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美國眾神

By Neil Gaiman

(1930)

| Paperback | 9789867399847

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Book Description

人不獻祭,神就殺人!

影子即將出獄。窗外的天空、可愛的妻子、給他工作的好友,已經等了他三年。
另一個等著他的好消息是,他可以提前兩天出獄--因為他的愛妻和好友同時車禍身亡。

出獄後,他失去了一切,除了自由。這時,一個自稱「星期三」的灰髮男人出現,以詭異的方式,要他充當保鑣,隨之漫遊全美。幾番糾纏後,影子終於隨著星期三上路,開啟了一趟光怪陸離的眾神歷史之旅,更捲入了新神和舊神的交戰風暴中。

數千年來,隨著世界各地移民的到來,美國這塊新大陸上,不僅有小埃及、底比斯、祕魯等地名,更充斥著隨移民而 Continue

人不獻祭,神就殺人!

影子即將出獄。窗外的天空、可愛的妻子、給他工作的好友,已經等了他三年。
另一個等著他的好消息是,他可以提前兩天出獄--因為他的愛妻和好友同時車禍身亡。

出獄後,他失去了一切,除了自由。這時,一個自稱「星期三」的灰髮男人出現,以詭異的方式,要他充當保鑣,隨之漫遊全美。幾番糾纏後,影子終於隨著星期三上路,開啟了一趟光怪陸離的眾神歷史之旅,更捲入了新神和舊神的交戰風暴中。

數千年來,隨著世界各地移民的到來,美國這塊新大陸上,不僅有小埃及、底比斯、祕魯等地名,更充斥著隨移民而來的埃及太陽神、非洲蜘蛛神、阿拉伯火靈、愛爾蘭精靈、印度的命運女神、東歐的光明與黑暗之神……

然而,隨著時代的變遷,祂們漸漸被移民的後代所遺忘。失去了人們的信仰和膜拜,傳統舊神的力量逐漸消退,必須以開計程車、殯葬業營生,甚至淪為妓女。取代祂們的,則是電視神、公路神、網路神、信用卡神……等新興神祇。

新神奪取了人們的崇拜,支配著今日美國社會的面貌。新神的霸道和挑釁,逼使舊神策畫一場巨大的陰謀,而影子,一個凡人,卻成為眾神爭奪的關鍵……

引起最多討論的當代小說經典--《美國眾神》,揭露了全世界人們都已置身其中的命運巨變。

■作者簡介

尼爾.蓋曼
當代奇幻大師,被譽為「美國之寶」,史蒂芬‧金更封他為「故事寶窟」。
他有如「文壇的達文西」,從漫畫、散文、小說、電影劇本、歌詞創作、兒童故事,到奇幻、科幻、驚悚小說,均無一不精的鬼才作家。

27歲時,他便以漫畫「Sandman」系列崛起,著名的黑暗幽默在九○年代風靡了歐美大眾,更獲獎無數,成為歐美漫畫迷心目中的最愛與經典。小說創作也迭獲佳評:長篇小說《星塵》獲創神獎、中篇故事《第十四道門》(皇冠出版)獲星雲獎。《美國眾神》堪稱他的文壇代表作,不僅獲得多項大獎,也囊括紐約時報等各大暢銷榜;此外更有不少精彩短篇小說創作。蓋曼的才華洋溢,創意驚人,擅長融會現代都市文明與古老奇幻傳說,交織人性的幽暗與瑰麗,想像力大膽豐富,筆觸簡練詼諧。2007年電影《貝武夫》劇作即出自他手。

著名獨立音樂女歌手Tori Amos屢在創作歌曲中讚揚蓋曼,並引用他作品中的意象。Google總裁Matt Cutts更是蓋曼的超級書迷,曾在自己的部落格上公開表示:「如果你不認識尼爾蓋曼,我為你感到遺憾;但我也為你高興,因為你可以從頭閱讀他的作品。」

