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¡Guardias! ¡Guardias!

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Publisher: Ediciones Martínez Roca, S.A.

4.3
(1958)

Language:Español | Number of Pages: 314 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Czech , Chi traditional

Isbn-10: 8427017200 | Isbn-13: 9788427017207 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un ejército de enanos ha de viajar a Ankh Morpork para enfrentarse a un enorme dragón que aterroriza a los habitantes del lugar. Pero se trata de un ejército muy peculiar pues, además de enanos, sus combatientes son unos cobardes reclacitrantes. Así las cosas, el panorama no parece muy alentador, aunque nunca se sabe...
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  • 5

    Non avevo in programma di rileggere questo libro. Voglio dire, nei seri periodi di crisi da lettura è a Mondo Disco che torno per uscirne, ma da un po' avevo in mente di lanciarmi in una rilettura del ...continue

    Non avevo in programma di rileggere questo libro. Voglio dire, nei seri periodi di crisi da lettura è a Mondo Disco che torno per uscirne, ma da un po' avevo in mente di lanciarmi in una rilettura della serie in ordine cronologico quindi prendere in mano l'ottavo non era nei miei programmi.
    È stata un'ispirazione improvvisa.
    L'ho finito l'11 marzo.
    Il giorno dopo Terry Pratchett è morto.
    Le coincidenze che ti fanno pensare che c'è qualcosa di più grande con un bizzarro senso dell'umorismo, perchè l'ultimo libro di Terry Pratchett che ho letto mentre era ancora vivo è quello che - ai tempi - mi ha fatto capire che avevo tra le mani un autore straordinario. Non ancora il mio preferito, ma molto di più del simpaticone che prende in giro il fantasy classico e ogni tanto fa una battuta profonda.
    Dovete sapere che quando ho iniziato a leggere Mondo Disco era impossibile andare in ordine: si trovava quel che si trovava, buona parte era difficile da reperire e l'altra parte era fuori catalogo, e i libri sono stati pubblicati in ordine sparso (sono felice che Piedi d'Argilla sia stato tradotto... ma perchè, esattamente, prima di Hogfather? O di Maskerade?), quindi era possibilissimo che ti innamorassi della serie con un volume a caso. Se avessi letto il ciclo nell'ordine in cui è stato scritto sarei caduta ai piedi di Pratchett con Morty l'Apprendista (il quarto), ma era fuori catalogo e ho dovuto aspettare la ristampa.
    Ma torniamo al libro in questione: pubblicato nel 1989 è il primo volume del ciclo dedicato alla guardia cittadina di Ankh-Morpork.
    Un intento narrativo che è già di per sé decostruzione del fantasy classico: una storia che ha per protagonisti quelle comparse il cui ruolo è morire combattendo contro l'eroe, rigorosamente uno alla volta. In più, per aggiungere la beffa al danno, queste sono le guardie di Ankh-Morpork, ossia una città che non ne ha bisogno.
    La più grande metropoli del Disco, infatti, è perfettamente in grado di funzionare da sé: sotto la benevola dittatura del Patrizio è stato istituito un sistema di Gilde. Gilda dei Ladri, Gilda degli Assassini, a cui è affidato il controllo della malavita: devi essere associato per fare il criminale, e devi attenerti alla percentuale di crimine concordata precedentemente coi rappresentati della città. E se qualcuno ruba - o uccide - senza controllo spetta alla Gilda in questione mantenere il proprio prestigio.
    Ma se il crimine è regolamentato, cosa possono fare le guardie?
    Un bel niente, ed infatti la Guardia Notturna è un ricettacolo di perdenti e rifiuti della società. Di persone che non sono riuscite a fare altro nella vita, o che sono state spedite lì per scontare colpe del loro passato.
    E sono solo tre: Sam Vimes, il cinico ed alcolizzato capitano; Fred Colon, pigro e demotivato e sergente, e il caporale Nobbs, detto Nobby che... beh, è Nobby. Non c'è modo per descriverlo.
    Ma le cose cambiano quando si ritrovano per le mani Carota, il primo arruolato volontario da una vita a questa parte.
    Carota è quanto di più diverso da loro ci possa essere: tanto per cominciare è un nano, o più precisamente è un ragazzo umano adottato da una coppia di nani quando era un neonato, e quindi pur non avendo la... fisicità nanesca ne ha la mentalità e il background culturale (al punto che la sua domanda è stata accettata in quanto rappresentante di una minoranza etnica). Carota, giovane di provincia, è stato mandato nella grande città per imparare ad essere un uomo ora che la sua altezza (circa due metri) gli rende impossibile l'integrazione completa col suo popolo.
    "Quello che dovresti fare è mandarlo via per qualche tempo. Lasciarlo mescolare con gli umani". Si accomodò meglio. "Adesso, re, ti trovi per le mani un papero" aggiunse col tono di chi la sa lunga.
    "Non penso che dovrei dirgli così. Già si rifiuta di credere di essere umano."
    "Quello che volevo dire è che è un papero fra i pulcini. È un fenomeno molto noto nelle fattorie. Scopre di sapere beccare benissimo ma non ha idea di cosa sia nuotare". Il re ascoltò con attenzione. I nani non avevano grandi cognizioni di agricoltura. "Ma se lo mandi a vedere le altre papere, se si bagna i piedi, non andrà più in giro a correre dietro ai polli. E sei a cavallo."
    Varneshi si sedette e assunse un'espressione soddisfatta.
    Quando si passa gran parte della vita sottoterra, si sviluppa una mente molto letterale. I nani non utilizzano metafore o simili. Le rocce sono dure, l'oscurità è buia. Se si comincia a pasticciare con le descrizioni si finisce in grossi guai, è il loro motto. Dopo duecento anni di comunicazione con gli umani, però, il re aveva sviluppato uno scrupoloso attrezzo mentale che lo metteva quasi in condizione di comprenderli.
    "Certo. Mio zio ha un cavallo" ammise lentamente.
    "Stessa cosa".
    Ci fu una pausa durante la quale il re sottopose l'affermazione a una attenta analisi.
    "Mi stai dicendo" suggerì, soppesando ogni parola, "che dovremmo mandare Carota a fare la papera fra gli umani perchè mio zio ha un cavallo?"

