Ängeln på sjunde trappsteget

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Förlag: Albert Bonniers förlag

4.3
(5363)

Language: Svenska | Number of Pages: 456 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Chi traditional , Spanish , Chi simplified , Italian , German , French , Turkish , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 9134520368 | Isbn-13: 9789134520363 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Bokbeskrivning
''När jag ser tillbaka på min barndom förundrar det mig att jag klarade mig igenom den med livet i behåll. Det var naturligtvis en eländig barndom: en lycklig barndom är knappast värd något intresse. Värre än en normal eländig barndom är den irländska eländiga barndomen, och än värre är den eländiga irländska katolska barndomen.''Frank McCourt gör här en sensationell debut med en självbiografisk roman om sin irländska barndom. Han föddes 1930 av irländska föräldrar i New York och tillbringade där sina första fyra levnadsår, innan familjen av släkten förpassades tillbaka till Irland och Limerick. Han växer upp i ofattbar fattigdom och misär, men om detta berättar han med en sådan värme och humor att man som läsare blir helt förtrollad och man beundrar denne lille överlevares förmåga att njuta av de lyckliga stunderna i livet.För ''Ängeln på sjunde trappsteget'' belönades Frank McCourt bl a med Pulitzer-priset, National Book Critics Circle Award och de amerikanska bokhandlarnas främsta pris.
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  • 3

    autobiografico

    Romanzo che narra i primi 19 anni di vita dell'autore, Frank McCourt vissuti tra New York, dove nasce, e Limerick dove passa la gioventù salvo poi tornare in America. Racconta le vicissitudini di una ...fortsätt

    Romanzo che narra i primi 19 anni di vita dell'autore, Frank McCourt vissuti tra New York, dove nasce, e Limerick dove passa la gioventù salvo poi tornare in America. Racconta le vicissitudini di una famiglia poverissima irlandese. Un'esistenza fatta di umiliazioni, privazioni, abbandoni e morti di bambini. Tutto raccontato con gli occhi di un bambino che diventa uomo troppo presto.

    sagt den 

  • 3

    La mente è il vostro tesoro e nessuno al mondo può ficcarci il naso

    Il libro narra l'infanzia e adolescenza dell'autore e dei suoi fratelli, attraverso la voce dell'adulto (Franck McCourt era sessantenne, al momento della scrittura del libro) che si cala nei panni del ...fortsätt

    Il libro narra l'infanzia e adolescenza dell'autore e dei suoi fratelli, attraverso la voce dell'adulto (Franck McCourt era sessantenne, al momento della scrittura del libro) che si cala nei panni del bambino e vede il mondo dei grandi.

    La povertà, l’indigenza, il bigottismo religioso, le pulci, la sporcizia, la sfortuna, le tragedie, la fame, le ingiustizie, il dolore, le malattie, le umiliazioni, il freddo, l'umidità, i maltrattamenti sono narrate in modo innocente, ironico e brillante da Frank.

    Il pregio del libro è certamente l’ironia e lo sguardo tenero e ingenuo del bambino, che consente al lettore di attenuare la tristezza della vita che viene raccontata. Si viene risucchiati nel racconto di in queste tragedie, quasi a voler sapere fino a che punto la sfortuna si può accanire. La scrittura è molto coinvolgente e colpisce molto la capacità di questo bambino di vedere positivo anche nella miseria più nera, anche di fronte agli episodi più terribili. Il messaggio, anche se forzato e molto "americano", è che c'è sempre possibilità di riscatto per chi crede in sé stesso, studia e si rimbocca le maniche (praticamente quello che non fanno i nostri figli).

    "Dovete studiare e imparare per farvi un'opinione vostra sulla storia e su tutto, se la mente è vuota le opinioni uno non se le può fare. Riempitevi la mente, riempitevi la mente. La mente è il vostro tesoro e nessuno al mondo può ficcarci il naso"

    Veniamo ai lati negativi.
    La lettura scorre lenta ma piacevole, ma ho avvertito la mancanza di approfondimento psicologico che scavi nei sentimenti delle persone coinvolte, che sembrano subire ogni avversità con estrema rassegnazione, senza ribellione (a parte emigrare in America). La scrittura (o la traduzione?) non mi è sembrata meravigliosa e dopo la metà del libro gli episodi descritti tendono ad assomigliarsi un po’ tutti, la vita quotidiana a diventare monotona, il romanzo a diventare monocorde. E alla trentesima volta che il padre non porta a casa i soldi del sussidio o che torna a casa ubriaco devo dire che un po’ di insofferenza l’ho sentita. Forse una maggiore sintesi, ossia un centinaio di pagine di meno, avrebbe migliorato di molto l’efficacia del libro.

    sagt den 

  • 5

    Bellissimo libro scritto con leggerezza ma che, raccontando i ricordi dell'infanzia poverissima dell'autore in Irlanda a ridosso della II Guerra Mondiale, fa molto riflettere. Il rapporto con la fede ...fortsätt

    Bellissimo libro scritto con leggerezza ma che, raccontando i ricordi dell'infanzia poverissima dell'autore in Irlanda a ridosso della II Guerra Mondiale, fa molto riflettere. Il rapporto con la fede è molto stereotipato ma ci siamo abituati. Consigliatissimo da leggere ad adolescenti di oggi che danno tutto per scontato e dovuto.

    sagt den 

  • 4

    "RIPENSANDO ALLA MIA INFANZIA MI CHIEDO COME SONO RIUSCITO A SOPRAVVIVERE. NATURALMENTE E'STATA UN'INFANZIA INFELICE SENNO' NON CI SAREBBE GUSTO. MA UN'INFANZIA INFELICE IRLANDESE E'PEGGIO DI UN'INFAN ...fortsätt

    "RIPENSANDO ALLA MIA INFANZIA MI CHIEDO COME SONO RIUSCITO A SOPRAVVIVERE. NATURALMENTE E'STATA UN'INFANZIA INFELICE SENNO' NON CI SAREBBE GUSTO. MA UN'INFANZIA INFELICE IRLANDESE E'PEGGIO DI UN'INFANZIA QUALUNQUE, E UN'INFANZIA IRLANDESE CATTOLICA E'PEGGIO ANCORA.

    Pur nella drammaticità degli eventi, il giovane Frank, vibrante di passione e di una volontà che supera l'inimmaginabile, riesce a sopravvivere quasi in una sorta di sfida al destino, e alla fine riuscirà a conseguire il sogno della sua vita.
    Una storia che si legge in un solo respiro. - voto 4 e mezzo

    sagt den 

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