■譯者簡介

陳瀅如
現任出版社編輯,譯有《那天,我用爸爸換了兩條金魚》、《我是老鼠!》、《海妖悲歌》等書。

陳敬旻
資深編輯、譯者。譯有《女巫與幻獸》、《幽城迷影》、《小島》等書。

919 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mágico

    American Gods es una maravilla de novela, no sólo por la forma en que está narrada y la historia que cuenta, sino por el universo entero que construye en torno a esa historia, entretejiendo el mundo cotidiano con el de las leyendas. Así, crea un univ ...(continue)

    American Gods es una maravilla de novela, no sólo por la forma en que está narrada y la historia que cuenta, sino por el universo entero que construye en torno a esa historia, entretejiendo el mundo cotidiano con el de las leyendas. Así, crea un universo mágico, donde lo conocido y lo sorprendente se unen, donde jugar a las adivinanzas y reflexionar sobre lo que todo implica para las personas del día a día. Realmente recomendable.

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    Costan Sequeiros said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    翻譯流暢 沒有冷場

    十年前有注意到這本小說, 直到今天再次被顯眼的封面吸引, 成為我書櫃遲來的收藏.
    黑灰色的氛圍不時透出微光, 帶著讀者一路摸索. 書一上手就很難停下來.
    人物刻劃鮮明, 不會有角色混淆的困擾 (這是我讀武俠小說很常遇到的問題...)
    結局沒有大爆點, 令人回味的是一段又一段的場景移動, 還有串接故事主軸的核心人物.
    不拖泥帶水, 一氣呵成!

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    Hector said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per ora si sta rivelando una delusione non da poco, questo famosissimo romanzo di Gaiman. Se prima di pagina 200 non migliorerà, lo abbandonerò senza rimpianti. E con questo chiuderò con Gaiman, di cui avevo già letto (il deludente) Stardust. È inuti ...(continue)

    Per ora si sta rivelando una delusione non da poco, questo famosissimo romanzo di Gaiman. Se prima di pagina 200 non migliorerà, lo abbandonerò senza rimpianti. E con questo chiuderò con Gaiman, di cui avevo già letto (il deludente) Stardust. È inutile saper scrivere, se non si hanno storie da raccontare. O meglio, è inutile gettare esche al caldo largo, se poi non si riescono a pescare le storie giuste. Ottime le premesse...ma poi...

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    Sara said on Jul 17, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Despite an impressive idea and a fantastic beginning, soon I lost interest in plot: too long when it should be concise, plenty of useless dialogues and full detailed descriptions.
    Also the ending is predictable and definitely under expectation with a ...(continue)

    Despite an impressive idea and a fantastic beginning, soon I lost interest in plot: too long when it should be concise, plenty of useless dialogues and full detailed descriptions.
    Also the ending is predictable and definitely under expectation with a theme like that.

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    fmd said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ha più valore un’idea o la sua realizzazione? È questo l’interrogativo davanti al quale, suo malgrado, ci pone quella che è forse, almeno da un punto di vista strettamente letterario, l’opera più celebre di Neil Gaiman.

    Notevole, nella sua semplicit ...(continue)

    Ha più valore un’idea o la sua realizzazione? È questo l’interrogativo davanti al quale, suo malgrado, ci pone quella che è forse, almeno da un punto di vista strettamente letterario, l’opera più celebre di Neil Gaiman.

    Notevole, nella sua semplicità, lo spunto: immaginare le antiche divinità come creature generate dalla mente umana e perciò, per quanto potenti, alla costante e disperata ricerca di quella venerazione che le fa sussistere. Vivono ai margini della società, costrette quasi ad elemosinare la linfa vitale dell’adorazione: c’è chi fa la prostituta, chi si occupa di onoranze funebri, chi tira a campare guidando un taxi… e c’è chi se la passa decisamente meglio: sono i nuovi idoli, come internet o la televisione, che ad oggi occupano gran parte di quello spazio interiore che un tempo l’uomo dedicava al sacro e che ora è sempre meno appannaggio degli dei antichi.

