色盲島

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Publisher: 時報文化出版企業股份有限公司

3.8
(358)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 324 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German , Catalan , French , Spanish

Isbn-10: 957132874X | Isbn-13: 9789571328744 | Publish date: 

Translator: 黃秀如

Category: Medicine , Science & Nature , Travel

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Book Description
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  • 3

    Meno cicadi/cicadine, please...

    Si tratta dei resoconti di due viaggi di Sacks nelle isole del Pacifico, scritti nell'usuale stile dell'autore: grandi quantità di informazioni, più o meno accurate, più o meno approfondite, riguardo ...continue

    Si tratta dei resoconti di due viaggi di Sacks nelle isole del Pacifico, scritti nell'usuale stile dell'autore: grandi quantità di informazioni, più o meno accurate, più o meno approfondite, riguardo una miriade di argomenti ( per i critici, l'argomento principale è sempre "Oliver W. Sacks" ). Personalmente apprezzo lo stile, aneddoti personali compresi, e trovo che Sacks mostri spesso molta empatia ( reale, spero ) nei confronti dei pazienti, caratteristica che chiunque vorrebbe trovare in un medico. Detto questo, ho trovato particolarmente interessante la prima metà del libro, il viaggio sulle "isole dei senza colore" Pingelap e Pohnpei, ma ho trovato più debole la seconda metà, con la spedizione a Guam e Rota, soprattutto per l'eccessiva attenzione dedicata alle Cicadi ( piante considerate tra le possibili responsabili dei problemi neurologici che colpiscono parte della popolazione delle isole ).

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  • 3

    interessante, piacevole, un po' ripetitivo. ancora una volta bisogna riconoscere l'abilità dell'autore, anche se i suoi mezzi sono sempre gli stessi. non si può non invidiarlo, con le sue visite infan ...continue

    interessante, piacevole, un po' ripetitivo. ancora una volta bisogna riconoscere l'abilità dell'autore, anche se i suoi mezzi sono sempre gli stessi. non si può non invidiarlo, con le sue visite infantili a giardini e orti botanici, i libri del settecento, le illustrazioni color seppia, i viaggi e le esplorazioni subacquee, gli esperimenti con le droghe, tutta la sua vita colta e alto borghese, tutta la pietà che indubbiamente simula ed in effetti, come dice da qualche parte, i pazienti somigliano alle strane piante di un giardino e lui li guarda con un certo sentimento che non è, però, quello umano e inutile con cui li guarderei io.

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  • 4

    La bellezza di questo testo, sta nei racconti delle persone acromatopsiche che spiegano quanto poco ci sia di limitante nella loro "malattia", essendo capaci di poter vivere come tutti gli altri (cert ...continue

    La bellezza di questo testo, sta nei racconti delle persone acromatopsiche che spiegano quanto poco ci sia di limitante nella loro "malattia", essendo capaci di poter vivere come tutti gli altri (certo, con dei piccoli accorgimenti di giorno) e anzi delle loro capacità più fini rispetto a quelle dei normali vedenti.
    Tutto ciò che a noi sembra la normalità, la correttezza, la base, il meglio, altro non è che solo una faccia della medaglia dell'argomento in questione. Pro e contro sono fonte di un interessante dibattito volto alla conoscenza e scoperta dell'altro, dei limiti che inevitabilmente una delle due parti ha.
    Un testo diverso dagli altri di Sacks, perché più narrativo, più diaristico, meno scientifico. Ci lascia immergere in isole e luoghi particolari, ricco di piante, animali e "colori", non ultime persone interessanti. Forse nell'ultima parte del libro si perde un po' in bellezza e interesse, ma nel complesso è un libro che ho letto con piacere, scoprendo cose nuove e ampliando la mia visione (cromatica ma forse non troppo) delle cose.
    "vedi, noi semplicemente non ci basiamo sul colore. Guardiamo, tastiamo, odoriamo, sappiamo: prendiamo in considerazione tutto, mentre voi pensate solo al colore!" una sintesi di quanto possa essere scontato e semplicistico il nostro modo di agire, e di quanto potrebbe migliorare prendendo invece in considerazione tutto.

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  • 4

    Sachs sa farti appassionare praticamente a tutto quanto scrive, la sua passione alla modalitá di (dis)funzionamento del cervello si trasmette prepotentemente ai suoi lettori. E intanto si impara. In q ...continue

    Sachs sa farti appassionare praticamente a tutto quanto scrive, la sua passione alla modalitá di (dis)funzionamento del cervello si trasmette prepotentemente ai suoi lettori. E intanto si impara. In questo suo si viaggia nel paese dei senza colore, (vedere solo in bianco e nero, é praticamente inimmaginabile, nemmeno i sogni ne sono privi..) e in quella dove una pianta, o meglio un suo componente potrebbe essere alla base di una degenerazione neuronale importante.

