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È difficile essere un dio

Di ,

Editore: Marcos Y Marcos

3.6
(133)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8871684095 | Isbn-13: 9788871684093 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marco Pensante

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Stringi i denti, e ricordati che sei un dio in incognito". Se lo ripete spesso ciascuno dei 250 ricercatori terrestri sbarcati su Arkanor, pianeta oppresso dalla bestialità medioevale. Il pianeta nuota nell'ignoranza, in un pantano sanguinoso fatto di cospirazioni e avidità. Basta essere intelligenti e non adeguarsi al conformismo più piatto per finire nelle maglie tremende delle milizie imperiali. Sulla Terra, intanto, la vita procede in modo idilliaco, tutto è pace, armonia, conoscenza e creatività. Dagli autori del celebre "Picnic sul ciglio della strada", un romanzo in cui l'umanità del futuro continua ineluttabilmente a confrontarsi con i nodi di sempre: la volontà di dominio, il desiderio di conoscenza, la superstizione.
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  • 5

    Una obra original e inteligente

    Una novela a caballo entre la fantasía y la ciencia ficción que en sus primeras 80-100 páginas me tuvo algo desconcertado, pero a partir de ahí la narración se hace clara y los Strugatski imprimen al relato un ritmo vertiginoso. El libro además de ser entretenidísimo sabe dejar en el lector unas ...continua

    Una novela a caballo entre la fantasía y la ciencia ficción que en sus primeras 80-100 páginas me tuvo algo desconcertado, pero a partir de ahí la narración se hace clara y los Strugatski imprimen al relato un ritmo vertiginoso. El libro además de ser entretenidísimo sabe dejar en el lector unas cuantas reflexiones depués de haberlo acabado.

    En definitiva, una lectura obligada para el aficionado a la fantasía y la ciencia ficción pero también para cualquier persona que desee acercarse a la prosa y las ideas de los Strugatski.

    ha scritto il 

  • 4

    Ciencia ficción y fantasía medieval: MOLA.

    Novela bastante corta pero con bastante cosas interesantes.
    Hay otro planeta como la tierra nuestra, pero ese planeta esta en la edad medieval, y nuestra tierra en el futuro. Enviamos a una serie de personas “infiltrados” en esa atmósfera medieval. Estas personas (o el protagonista) no lleva ni ...continua

    Novela bastante corta pero con bastante cosas interesantes. Hay otro planeta como la tierra nuestra, pero ese planeta esta en la edad medieval, y nuestra tierra en el futuro. Enviamos a una serie de personas “infiltrados” en esa atmósfera medieval. Estas personas (o el protagonista) no lleva ningún medio moderno que “cante” en esa época, salvo una joya en la frente que es como una cámara que envía las imágenes a nuestra tierra futura. Aquí viene la idea más “chula”, este protagonista es un héroe allí, pues pelea como nadie, y es lógico, pues las técnicas de esgrima modernas y avanzadas las ha aprendido del futuro, allí luchan como lucha alguien que nunca ha dado clases de boxeo, esgrima, karate… Otra cosa que trata que no he solido ver mucho en la fantasía medieval: la extrema falta de higiene y como la disimulan, y esta persona tiene las costumbres nuestra…ahí lo dejo. Este es el punto de partida, seguir hablando es spoiler. Quedaros con la idea atrayente de persona del futuro (con lo aprendido de ahí) en una época muy atrasada, y con un objetico a los mosqueteros… -Historia: 9 -Narración: 6. Mucho merito el traductor del ruso. -Ambientación: 5 -Personajes:7 -Acción: 7 -Terror: 0 -Edición: 7. Rústica sin más, con una buena presentación para ponerte en sintonía con lo que esperas. Y unos comentarios del autor de cómo vino esta novela.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ottima idea fantascientifica è stata riproposta in opere recenti e rielaborata sotto altri format (per dirne una le serie TV "Fringe"). Associandomi alle recensioni più che positive dei colleghi lettori vorrei focalizzare l'attenzione sul concetto di "osservatore" che racchiude in sè la doppia ...continua

    L'ottima idea fantascientifica è stata riproposta in opere recenti e rielaborata sotto altri format (per dirne una le serie TV "Fringe"). Associandomi alle recensioni più che positive dei colleghi lettori vorrei focalizzare l'attenzione sul concetto di "osservatore" che racchiude in sè la doppia anima conflittuale divisa tra il lato interventista e quello neutralista: una sorta di metafora che esprime i diversi approcci alla Storia da parte delle culture Orientali e Occidentali.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'affermazione che costituisce il titolo di questo romanzo, tra le prime produzioni dei due fratelli russi, è quella che si pone il protagonista, Anton , che vive da anni "sotto mentite spoglie" in un altro pianeta della galassia in qualità di "osservatore". Questo mondo è anch'esso abitato da uo ...continua

    L'affermazione che costituisce il titolo di questo romanzo, tra le prime produzioni dei due fratelli russi, è quella che si pone il protagonista, Anton , che vive da anni "sotto mentite spoglie" in un altro pianeta della galassia in qualità di "osservatore". Questo mondo è anch'esso abitato da uomini ma il livello della civiltà autoctona è infinitamente più basso di quello della Terra di Anton. Fino a che punto Anton riuscirà a restare un'osservatore neutrale di fronte all'orrore della ferocissima dittatura instaurata da Don Reba? Opera lontana dalla perfezione ma che, a quasi cnquant'anni dalla pubblicazione, ha ancora qualcosa da dire e degli spunti interessanti. In molti vedono nel romanzo una critica delle purghe staliniste, e in effetti il nome del macellaio Reba, è quasi l'anagramma di Beria, ma a mio parere l'attacco non è così esplicito, anche perchè nell URSS il dissenso non poteva che essere nelle sfumature.