    I nani hanno problemi con le metafore.
    Alla guardia, quindi, si ritrovano un ragazzone forte come un toro e, contemporaneamente, onesto ed innocente. Carota non ha la minima idea di cosa sia la malizia e il suo candore, che renderebbe un bersaglio ambulante chiunque altro, ha uno strano effetto su coloro che lo circondano: riesce a dargli quello 0,00001 di imput per essere leggermente migliori.
    Ma non è solo Carota il cambiamento in atto: il grosso, grossissimo problema è dato da un misterioso gruppo che complotta per rovesciare il governo ed ottenere ciò che gli è dovuto. Il modo? Evocare un drago, ovviamente, e mettere in scena la storia più vecchia del mondo: il giovane eroe che lo sconfigge, salva la città e diventa re.
    È qui che le cose iniziano a farsi diverse dal solito libro di parodia, perchè se la scena dei rituali, delle formule, del palazzo della congrega condiviso con altre X congreghe punta il dito senza nessuna pietà contro un determinato tipo di narrazione, sottolineandone il ridicolo involontario, quello che segue è un'altrettanto dissacrante analisi della natura umana.
    Che fossero pure le altre società a prendersi gli abili, i promettenti, gli ambiziosi e i sicuri di sé. Lui si sarebbe preso i piagnucolosi carichi di risentimento, quelli col ventre pieno di bile e di sputi, quelli che sapevano di potere avere successo, se solo gliene fosse stata data la possibilità. Avrebbe preso quelli le cui ondate di veleno e vendetta erano arginate da sottili pareti di inettitudine e paranoia di bassa lega.