    Un’idea, una lettura del mondo, un conflitto imminente e un vasto immaginario esotico da cui pescare: abbastanza materiale per dare vita a una saga (che non ha caso da anni si tenta invano di trasformare in una serie tv) e Gaiman che fa? Da smaliziato narratore qual è, sceglie un approccio per così dire minimalista e pone un uomo al centro del racconto, perché il lettore possa seguirne la vicenda concreta e adottare il punto di vista di chi scopre pian piano delle presenze incredibili nelle pieghe del mondo.

    Il punto è che, a mio modesto parere, sta proprio qui la nota dolente di questa storia. Shadow è un protagonista con cui c’è poca possibilità di empatizzare, in quanto sin troppo supino e accondiscendente con tutto quanto di incredibile gli accade. Manca in lui qualunque forma di meraviglia che permetta al lettore una graduale – e dunque avvincente – scoperta di ciò che gli vortica intorno e del motivo per cui ne è coinvolto. D’altra parte, i suoi movimenti all’interno della storia sono sempre manovrati dall’alto, in modo tale da renderlo poco più che un filo conduttore, uno strumento per far procedere la trama. E lo scontro degli dei rimane troppo a lungo sullo sfondo perché le rivelazioni finali possano coinvolgerci come dovrebbero.

    Il romanzo, alla fine, snodandosi fra piacevoli inserti on the road, gli ancor più godibili racconti che concludono alcuni capitoli e che narrano “l’arrivo in America” di alcune divinità e qualche stereotipo di troppo (basta con la solita solfa “a storm/a war is coming”!), premia comunque il lettore con una buona storia, pur lasciando l’impressione che si sarebbe potuto tirarne fuori qualcosa di gran lunga più entusiasmante.

    Per scoprire di più: http://grulloparlante.wordpress.com/

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    Lorenzo Antonazzo said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Tremendo.
    Il libro di Gaiman più brutto che abbia letto.
    Se non ci fosse stato scritto "Neil Gaiman" in copertina, lo avrei mollato dopo le prime 100 pagine, invece sono arrivato fino alla fine, ho letto tutte le 500 e passa pagine di questa noia tre ...(continue)

    Tremendo.
    Il libro di Gaiman più brutto che abbia letto.
    Se non ci fosse stato scritto "Neil Gaiman" in copertina, lo avrei mollato dopo le prime 100 pagine, invece sono arrivato fino alla fine, ho letto tutte le 500 e passa pagine di questa noia tremenda fatta romanzo.
    Un libro dove l'autore si dimentica completamente della regola dello "show, don't tell"; in cui impiega trenta pagine per esprimere concetti per cui ne basterebbero tre; in cui c'è un protagonista piatto, che non ha alcuna particolarità che lo faccia ricordare al lettore, in cui non ha il più piccolo controllo sugli eventi che lo circondano, almeno fino alle ultime cinquanta pagine, in cui c'è la prevedibile svolta finale.
    Si viene sballottati con lui da una parte all'altra dell'America, in una fiera del non-sense, incontrando di volta in volta gli antichi Dei dimenticati, approdati lì da tutte le parti del mondo, in attesa della battaglia finale.
    E' un romanzo basato su un'idea sicuramente originale, ma è sviluppata in un modo talmente diluito ed insipido da risultare irritante.
    In più è un romanzo assolutamente, passatemi il francesismo, paraculo: ma come, tutto ruota attorno ad una grande battaglia che si sta approntando tra gli Dei vecchi e nuovi, e mi tieni fuori le grandi fedi monoteiste? Nessun accenno al Dio dei cristiani, a Jahvè o ad Allah. Cos'è, Gaiman, avevi paura di scatenare le ire dei credenti?
    Per me, pollice verso.
    Prima o poi leggerò sicuramente anche Anansi boys, suo seguito spirituale, ma non sarà così presto.

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    Ippino said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

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