Ängeln på sjunde trappsteget

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Förlag: Albert Bonniers förlag

4.3
(5400)

Language: Svenska | Number of Pages: 456 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Chi traditional , Spanish , Chi simplified , Italian , German , French , Turkish , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 9134520368 | Isbn-13: 9789134520363 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Bokbeskrivning
''När jag ser tillbaka på min barndom förundrar det mig att jag klarade mig igenom den med livet i behåll. Det var naturligtvis en eländig barndom: en lycklig barndom är knappast värd något intresse. Värre än en normal eländig barndom är den irländska eländiga barndomen, och än värre är den eländiga irländska katolska barndomen.''Frank McCourt gör här en sensationell debut med en självbiografisk roman om sin irländska barndom. Han föddes 1930 av irländska föräldrar i New York och tillbringade där sina första fyra levnadsår, innan familjen av släkten förpassades tillbaka till Irland och Limerick. Han växer upp i ofattbar fattigdom och misär, men om detta berättar han med en sådan värme och humor att man som läsare blir helt förtrollad och man beundrar denne lille överlevares förmåga att njuta av de lyckliga stunderna i livet.För ''Ängeln på sjunde trappsteget'' belönades Frank McCourt bl a med Pulitzer-priset, National Book Critics Circle Award och de amerikanska bokhandlarnas främsta pris.
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  • 5

    "Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere..."

    Semplicemente geniale! L'autore è riuscito a ritrarre perfettamente la sua poverissima infanzia irlandese con lo sguardo ironico dell'adulto e l' ingenuità del bambino, senza mai scadere in patetismi ...fortsätt

    Semplicemente geniale! L'autore è riuscito a ritrarre perfettamente la sua poverissima infanzia irlandese con lo sguardo ironico dell'adulto e l' ingenuità del bambino, senza mai scadere in patetismi e toni angosciosi. Aiuta anche a capire un po' di più l'Irlanda e i suoi abitanti, la loro storia e la loro cultura, profondamente segnata dalla dominazione inglese e dalla Chiesa Cattolica.

    sagt den 

  • 3

    luci e ombre

    Un libro buono ma non così eccezzionale, ti fa rivivere la povertà estrema degli irlandesi negli anni trenta e quaranta ma lo stile scelto (il punto di vista del bambino) tutto raccontato con ironia e ...fortsätt

    Un libro buono ma non così eccezzionale, ti fa rivivere la povertà estrema degli irlandesi negli anni trenta e quaranta ma lo stile scelto (il punto di vista del bambino) tutto raccontato con ironia e in modo infantile alla lunga mi ha stancato. Comunque vale la pena di leggerlo solo per conoscere un periodo lontanissimo.

    sagt den 

  • 0

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  • 3

    E' prolisso, è ripetitivo e mica scritto tanto bene. Però si salva per la tenera ironia e per la testimonianza realistica di un'epoca, di un Paese e di un credo religioso.
    Per la serie: pensate a come ...fortsätt

    E' prolisso, è ripetitivo e mica scritto tanto bene. Però si salva per la tenera ironia e per la testimonianza realistica di un'epoca, di un Paese e di un credo religioso.
    Per la serie: pensate a come si potrebbe vivere e ringraziate il cielo.

    sagt den 

  • 3

    Sopravvalutato

    Una testimonianza unica di condizioni di vita terribili, di una miseria che - nonostante il romanzo - non possiamo nemmeno immaginare. L'ironia pungente evita il patetismo, e mi sono ritrovata a sorri ...fortsätt

    Una testimonianza unica di condizioni di vita terribili, di una miseria che - nonostante il romanzo - non possiamo nemmeno immaginare. L'ironia pungente evita il patetismo, e mi sono ritrovata a sorridere spesso, ma non mi sono commossa quasi mai. Mi sono invece indignata spesso: con il papà di Frank, che però ogni tanto avrei voluto abbracciare, con la mamma di Angela, con Angela stessa, e soprattutto con la società dell'epoca. E con i preti, sì. Con chi predica la povertà e la carità ma fugge di fronte alla vera miseria. Ho detestato i limiti di un'educazione quasi inesistente, e la pratica diffusa di inculcare in un bambino sensi di colpa assurdi. Ho evidenziato tanto e ho apprezzato tantissimo lo stile di McCourt, mai sciatto ma sempre curato. La storia ci arriva attraverso gli occhi e la voce di Frank bambino, però è "contaminata" da quella del Frank adulto: per me è un valore aggiunto.
    C'è tanta tenerezza e tanta indulgenza, per quel bambino coraggioso costretto a diventare adulto troppo in fretta.

    Però sinceramente da un romanzo così osannato mi aspettavo di più. Cosa hanno letto quelli per i quali è il "miglior libro che abbiano mai letto"?

    sagt den 

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