    Niente di epico, quindi. Non il grande malvagio, quello da temere e guardare con ammirazione. Ma i meschini. Gli invidiosi. La cattiveria nel suo grado più basso.
    Più accessibile, a mio avviso, del Grande Signore del Male. Più vero, paradossalmente.
    E se questo vale per i cattivi, vale anche per gli eroi. Che non sono eroi: Vimes è un relitto che tira a campare un giorno dopo l'altro, una bottiglia dopo l'altra.
    Vimes brancolò su per le scale, facendosi strada a tentoni fino al suo ufficio, si accasciò sulla primordiale sedia in cuoio con l'imbottitura prolassata, frugò nel cassetto in fondo, afferrò la bottiglia, morse il tappo, tirò, sputò tappo, bevve. Cominciò la sua giornata.

    Eppure c'è quella piccola scintilla di giustizia, quella piccola scintilla di motivazione che ha portato Vimes ad essere un poliziotto, e quando in città iniziano a succedere cose strane, la guardia inizia a cercare di capire cosa succede.
    Perchè un drago non è responsabilità di nessuna Gilda, ergo è responsabilità loro.
    Ma se pensate che il libro sia semplicemente questo, ossia un gruppo di disgraziati che trova riscatto in una minaccia troppo grande per chiunque altro... beh, c'è molto di più.
    C'è la gente da salvare, che non è un gruppo di innocenti, ma una collettività in grado di accettare qualsiasi cosa se - alla lunga - permetterà di andare avanti.
    E così, se da un lato abbiamo l'esilarante tentativo di raggiungere una possibilità su un milione di colpire un drago con una freccia, perchè nelle storie una possibilità su un milione si avvera nove volte su dieci, dall'altro abbiamo questo.
    Laggiù c'è gente che seguirà qualsiasi drago, venererà qualsiasi dio, tollererà ogni iniquità. Tutto a causa di una specie di monotona cattiveria quotidiana. Non la malvagità veramente alta e creativa dei grandi peccatori, ma una specie di oscurità dell'anima massificata. Si potrebbe definirlo peccato senza una traccia di originalità. Accettano il male non perchè dicono sì ma perchè non dicono no.

    Che più lo leggi più sembra vera questa descrizione dello stato di apatia che sembra affliggere le masse, e anche oggi basta dare un'occhiata alle centinaia di cose semplicemente sbagliate che accettiamo indignandoci nella nostra casa ma andando avanti con la nostra vita come se nulla fosse.
    E nello stesso libro ci sono i draghetti di palude, per intenderci: esserini patetici la cui prima causa di morte è l'esplosione accidentale perchè quando per natura sputi fuoco, per natura salti in aria alla prima gastrite.

    Non ci sono eroi, in questo libro. Non c'è un degno cattivo. Non c'è neanche una popolazione degna di essere salvata in senso stretto.
    Lo stesso drago sembra un personaggio più nobile, nel suo essere una creatura terribile e spietata, ma mitologica e quasi più giusta dei meschini umani.
    Eppure questo libro non punta a farti andare nell'angolo vergognandoti di essere un umano: perchè nonostante non ci siano eroi e non ci siano chissà quali nobiltà d'animo da salvare, un gruppo di scarti della società viene ispirato da un ragazzino di campagna a fare del proprio meglio e affronta un fottuto drago perchè è la cosa giusta da fare, aspettandosi poco o niente in cambio.
    C'è Lady Ramkin, nobile che se ne frega della nobiltà, appassionata di draghi e sostenitrice della Guardia, che è un personaggio adorabile.
    Ci sono un sacco di battute e di giochi di parole, un sacco di momenti epici ed è - di base - un libro dannatamente divertente da leggere dove niente di quello che ti aspettavi succede. E c'è il Bibliotecario con lo Spazio-B, che è una delle cose più geniali dell'universo.

    Ed è il libro che ha segnato il salto di qualità: il ciclo di Morte è quello più filosofico, il ciclo delle Streghe parla del significato delle storie e del potere delle parole... ma il ciclo della Guardia è quello che parla delle persone, nel bene e nel male.
    Io ho capito qui che Terry Pratchett non voleva scrivere fantasy come genere d'evasione, ma come specchio con cui osservare ed analizzare la realtà.
    E questo rende Mondo Disco, che è un disco appaggiato su quattro elefanti che stanno sopra una tartaruga, la Grande A'Tuin, molto più serio delle cupissime Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