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  • 4

    un ottimo diario di viaggio condito da osservazioni mediche davvero interessanti (anche se forse poco approfondite, ma d'altro canto essendo del mestiere vorrei saperne di più). fra l'altro mi ha rinf ...continue

    un ottimo diario di viaggio condito da osservazioni mediche davvero interessanti (anche se forse poco approfondite, ma d'altro canto essendo del mestiere vorrei saperne di più). fra l'altro mi ha rinfrescato la memoria al lytico-bodig, che eoni fa avevo anche studiato ma mi ero dimenticata...
    bello.

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  • 2

    A volte anche Sacks delude

    Anche se ammiro molto Sacks, non tutto quello che ha scritto merita a prescindere. Anche se trovo in questa serie di racconti molti spunti interessanti, è il tessuto organizzativo che risulta deludent ...continue

    Anche se ammiro molto Sacks, non tutto quello che ha scritto merita a prescindere. Anche se trovo in questa serie di racconti molti spunti interessanti, è il tessuto organizzativo che risulta deludente. C'è il racconto del viaggio, l'empatia del medico, il mistero della diffusione di certe strane malattie genetiche, poi però manca una vera sostanza cementificante, il passaggio che dall'anedotto porta al grande saggio. Cosa che Sacks sa fare, ed è per questo che il libro delude ancora di più.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    MERAVIGLIOSO

    Ahimè, non ci sono parole per descrivere l'impatto che questo meraviglioso "Diario" ha avuto su di me.
    Innanzi tutto, ho deciso di leggere Sacks dopo aver visto per l'ennesima volta il film "Risvegli" ...continue

    Ahimè, non ci sono parole per descrivere l'impatto che questo meraviglioso "Diario" ha avuto su di me.
    Innanzi tutto, ho deciso di leggere Sacks dopo aver visto per l'ennesima volta il film "Risvegli" (R. Williams e De Niro). Sono una persona affascinata e curiosa riguardo a temi di questo tipo (si veda anche nella mia libreria Mario Tobino "Per le Antiche Scale" ). Questo libro è una totale scoperta di cose che io neanche immaginavo... La visita da parte dell'autore di alcune Isole antichissime dell'oceano Pacifico, molto particolare, sia dal punto di vista della popolazione che dal punto di vista "naturalistico". Nella prima parte la conoscenza e lo studio della popolazione di Pingelap, dove una parte di essa è affetta da ACROMATOPSIA (deficit della vista, l'occhio non percepisce nessun colore) mentre nella seconda ci si ritrova a Guam in visita alla popolazione affetta da LYTICO-BODIG, malattia che si manifesta come sclerosi laterale amiotrofica e a volte come parkinson, dovuta (secondo gli studi fin qui compiuti) all'assorbimento negli anni dei semi di una pianta dell'isola chiamata Cicadina (e loro affini). Inoltre grazie a questo libro ho scoperto il nome di un "difetto" di cui io sono soggetta: l'emicrania visiva, accompagnata da scotomi scintillanti e da alterazioni del campo visivo e percezione cromatica (la quale dura dai 15 ai 30 minuti). Anche l'autore soffre di questo disturbo, accompagnato però da emicrania.
    Il libro si legge tutto d'un fiato, Sacks scrive benissimo (semplicissimo di modo che anche una persona come me che non ha compiuto studi scientifici capisca perfettamente) accompagnando i testi con note moto dettagliate, citando Darwin (molto spesso), Stevenson, e il capitano Cook. So di per certo che comprerò tutti i libri di Sacks, perchè è grazie a tale meraviglie che capisco la maggior parte delle cose che mi circondano, e secondo me è un piccolo tesoro!

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  • 4

    Sacks, oltre ad essere uno stimato neurologo, è anche uno scrittore di nota: non risulta mai noioso, nè oscuro per i lettori anche non del settore. Mi aveva già conquistato con "L'uomo che scambiò sua ...continue

    Sacks, oltre ad essere uno stimato neurologo, è anche uno scrittore di nota: non risulta mai noioso, nè oscuro per i lettori anche non del settore. Mi aveva già conquistato con "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello". E' un acuto osservatore, non solo dei suoi pazienti, ma anche della natura, animale e vegetale, che lo circonda, senza risultare mai stucchevole, sorprendendo ed interessando con la sua lettura.

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