麥田捕手

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Publisher: 書華

4.0
(26212)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Japanese , Portuguese , Chi simplified , Catalan , French , Italian , Russian , Finnish , Dutch , Swedish , Galego , Turkish , Polish , Czech , Romanian , Greek , Basque , Hungarian

Isbn-10: A000009546 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 3

    The catcher in the rye

    Bello il titolo originale. Chissà perché hanno voluto tradurlo con "Il giovane Holden". La spiegazione che ho trovato alla fine del romanzo, non mi convince.
    Avevo già letto questo libro, tanto tempo ...continue

    Bello il titolo originale. Chissà perché hanno voluto tradurlo con "Il giovane Holden". La spiegazione che ho trovato alla fine del romanzo, non mi convince.
    Avevo già letto questo libro, tanto tempo fa, e, ricapitatomi tra le mani, ho deciso che era il momento di verificare se è vero quanto si dice attorno a esso, ovvero che si tratta di un libro che deve essere letto in un certo periodo della propria vita.
    Non credo. Anzi, credo di averlo goduto più ora, che mi trovo oltre i 40, di quanto avessi fatto nella precedente lettura da poco più che ventenne.
    Sono rari i libri che ti mettono un'angoscia incredibile addosso e al tempo stesso ti fanno ridere perché sono divertenti. Il giovane Holden è uno di questi. Lo stile, molto colloquiale, ricco di intercalari e ripetizioni, rende la lettura veloce e piacevole. Alla fine, però, non mi è rimasto molto dentro, se non un vago senso di disagio unito alla soddisfazione di aver letto una storia interessante. Niente di memorabile, dunque, secondo me. Ma che bisogna leggere almeno due volte nella vita. Forse, anche tre.

    said on 

  • 4

    Manifesto di un'intera generazione; ma pure manifesto irriverente di un'anima che, di continuo, fa i conti con una società poco pensante e poco attenta al significato ultimo delle cose.
    La scusa della ...continue

    Manifesto di un'intera generazione; ma pure manifesto irriverente di un'anima che, di continuo, fa i conti con una società poco pensante e poco attenta al significato ultimo delle cose.
    La scusa della lettura da fare in adolescenza qui regge poco: Holden è un sedicenne che potrebbe avere seguaci tanto nei suoi coetanei quanto in persone adulte - quest'ultime capaci, quindi, di sciogliere i nodi di un linguaggio gergale entro i cui confini, a ben vedere, si nascondono un'esigenza conoscitiva e un'inquietudine del vivere ben profonde.

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  • 4

    Il romanzo di formazione per eccellenza

    Un libro che passa trasversalmente attraverso i decenni, un'opera del 1951 che rappresenta magistralmente gli adolescenti di tutte le epoche. Davvero bellissimo, introspettivo. Assolutamente da legger ...continue

    Un libro che passa trasversalmente attraverso i decenni, un'opera del 1951 che rappresenta magistralmente gli adolescenti di tutte le epoche. Davvero bellissimo, introspettivo. Assolutamente da leggere!

    said on 

  • 4

    Quando un libro nasce best seller e ne mantiene il primato per quasi settant'anni è difficile parlarne senza rischiare di risultare banali e ripetitivi. È il caso de "Il giovane Holden ", classico per ...continue

    Quando un libro nasce best seller e ne mantiene il primato per quasi settant'anni è difficile parlarne senza rischiare di risultare banali e ripetitivi. È il caso de "Il giovane Holden ", classico per eccellenza, che è diventato in breve tempo un mito per generazioni di ragazzi. Cosa c'è di tanto affascinante in questo libro? La storia è raccontata in prima persona dal protagonista, Holden, un ragazzo di sedici anni che è appena stato sbattuto fuori da scuola per scarso rendimento. Lo stile è schietto, sgrammaticato e talvolta scurrile e proprio per questo vero, un adolescente che parla come tale. La storia, se di storia si può parlare, è semplicemente il resoconto dei tre giorni che, dopo l'espulsione, separano Holden dal rientro a casa. Tante scene dove a farla da padrone sono i pensieri stessi del protagonista e il suo stato d'animo. È un ragazzo inquieto, tormentato
    che non riesce ad andare d'accordo con il mondo che lo circonda, non riesce a legare con i compagni, snob e ipocriti, pecora nera della famiglia dove tutti sono dotati e intelligenti. Il suo vagabondare per le strade di New York diventa così metafora della ricerca di se stesso, del suo posto nel mondo. Deve fare i conti con la morte del fratello, il suicidio di un compagno, la prima cotta. Temi più o meno delicati, alcuni appena accennati perché ciò che interessa non è l'episodio in sé ma quello che lascia nell'animo in evoluzione di Holden. Facilissimo identificarsi in lui, fare le sue stesse riflessioni, porsi i suoi dubbi e le sue domande. Altrettanto facile avere la sensazione di essergli accanto nel suo girovagare nella grande mela. In questo Salinger è stato geniale, niente moralismi, niente disquisizioni inutili e falso pathos. Sembra quasi voler dire: "Ehi amico! Ti presento Holden, un ragazzo come te, un po' scapestrato forse, e queste sono le sue paturnie!" Difficile non ritrovarsi in lui. E alla domanda "Dove vanno le anatre di Central Park quando il lago si ghiaccia?" ogni lettore dia la sua risposta, ogni lettore trovi la sua direzione. Peccato però che poi Holden finisca in psicoanalisi.

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  • 5

    Del 1951.
    Lo avevo già letto nel 1999 e ricordo che mi piacque e poco altro. Ricordo la domanda sulle anatre, un ragazzo a disagio e anche un lettore di 26 anni che voleva sapere come sarebbe andata a ...continue

    Del 1951.
    Lo avevo già letto nel 1999 e ricordo che mi piacque e poco altro. Ricordo la domanda sulle anatre, un ragazzo a disagio e anche un lettore di 26 anni che voleva sapere come sarebbe andata a finire.
    Ora ho 44 anni e ho provato disagio a leggere le disavventure di Holden, commozione a leggere quanto è romantico, partecipazione davanti alle ipocrisie (phony). E su tutto, come una luce incredibile, le immagini dell'acchiappabambini e della sorella sulla giostra.

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  • 5

    FAVOLOSO

    In lingua originale, dopo tante letture in Italiano. Strana sensazione, è lo stesso libro ma anche un libro differente. Impressione avuta che l'originale sia più forte come linguaggio della versione t ...continue

    In lingua originale, dopo tante letture in Italiano. Strana sensazione, è lo stesso libro ma anche un libro differente. Impressione avuta che l'originale sia più forte come linguaggio della versione tradotta, ma magari è colpa del mio Inglese...

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  • 4

    "La gente non si accorge mai di nulla"

    Per tutto il romanzo ho avuto la sensazione di essere accanto ad Holden, sia fisicamente che emotivamente. Sicuramente un buon libro!

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