma forse mi aspettavo qualcosa in più.

    said on 

  • 0

    Una delusione

    Questo libro mi ha deluso completamente, così tanto che l'ho abbandonato al decimo capitolo.
    Aveva un ritmo lentissimo e noioso, i personaggi non mi hanno fatto provare nessun tipo di compassione o di ...continue

    Questo libro mi ha deluso completamente, così tanto che l'ho abbandonato al decimo capitolo.
    Aveva un ritmo lentissimo e noioso, i personaggi non mi hanno fatto provare nessun tipo di compassione o di avvicinamento a loro. Non nego una possibile rilettura in futuro, ma per ora è un grosso no.
    Peccato, ho sempre amato Gaiman (e continuerò a farlo ovviamente)

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  • 3

    continua il mio rapporto in chiaroscuro con Neil. la storia e l'idea sono fantastiche, peccato che ho fatto una fatica bestia a finirlo. il libro decolla solo intorno a pagina 300, fino a lì la strada ...continue

    continua il mio rapporto in chiaroscuro con Neil. la storia e l'idea sono fantastiche, peccato che ho fatto una fatica bestia a finirlo. il libro decolla solo intorno a pagina 300, fino a lì la strada è tutta in salita.

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  • 2

    E niente, a volte purtroppo ti capita di iniziare un libro con tutte le migliori intenzioni, perché se n'è sentito parlare fino allo sfinimento, perché è reputato una genialata da chiunque, perché si ...continue

    E niente, a volte purtroppo ti capita di iniziare un libro con tutte le migliori intenzioni, perché se n'è sentito parlare fino allo sfinimento, perché è reputato una genialata da chiunque, perché si sa un po' del plot e sembra proprio fatto apposta per te. Invece poi lo leggi davvero e scopri che... no. Proprio no.
    American Gods cade tristemente in questa categoria. Si è rivelato una lettura deludente, faticosa, del tutto lontana dalle aspettative che mi ero fatta.
    Problema principale: questo libro è lento. Ma davvero lento, lento, lento. Il ritmo è pressoché inesistente e questo rende la trama - che pure potrebbe essere interessante e avvincente - diluita fino all'infinito e di bassissimo impatto. Lo stile di Gaiman non è male, ma non si innalza poi molto sopra la mediocrità (non è la prima volta che lo leggo, ma è la prima volta che lo leggo in lingua originale e mi aspettavo fuochi d'artificio che no, non ci sono stati nemmeno per errore) e non riesce proprio per niente a fare da contraltare a questa estenuante lentezza. Non è forse un caso che i punti in cui risulta migliore siano le storie brevi inserite in coda ad alcuni capitoli, a testimoniare il fatto che questo libro avrebbe forse beneficiato di un serio lavoro di editing e soprattutto di tanti tagli.
    Come risultato, la trama non brilla. A metà libro ne avevo già abbastanza di Shadow e del suo infinito girovagare; alla fine le ultime rivelazioni mi sono scivolate addosso come se nulla fosse, perché ero talmente stufa che volevo solo che finisse. E per una storia che dovrebbe avere il proprio punto forte nei colpi di scena, direi che questo non è un gran bel risultato.
    E poi va beh, parere assolutamente personale, ma non ho apprezzato nemmeno come le varie mitologie sono state usate. A parte rari casi, ho trovato i riferimenti decisamente troppo, troppo oscuri, come se al lettore non esperto di mitologia polacca/africana/nativa/ecc. non venissero assolutamente dati gli strumenti per capire chi fosse chi, che simbolo fosse cosa, e così via. Patologica come sono, mi ha costretta ad affrontare la comparsa di ogni personaggio con wikipedia accanto, rallentando ancora di più una lettura già lenta.
    In conclusione: un libro che più che un libro è stato una faticaccia. Ma chi me l'ha fatto fare, mamma mia.

