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色盲島

By Oliver Sacks

(80)

| Paperback | 9789571328744

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Book Description

在遙遠孤絕的大洋洲島嶼上,有一群少為人知的全色盲患者,他們看似活在晦暗的無色彩世界,卻懂得善用聲音與圖案意象,構築另一個奇妙的感官天地:同樣地,在關島也有一批罹患怪異神經病變的患者,各以獨特而尊嚴的方式,面對病痛人生……
著名作家、同時也是神經醫學家的薩克斯,在本書中描述了他所經歷的兩段太平洋島嶼之族,透過對島嶼風土風的研究,探索神經醫學的未知領域,也讓我們看到了一群勇敢堅強的病患展現的強韌生命力。此外,他也以飽含人文關懷的詩意觸、流暢迷人的敘事功力,表達對於島嶼植物的愛戀、在異國景象 Continue

在遙遠孤絕的大洋洲島嶼上,有一群少為人知的全色盲患者,他們看似活在晦暗的無色彩世界,卻懂得善用聲音與圖案意象,構築另一個奇妙的感官天地:同樣地,在關島也有一批罹患怪異神經病變的患者,各以獨特而尊嚴的方式,面對病痛人生……
著名作家、同時也是神經醫學家的薩克斯,在本書中描述了他所經歷的兩段太平洋島嶼之族,透過對島嶼風土風的研究,探索神經醫學的未知領域,也讓我們看到了一群勇敢堅強的病患展現的強韌生命力。此外,他也以飽含人文關懷的詩意觸、流暢迷人的敘事功力,表達對於島嶼植物的愛戀、在異國景象刺淚下的深刻自剖,並側寫各島嶼的文化、生活與豐沛自然生態。
多元寬廣的題材與思路,使本書同時呈現出社會醫學的探討精神、旅遊文學的溫馨神采、鮮活的自傳故事和民族誌色彩,實為薩克斯又一創新格局、引人入勝的佳作。

36 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Sachs sa farti appassionare praticamente a tutto quanto scrive, la sua passione alla modalitá di (dis)funzionamento del cervello si trasmette prepotentemente ai suoi lettori. E intanto si impara. In questo suo si viaggia nel paese dei senza colore, ...(continue)

    Sachs sa farti appassionare praticamente a tutto quanto scrive, la sua passione alla modalitá di (dis)funzionamento del cervello si trasmette prepotentemente ai suoi lettori. E intanto si impara. In questo suo si viaggia nel paese dei senza colore, e in quella dove una pianta, o meglio un suo componente potrebbe essere alla base di una degenerazione neuronale importante.

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    Maktub59 said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A volte anche Sacks delude

    Anche se ammiro molto Sacks, non tutto quello che ha scritto merita a prescindere. Anche se trovo in questa serie di racconti molti spunti interessanti, è il tessuto organizzativo che risulta deludente. C'è il racconto del viaggio, l'empatia del medi ...(continue)

    Anche se ammiro molto Sacks, non tutto quello che ha scritto merita a prescindere. Anche se trovo in questa serie di racconti molti spunti interessanti, è il tessuto organizzativo che risulta deludente. C'è il racconto del viaggio, l'empatia del medico, il mistero della diffusione di certe strane malattie genetiche, poi però manca una vera sostanza cementificante, il passaggio che dall'anedotto porta al grande saggio. Cosa che Sacks sa fare, ed è per questo che il libro delude ancora di più.

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    Antonino D'Ai said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    MERAVIGLIOSO

    Ahimè, non ci sono parole per descrivere l'impatto che questo meraviglioso "Diario" ha avuto su di me.
    Innanzi tutto, ho deciso di leggere Sacks dopo aver visto per l'ennesima volta il film "Risvegli" (R. Williams e De Niro). Sono una persona affasc ...(continue)

