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荒野へ

(集英社文庫 ク 15-1)

By ジョン・クラカワー

(1)

| Others | 9784087605242

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767 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "La felicità è reale solo se è condivisa"

    Il desiderio di libertà assoluta, libertà da vincoli, compromessi, convenzioni, danaro, obblighi nei riguardi di chicchessìa, regole. Libertà di compiere scelte e di vivere "davvero" a contatto con la natura più selvaggia potendo contare soltanto sul ...(continue)

    Il desiderio di libertà assoluta, libertà da vincoli, compromessi, convenzioni, danaro, obblighi nei riguardi di chicchessìa, regole. Libertà di compiere scelte e di vivere "davvero" a contatto con la natura più selvaggia potendo contare soltanto sul proprio coraggio e la propria forza fisica e morale.
    Il bisogno estremo di solitudine e di ricongiungersi al proprio vero io, senza possibilità di venir traviati o distratti da nulla in questo viaggio all'interno della propria coscienza, del proprio sentire.
    Superare limiti ogni giorno, confrontarsi con sè stessi in maniera spietata, arrivare alla conclusione che "la felicità è reale solo se è condivisa", morire per "sbaglio", alfine, per un errore di calcolo.
    Il protagonista di questo scritto era un ragazzo di 23 anni alla ricerca della verità, della purezza, della pace e forse del perdono.
    Le tre stelle sono il mio giudizio sulla struttura narrativa che avrei preferito più semplice e lineare.

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    Paintedeyes said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sarò una voce fuori dal coro...ma questo che muore a poche centinaia di metri da una superstrada semplicemente perché non sapeva di non dover mangiare una pianta a me fa solo una gran tristezza, altro che ammirare alexander supertramp...

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    Elfovet said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro Cult

    Da leggere assolutamente, per la profondità dei paesaggi, per il senso di disagio che trasmette , per la parte giornalistica bbinata a quella spirituale filosofica, un Cult della letteratura moderna !

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    Sabrina said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Inquietudini americane

    Il libro non mi ha commosso. Ma nemmeno condivido chi sostiene che il giovane Mc Candless (aka Alex Supertramp) "se l'è andata a cercare", sfidando il clima rigido dell'Alaska senza attrezzature adeguate e senza scorte di cibo, senza mappe e quei mil ...(continue)

    Il libro non mi ha commosso. Ma nemmeno condivido chi sostiene che il giovane Mc Candless (aka Alex Supertramp) "se l'è andata a cercare", sfidando il clima rigido dell'Alaska senza attrezzature adeguate e senza scorte di cibo, senza mappe e quei mille strumenti che oggi (ma non nel 1992) ci rendono sempre tracciabili e reperibili. Alex rappresenta quella scia di inquietudine che attraversa l'America sazia, che va da Thoreau a Twain a London, che mescola il fascino per la frontiera e la passione per la natura e la solitudine.
    Oggi la sensibilità verso la natura a me pare più evoluta e matura, e passa attraverso il vegetarianesimo e l'attenzione responsabile ai consumi. Il giovane Alex vive invece la natura in modo ambivalente: da un lato è affascinato dai suoi silenzi dall'altro non si fa problemi a uccidere scoiattoli e altri animali boschivi per nutrirsi. La fuga dalla civiltà è nella narrazione un tema più forte del rispetto della natura.
    La natura "selvaggia" per un giovane americano nato negli anni 60 rappresenta una sfida "eroica" e prometeica, non uno spazio complicato in cui attivare strategie dolci di resilienza e convivenza.
    Da leggere, comunque.

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    Laura Test said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto bello, da leggere solo se si ha apprezzato il film.

    L'ho letto dopo essermi innamorata del film "Into the Wild" per cercare di capire meglio la personalità di questo ragazzo, Chris McCandless, che dopo la laurea a pieni voti in antropologia decide di lasciare alle spalle famiglia, risparmi (li dà in b ...(continue)

    L'ho letto dopo essermi innamorata del film "Into the Wild" per cercare di capire meglio la personalità di questo ragazzo, Chris McCandless, che dopo la laurea a pieni voti in antropologia decide di lasciare alle spalle famiglia, risparmi (li dà in beneficenza) e di partire per una lunga avventura che lo condurrà a vivere di espedienti in mezzo alla natura per quasi due anni. Un viaggio che lui concepì come distacco totale dalla società moderna e dalle regole che essa imponeva, un viaggio attraverso i paesaggi naturali degli Stati Uniti alla ricerca di quella natura primitiva che ha quello straordinario potere di rimettere in connessione l'essere umano, non più distratto dalle "faccende quotidiane", con se stesso. Viaggio che gli risulterà fatale per una serie di leggerezze commesse nella parte di quel viaggio che lui considerava come la sua "Grande Avventura".

    Non è un romanzo, è un racconto in stile giornalistico (inizialmente doveva essere un articolo per una rivista) della vita di Chris e una ricostruzione del suo viaggio e di ciò che lui pensava, attraverso chi lo incontrò e quello che si lasciò dietro questo giovane e sfortunato ragazzo. Attraverso le sottolineature ai libri che leggeva, le parole dei pochi amici del College, della sorella, di chi gli aveva dato un passaggio, l'autore, assieme al lettore, cerca di penetrare la personalità di McCandless.
    A me ha affascinato molto.

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    The S. Queen said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

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