À Espera de um Milagre

Um romance em seis partes

Por

Editor: Objetiva

4.4
(5132)

Language: Português | Number of Páginas: 230 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Italian , Chi traditional , German , Chi simplified , French , Dutch , Slovenian , Greek , Czech , Swedish , Polish , Russian , Hungarian , Korean

Isbn-10: 8573022930 | Isbn-13: 9788573022933 | Data de publicação: 

Translator: M.H.C. Côrtes

Também disponível como: eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Do you like À Espera de um Milagre ?
Junte-se ao aNobii para ver se os seus amigos já o leram, e descubra livros semelhantes!

Registe-se gratuitamente
Descrição do livro
"Fiquei imaginando como seria caminhar aqueles últimos quarenta metros até a cadeira elétrica, sabendo que iria morrer ali. Aliás, como seria ser o homem que teria que afivelar o condenado na cadeira, ou ligar a chave de força. O que um trabalho como esse retiraria de alguém? Ou, mais horripilante ainda, o que poderia lhe acrescentar?"

Uma trama de mistério e terror, ambientada nos anos 30, em plena Depressão americana, num cenário de desespero e sufoco: a Penitenciária de Cold Mountain. Stephen King foi buscar no lado mais sombrio de sua imaginação a história assombrosa de John Coffey, condenado à morte, e seu encontro fatal com o carcereiro Paul Edgecombe.

Originalmente publicado em seis partes, com o título de "O Corredor da Morte", o romance é agora lançado em volume único: "À Espera de Um Milagre". Nas telas, o diretor Frank Darabont recria a história magistral de King, com Tom Hanks interpretando o guarda Edgecombe.
Sorting by
  • 0

    Magnifico

    Un bel libro da cui è stato tratto un film stupendo.
    Qui King mostra tutto il suo talento di scrittore.

    La recensione completa:
    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/05/recensione-il-miglio-verde ...continuar

    Un bel libro da cui è stato tratto un film stupendo.
    Qui King mostra tutto il suo talento di scrittore.

    La recensione completa:
    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/05/recensione-il-miglio-verde-di-stephen.html

    dito em 

  • 4

    Un Grande

    Diffidavo di King, e mi sbagliavo.
    Non c'entra nulla con l'idea di scrittore di genere che mi ero fatto, non solo per colpa mia, ma perché il King più conosciuto è forse quello di Shining, di It, di ...continuar

    Diffidavo di King, e mi sbagliavo.
    Non c'entra nulla con l'idea di scrittore di genere che mi ero fatto, non solo per colpa mia, ma perché il King più conosciuto è forse quello di Shining, di It, di Misery…
    Leggendo Il Miglio Verde si coglie che King NON è uno scrittore di genere (peraltro, se ci pensiamo bene, sarebbe difficile da identificare il genere…)
    E' un grande scrittore in assoluto.
    Perché?
    A chi possiamo avvicinarlo?
    Pensavo a Dickens, per la profondità di analisi del milieu delle sue storie e per la capacità di tratteggiare personaggi estremi, e a Dostoevskij, per l'indagine sul male e sulla sofferenza, sulla fatalità e sull'ineluttabile: due autori, ovviamente, diversissimi.
    Ma proprio queste analogie nella differenza spiegano la grande originalità di SK.
    In questo romanzo (e presumo anche in altri che mi affretterò leggere) ciò che colpisce maggiormente è ciò che potrei definire la "Materialità del Male".
    Il male, come entità presente e concreta, che si trasferisce da un corpo all'altro, che, addirittura, si profila come elemento metempsicotico, assumendo identiche caratteristiche in personaggi diversi, collocati su distinti piani temporali…
    Le emozioni sono fortissime e concrete. Nulla di astratto, di aereo, nel romanzo. Tutto terribilmente realistico, per quanto favoloso, ed è proprio questo realismo, che non viene compromesso da elementi di altre dimensioni, ciò che rende inquietante ed affascinante il racconto, nel quale domina la meravigliosa figura taumaturgica, quasi messianica di Coffey.

    dito em 

  • 5

    Capolavoro.
    Ok, è il mio scrittore preferito.
    Mettiamola così: se non fosse il mio scrittore preferito, dopo aver letto questo libro, lo diventerebbe...e visto che già lo era, piazzo questo libro nell ...continuar

    Capolavoro.
    Ok, è il mio scrittore preferito.
    Mettiamola così: se non fosse il mio scrittore preferito, dopo aver letto questo libro, lo diventerebbe...e visto che già lo era, piazzo questo libro nella mia personale Top Five dei libri del Re.

    dito em 

  • 4

    le recensioni degli anobiani mi hanno spinto su questo ennesimo libro del re. cosi' ho conosciuto john coffey, paul edgecombe e mr jingles. e non avrei mai pensato che una storia ambientata in un post ...continuar

    le recensioni degli anobiani mi hanno spinto su questo ennesimo libro del re. cosi' ho conosciuto john coffey, paul edgecombe e mr jingles. e non avrei mai pensato che una storia ambientata in un posto cosi' tetro potesse essere cosi' piena di emozioni e di fascino. per quanto raccapriccianti, i luoghi sono relativi quando zio stephen ha la penna in mano. gli uomini sono animali capaci di convivere con le peggiori nefandezze, con uno spirito di adattamento sorprendente. zio stephen va a scavare nei loro luoghi piu' nascosti, e porta a galla cose che dovrebbero rimanere nascoste, ma emergono e colpiscono come un pugno nello stomaco. .... e forse solo il re poteva inventarsi il signor jingle e renderlo protagonista di cosi' tante pagine......