    Ahimè, non ci sono parole per descrivere l'impatto che questo meraviglioso "Diario" ha avuto su di me.
    Innanzi tutto, ho deciso di leggere Sacks dopo aver visto per l'ennesima volta il film "Risvegli" (R. Williams e De Niro). Sono una persona affascinata e curiosa riguardo a temi di questo tipo (si veda anche nella mia libreria Mario Tobino "Per le Antiche Scale" ). Questo libro è una totale scoperta di cose che io neanche immaginavo... La visita da parte dell'autore di alcune Isole antichissime dell'oceano Pacifico, molto particolare, sia dal punto di vista della popolazione che dal punto di vista "naturalistico". Nella prima parte la conoscenza e lo studio della popolazione di Pingelap, dove una parte di essa è affetta da ACROMATOPSIA (deficit della vista, l'occhio non percepisce nessun colore) mentre nella seconda ci si ritrova a Guam in visita alla popolazione affetta da LYTICO-BODIG, malattia che si manifesta come sclerosi laterale amiotrofica e a volte come parkinson, dovuta (secondo gli studi fin qui compiuti) all'assorbimento negli anni dei semi di una pianta dell'isola chiamata Cicadina (e loro affini). Inoltre grazie a questo libro ho scoperto il nome di un "difetto" di cui io sono soggetta: l'emicrania visiva, accompagnata da scotomi scintillanti e da alterazioni del campo visivo e percezione cromatica (la quale dura dai 15 ai 30 minuti). Anche l'autore soffre di questo disturbo, accompagnato però da emicrania.
    Il libro si legge tutto d'un fiato, Sacks scrive benissimo (semplicissimo di modo che anche una persona come me che non ha compiuto studi scientifici capisca perfettamente) accompagnando i testi con note moto dettagliate, citando Darwin (molto spesso), Stevenson, e il capitano Cook. So di per certo che comprerò tutti i libri di Sacks, perchè è grazie a tale meraviglie che capisco la maggior parte delle cose che mi circondano, e secondo me è un piccolo tesoro!

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    Guddyy said on Feb 18, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sacks, oltre ad essere uno stimato neurologo, è anche uno scrittore di nota: non risulta mai noioso, nè oscuro per i lettori anche non del settore. Mi aveva già conquistato con "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello". E' un acuto osservatore, ...(continue)

    Sacks, oltre ad essere uno stimato neurologo, è anche uno scrittore di nota: non risulta mai noioso, nè oscuro per i lettori anche non del settore. Mi aveva già conquistato con "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello". E' un acuto osservatore, non solo dei suoi pazienti, ma anche della natura, animale e vegetale, che lo circonda, senza risultare mai stucchevole, sorprendendo ed interessando con la sua lettura.

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    Claire said on Jul 6, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pingelap, Pohnpei, Guam, Rota: nomi già di loro di un'esotica distanza, isole polinesiane lontane da qualsiasi cosa, tempo e luogo di oblio, microcosmi a troppi paralleli da noi. In maniera suggestiva, curiosa e bonaria, il "buon dottore" occidentale ...(continue)

    Pingelap, Pohnpei, Guam, Rota: nomi già di loro di un'esotica distanza, isole polinesiane lontane da qualsiasi cosa, tempo e luogo di oblio, microcosmi a troppi paralleli da noi. In maniera suggestiva, curiosa e bonaria, il "buon dottore" occidentale, famoso neurologo Oliver Sacks, partirà alla volta di queste isole, a capo di un drappello di esploratori scientifici, per esaminare più da vicino la misteriosa acromatopsia (cecità cromatica) di un buon numero di abitanti di Pingelap, oppure lo strano male neurodegenerativo, il lytico-bodig, che funesta la comunità di Guam. Come spesso succede, quando mondi così differenti (e in questa sede, modi così differenti, di stile di vita ed approccio al malato, al diverso) entrano in contatto così prossimo, stabiliscono un legame (l'ottico norvegese affetto da acromatopsia che si sente "in famiglia", percepito tra miti lontani e curiosa affinità), il paradiso non può che popolarsi di orrori: la microdifferenze, linguistiche e culturali, microfrazionano le comunità, ma il vero orrore, nella storia, è quello del colonizzatore, dagli spagnoli dimentichi dei secoli passati all'intraprendente commerciante di carne in scatola che devasta la dieta (e la vita) degli isolani oggi. Anche Sacks, a suo modo, colonizza, elargisce lenti oscurate agli acromatopsici, l'osservatore interagisce con il mondo osservato.
    In chiusura, una parte di saggistica botanica sulle cicadine, decisamente complessa e un po' fuori tema.

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    Petrof said on Jun 11, 2012 | Add your feedback

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