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  • 4

    Gaiman riesce a evocare immagini e storie che solo un folle o un genio potrebbe pensare.
    American Gods forse pecca per essere in alcuni punti un po troppo lento, ma rimane in ogni caso un libro avvolg ...continue

    Gaiman riesce a evocare immagini e storie che solo un folle o un genio potrebbe pensare.
    American Gods forse pecca per essere in alcuni punti un po troppo lento, ma rimane in ogni caso un libro avvolgenete e in grado di rapire il lettore dalla prima all'ultima pagina e che merita assolutamente di essere letto.

    said on 

  • 4

    Una delle cose che più mi piace di Neil Gaiman è il suo essere il primo fanboy delle sue stesse storie, il che detto così sembra brutto, ma non lo è XD Preferisco 100 volte una storia che lascia trasp ...continue

    Una delle cose che più mi piace di Neil Gaiman è il suo essere il primo fanboy delle sue stesse storie, il che detto così sembra brutto, ma non lo è XD Preferisco 100 volte una storia che lascia trasparire quanto l’autore ha amato scriverla e quanto si è innamorato della trama quando l’ha pensata, piuttosto che leggere una storia scritta senza amore e solo perché doveva essere stesa per contratto o altro. L’entusiasmo di Gaiman poi è contagioso, o almeno con me funziona.
    American Gods non è un’eccezione a questa regola, l’ho percepita più come scritta da un cantastorie che da un autore: fin dalle prime pagine mi ha dato molto la sensazione di *vedere* Gaiman che tutto esaltato e contento diceva tipo "Ok, ora ti racconterò una storia, a tratti ti potrà risultare inquietante e potrebbe anche fare sorgere in te un inaspettato fascino per il morboso, e tieniti pronta perché il viaggio sarà lungo e forse ricco di scossoni" (la mia testa è un posto molto strano, lo so).
    Devo dire che non ha deluso le mie aspettative, nonostante ci sia un eccesivo numero di incisi che rende la lettura frammentata, e dalla seconda parte in poi sono presenti un po’ troppi punti "info-dump", cioè una grande scarica di informazioni di cui si potrebbe fare anche a meno (tant’è che da quel punto in poi, la lettura è proceduta un po’ come una macchina ingolfata). Però non sono difetti che hanno oscurato del tutto quanto il libro in sé mi sia piaciuto: contiene un universo immaginario estremamente vasto e multi sfaccettato che credo ricorderò sempre con affetto.
    American Gods è terribilmente americano e irriverente nei confronti di tutti e tutto («Dunque, sì, dicevamo, Gesù se la passa piuttosto bene da queste parti. Ma ho incontrato un tale che mi ha detto di averlo visto fare l'autostop in Afghanistan e nessuno si fermava a tirarlo su. Sai com'è, tutto dipende dal contesto.»: scusatemi, ma io qui ho riso tanto a voce alta XD); è un lungo viaggio onirico che tra l’altro contiene anche due classici dei tipici racconti americani: road trip e la classica storia della piccola cittadina che però nasconde un segreto spaventoso, che se in una prima battuta hanno rallentato la lettura portandomi a chiedere se mai avrei avuto delle risposte e cosa mai c’entravano col resto, poi alla fine mi hanno aiutato ad avere una visione molto più chiara dell’insieme.
    Shadow mi è piaciuto molto come protagonista, perché non è un eroe, è solo uno che ha perso TUTTO e vorrebbe proprio tanta farla finita, e invece non ha manco la forza di fare quello e va avanti come uno zombie seguendo il suo capo perché tanto ormai non ha nulla da perdere. È malinconico, avvilito ma buono.
    È stata una lettura lunga che ha richiesto delle pause, però sì: mi piaciuta molto.

    said on 

  • 3

    American gods propone una trama originale, una storia di vecchi dei, quasi dimenticati, contro nuove divinità che vogliono prendere il loro posto.
    La narrazione è organizzata in una trama principale ...continue

    American gods propone una trama originale, una storia di vecchi dei, quasi dimenticati, contro nuove divinità che vogliono prendere il loro posto.
    La narrazione è organizzata in una trama principale e varie sotto trame, si parte con un buon ritmo, ma il promettente inizio ben presto perde vigore per riprenderlo solo nella parte finale.
    La trama procede lentamente e a volte appare scomposta.
    Un libro piacevole che intrattiene e diverte anche se in alcuni punti risulta poco chiaro, non ben sviluppato e approfondito ed in altri fin troppo lento e prolisso.

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  • 3

    Visionario come pochi

    Non c'è niente da fare, l'immaginario di Gaiman è fuori dal comune. Nonostante però il romanzo sia molto bello, se ogni tanto si dilunga in parentesi che poteva evitare e andare a quagliare un po' pri ...continue

    Non c'è niente da fare, l'immaginario di Gaiman è fuori dal comune. Nonostante però il romanzo sia molto bello, se ogni tanto si dilunga in parentesi che poteva evitare e andare a quagliare un po' prima :)

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