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¡Tú la pagarás!

Di

Editore: Elliot (Scatti)

3.7
(152)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 275 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 886192199X | Isbn-13: 9788861921993 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Bologna. È quasi finita la notte quando, in una sala da ballo di salsa e merengue, viene ritrovato il cadavere del barista del locale, Thomàs Delgado. Molti sono i potenziali indiziati, prima tra tutti la Guerrera, fidanzata di Thomàs. Disincantata, scanzonata, impulsiva, un po’ vanitosa, un po’ maschiaccio, vera salsera, spirito combattivo, la Guerrera lavora presso una sorta di redazione-garage per un giornale diretto da un becero individuo. È guerriera di capoeira, l’arte marziale brasiliana nascosta sotto forma di danza, e oltre alla salsa ha due grandi passioni: Dante Alighieri e le patatine fritte. Vive con Catalina, l’amica cartomante, appassionata come lei di balli latinoamericani e santeria. Le indagini vengono condotte dall’ispettore Gabriele Basilica e si incrociano con quelle della Guerrera, che lo introduce nel mondo della salsa, svelandogliene fascino e incoerenze, verità e mistero. La ragazza a volte si contraddice, tanto che i sospetti cadono a più riprese su di lei. Infatti, avrebbe avuto molte buone ragioni per farla pagare a Thomàs, inguaribile sciupafemmine. Nel frattempo un altro cadavere viene ritrovato nella campagna emiliana: anche in questo caso la vittima è legata all’ambiente dei locali di salsa e merengue. E così, tra insegnanti di danza, animatori pugliesi che si spacciano per latinoamericani, ballerine bellissime e signore rifatte, esibizionisti, rituali religiosi affascinanti e arcani, storie di sesso torbido, gelosie e superstizioni, l’ispettore Basilica si trova catapultato in un mondo per lui inedito e pressoché incomprensibile. Però proprio dagli orishas, gli dei della santeria cubana, quando tutte le piste sembrano condurre solo a un vicolo cieco, verrà un aiuto inaspettato che porterà Basilica di fronte a una verità sorprendente...
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  • 5

    La torta al cocco! Ecco, se mai dovessi abbinare una ricetta a questo libro sicuramente sarà la torta al cocco. Non già per la sua dolcezza al limite del diabete, che proprio mal si abbina al caratter ...continua

    La torta al cocco! Ecco, se mai dovessi abbinare una ricetta a questo libro sicuramente sarà la torta al cocco. Non già per la sua dolcezza al limite del diabete, che proprio mal si abbina al carattere della Guerrera – che tra l'altro ama sgranocchiare le patatine – quanto per il potere di rievocare alla mente – la mia – odori e colori di un'isola lontana.
    La Guerrera è Elisa, giornalista pubblicista di un giornale locale bolognese, il cui sogno è quello di lavorare in una vera e propria redazione, non in un garage. Intanto, con quel lavoro, si paga gli studi di Criminologia e i corsi di salsa e capoeira.
    Cuba è dall'altra parte dell'oceano, ma a Bologna è presente una vitale comunità di latini che affolla le discoteche cittadine dove si balla, appunto, la salsa. Princesa con i suoi cuginetti, El Tigron, El Pony (che detesta essere chiamato in questo modo, ma il soprannome che si era scelto era stato storpiato in questo modo a causa della sua bassezza), e altri personaggi vengono presentati dalla Guerrera al lettore e all'ispettore Basilica, al quale è stata assegnata l'indagine sulla morte di Thòmas Delgado, di cui Elisa è la fidanzata ufficiale.
    Originale – e riuscitissima – la scelta dell'autrice di inserire all'inizio di ogni capitolo della seconda parte un Orisha cubano, a cui si riferisce il personaggio principale trattato in quel capitolo.

    Marilù Oliva vive a Bologna, dove è nata. Scrive per riviste e web-magazine, tra cui "Thriller-Magazine" e "Carmilla". Per Perdissa Pop è uscito nel 2009 il suo romanzo d'esordio, "Repetita".