    dito em 

  • 5

    Coffey come quello che si beve, ma scritto in un altro modo

    Il miglio verde è probabilmente uno dei libri più vecchi che ho in casa, non mi decidevo mai a leggerlo, primo perchè avendo visto il film tantissime volte la storia la conoscevo troppo bene, secondo ...continuar

    Il miglio verde è probabilmente uno dei libri più vecchi che ho in casa, non mi decidevo mai a leggerlo, primo perchè avendo visto il film tantissime volte la storia la conoscevo troppo bene, secondo perchè dopo la delusione di Shining temevo che potesse succedere la stessa cosa. E invece è stata una bellissima lettura, forse il più bel King che ho letto, sicuramente il più emozionante. La storia penso non sia un mistero per nessuno, perciò eviterò inutili riassunti. Quello che ho apprezzato di più è la caratterizzazione dei personaggi, la capacità del Re di tratteggiare la natura umana, nel bene e nel male. Inevitabili le riflessioni sulla pena di morte, ma anche sulla vita in generale e sul fatto che tutti prima o poi siamo destinati a percorrere il nostro miglio verde.

    dito em 

  • 4

    Toccante

    Il film l'ho visto molti anni fa, e devo dire che si e' attenuto piuttosto fedelmente al libro. Libro toccante, l'ho terminato in pochi giorni. Si entra in sintonia con i personaggi, grazie alle magis ...continuar

    Il film l'ho visto molti anni fa, e devo dire che si e' attenuto piuttosto fedelmente al libro. Libro toccante, l'ho terminato in pochi giorni. Si entra in sintonia con i personaggi, grazie alle magistrali descrizioni di King, ci si emoziona con loro, fino alla fine. In fondo, tutti percorriamo il Miglio Verde... quello che conta è come lo percorriamo!
    Da leggere assolutamente.

    dito em 

  • 4

    Affezionarsi ad un condannato a morte è possibile.

    Devo dire che all'inizio non mi aveva preso granchè, forse perchè la storia la conoscevo già, avendo visto parecchi anni fa il film. L'evento narrativo principale quindi sapevo già qual era, sapevo gi ...continuar

    Devo dire che all'inizio non mi aveva preso granchè, forse perchè la storia la conoscevo già, avendo visto parecchi anni fa il film. L'evento narrativo principale quindi sapevo già qual era, sapevo già come sarebbe andato a finire, e non ricordavo tutta questa attenzione per un topolino ammaestrato.
    In realtà, poi, con l'andare delle pagine, ero sempre più curiosa di capire che cosa davvero fosse successo alle due gemelline (ecco, questo non lo ricordavo!), come si sarebbe evoluto il rapporto tra Coffey e Paul Edgecombe, chi avrebbe percorso prima quel fatidico Miglio Verde.
    King scrive bene, i sentimenti umani (la sofferenza, le ingiustizie, la cattiveria) sono sempre esplorati nelle loro profondità e alla fin fine ci si affeziona sempre a qualcuno -dai, davvero, come si può non essere inteneriti da John Coffey?
    Una frase, che è anche quella con cui si chiude il libro, se non sbaglio, mi ha trafitto completamente, dopo questa lettura:
    "Tutti noi dobbiamo una morte, non ci sono eccezioni, lo so, ma certe volte, oddio, il Miglio Verde è così lungo."
    4.5 stelline

    dito em 

  • 5

    L'ultimo miglio verso la vecchia sedia scintillante

    Di sicuro la versione cinematografica è conosciuta ai pi. Un bellissimo film che rievoca, quasi in totale fedeltà, questo libro, uno dei migliori Stephen King, ed anche un caso raro che sguscia fuori ...continuar

    Di sicuro la versione cinematografica è conosciuta ai pi. Un bellissimo film che rievoca, quasi in totale fedeltà, questo libro, uno dei migliori Stephen King, ed anche un caso raro che sguscia fuori dal suo genere horror, inondando di drammaticità, spiritualità e sensibilità il lettore che non può far altro che commuoversi vivendo la storia di una guardia penitenziaria responsabile del braccio della morte di una prigione e di un detenuto molto speciale, tra quelli che sono dei veri assassini, alcuni già pentiti del dolore che hanno procurato ed alcuni che non si pentiranno mai! Da leggere assolutamente.

    "Non ne posso più del dolore che sento e vedo, capo. Non ne posso più di vivere in strada, solo come un pettirosso sotto la pioggia. Mai un amico da andarci assieme, un amico che mi dice da dove veniamo e dove stiamo andando e perché. Non ne posso più della gente cattiva che si fa del male. Per me è come cocci di vetro piantati nella testa. Non ne posso più di tutte le volte che ho voluto rimediare e non ho potuto. Non ne posso più di stare al buio. Soprattutto è il dolore. Ce n'è troppo. Se potessi smettere di sentirlo, lo farei. Ma non posso."

    dito em 

Sorting by