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  • 4

    Semplicemente un grande della narrazione.
    Divertente, arguto, efficace, sorprendente... Lo stile di Pratchett è unico e impareggiabile. Non ti verrebbe mai in mente di spiegare le cose con una del ...continue

    Semplicemente un grande della narrazione.<br/>Divertente, arguto, efficace, sorprendente... Lo stile di Pratchett è unico e impareggiabile. Non ti verrebbe mai in mente di spiegare le cose con una delle sue metafore, ma dopo averle lette sei consapevole che nella tua vita non potrai mai trovare un modo migliore per dire le stesse cose.<br/>Le vostre prospettive saranno tutte capovolte e risvoltate aumentando così la vostra percezione. Ma soprattutto non guarderete mai più un drago con gli stessi occhi!

    said on 

  • 5

    Semplicemente stupefacente...nel senso di una droga! L'ho appena finito e in questa settimana di lettura ho acquistato i successivi (quattro per ora) dovete leggerlo

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  • 3

    過時了的奇幻小說

    其實這本小說並不難看.但是就是引不起我的興趣
    作者喜歡寫一些好笑.黑色幽默的情節.但是大部分都讓我很無感
    另一個讓我不滿意的點就是作著一直醞釀氣氛.裡面的角色跑來跑去找線索想方法解決問題
    結果BOSS以很爛的方式收掉.所以這本書有4/5是一點都不重要的劇情
    角色塑造?還可以但不討喜.文筆?其實很好讀.但是一直浪費頁數在不有趣的事上
    我可以想像這本書在當時那個年代很受歡迎.我想當時 ...continue

    過時了的奇幻小說

    其實這本小說並不難看.但是就是引不起我的興趣
    作者喜歡寫一些好笑.黑色幽默的情節.但是大部分都讓我很無感
    另一個讓我不滿意的點就是作著一直醞釀氣氛.裡面的角色跑來跑去找線索想方法解決問題
    結果BOSS以很爛的方式收掉.所以這本書有4/5是一點都不重要的劇情
    角色塑造?還可以但不討喜.文筆?其實很好讀.但是一直浪費頁數在不有趣的事上
    我可以想像這本書在當時那個年代很受歡迎.我想當時像這種輕鬆系的奇幻小說肯定很少見
    但是到了現代就只是個平凡無奇的故事.我想就讓這本書當作過去的產物吧

    said on 

  • 3

    這部奇幻作品裡面有非常多的梗
    應該是翻譯加上對這些梗比較不熟悉
    讀起來沒有大家說的這麼有趣
    如果有辦法讀原文應該會更能抓到精髓

    結果我的重點就變成:
    守衛隊的四個角色個性設定的很棒、圖書館管理員一直喔可喔可
    沼澤龍厄羅吃掉了水壺最後還護航魔法龍

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  • 2

    Ci ho provato,davvero!

    Ci ho provato in tutti i modi a farmelo piacere: eppure gli ingredienti sono quelli giusti.
    Ma sono giunto alla conclusione che io e Pratchett proprio non ci capiamo.
    Ci sono voluti 4 libri per convin ...continue

    Ci ho provato in tutti i modi a farmelo piacere: eppure gli ingredienti sono quelli giusti.
    Ma sono giunto alla conclusione che io e Pratchett proprio non ci capiamo.
    Ci sono voluti 4 libri per convincermene: apprezzo l'umorismo,ma i libri che ho letto,questo compreso,mi fanno arrivare alla fine per inerzia.
    In realtà sarebbero due stelle e mezza,perché le ultime 100 pagine me le son godute abbastanza,ma penso di averne avuto abbastanza.

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  • 4

    剛開始有點一頭霧水,等進入狀況後就一發不可收拾了XD,是後勁很強的小說,給它一個機會,絕對不會失望喔:P

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  • 5

    妙!

    超好看的科幻推理小說,不正經又無厘頭,但是可以讓我非常專注,同時嘴角掛著微笑,偶而哈哈大笑的閱讀。

    唯一的遺憾是這一系列書對於英國歷史,英語甚至是基督教文化不太熟悉的讀者來說可能有搔不到癢處的感覺,不然真的是非常推薦。

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