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說不完的故事

By 麥可.安迪

(58)

| Paperback | 9789579032179

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Book Description

1077 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ende ha creato un mondo vivente

    «Senza ricordi, dicono, non può entrare. I serpenti non lo lascerebbero passare.»
    «Ho conservato tutto io per lui», esclamò Atreiu «tutto ciò che egli mi ha raccontato di sé e del suo mondo. Rispondo io di lui.»
    Fucur restò in ascolto.
    «Vogliono sa ...(continue)

    «Senza ricordi, dicono, non può entrare. I serpenti non lo lascerebbero passare.»
    «Ho conservato tutto io per lui», esclamò Atreiu «tutto ciò che egli mi ha raccontato di sé e del suo mondo. Rispondo io di lui.»
    Fucur restò in ascolto.
    «Vogliono sapere con quale diritto lo fai.»
    «Sono suo amico», disse Atreiu.

    Mi hanno colpito tante cose e avrei molto da dire su ciò che ho apprezzato.. Ho fatto più viaggi in queste 400 pagine che nella metà dei libri che ho letto. Mi piace che questa storia sia composta di storie e che ognuna abbia il proprio spirito e modo di essere cantata. Era un cambiamento continuo. Sa dei libri di un tempo. Non riesco a ricordare l'ultimo che si concludesse con "sono tornato a casa", ma con quel tono di "ho vissuto tutte le esperienze possibile e sono cresciuto". Mi viene in mente Jumanji.
    Mi ha colpito che Donna Aiuola non donasse amore ma abbondanza. Prendersi cura di qualcuno senza provare davvero amore dentro mi fa paura. Temo sia possibile.
    È una vita triste quella in cui non si prova la felicità di donare qualcosa a qualcuno col cuore.
    Per me è stato importante anche scoprire che per sentirsi parte di una comunità Bastian abbia dovuto dimenticare l'importanza di avere un'opinione propria. O che non c'è vita senza un obbiettivo. Persino la Morte Multicolore si è rasserenata sapendo che la propria morte ogni notte assicurava la vita di qualcosa.
    O la pazzia degli Uzzolini.. nel dolore gli Acherai creavano cose bellissime, ma senza alcuna serietà non assaporavano davvero la propria esistenza.
    Giusto, la Morla. Ho pensato che mi somigliasse. Ho nella testa tutti questi esseri che fino a pochi secondi prima della lettura non esistevano, e invece ora esistono da sempre e continueranno a essere così come mi è stato raccontato di loro. Ora che ho letto di lei, soffrirà per sempre. Era da un pezzo che non cambiavo il finale alle storie. Lo facevo da piccola.. sono convinta che qualcuno andrà a trovarla e le farà ritrovare il senno.
    Di tutti gli esseri, solo il lupo mannaro mi è sembrato quello non approfondito a dovere. Invece, in poche pennellate, la principessa del male è diventata grandissima e saggia. Chissà come aveva vissuto fino a quel momento..
    Fantasia non è statica. È come se ogni personaggio potesse dare vita a una propria storia. Come se ti spingesse a immaginarla. È una sensazione bellissima. Credevo di averla persa.
    Ognuna delle storie di cui è composta La storia infinita è al tempo stesso un mondo. Ogni zona è riuscita a darmi una sensazione differente.
    Continuo a pensare a Uyulala. Per fortuna esiste ancora perché è nei ricordi di chi ha letto.
    Questo libro è riuscito persino a farmi provare paura dopo tanto tempo. Inoltre, tra tante cose da immaginare, mi ha lasciato una domanda e questa è un'altra cosa che gradisco.

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    Ka said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    «Solo il nome giusto dà a tutte le creature e a tutte le cose la loro realtà», spiegò lei. «Il nome sbagliato rende tutto irreale. Questo è ciò che fa la menzogna.»

    «Se esiste, lo troverò», replicò lei con un sorriso misterioso, «e quando ...(continue)

    «Solo il nome giusto dà a tutte le creature e a tutte le cose la loro realtà», spiegò lei. «Il nome sbagliato rende tutto irreale. Questo è ciò che fa la menzogna.»

    «Se esiste, lo troverò», replicò lei con un sorriso misterioso, «e quando lo avrò trovato, allora esisterà.»

    «Tutto ciò che accade, tu lo scrivi», disse.
    «Tutto ciò che io scrivo accade», fu la risposta.

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    Laila282 said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo

    Obiettivamente bellissimo, anche se, la seconda parte è un po' lunga e lisergica.
    Finito stamattina, ho dovuto trattenere lacrime (ero in metropolitana)
    E se qualcuno, guardandovi leggere questo libro, dirà (come è capitato a me) "MA E' PER BAMBINIII ...(continue)

    Obiettivamente bellissimo, anche se, la seconda parte è un po' lunga e lisergica.
    Finito stamattina, ho dovuto trattenere lacrime (ero in metropolitana)
    E se qualcuno, guardandovi leggere questo libro, dirà (come è capitato a me) "MA E' PER BAMBINIIII!!!", tranquilli, non ha capito un c***o (sempre che l'abbia letto).

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    Valdi said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo per me è IL libro. Mi ha emozionata, mi ha fatto sognare ed innamorare della lettura.

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    Giulia Saviozzi said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Penso che La storia infinita sia uno di quei libri “sempreverde”, capace di piacere come, o magari anche di più, della prima volta.
    Inoltre, ha ispirato l’omonimo film dell’ ‘84. Indimenticabile, con quei genuini effetti speciali “vecchio stil ...(continue)

    Penso che La storia infinita sia uno di quei libri “sempreverde”, capace di piacere come, o magari anche di più, della prima volta.
    Inoltre, ha ispirato l’omonimo film dell’ ‘84. Indimenticabile, con quei genuini effetti speciali “vecchio stile”: alla faccia del CGI, Fùcur va benissimo così.
    Ma torniamo al libro …
    Ci sono fèntsi con troppa carne al fuoco, i cosiddetti trash: solo perché si tratta di una vicenda “fantastica” certi scrittori o scrittrici si sentono autorizzati a inserire quel che vogliono, quanto vogliono, come vogliono.
    Nel libro di Ende, invece, si incontrano novità ad ogni pagina ma nessuna è di troppo.
    La storia scorre veloce, vuoi per il ritmo, vuoi per l’allarme Nulla che minaccia Fantàsia. Né Ende né Atreiu hanno tempo da perdere.
    Poi arriva il plot twist che già si sospettava, con tutti gli indizi sparsi precedentemente: Bastiano, l’inventore di storie “perdente su tutta la linea”, entra nella storia. Chi ha visto solo il film, da qui in poi, avrà il gusto di scoprire una parte “inedita”, all’altezza della prima.
    Concludo dicendo che, come tutti i grandi romanzi del genere, penso per istinto a Le cronache di Narnia, questo libro ha sempre qualcosa da dire, che lo si legga da adolescenti o da più grandi.
    E in questo caso: cestinare la fantasia nel Nulla, rendendola una menzogna, è un delitto contro immaginazione.

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    Andrea said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

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