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Åskgudens Son

By

Förlag: Brombergs bokförlag AB

3.9
(565)

Language:Svenska | Number of Pages: 310 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) Italian , French , Finnish , German

Isbn-10: 9176088588 | Isbn-13: 9789176088586 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Humor , Religion & Spirituality

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Bokbeskrivning
Åskgudens son sänds ned till jorden för att omvända finländarna till forntida gudstro. Klädd i en mantel av björnskinn, en huvudbonad hopfogad av stjärtfjädrar, en grov stenklubba instucken i bältet och tjärade näverskor på fötterna sticker han ut alltför mycket och bestämmer sig för att byta gestalt med en människa.
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  • 4

    Giusta presa in giro del proselitismo, senza prendersi troppo sul serio. Inevitabile il fascino degli dei del Kalevala. Equanime anche il finale. Sempre divertente.

    Qualche citazione presto inhttps:// ...fortsätt

    Giusta presa in giro del proselitismo, senza prendersi troppo sul serio. Inevitabile il fascino degli dei del Kalevala. Equanime anche il finale. Sempre divertente.

    Qualche citazione presto inhttps://it.wikiquote.org/wiki/Arto_Paasilinna

    sagt den 

  • 3

    Carino. Si fa leggere, ma nulla di più. Finale affrettato.
    Con uno spunto simile molto meglio L'isola di Odino di Janne Teller.

    sagt den 

  • 3

    Perde slancio

    O almeno così mi sembra. Magari è colpa mia che mi sono distratta, ma all'inizio ero entusiasta, per la fantasia, la descrizione del cielo di dei ancestrali finnici, per l'ardire, anche, di immaginare ...fortsätt

    O almeno così mi sembra. Magari è colpa mia che mi sono distratta, ma all'inizio ero entusiasta, per la fantasia, la descrizione del cielo di dei ancestrali finnici, per l'ardire, anche, di immaginare, con tono lieve e divertito, non apocalittico, un nuovo ritorno sulla terra a riportare gli uomini sulla retta via. Poi questo ritorno mi ha detto un po' poco, forse è che il "miracolo" mi sembra sempre un'uscita di emergenza, forse che le soluzioni, tutte, sono narrativamente più deboli e meno affascinananti delle crisi, forse che il mio animo tormentato e romantico non è a proprio agio con la facilità e i risolti. Insomma l'entusiasmo inziale è diventato un blando sorriso che mi ha accompagnata fino alla fine di questa comunque piacevole e a suo modo originale lettura

    sagt den 

  • 3

    Dissacrante e simpatico con più di un momento esilarante. Una lettura leggera ma non banale che ammicca alla società moderna senza incedere in inutili sermoni e paternalismi.

    sagt den 

  • 3

    Divertente questo figlio del dio del tuono che viene sulla terra per convertire i finnici all'antica fede.
    Incomincia a piacermi questo Paasilinna.
    Tre e mezzo.

    sagt den 

  • 5

    A leggere Paasilinna ci si fa l'idea che la Finlandia sia un paese affollato da pazzi. D'altronde neanche Kaurismaki e i Leningrad Cowboys hanno mai fatto molto per toglierci dalla mente questo sospet ...fortsätt

    A leggere Paasilinna ci si fa l'idea che la Finlandia sia un paese affollato da pazzi. D'altronde neanche Kaurismaki e i Leningrad Cowboys hanno mai fatto molto per toglierci dalla mente questo sospetto.
    Sampsa Ronkainen, che Paasilinna descrive come un agricoltore-artigiano, è uno sfigato fuori misura; vittima del mezzadro, della sorella, della commessa del negozio, è una specie di calamita per la prepotenza altrui.
    Rutja, invece, è il figlio del dio del tuono inviato dal padre a raccattare consensi, ma il suo look non è il massimo per andare in città in cerca di nuovi adepti. Neanche in Finlandia.
    Ciò che ne esce fuori è esilarante a dir poco, e Paasilinna non risparmia nessun aspetto della società, nessun nuovo idolo, nessuna ipocrisia cui, per quieto vivere, si è fatto il callo.
    Capolavoro di Arto assolutamente da leggere, ma difficile da trovare in libreria.
    Chi dovrebbe leggerlo? tutti, ma soprattutto chi è stufo dei soliti voli pindarici, dei libri scritti dalla TV e delle solite arguzie di Pennac.

    sagt den 

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