    ha scritto il 

  • 3

    Schiavi e liberatori

    Questo mi é piaciuto molto. Spiega in due frasi il problema delle democrazie nel nostro periodo.
    "...la massa ignorante che ama i suoi oppressori e, paradossalmente, odia i suoi liberatori. Tutto questo si può spiegare con lo strano fenomeno secondo cui i servi e gli schiavi capiscono i loro padr ...continua

    Questo mi é piaciuto molto. Spiega in due frasi il problema delle democrazie nel nostro periodo. "...la massa ignorante che ama i suoi oppressori e, paradossalmente, odia i suoi liberatori. Tutto questo si può spiegare con lo strano fenomeno secondo cui i servi e gli schiavi capiscono i loro padroni, anche i più crudeli, mentre non capiscono coloro che vorrebero liberarli. Perché ogni schiavo sa immaginarsi al posto del proprio padrone, ma è raro quello che sa verdersi al posto del proprio liberatore." p. 214

    ha scritto il 

  • 4

    All'inizio ci vuole un po' per capire dove vuole andare a parare, però poi prende il via e assume toni interessanti ed inaspettati. E' sicuramente un tipo di letteratura di fantascienza molto differente rispetto al solito, vale la pena leggerlo e farsi un proprio parare. Certo stalker mi era piac ...continua

    All'inizio ci vuole un po' per capire dove vuole andare a parare, però poi prende il via e assume toni interessanti ed inaspettati. E' sicuramente un tipo di letteratura di fantascienza molto differente rispetto al solito, vale la pena leggerlo e farsi un proprio parare. Certo stalker mi era piaciuto di più se devo essere sincera. Diciamo che è un 4 stelle scarso.

    ha scritto il 

  • 2

    Come far passare il comunismo come il salvatore del mondo. Scritto nel pieno della guerra fredda, non ci si poteva aspettare che un'opera contro la borghesia e i suoi valori.........molto deludente per la superficialità con cui tratta la questione e per la critica ad un periodo di grande conquist ...continua

    Come far passare il comunismo come il salvatore del mondo. Scritto nel pieno della guerra fredda, non ci si poteva aspettare che un'opera contro la borghesia e i suoi valori.........molto deludente per la superficialità con cui tratta la questione e per la critica ad un periodo di grande conquiste culturali come il Medioevo...

    ha scritto il 

  • 4

    Casi casi obra maestra

    Que no lo es del todo por algún pasaje confuso y porque la intriga no está tan bien urdida como debiera. Sin embargo, como alegoría de la mediocridad del totalitarismo es demoledora. Sin ambages. Pero sin el pesimismo asfixiante de Orwell. Y ya puestos, en la balanza del escenario, quizá sea, de ...continua

    Que no lo es del todo por algún pasaje confuso y porque la intriga no está tan bien urdida como debiera. Sin embargo, como alegoría de la mediocridad del totalitarismo es demoledora. Sin ambages. Pero sin el pesimismo asfixiante de Orwell. Y ya puestos, en la balanza del escenario, quizá sea, de los libros que he leído, junto con "Muerte de la luz" el que mejor refleja el tono, el contenido y la metáfora del libro.

    ha scritto il 

  • 3

    E' difficile leggere gli Strugatski...

    ...almeno le prime 40 pagine: entriamo nel vivo della narrazione senza spiegazioni, e lentamente vengono svelati gli elementi per capire la storia. Sotto la patina della fantascienza/fantasy la critica alla società sovietica degli anni '60 è palese, anche se non si accende mai nei toni.
    Una lettu ...continua

    ...almeno le prime 40 pagine: entriamo nel vivo della narrazione senza spiegazioni, e lentamente vengono svelati gli elementi per capire la storia. Sotto la patina della fantascienza/fantasy la critica alla società sovietica degli anni '60 è palese, anche se non si accende mai nei toni. Una lettura discreta.

    ha scritto il 

  • 5

    "Senza l'arte e la cultura uno stato perde la sua capacità di autovalutazione, dà impulso alle scelte sbagliate, genera continuamente ipocriti e masclazoni, incoraggia il consumismo, crea l'arroganza e alla fine diventa vittima di un vicino più forte".


    Ma guarda un po'! Queste parole, scri ...continua

    "Senza l'arte e la cultura uno stato perde la sua capacità di autovalutazione, dà impulso alle scelte sbagliate, genera continuamente ipocriti e masclazoni, incoraggia il consumismo, crea l'arroganza e alla fine diventa vittima di un vicino più forte".

    Ma guarda un po'! Queste parole, scritte nel lontano 1964, si adattano alla perfezione all'Italia.

    Autori come gli Strugatzki, Le Guin e Sturgeon andrebbero studiati a scuola perché nei loro libri ci trovi tutto, l'amore, l'odio, il potere, la paura, la ribellione, il pensiero profondo.

    Ditemi voi perché questa fantascienza, la fantascienza umanistica, non dovrebbe essere definita Lettaratura...

    ha scritto il