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevolissima e accattivante lettura. Mi ha appassionata l'ottima caratterizzazione dei personaggi principali, e ancor più del desiderio di scoprire il colpevole mi ha tenuta incollata al libro l'int ...continua

    Piacevolissima e accattivante lettura. Mi ha appassionata l'ottima caratterizzazione dei personaggi principali, e ancor più del desiderio di scoprire il colpevole mi ha tenuta incollata al libro l'intreccio delle loro relazioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Quo vadis, Guerrera?

    (Tre stelline e mezza)

    Primo libro della trilogia della Guerrera della Oliva che affronto.

    Nel complesso, non mi è affatto dispiaciuto, in particolar modo per l'uso iperbolico che l'autrice fa delle i ...continua

    (Tre stelline e mezza)

    Primo libro della trilogia della Guerrera della Oliva che affronto.

    Nel complesso, non mi è affatto dispiaciuto, in particolar modo per l'uso iperbolico che l'autrice fa delle immagini, mai banali e ricche di corpose suggestioni.
    Pecca, però, di banalità e fumosità nel meccanismo "giallo" e risulta decisamente "ingessato" nei dialoghi.

    Ho scelto di associare al volto e al corpo della protagonista (davvero ben tratteggiata, piena com'è di affascinanti chiaroscuri) quello della cantante ed attrice Angela Baraldi.
    Anche se le differenze fisiche fra loro sono notevoli, la (apparente) selvatichezza di entrambe mi ha portato a sovrapporne i volti.
    E, poi, forse, sarà colpa/merito anche di Quo vadis, baby?, vallo a sapere.

    ha scritto il 

  • 4

    Di quando la tontolagine è un pregio

    Me lo hanno prestato dicendomi che è carino e da leggere, ed in effetti è molto carino, in alcuni punti decisamente bello. Non è che sia ‘sto capolavoro, però riesce a tenere viva l’attenzione ed a fa ...continua

    Me lo hanno prestato dicendomi che è carino e da leggere, ed in effetti è molto carino, in alcuni punti decisamente bello. Non è che sia ‘sto capolavoro, però riesce a tenere viva l’attenzione ed a farti simpatizzare con i personaggi. L’ispettore, poi, è veramente creato a dovere, non te lo aspetteresti proprio un tipo in gamba, ma così ordinario e davvero così tontolo.

    ha scritto il 

  • 3

    sei e mezzo, il voto per questo primo libro che leggo di questa scrittrice.
    Forse la mancanza di conoscenza degli usi e costumi dei popoli latino-americani hanno contribuito a non farmi gustare appien ...continua

    sei e mezzo, il voto per questo primo libro che leggo di questa scrittrice.
    Forse la mancanza di conoscenza degli usi e costumi dei popoli latino-americani hanno contribuito a non farmi gustare appieno la lettura.
    La scrittura è abbastanza piacevole, i personaggi principali ben delineati, forse la protagonista un po' troppo "rambo" ma nel contesto della storia ci potrebbe anche stare, la storia principale abbastanza credibile un po meno l'ambiente lavorativo della protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Il risvolto di copertina esordisce con un “Bologna.” quasi esclamativo, ma qui la città reale c'entra ben poco. Quando viene concretamente chiamata in causa come location, la sua topografia viene forz ...continua

    Il risvolto di copertina esordisce con un “Bologna.” quasi esclamativo, ma qui la città reale c'entra ben poco. Quando viene concretamente chiamata in causa come location, la sua topografia viene forzata e sventrata ad uso e abuso della finzione. La bolognesità invece c'è e permane nel contenere e delimitare i personaggi. Tant'è che il mondo cosmopolita dei fanatici della salsa potrebbe benissimo essere la versione 2.0 dei personaggi da balera dei tempi di Dino Sarti. Certe figure borderline vengono infatti tratteggiate in modo da farle svicolare all'ultimo minuto sia dalla caduta nel grottesco che dallo sprofondare nel dramma, quando questo si fa contiguo alla farsa.
    La trama gialla è coerente e abbastanza onesta, con indizi evidenti e clamorosi depistaggi. Quindi, in definitiva è un noir quasi normale ma pieno di eccessi, così come è molto sopra le righe il suo personaggio principale, Elisa Guerra, detta la Guerrera. Così rifinito e ricco da renderlo memorabile.

    ha scritto il